CAOS MONDIALI DI NUOTO, COSA NE PENSANO GLI ATLETI? 1

CAOS MONDIALI DI NUOTO, COSA NE PENSANO GLI ATLETI?

9 Febbraio 2022 Off Di Sara

Negli scorsi giorni ha fatto estremamente scalpore la notizia comunicata dalla FINA riguardo a una straordinaria edizione dei Mondiali di nuoto che si svolgerà il prossimo giugno Budapest dopo lo slittamento dei Mondiali di Fukuoka al 2023... quello che si è generato è un vero e proprio caos nel calendario stagionale, con diversi appuntamenti che si sono sovrapposti.

Cercando di non entrare nel merito della decisione presa dalla FINA, quello che ci siamo chiesti è: "Il parere degli atleti è stato preso in considerazione? ".

Insomma, tre edizioni dei mondiali in circa 19 mesi con le Olimpiadi che saranno alle porte non sembra forse la decisione più saggia che l'organo più importante del nuoto a livello mondiale potesse prendere.

Senza prendere in considerazione l'accavallarsi dei Mondiali di Budapest con i match ISL - in una lotta che non giova nessuno ma penalizza solo gli atleti - il vero problema resta la presenza di ben tre edizioni di Campionati del Mondo in un arco troppo ristretto di tempo, soprattutto se consideriamo che in tempi normali vi era un'edizione ogni 24 mesi.


Le opinioni degli atleti

Siccome sembra evidente che le opinioni degli atleti forse forse sono venute meno, ci è sembrato doveroso chiedere ad alcuni di loro cosa pensino realmente.

Matteo Restivo

Il primo a raccontarci le proprie impressioni è Matteo Restivo, dorsista della nostra Nazionale, il quale esprime il proprio disappunto, parlando di una "guerra tra poveri":

"Io penso che essendo una manifestazione internazionale (al quale gli atleti saranno convocati dalle proprie nazionali) dovrà essere onorata fornendo la miglior prestazione possibile.

Tuttavia, credo che "inventarsi" una manifestazione simile in concomitanza con altre gare (tra cui la ISL) sia assurdo.

In un mondo che guarda sempre ad altri sport non vedo chi tragga beneficio da quella che sembra sempre di più una "guerra tra poveri". Una cosa è certa, quando organizzazioni di questa entità si fanno la guerra a rimetterci siamo sempre noi atleti ".

E siccome negli scorsi giorni si è anche vociferato di un possibile boicottaggio - che certamente avverrà in qualche forma - il dorsista della Nazionale dice:

"Cosa aspettarmi sinceramente non lo so, ognuno deciderà secondo la propria coscienza e le proprie logiche... assurdo comunque che si creino situazioni in cui siamo portati a dover scegliere tra competizioni di questa portata.


Lorenzo Zazzeri

Anche Lorenzo Zazzeri sottolinea la difficoltà a mantenere un'alta prestazione per così tanto tempo, con un occhio ad ISL: nella scorsa stagione, il fiorentino ha gareggiato per i Toronto Titans registrando grandi prestazioni.

"Sicuramente sono contento che ci sia abbondanza di competizioni internazionali, anche se diventerà un po' un'incognita la preparazione. Penso che ci dovrà essere ancora più sinergia con la Federazione per stabilire le priorità agonistiche. Il nostro è uno sport di prestazione e sicuramente non sarà facile essere sempre al 100%.

Inoltre spero che la formula dell'ISL venga mantenuta e che si riesca a trovare il giusto incastro. E' un piacere sentirsi parte di un movimento che va al di là dei confini nazionali. Con l'esperienza insieme ai Toronto Titans mi sono reso conto di quanto l'ISL sia di aiuto al raggiungimento della miglior performance mantenendo sempre alto il lato del divertimento che non deve mai mancare!


Martina Carraro

Anche Martina Carraro esprime il suo disappunto, sottolineando anche lei questo concetto di "guerra" che non fa bene a nessuno:

"Io sono molto arrabbiata perché stanno facendo una guerra tra di loro e gli unici a rimetterci siamo noi atleti... vorrei tanto che le due cose andassero di pari passo insieme per rendere il nuoto uno sport migliore, più seguito, più remunerativo per gli atleti.

La vedo davvero una cosa ancora molto lontana purtroppo. Vorremmo con Fabio (ndr. Scozzoli) lasciare il nuoto con delle prospettive diverse da quelle che abbiamo trovato.

Sicuramente ci faremo sentire anche se ovviamente la cosa più facile è sempre fregarsene ".


Francesca Fangio

Anche la ranista Francesca Fangio ha sottolineato come l'accavallarsi di così tanti appuntamenti non sarà sicuramente un fattore di aiuto.: i nuovi Mondiali, infatti, si svolgeranno dal 18 giugno al 3 luglio 2022, a distanza davvero ravvicinata dal Trofeo Settecolli (15-17 luglio) e dal Campionato Europeo di Roma (11-17 agosto)

"Non sono solita esprimermi riguardo queste vicende però dal mio punto di vista posso dirti che sicuramente da un lato i modi e i tempi di comunicazione da parte della FINA non sono stati dei migliori, ci sono tanti aspetti negativi di questo Mondiale: vedi la concomitanza con altre gare a livello europeo e mondiale, vedi la vicinanza con il Settecolli.

Però dall’altro lato, per quanto mi riguarda, proverò sicuramente prima di tutto a qualificarmi e poi in tal caso ad onorare la presenza a questo Mondiale che è pur sempre una manifestazione di altisssimo livello e come tale va trattata ".

 

Insomma, cara FINA, dopo tre anni in cui il nuoto ha subito un importante cambiamento, non sarebbe meglio accettare questo binomio e rinforzarlo? E se il problema non è ISL, perché questa decisione particolare?

Se davvero teniamo al nostro sport e vogliamo un cambiamento, queste sono domande che, ora, necessitano di una risposta!


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Profilo Autore

Sara
Sara
Laureata in Scienze Linguistiche, è entrata in piscina per la prima volta alla tenera età di 3 anni e da quel momento non se n'è più andata. Aspirante giornalista e intervistatrice per diletto, le piace parlare (dicono sia anche logorroica) e vivere di emozioni. Lo Sport è così importante che ha scelto un Master in Sport Digital Marketing & Communication.