SETTECOLLI 2018: IL PAGELLONE FINALE

Sono quasi 700 i nuotatori giunti nella città eterna per la 55^ edizione del trofeo Sette Colli: una tre giorni di gare che ha regalato grandissimo spettacolo. 4 record italiani sono caduti ed è stato sbriciolato il record mondiale nei 50 farfalla da quel pazzo di Govorov, ma non solo. Svuotatasi la piscina del foro italico, è giunto il tempo delle nostre super-pagelle (ne abbiamo stilate ben 15+1 e penso che sia record). Ecco il pagellone finale:

Da Adam Peaty a Sarah Sjostroem, da Yuliya  Efimova a Chad Le Clos, da Pernille Blume a Benjamin Proud, da Gregorio Paltrinieri a Federica Pellegrini, e poi Govorov, Scozzoli, Fratus, Kromowidjojo, Quadarella, Kapas: le stelle del nuoto italiano e del nuoto mondiale hanno infiammato per tre giorni la piscina del Foro Italico per la 55^ edizione dello storico trofeo internazionale di nuoto Sette Colli. Fare queste pagelle è stato al medesimo tempo divertente e difficile, divertente perché i big hanno regalato uno spettacolo da brividi, difficile perché dannazione, erano troppi. Alla fine ne abbiamo scelti 15 (+1), non ce ne vogliano gli altri, non potevamo fare un poema epico.

Andriy Govorov: 30 e lode

90kg per 190cm di altezza, dall'ucraina con furore arriva il nuovo re della velocità. "Ciao ciao Gomma": Govorov stabilisce il nuovo WR nei 50m farfalla stampando uno strabiliante 22"27, split di ben 16 centesimi dal precedente WR che durava dal 2009 (Perez Munoz, 22″43). Govorov nuota a carte scoperte e già in mattinata in zona mista lo annuncia: "voglio il record". Non delude le aspettative e regala una prestazione da urlo al foro italico. Tutti in piedi ad applaudire, al Sette Colli 2018 si scrive la storia. #CHAPEAU

Ilaria Cusinato: 30

Nel giro di 72 ore (o poco più) è riuscita a fare l'orale di maturità e a stabilire il nuovo record italiano nei 200 misti in 2'10"92. Ilaria Cusinato è diventata così la prima italiana di sempre a scendere sotto il muro dei 2 minuti e 11 secondi nei 200 misti. La giovanissima azzurra classe '99 (allenata da Coach Morini) ha migliorato il record che apparteneva ad Alessia Filippi e che resisteva da quasi 9 anni. Il giorno prima c'era andata vicino nei 400 misti che aveva chiuso in 4’34″64. Tre decimi, solo tre decimi dal record italiano sempre di Alessia Filippi (4’34″34). Grinta, determinazione, voglia di vincere. Saprai regalarci meravigliose emozioni, ne sono certo! #ITALIANIRONLADY

Pernille Blume: 29

28 per le prestazioni in vasca, 30 per la bellezza che rapisce. Ma quanto sei bella? Pernille infiamma il foro italico con due prestazioni da urlo: si aggiudica sia i 50 che i 100sl. La reginetta danese chiude in 23"92 i 50sl davanti a Sarah Sjostroem (24″18) e Ranomi Kromowidjojo (26″64) e trionfa anche nella distanza raddoppiata chiudendo in 52″72, davanti ancora una volta alla svedese Sarah Sjostrom (52″77). Pernille sei bella, e pure forte. Sono certo che a Glasgow la campionessa olimpica in carica nei 50sl (classe '94) saprà regalarci grande spettacolo. #DIVINITÀ

