ELOGIO della NUOTATA MATTUTINA

Si può andare a nuotare dopo lo studio o dopo il lavoro, così da sfogare le tensioni e le negatività accumulate lungo la giornata; si può andare a nuotare durante la pausa pranzo, così da intervallare con un po’ di sana attività fisica il lento procedere di un giorno come tanti; si può andare a nuotare lungo il pomeriggio o lungo la sera … ma c’è un momento che più di ogni altro è in grado di regalare straordinarie emozioni: la mattina. Oggi parliamo della magia segreta di ogni nuotata mattutina.

Uscire di casa quando ancora le strade sono deserte, camminare velocemente verso la piscina e vedere le tapparelle dei palazzi che lentamente si alzano, cambiarsi negli spogliatoi che ancora sono vuoti ed entrare in acqua prima di chiunque altro. Ancora non hai iniziato l’allenamento, ma già ti senti estremamente vivo; un po’ addormentato, ma vivo: poi muovi le prime bracciate nell’acqua che profuma di cloro e anche le parti più addormentate del tuo corpo si svegliano improvvisamente e iniziano a collaborare per farti volare sull’acqua. Sì, perché la mattina in acqua non si nuota, si vola.

Dopo le prime vasche inizi a sentire la potenza del nuoto che ti dà energia: il suono di ogni bracciata e di ogni gambata diventavano note di una melodia soave che accompagna il tuo corpo nel movimento. E nel bel mezzo di quel concerto che non vorresti finisse mai, sorridi, perché ti accorgi che in quella vasca lunga 25 metri, sono infinite le emozioni che puoi provare.

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Nuoti per un’oretta, poi torni negli spogliatoi e ti prepari in fretta: la giornata deve ancora iniziare. Ti vesti, esci dalla piscina,  ti fermi e prendi una boccata d’aria a pieni polmoni. E’ quasi un rituale, per noi nuotatori … il fatto è che quel primo respiro fatto appena usciti di piscina è dannatamente bello! Sorridi, poi osservi l’orologio: ora sei davvero pronto per ricominciare. Ti dirigi a scuola o al lavoro o a casa; cammini con occhi nuovi, un po’ stanco ma sorridente, rilassato; pronto per iniziare una nuova e lunga giornata, insomma.

Puoi odiare la sveglia quando suona mentre stai ancora sognando, puoi odiare il freddo quando esci dal portone di casa, puoi odiare l’attimo che precede il tuffo nell’acqua che non è mai abbastanza calda, ma una volta che inizi a nuotare tutto questo odio si trasforma in un univoco e incondizionato amore per il nuoto. La nuotata mattutina è tutto questo.

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De André iniziava il suo Elogio della solitudine così: “Si sa, non tutti se la possono permettere”. Non tutti e non sempre ci si può permettere una nuotata mattutina, ma quando riusciamo a iniziare la mattina andando in piscina, beh quando riusciamo la giornata parte sempre con una marcia in più!