3 COSE CHE NON SAI SUL NUOTO SINCRONIZZATO

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Cos’è il nuoto sincronizzato? Chiariamo subito una cosa: non ha niente a che vedere con la danza! Il nuoto sincronizzato non è né danza, né nuoto, né ginnastica artistica. È uno sport a sé, anzi, un meraviglioso sport a sé! Tralasciando la tortuosa storia di come è nato (di cui magari parleremo nei prossimi articoli), cercherò di spiegarvi cos’è il nuoto sincronizzato. Per cominciare prenderemo in esame i tre aspetti principali di questo sport; innanzitutto possiamo dire che è volgarmente conosciuto come balletto acquatico.

  1. IL BALLETTO

D’accordo, è vero, il nostro esercizio è chiamato balletto e gli elementi che portiamo assomigliano molte volte a semplici passi di danza, questi fanno parte degli obbligatori, ossia quegli elementi di base che tutte le sincronette devono saper fare. Questi elementi obbligatori  costituiscono l’esercizio tecnico, ossia una delle due parti in cui è divisa ogni competizione di nuoto sincronizzato (la seconda parte è l’esercizio libero).

  1. LA TECNICA

La tecnica che ci vuole nel nuoto sincronizzato è unica. Ci sono migliaia e migliaia di regole riguardanti gli elementi, la durata dell’esercizio, il numero di atlete, il trucco, l’uguaglianza tra le sincronette della squadra. Una di queste regole, per fare un esempio, è il divieto assoluto di toccare il fondo o i bordi della piscina. Lo sapevate? Nel regolamento si tiene conto anche del sorriso delle sincronette: se le atlete si esibiscono stancamente, vengono penalizzate. Qualità tecnica, grazia, delicatezza,  sincronia con la musica, forza e altezza di ogni figura, espressione artistica: queste sono alcuni degli elementi che i giudici osservano e analizzano per assegnare i punteggi.

  1. LE GARE

Esistono 4 tipologie di gara: solo (singolo), duo, trio (a livello delle gare confsport), squadra (composto da 4 a massimo 8 atlete) e combinato (composto da massimo 10 atlete, è la combinazione di tutte le tipologie di balletti citate sopra,  in esercizio libero). Come dicevamo sopra, ogni competizione prevede un esercizio tecnico e un esercizio libero. Mentre nell’esercizio tecnico le sincronette devono realizzare una serie di elementi obbligatori, nell’esercizio libero hanno la possibilità di personalizzare la propria esibizione. Entrambi gli esercizi valgono il 50% del punteggio finale, salvo nei casi in cui si assegnano medaglie distinte.

Ma cosa sono questi obbligatori? Ogni obbligatorio è una figura a sé, con un nome, con le sue caratteristiche, le sue regole e il suo coefficiente di difficoltà. Quella che voi chiamate verticale, ad esempio, non esiste. Una figura simile è il marsuino, che consiste in un entrata in carpiato (quando il corpo forma una L al contrario, con la testa sotto l’acqua) e poi nell’alzata (realizzata spingendo con le braccia) di entrambe le gambe in alto, così da avere il corpo perfettamente perpendicolare allo specchio d’acqua, l’esercizio si conclude infine con un discesa lenta ed una capriola all’indietro (verticale, dicevate? Come quella che si fa a ginnastica artistica, dicevate?).

Ora che sapete in larga veduta come funziona il nuoto sincronizzato potete notare come, nel suo genere, sia unico. Perciò la prossima volta che qualcuno vi dirà “ma sì, il nuoto sincronizzato è come ballare in acqua”, ricordatevi le mie parole (e affogate quell’ignorante).