Margherita Panziera: 28

Che potenza e che carattere. Margherita Panziera scende in acqua come una guerriera e fa registrare due record italiani sensazionali. Nei 100 nuota in 59″80, (-16 centesimi dal record di 59″96 che già le apparteneva) ma è nei 200 dorso che mostra a tutti la sua incredibile potenza: in 2’07″16 stabilisce il nuovo record italiano, sbriciolando il crono di Alessia Filippi che era di 2'08"03, e diventando così la prima azzurra di sempre a scendere sotto il muro dei 2 minuti e 8 secondi sulla distanza. Considerando che a livello stagionale è la prima prestazione europea e la quinta mondiale, direi che è un tempo davvero stratosferico. Che dite, sta nascendo una nuova dorsista capace di raccogliere l'eredità di Alessia Filippi? Chissà. #DONNADEIRECORD

Benjamin Proud: 28

Il campione inglese dà spettacolo nei 50sl, vincendo la gara in 21″16 e stabilendo quarto tempo di sempre sulla distanza. Nei 50 farfalla invece (di cui è l'attuale campione iridato) si deve accontentare della seconda piazza (22″93) inchinandosi allo strapotere dell'ucraino Govorov. Siamo comunque... #FIERIDITE (scusate, non ho resistito)

Alessandro Miressi: 28

Di prepotenza. Miressi si aggiudica la vittoria della gara regina al maschile con un ottimo 48"25: per lui personal best e record italiano della categoria cadetti. Alle spalle riesce a mettersi sia Bruno Fratus (48″58) sia il campione europeo in carica Luca Dotto (giù dal podio in 49″16). Giovane, determinato e in costante crescita: Miressi saprà regalarci delle bellissime grandi emozioni. #CALIFFO

Yuliya Efimova: 27

Yuliya Efimova sembra venire da un altro pianeta. La campionessa russa classe '92 che a Roma 2009 aveva conquistato il suo primo sigillo iridato (oro nei 50 rana e argento nei 100) torna nella città eterna e regala agli spettatori del foro italico 3(4) prestazioni da paura. Vince 50, 100 (1’04″98, miglior crono stagionale) e 200 rana - è enplein - nei 200 misti (2'11"89) invece è solo argento dietro alla sublime prestazione di Ilaria Cusinato. Il suo passato è pieno di macchie e di punti di domanda... ma vederla nuotare è sempre uno spettacolo puro, e il mondo della rana femminile ha bisogno di campionesse del tuo calibro. Sperando che questa volta sia tutto pulito e profumato di cloro: #WELCOMEBACK

Silvia Scalia: 28 basso

28 basso, bassissimo: come il suo 50 dorso, distante soli due centesimi dal muro dei 28". Silvia Scalia nuota in 28″01 e si prende il nuovo record italiano sulla distanza, il crono le vale la quarta posizione nella finale vinta dalla brasiliana Etiene Medeiros in 27″87. Siamo certi che in futuro saprai regalarci nuove bellissime prestazioni, e per Glasgow 2018 noi ci contiamo... il muro dei 28 deve essere abbattuto. #GOFURTHER

Adam Peaty: 27

Peaty è il re indiscusso della rana mondiale e in vasca non delude le aspettative. Vince senza problemi sia i 50 che i 100 rana (26″41 e 58″61) chiudendo le porte all'olandese Arno Kamminga che voleva creare difficoltà al britannico. Perfetto in ogni sua mossa e in ogni sua gara, Peaty sembra davvero provenire da un'altro pianeta. #EXTRATERRESTRE

Simona Quadarella: 27

Regala la prima medaglia azzurra della 55^ edizione del trofeo Sette Colli, oro nei 1500sl in 15’56″81 davanti alla magiara Boglarka Kapas (16'07"48). Poi fa il bis negli 800sl, 8’20″99 il suo crono contro 8'31"07 di Boglarka Kapas, la campionessa europea in carica. Dopo il bronzo iridato a Budapest 2017 Simona Quadarella sta continuando a crescere e a Glasgow 2018 sembra voler migliorare il bottino. #CONQUISTATRICE

