Manca poco più di un anno ai giochi olimpici di Parigi 2024, ma in seguito all’annuncio da parte del CIO che gli atleti russi e bielorussi potranno partecipare ai giochi olimpici, pur senza bandiera e inno o ogni sorta di coinvolgimento a supporto della guerra in Ucraina, il comitato olimpico ucraino ha annunciato sanzioni agli atleti del proprio paese che dovessero gareggiare, nelle fasi di qualificazione alle semifinali e finali stesse, insieme ad atleti russi. Il provvedimento preso dal governo ucraino non è ancora stato ufficialmente pubblicato ma coinvolgerebbe ogni evento sportivo, non solamente dunque le Olimpiadi di Parigi, allo scopo di attuare un boicottaggio come già nella storia abbiamo visto e vissuto.

Ad oggi oltre 30 stati sono già firmatari di una missiva per il comitato olimpico internazionale per opporsi alle partecipazioni di atleti russi e bielorussi alle Olimpiadi senza una chiara neutralità degli stessi. Tra questi paesi, oltre all’Italia, ci sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Canada, Germania, Polonia, Lettonia, Estonia e Lituania. In seguito però all’annuncio fatto dall’ucraina, anche la Polonia ha annunciato simili azioni, in aggiunta a quanto quindi già aveva dichiarato con la missiva. Ed è da aspettarsi ulteriori adesioni.


Boicottaggi olimpici nella storia

Le Olimpiadi moderne tornano finalmente nella patria del loro creatore, ma il contorno storico in cui si arriva sulle sponde della Senna sono ben distanti dalle idee di Pierre de Coubertin e ancor di più dall’idea di giochi olimpici che si aveva nell’antica Grecia. L’ennesimo boicottaggio, questa volta iniziato dalla Federazione e dal governo ucraino ma che probabilmente vedrà il coinvolgimento anche di altre nazioni, va ad allungare una lunga serie di eventi storici e politici che hanno influenzato le Olimpiadi moderne in vari momenti della storia del 900 e non solo.

Guerre mondiali

Partendo da quelli che sarebbero dovuti essere i sesti giochi olimpici, del 1916 a Berlino, le Olimpiadi hanno vissuto una serie di cancellazioni a causa delle guerre mondiali – andando di fatto a ignorare quello stupendo principio che vi era nell’antica Grecia e accompagnava i giochi olimpici antichi per cui in occasione di questo evento si interrompevano i conflitti e le guerre per il tempo necessario allo svolgimento dei Giochi. In effetti, anche i giochi del 1940 e del 1944 non vedranno la competizione sportiva prendere il luogo data la guerra mondiale in atto. Videro invece luce i giochi internazionali dei prigionieri.

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Ben prima, in occasione delle Olimpiadi estive del 1920 di Anversa, in Belgio, si vide l’applicazione di sanzioni a carico di quegli Stati che persero la prima guerra mondiale, che non poterono partecipare così a quell’edizione, come in forma di punizione ulteriore alle sanzioni già inflitte.

USA & URSS

La stagione dei boicottaggi olimpici ha però inizio con la guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica. La prima occasione si presentò nel 1956, anno in cui le tensioni tra i due schieramenti erano piuttosto accese, alle Olimpiadi di Melbourne, a cui Ungheria e Unione Sovietica decisero di non partecipare per motivi politici. A questa edizione non partecipò nemmeno la Cina per via della questione con Taiwan – questione che non si risolverà fino all’edizione di Los Angeles 1984.

Sempre in piena guerra fredda abbiamo anche le due edizioni olimpiche più famose riguardo ai boicottaggi, ossia Mosca 1980 e Los Angeles 1984 di cui abbiamo già parlato.

Proteste e attentati

A margine però degli eventi olimpici, eventi estremamente rilevanti sotto ogni punto di vista è al centro dell’attenzione mediatica, nel corso della storia si sono avuti vari eventi in cui gruppi di minoranze o organizzazioni hanno messo in atto azioni volte a portare l’attenzione su questioni politiche e lontane da quello che e lo sport e lo spirito olimpico.

Non sempre, purtroppo, le azioni messe in atto sono state pacifiche, basta infatti ricordare gli eventi delle olimpiadi estive di Monaco 72 o i giochi di Città del Messico 68.

I Giochi di Parigi 2024 si annunciano caldi da un punto di vista politico e sicuramente la situazione si evolverà nei prossimi mesi insieme all’evoluzione della situazione in Ucraina appunto ciò che e in atto è certo però che andrà unicamente a danneggiare lo sport e gli atleti, nonché tutti gli spettatori.


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Profilo Autore

Lorenzo
Lorenzo
Orami ex studente di ICT e comunicazione a Torino, sono il GEEK del gruppo (quello che cerca di far funzionare il sito). Mi occupo di IT, consulenza, UX & UI. Divido il mio tempo libero tra PC, progetti più o meno utili e sessioni fotografiche (prevalentemente in orari improponibili).