WINDSOR 2016 – LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

La leggenda senza fine di Federica Pellegrini, il ritorno di re Scozzoli e la nascita della nuova regina Silvia Di Pietro. Ecco le pagelle degli 11 azzurri ai mondiali di Windsor 2016:

Federica Pellegrini: 9,5

Grinta e determinazione verso un oro forse troppo a lungo atteso. I 200 stile sono di sua proprietà, nemmeno l’Iron Lady può nulla nei confronti della Divina. Arriva così l’unico titolo internazionale che mancava alla super campionessa azzurra. Vincente nei 200 e competitiva anche nei 100 stile, la Pellegrini archivia nel migliore dei modi le deludenti olimpiadi brasiliane. L’argento e il bronzo vinti con le staffette impreziosiscono e non poco l’ottima rassegna dell’azzurra. Leggendaria!

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Silvia Di Pietro: 9

Nel nuoto azzurro sta nascendo una nuova regina che ha il nome e il volto di Silvia Di Pietro. Sublime e maestosa, torna in Italia con al collo ben quattro medaglie: tre argenti (due in staffetta e uno individuale) e un bronzo con la 4×50 stile femminile. Numeri da record per la nuotatrice romana classe ’93 che si è rivelata estremamente competitiva sia nel delfino che nello stile libero sia nelle gare individuali che in staffetta. Magica!

  • Fabio Scozzoli: 8,5

Lo abbiamo atteso a lungo, abbiamo sperato in questo suo ritorno per anni: ebbene, Re Fabio è davvero tornato! Bronzo nei 100 rana e quinto piazzamento nei 50: risultati molto promettenti se si considera che erano presenti pressoché tutti i big della rana mondiale (fatta eccezione per Peaty). In vasca sembra quasi di vedere quel vecchio Scozzoli che a Shanghai ci fece sognare e non poco. E’ bello ritrovarti competitivo, bentornato campione!

  • Gregorio Paltrinieri: 8

Bene ma non benissimo. Fa uno strano effetto non vederlo sul gradino più alto del podio. Una gara buona e una prestazione più che discreta se si considera che siamo sul concludersi dell’anno olimpico. Onore a Park che ha compiuto qualcosa di davvero straordinario (leggi l’articolo). Resta un argento che impreziosisce e non poco il palmares del campione azzurro, sperando che questa “sconfitta” dia la giusta carica all’imperatore dei 1500 per non farsi più rubare lo scettro.

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Erika Ferraioli: 7,5

Staffettista di fondamentale importanza, nella finale dei 50 stile (terminata quinta) ha chiuso col personale di 24.04, a un passo dal muro dei 24 secondi. Conclude la rassegna iridata con 2 argenti ed un 1 bronzo vinti grazie alle staffette 4×50 mista, 4×100 stile e 4×50 stile. Spedizione più che positiva per la nuotatrice azzurra.

Aglaia Pezzato: 7

Staffettista di vitale importanza per la 4×50 e la 4×100 stile. L’atleta veneta classe ’94 conclude il Campionato iridato con al collo un argento e un bronzo, risultato più che soddisfacente il suo. Incredibile e degna di nota la sua frazione da 52″52 nella 4×100.

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Giacomo Carini: 6,5

Giovanissimo e promettente. Il nuotatore azzurro classe ’97 è arrivato ai Campionati mondiali di Windsor con la grinta di chi vuole fare grandi cose. Pur non centrando la qualificazione al turno successivo nei 100 e nei 200 farfalla, registra in entrambe le distanze il primato personale. Ragazzo in grande crescita che potrà regalarci moltissime soddisfazioni.

Luca Dotto: 6

Appena sufficiente il suo mondiale. Conquista la finale sia nei 50 che nei 100 stile, questo era l’obiettivo minimo per il velocista veneto. Peccato per quel quinto e quel sesto posto: un piazzamento tra i primi tre sarebbe stato davvero l’ideale e poteva essere alla portata dell’azzurro.

Martina Carraro: 6-

Fuori dalla finale sia dei 50 che dei 100 rana e lontana dai suoi primati personali. Il Campionato Mondiale della nuotatrice ligure classe ’93 è abbastanza deludente. Unica nota positiva l’argento nella 4×50 mista.

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Scalia: 5,5

Come per Martina Carraro, negativo il Campionato mondiale dell’azzurra. Fuori dalle semifinali sia dei 50 che dei 100 dorso, con tempi distanti anni-luce dai suoi primati personali. L’argento con 4×50 mista non rende sufficiente la rassegna della giovane azzurra classe ’95.

Gabriele Detti: 5-

Che delusione. Senza dubbio il peggiore degli azzurri in questa rassegna iridata. Il due volte bronzo olimpico arriva a Windsor fuori forma – o senza la giusta motivazione – e va completamente a secco di medaglie. Fuori dalla finale dei 400, ottavo in quella dei 1500. Molto strano vedere Detti così sotto tono.

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Cesare Butini: 10 e lode

Alle critiche di chi aveva giudicato controproducente portare solamente 11 nuotatori ai mondiali in corta di Windsor il C.t. della nazionale risponde con i fatti. La scelta non solo si è rivelata vincente dal punto di vista del bottino conquistato (SCOPRI IL MEDAGLIE AZZURRO), ma anche (e soprattutto) per l’atteggiamento che gli azzurri  hanno avuto scendendo in vasca. Se ai Giochi Olimpici molti atleti consideravano di per sé una vittoria l’essere a Rio, a Windsor tutti e 11 gli azzurri (o quasi) sono arrivati con il sogno di salire sul podio, di conquistare la finale o comunque di farlo con tutte le forze: tanta grinta e tanta determinazione. Questo è l’atteggiamento di una nazionale vincente.

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