Gregorio Paltrinieri: 27

Il foro italico lo acclama come se fosse un imperatore romano che torna da una campagna militare vittoriosa. Un'atmosfera magica e un coro continuo "Gregorio, Gregorio, Gregorio". Le due gare cui partecipa (800 e 1500) sono come una marcia trionfale in mezzo al tifo caloroso dei fan della città eterna. Il nuoto italiano ha una nuova stella, e roma ha il suo nuovo imperatore. #AVEGIULIOCESARE

Sarah Sjostrom: 26

La super-campionessa svedese partecipa a 4 gare e porta a casa due vittorie e due secondi posti. Nel delfino non c'è storia: la Sjostrom domina sia i 50 (26"13) sia i 100 (56"29) con due prestazioni che non lasciano dubbi sul fatto che si voglia confermare la regina del delfino. Nello stile libero, invece, arrivano due sconfitte (brucianti?) dietro alla reginetta danese Pernille Blume: così Sarah Sjostrom si deve accontentare della seconda piazza sia nei 50 che nei 100sl. Sfida tutta al nord, insomma. #DELFINISTA

Federico Burdisso: 26

Adoro i 100 delfino: un po' per Phelps, un po' per le Clos, un po' per Laszlo Cseh... un po' perché sono una di quelle gare davvero belle. Insomma: vedere un Federico Burdisso (classe '01) che chiude in 51″73, e stabilisce il suo personale e il record italiano cadetti e Juniores, chiudendo dietro a Chad Le Clos (51″24) e James Guy (51″44) sono emozioni. I tanti big hanno quasi oscurato la sua prova incredibile, ma un posto per lui in pagella non potevamo non dedicarglielo. Sei dannatamente giovane e stai facendo crono incredibili, se continui di questo passo saprai regalarti (e regalarci) grandi (grandissime) soddisfazioni. #CONTINUACOSI'

Federica Pellegrini: 18

Bene, ma... I 100 stile donne erano probabilmente la gara che più di ogni altra mostrava il meglio del nuoto continentale sulla distanza: c'era la Blume (52″72), c'era la Sjostrom (52″77) e c'erano le due olandesi volanti; Heemskerk, terza in 53″31 e Kromowidjojo, quarta in 53″77. La Divina ha chiuso in quinta piazza in 53″99, un buon sotto 54", ma non è certo un tempo eccezionale (anche vedendo quelli delle dirette avversarie, tutte che parteciperanno a Glasgow 2018 come lei). Non giudico la scelta di Federica di dedicarsi alla velocità, sta continuando a nuotare per sé stessa, per stare bene, per divertirsi. Quello che mi domando è: riuscirà mai ad essere davvero competitiva nei 100sl? #BOH

Luca Dotto: 16

Se c'è un nuotatore che mi ha davvero deluso a questo Sette Colli 2018, quello è stato senza ombra di dubbio Luca Dotto. Il campione Europeo sui 100sl chiude la sua gara solo al sesto posto in 49″16, quasi un secondo lontano dal crono di Miressi (48"25) che ha vinto la gara e non convince nemmeno nei 50sl, solo quinto. Agli europei di Glasgow manca ancora un mese abbondante... riuscirà a difendere il titolo? Noi ci speriamo! Visto che siamo a Roma: #DAJE

Ian Thorpe: 100

Come i kg? Ian Thorpe si presenta sul piano vasca del Foro Italico ma non ha più certamente il fisico che lo aveva contraddistinto fino ad Atene 2004. Niente costumone e niente cuffia, la leggenda del nuoto australiano è lo special Guest della seconda giornata, accompagnato da due ex del nuoto azzurro: Rosolino e Magnini. A parte le battute, è stato davvero bello vedere tre stelle del nuoto mondiale di questo calibro a Roma per il Sette Colli, una manifestazione che sta diventando sempre più internazionale e sempre più importante, e noi non possiamo che andarne fieri. Ora non ci resta che darvi appuntamento a Glasgow 2018:

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