RICORDANDO BREMA, 55 ANNI DOPO LA TRAGEDIA

RICORDANDO BREMA, 55 ANNI DOPO LA TRAGEDIA

28 Gennaio 2021 Off Di Federico

A Bruno Bianchi, Dino Rora, Sergio De Gregorio, Amedeo Chimisso,
Luciana Massenzi, Carmen Longo, Daniela Samuele e Paolo Costoli, Nico Sapio


55 anni fa il più grave incidente nella storia del nuoto italiano. Erano le 18.51 del 28 gennaio 1966 quando l’aereo Lufthansa con a bordo una selezione della nazionale italiana di nuoto diretta al meeting di Brema, si schiantò durante la fase di atterraggio presso l’aeroporto di Brema. Persero la vita tutti e 42 i passeggeri, oltre ai 4 membri dell’equipaggio. Le dinamiche dell’incidente non furono mai chiarite.


Sergio De Gregorio, Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Luciana Massenzi, Dino Rora, Carmen Longo, Daniela Samuele questi i nomi dei giovani nuotatori andati incontro ad un destino così beffardo. Oltre ai sette nuotatori erano presenti sul volo anche l’allenatore Paolo Costoli e il giornalista Nico Sapio, telecronista Rai.

RICORDANDO BREMA, 55 ANNI DOPO LA TRAGEDIA 6

"... CHE COSA ABBIAMO PERDUTO" titolava La Gazzetta Sportiva e tutta Italia si stringeva in lutto per quei giovani atleti morti troppo presto. A Brema la manifestazione si svolse ugualmente. Nelle corsie dove avrebbero dovuto gareggiare i nuotatori azzurri fu posto un drappo nero e sui blocchi un bouquet di fiori.


RICORDANDO BREMA, 55 ANNI DOPO LA TRAGEDIA 7

Da sinistra in alto: Sergio De Gregorio, Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Luciana Massenzi, Dino Rora, Carmen Longo, Daniela Samuele, Paolo Costoli, Nico Sapio.


Sono molti i giornalisti, gli sportivi e i nuotatori che negli anni hanno alimentato il loro ricordo... particolarmente commoventi sono le parole che Massimiliano Rosolino dedicò alle vittime, in occasione del 50° anniversario dall'incidente:

“Purtroppo i ragazzi periti nel tragico incidente di Brema non hanno avuto la fortuna agonistica di vincere un’Olimpiade come è successo a me, ma le loro memorie saranno sempre legate a una competizione di altissimo valore agonistico che è punto di riferimento per i nuotatori più forti d’Italia.

È bello vedere dopo 50 anni che il loro ricordo è ancora vivo e fonte di ispirazione per molti atleti, soprattutto giovani; ed è doveroso che le loro figure continuino a essere ricordate tra le corsie delle piscine di tutta Italia.”


Le loro figure continueranno certamente a essere ricordate: nei nomi delle piscine dove nuotiamo e dei trofei cui moltissimi agonisti ogni anno partecipano.


Per rimanere sempre aggiornato e ricevere tutte le news in anteprima puoi seguirci sui social, iscriverti alla nostra newsletter, o iscriverti al nostro canale Telegram. Contenuti speciali, articoli, video e podcast! Che aspetti?

FACEBOOK
INSTAGRAM
TELEGRAM


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

ABBONATI ALLA NEWSLETTER

Profilo Autore

Federico
Federico
Una breve parentesi da nuotatore agonista, poi sono scappato dalle gare per dedicarmi alla filosofia. Dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). Da bambino Magnini era il mio idolo, crescendo ho iniziato ad amare il personaggio di Lochte, anche se quella di Ervin è la storia che mi affascina maggiormente. Regista e scenografo di film mentali da premio oscar, lettore a tempo perso, perdi tempo, mi sono laureato nel corso magistrale di Filosofia teoretica a Pavia e ora lavoro in una scaleup tecnologica italiana con sede a Pavia. Così, tra un json e una nuotata in piscina, mi diletto scrivendo articoli, curando la redazione del sito e pubblicando contenuti sui social.