PELLEGRINI vs PALTRINIERI: DALLA LITE ALLA PACE

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Non si parla mai di nuoto, dicevano … e a dirla tutta, se per finire sulle prime pagine dei TG c’è bisogno di una guerra tra le due stelle del nuoto azzurro, sarebbe quasi meglio che non se ne parlasse per davvero. Polemiche, colpi bassi, commenti sessisti e querele (in arrivo?): la lite tra Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri ha fatto il giro di tutta Italia, rimbalzata e amplificata dai social, spiattellata in prima pagina su quotidiani sportivi e non.

Oggetto della contesa è il premio Castagnetti come miglior allenatore dell’anno, assegnato per la quarta volta consecutiva a Stefano Morini (allenatore tra gli altri di Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti). Federica non ci sta e scrive un post provocatorio sui social, dicendo di Matteo Giunta (il suo tecnico): “per me sei tu l’allenatore dell’anno”. Opinione rispettabile, visto il livello assoluto di coach Giunta, se non fosse per i toni un po’ troppo accesi del post.

Questo il post di Federica Pellegrini su Instagram.

Paltrinieri d’altro canto non è rimasto a guardare, e ha subito messo la faccia per difendere il suo allenatore. Queste le parole del campione mondiale e olimpico dei 1500sl: “Quando poche ore fa ho letto lo sfogo di Federica non ci volevo credere. Le ho trovate parole poco rispettose […]. Questo è un premio federale, non l’Oscar […]. Il Moro quest’anno con i suoi atleti ha vinto quattro medaglie mondiali. Punto. Ma di che cosa stiamo a parlare?”

E guerra fu. Poco dopo le dichiarazioni di Paltrinieri, Federica pubblica un nuovo post su Instagram con scritto: “qualcuno verrà querelato per questo”. I giornalisti hanno subito riportato questa frase riferendola  erroneamente al commento di Paltrinieri. Federica Pellegrini, in realtà, era rimasta profondamente amareggiata dalle parole velenose di Tommaso Morini, figlio di Stefano, il quale aveva espresso commenti profondamente sessisti nei suoi confronti:

Questo il commento sessista di Tommaso Marini contro Federica Pellegrini.

La Federnuoto ha prontamente annunciato di aver aperto un’indagine riguardo alla vicenda, (nei confronti “di tesserati e non”) e a poco son valse le scuse (tardive) di Stefano. E il dualismo tra la Pellegrini e Paltrinieri? Sembra che il tutto sia stato risolto da uno scambio di messaggi avvenuto tramite WhatsApp. Le due stelle del nuoto azzurro, che al momento si stanno allenando a 16.000 km di distanza (lei a Livigno, lui a Melbourne), sono ricorsi alla piattaforma social per chiarirsi, ma come già detto, potrebbe non essere finita qua.

Sulla vicenda si è espresso anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: “La lite tra Pellegrini e Paltrinieri? Fa parte di una dialettica tra due ragazzi che si sono già parlati e chiariti, perché hanno una stima reciproca enorme e sono patrimoni dello sport italiano. Il regolamento del premio però andrebbe cambiato, una cosa che peraltro riguarda tutti gli sport, magari prevedendo che possa vincere qualcun altro dopo una, due, tre volte. Fermo restando che chi ha votato lo ha fatto con onestà intellettuale”.

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Cosa esce da tutto questo putiferio? Se proviamo a osservare al di là del polverone innalzato dai media, troveremo un tema dal profondo valore simbolico: l’importanza dell’allenatore. L’allenatore non solo è un esperto del settore, con un’enorme conoscenza, ma anche un motivatore e un amico con cui confidarsi nei momenti di difficoltà. Ogni nuotatore (compresi Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini) sa che se ha ottenuto certi risultati, il merito non è solo suo: è anche dell’allenatore. Forse è proprio per questo che i due hanno preso tanto a cuore la questione.

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