MARTINA CARRARO: LA REGINA DELLA RANA ITALIANA 1

MARTINA CARRARO: LA REGINA DELLA RANA ITALIANA

Regina incontrastata della rana dal lontano 2009, Martina Carraro è simbolo di tenacia e perseveranza, Campionessa emersa tanti anni fa ma consolidatasi solamente a partire dal 2019, l'anno della consacrazione definitiva.


LE ORIGINI

Nata a Genova il 21 giugno 1993, Martina Carraro inizia il suo percorso natatorio nelle fila della Genova Nuoto dove, sin da subito, emergono le sue doti di ranista eccelsa. Talento puro e nuotata elegante sono le basi che la portano al debutto internazionale:  nel 2009 - appena sedicenne - Martina Carraro conquista la finale nei 50 rana in occasione dei Campionati Europei di Praga, dove conclude 5°. In virtù dell'ottimo piazzamento, e del titolo italiano nei 100 rana vinto qualche mese prima ai Campionati Assoluti primaverili di Riccione, viene convocata anche per i Campionati Mondiali di Roma 2009, dove però conclude 37° nei 50 rana. E' appena l'inizio della carriera di Martina, una carriera destinata a durare a lungo.

L'anno successivo partecipa alle Olimpiadi giovanili di Singapore dove vince l'argento nei 50 rana. In quella stessa stagione, si conferma tra le migliori in Italia, vincendo tre bronzi ai Campionati Assoluti primaverili. Nel 2011, nonostante una presenza fissa sul podio azzurro, non centra la qualificazione per i Mondiali di Singapore e, nel 2012, decide di spostarsi a Bologna, alla corte del tecnico Fabrizio Bastelli e del team Nuoto Club Azzurra 1991, il team per cui è ancora tutt'ora tesserata.

Dopo l'exploit del 2009, Martina Carraro continua in una fase di crescita, confermandosi sempre sul podio Assoluto sia nei 50 che nei 100 rana. Tuttavia, non riesce a conquistare una presenza fissa in Nazionale, ritorno che avverrà solamente nel 2015.


IL 2015 E I PRIMI RISULTATI IMPORTANTI

Il 2015 è un anno molto importante per la giovane Carraro, un anno nel quale riesce a registrare i primi risultati internazionali. Il 9 luglio 2015, in occasione delle Universiadi di Gwangju, conquista il bronzo nei 50 rana e sigla il nuovo Record Italiano nella distanza: con il tempo di 30"89, migliora il precedente primato (31"00) che deteneva dal lontano 2009. 

Dopo il successo coreano, Martina Carraro viene convocata per i Mondiali di Kazan, assieme alla giovanissima Arianna Castiglioni - fedele compagna di specialità, nonché principale rivale in Italia. In occasione dei Mondiali russi, Martina Carraro ritocca nuovamente il primato nazionale, abbassandolo a 30"83. L'avventura iridata si concluderà con il 13° posto nei 50 rana - a pari merito con Arianna Castiglioni. 

I Mondiali di Kazan rappresentano un importante trampolino di lancio per la ligure che, all'indomani dell'avventura iridata, conquista la prima doppietta - 50 e 100 rana - ai Campionati Assoluti di Riccione del 2016. Questa importante vittoria le garantisce il pass per gli Europei di Londra nonché l'importantissimo pass per le Olimpiadi di Rio 2016, la prima avventura a cinque cerchi.


IL 2016 E LE OLIMPIADI DI RIO

A poche settimane dalla partenza per le Olimpiadi di Rio 2016, Martina Carraro partecipa ai Campionati Europei di Londra dove conquista due medaglie d'argento con le staffette 4x100 mista femminile 4x100 mista mista. Nelle gare individuali, invece, resta fuori dalla finale dei 50 rana, mentre conclude 5° nella finale dei 100 rana.

Alle Olimpiadi di Rio 2016, gareggia nei 100 rana dove si ferma alle batterie,  concludendo 20esima in 1'07"56.

Nella nuova stagione, quella del 2016-2017 che culminerà con i Mondiali di Budapest, fa parte della piccola delegazione che partecipa ai Mondiali in vasca corta di Windsor. In quell'occasione, vinse l'argento nella staffetta 4x50 mista.


TRA 2017 E 2018

Tra il 2017 e il 2018, la crescita personale e sportiva di Martina si concretizza sempre più. Ai Mondiali di Budapest 2017, conclude 16° le semifinali dei 50 rana  22° le batterie dei 100 rana. L'anno successivo, ai Campionati Europei di Glasgow, conclude 6° la finale dei 50 rana e 7° in quella della doppia distanza.

A conclusione del 2018, con un occhio verso i Campionati del Mondo che si sarebbero tenuti nel finale di stagione, Martina Carraro partecipa ai Campionati del Mondo in vasca corta di Hangzhou dove vince il bronzo nei 50 rana e nella 4x100 mista.


IL 2019 E IL TITOLO MONDIALE

Il 2019 è l'anno della svolta per Martina Carraro. A luglio, partecipa ai Campionati Mondiali di Gwangju dove è protagonista di una serie di vittorie: nella semifinale dei 100 rana nuota in 1'06"32 -tempo fotocopia nuotato nella medesima semifinale anche da Arianna Castiglioni - migliorando il Record Italiano. In finale, con il tempo di 1'06"36 vola verso uno storico ed importantissimo bronzo. E' il momento della definitiva consacrazione.

Qualche mese più tardi, si riconferma ai Campionati europei in vasca corta che vengono ospitati dalla città di Glasgow. In quell'occasione riesce in una storica impresa, andando a podio in tutte e tre le specialità della rana:

  • Oro nei 100 rana in 1'04"51
  • Argento nei 50 rana in 29"60
  • Bronzo nei 200 rana in 2'19"68

TRA 2020 E 2021: IL SOGNO OLIMPICO

Il 2020 è segnato dal lungo stop dovuto alla pandemia di Covid-19 che ha fortemente segnato la ripresa di Martina. Tuttavia, il sogno di partecipare alla sua seconda Olimpiade non è' certamente sfumato. Il 2 aprile 2021, in una gara combattutissima fino all'ultimo centesimo di secondo, Martina Carraro conquista il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020, con un crono che le vale anche il nuovo Record Italiano: 1'05"86. E' lei la seconda azzurra a qualificarsi per i Giochi nipponici assieme a Benedetta Pilato - già qualificatasi a dicembre.

Gli Europei di Budapest 2021 sono tappa obbligatoria nel percorso di avvicinamento all'Olimpiade. In terra magiara, Martina Carraro conquista due importanti bronzi nei 100 rana e nella 4x100 mista.

Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, Martina Carraro è sicuramente una delle atlete azzurre più attese. Il 27 luglio disputa la finale dei 100 rana dove, però, conclude settima. Una gara particolare, nella quale la stessa Campionessa del Mondo Lily King fatica e si arrende alla connazionale Lydia Jacoby e alla sudafricana Tatiana Schoenmaker. In zona mista, commenta così:

"Io sono soddisfatta, sapevo che la lotta per il podio sarebbe stata dura, siamo tutte a un decimo. Con questo tempo, ai mondiali vincevi il bronzo. Ma io sono contenta di essere qui.


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