STORIA DELLE PISCINE

La piscina è la nostra casa e il cloro il nostro profumo. Ma da quando esistono le piscine, quanto possono essere grandi e quanto possono essere profonde? Per quale motivo è stato scelto proprio il cloro? Scopriamolo assieme in questo breve percorso che ci porterà dalla nascita delle prime piscine, alla costruzione di piscine straordinariamente grandi.Possiamo cominciare dal definire cos’è propriamente una piscina: la piscina è una vasca artificiale costruita per contenere acqua, solitamente oltre all’acqua contiene una percentuale di cloro che garantisce una disinfezione; le piscine possono essere costruite in vari materiali tra cui pietra, metallo, plastica, fibra di vetro; e possono essere realizzate all’interno o all’esterno degli edifici. Le piscine pubbliche sono solitamente adibite al nuoto ma possono essere utilizzate per qualsiasi sport acquatico e subacqueo.

DA QUANDO ESISTONO LE PISCINE?

La prima piscina di cui si hanno notizie e resti risale III millennio A.C. ed è localizzata nell’odierno Pakistan, precisamente a  Mohenjo-daro; ha preso il nome di “grande bagno” per le sue considerevoli dimensioni (12 metri per 7). Per avere una larga diffusione delle piscine bisogna aspettare l’epoca Greco – Romana, durante la quale il miglior stile di vita portò la diffusione delle stesse come luogo dove nuotare, socializzare, riposarsi, allenarsi e simulare battaglie navali (si pensi al Colosseo). Il filosofo Platone sosteneva che il nuoto fosse parte dell’educazione: ogni bambino, pertanto, doveva imparare a nuotare.

In epoca moderna bisogna aspettare l’800 per rivedere le piscine pubbliche, in Italia la prima piscina venne costruita nel 1842, erano i  Bagni di Diana, situati a Milano nei pressi di Porta Venezia. Realizzati dall’architetto Andrea Pizzala, nel 1908 vennero abbattuti per dare spazio all’omonimo Hotel. Di fatto, bisognerà aspettare la fine della prima guerra mondiale per assistere a una vera e propria diffusione delle piscine pubbliche e private.

Le piscine, come già detto, possono essere sia coperte che scoperte; per quanto riguarda le piscine non coperte esse si dividono ulteriormente in piscine interrate e non; le prime sono costruite scavando nel terreno fosse e costruendo con materiali che spaziano dal cemento, al metallo, fino alla pietra, passando per plastica e vetroresina. Le piscine esterne non interrate, invece, sono solitamente in plastica con supporti di metallo che sostengono la struttura, se prive di supporti, avranno dimensioni ridotte. Le piscine coperte sono esclusivamente costruite interrate.

Modello di piscina Olimpionica

Entrambe le tipologie di piscina (ad esclusione di quelle costruite per uso privato) hanno usualmente lunghezza di 25 o 50 metri come stabilito dalla FINA. La vasca regolamentare, inoltre, deve essere composta da 10 corsie larghe 2,5 metri, deve avere una temperatura compresa tra i 25 –28°C, e deve essere profonda almeno 2 metri. In prossimità della fine della vasca (a 5 metri dal muretto) su ambo i lati vengono sospese delle bandierine di forma triangolare per facilitare la virata e l’arrivo nel dorso. Oltre a queste, a 15 metri dai blocchi di partenza, sono poste delle ulteriori bandierine che vengono fatte cadere in piscina in caso di falsa partenza.

Tutte le piscine, indifferentemente dal loro utilizzo sono dotate di un impianto di filtrazione che consente assieme all’uso di prodotti chimici (regolati da norme) il mantenimento della trasparenza e la balneabilità dell’acqua. Infine, esistono una serie di accessori facoltativi che possono o meno essere implementati nella struttura:

  • scambiatori di calore: permettono di riscaldare e/o raffreddare l’acqua con lo scambio di calore;
  • bocchette ad idromassaggio: espellono aria e acqua creando la piacevole sensazione di un massaggio (si trovano ovviamente nelle vasche idromassaggio);
  • generatore di corrente:crea un flusso regolare e regolabile di corrente, è utilizzato in svariati sport acquatici, dal nuoto alla canoa per allenarsi, ma anche nella nautica per studiare l’idrodinamicità dei prototipi (sono l’equivalente acquatico delle gallerie del vento);
  • generatore di onde: sono pannelli mobili che creano un moto ondoso regolare, utilizzato come passatempo nei parchi e sulle navi  da crociera ma è anche sfruttato per studiare le onde anomale nei centri di ricerca;
  • scaletta: normalmente in acciaio inox, permette di entrare ed uscire dalla vasca. Possono anche essere in muratura, per una discesa graduale nella vasca;
  • blocchetto di partenza: è un blocchetto, di muratura, plastica e acciaio inox utilizzato per le partenze nelle gare di nuoto;
  • trampolino: è realizzato in più materiali, tra cui legno e resine, permette grazie alla sua elasticità di effettuare tuffi.

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Curiosità: QUELLO CHE NON SAI SULLE PISCINE: leggi l’articolo )

  • La piscina più profonda del mondo si trova a Montegrotto, in Italia, è la Y-40 e raggiunge la profondità di 40 metri.
  • La piscina (scoperta) con maggior estensione al mondo si trova in Cile ad Algarrobo, è lunga oltre un chilometro e supera gli 8 ettari di estensione. ( FOTO )
  • La piscina (coperta) con maggiore estensione al mondo – Seagaia Ocean Dome – è stata costruita a Miyazaki in Giappone: era lunga 300 metri e larga 100. Inaugurata nel 1993 è stata chiusa nel 2007. ( FOTO )
  • La neutral Buoyancy Pool a Houston e l’Hydropool in Russia (situata presso la “città delle stelle”) sono le uniche piscine al mondo adibite alle simulazioni su parti della stazione spaziale orbitante in assenza di peso per gli astronauti.
  • La più bella piscina mai esistita fu costruita da Vespasiano a Roma ne 72 d.C. e fu chiamata “Anfiteatro Flavio”, noto ai più come Colosseo, essa era utilizzata per simulare battaglie navali.
  • Piscina è anche un comune italiano di circa 3.ooo abitanti in provincia di Torino.
  • La piscina” è un film del 1969 diretto da Jacques Rader e ambientato in Costa Azzurra.

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