Il mondo del nuoto si stringe attorno a Manuel Bortuzzo, rimasto ferito in una sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Roma, in Piazza Eschilo. Manuel Bortuzzo, classe ’99, si era trasferito da Treviso a Ostia per allenarsi nel centro federale con Paltrinieri e Detti sotto la guida di Stefano Morini.


Un proiettile vagante

Erano circa le 2 di notte quando Manuel, in compagnia di alcuni amici, si stava dirigendo verso un Pub romano, dove poco prima era avvenuta una rissa: qui è stato colpito da un proiettile proveniente da uno scooter su cui si trovavano due persone e dal quale sarebbero stati esplosi 2/3 colpi di pistola. Secondo le prime ricostruzioni sembra essersi trattato di uno scambio di persona.

Il proiettile si è fermato nella parte destra del torace all’altezza dell’undicesima vertebra, il giovane nuotatore azzurro è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale San Camillo di Roma, dove ha subito un doppio intervento chirurgico per bloccare l’emorragia toracica e per estrarre il proiettile che è rimasto fortunatamente integro. L’intervento è stato eseguito dal prof. Alberto Delitala, direttore del dipartimento di Neuroscienze ed è andato a buon fine.

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Chi è Manuel Bortuzzo?

Manuel si era trasferito al Centro Federale di Ostia per inseguire un sogno: le Olimpiadi di Tokyo. Specialista del mezzo fondo e originario di Treviso (classe ’99) si allenava con Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti nel gruppo allenato da Stefano Morini.

Proprio il Moro ha dichiarato riferendosi a Manuel: «Si è messo in gioco trasferendosi nella Capitale per provare a dimostrare, prima di tutto a se stesso, che può lasciare il segno nel nuoto che conta. Si allena con Detti e Paltrinieri, e già questo per lui e’ un grande scuola». Fonte: Swim Swam.


Manuel Resterà paralizzato → leggi l’articolo

Il prof. Alberto Delitala, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale San Camillo di Roma dove il giovane nuotatore azzurro è ricoverato ha affermato che: «C’è una lesione del midollo completa. Questo vuol dire che al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe».

«A 48 ore dal termine dell’intervento toracico – continua il prof. Alberto Delitala – il decorso post operatorio è soddisfacente, le condizioni sono stabili, è ancora sedato e con ventilazione artificiale, e contiamo di risvegliarlo nei prossimi giorni, ma da studi effettuati il paziente ha perso la mobilità.»

«Questo purtroppo vuol dire che, con le attuali conoscenze della scienza neurologica, al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe. Appena i colleghi lo riterranno fuori pericolo e lo avvieranno a uno svezzamento dal respiratore imposteremo un trasferimento in un centro di riabilitazione per consentire al paziente di riprendere una vita anche in presenza di una lesione midollare».


Il nostro commento

Difficile e forse impossibile commentare una notizia tremenda come questa. E non mi va di dire semplicemente che Manuel si è trovato nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. Queste cose non devono accadere, punto. Sinceramente non me ne frega niente dello scambio di persona: è assurdo e inaccettabile che nel 2019, in Italia, a Roma, ci sia gente che gira su uno scooter con una pistola che spara.

È assurdo che un ragazzo ventenne, che si era trasferito a Roma per inseguire il sogno della nazionale di nuoto, che si stava divertendo in un normalissimo sabato sera, rischi di vedere infranti tutti i suoi sogni per colpa di due merde a bordo di uno scooter. È qualcosa che davvero non riesco a concepire.

La redazione di nuotounostiledivita si stringe attorno a Manuel, ai suoi amici, ai suoi compagni di squadra e alla sua famiglia. Forza Manuel!


Fonti:
Ansa.it
Gazzetta.it
Il Messaggero.it
Swim Swam.com

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