ISL NAPOLI: LE DICHIARAZIONI DI SCOZZOLI E GIUNTA

ISL NAPOLI: LE DICHIARAZIONI DI SCOZZOLI E GIUNTA

14 Ottobre 2019 Off Di Sofia

Fine dei giochi per la tappa partenopea dell'International Swimming League, in cui la squadra di casa giunge al quarto posto.

Di seguito, le considerazioni del veterano Fabio Scozzoli, in forza agli Aqua Centurions, e dell'head coach Matteo Giunta.

La seconda tappa di International Swimming League si chiude, lasciando gli spettatori a bocca aperta tra giochi di luci, DJ set, prestazioni di alto livello e intrattenimento allo stato puro.

Insomma, un vero spettacolo che vede la squadra di casa prendere la quarta piazza della classifica generale.

Le parole di Scozzoli

Fabio Scozzoli, primatista italiano nei 50 rana in vasca lunga e detentore del record europeo in corta, è sicuramente una figura di riferimento nella squadra di Aqua Centurions, capitanata da Federica Pellegrini.

Al veterano della nazionale italiana, la sconfitta di appena 0.5 punti nei confronti dei DC Trident fa malissimo.

"Il nostro obiettivo era migliorare e riuscire a battere  i DC Trident. Ci abbiamo creduto fino alla fine, ma purtroppo mezzo punto è pochissimo.

Abbiamo avuto un po' di sfortuna, a causa della squalifica di Panziera e dei problemi di salute di Heintz abbiamo perso tanti punti, con i quali avremmo avuto un bottino più consistente."

Nonostante ciò, Scozzoli parla entusiasticamente dello spirito di squadra creatosi all'interno di Aqua Centurions, raccontando di aver contagiato gli stranieri con la propria "italianità".

Scozzoli si esprime sull'innovativo format della ISL:

"Fare tante gare è bello, ma provante. Ho trentuno anni e non sono più giovincello, ma mi son molto divertito e in generale riesci a dare quel qualcosa in più, se gareggi per la tua squadra spinto dal tuo pubblico.

È la cosa più allenante che ci sia non esiste migliore allenamento che gareggiare. Spero che l'ISL possa essere solo l'inizio di un futuro per il nuoto."

Il velocista azzurro, quasi con rammarico, si pronuncia sui recenti "scontri" avvenuti a causa della nascita dell'International Swimming League, ribadendone il suo potenziale:

"Mi dispiace vedere che c'è ancora qualcuno che si oppone: non si ruba niente, ma tutti guadagniamo. Così il valore del nostro sport può solo aumentare."

È la piscina Felice Scandone che ha ospitato questi due giorni di gare spettacolari e, parlando di impianti italiani di qualità, una menzione speciale va fatta per quello di Imola che, da gennaio in poi, diventerà ufficialmente centro federale.

Sicuramente un motivo di orgoglio per Fabio Scozzoli che si allena lì insieme ad altri campioni della nazionale.

"Io credo che con il lavoro di tutti questi anni ci siamo guadagnati la fiducia della Federazione e, di conseguenza, abbia deciso di investire anche su di noi, che siamo sempre rimasti un po' in ombra e abbiamo sempre fatto tutto con le nostre forze.

Fortunatamente la società è molto solida e non abbiamo mai avuto bisogno di chiedere niente, però l'unica cosa che ci manca è la copertura della vasca da 50."

Infine, Scozzoli condivide le sue impressioni positive sulla città di Napoli che, secondo lui, è il posto da cui partire per dimostrare che il nuoto può diventare un vero sport.


Le parole di Giunta

Anche Matteo Giunta, head coach degli Aqua Centurions, ricalca sulla sconfitta nei confronti della squadra statunitense.

"Mezzo punto su duecento è un'inezia, ma fa parte del gioco. In due giorni abbiamo perso tanto tra squalifiche e sconfitte per pochi centesimi.

C'è anche la staffetta dieci minuti prima della skin race, un po' la si va a cercare.

Comunque, in questa prima stagione lo scopo è far vedere che l'Italia è presente e che il nostro pubblico, rispetto agli altri, ha qualcosa in più.

È stato uno show che, salvo qualche caso di olimpiadi e mondiali, non avevo mai visto. Questa competitività, questa lotta con i compagni di squadra, questo spirito sono qualcosa di eccezionale.

Sono sicuro che la prossima stagione riusciremo a rinforzare la squadra partendo con tutti gli altri, nello stesso momento, con la campagna acquisti.

Faccio i complimenti alla squadra che fino all'ultimo ha combattuto, sono sicuro che abbia dato il 100%, forse di più. È logico arrivare quarti e dà fastidio, ma non posso recriminare niente."

Matteo Giunta ribadisce che quella a Napoli è stata una settimana molto positiva ai fini del gruppo. Questi due giorni sono stati ad alta intensità, così come vuole questo format.

E a proposito di format, una novità è sicuramente quella della skin race, sulla quale Giunta si esprime così:

La skin race è quella gara dove puoi sovvertire le sorti dell'intera giornata. Infatti, quello che chiederò è un piccolo correttivo sul punteggio perché secondo me i punti alla skin race sono tanti.

Squadre come Cali Condors, avanti fino all'ultimo, si ritrovano a competere con i velocisti dell'Energy Standard (che sono i migliori al mondo) e si trovano a venir superati."

La piscina Felice Scandone riceve ancora una volta commenti positivi, definita da Giuta un impianto bellissimo e completo (soprattutto grazie alla presenza della vasca olimpionica attaccata) dove si possono svolgere gare di altissimo livello.

La speranza è che si mantenga in questo stato e che possa offrire in futuro uno spettacolo come quello dei giorni scorsi.


Il prossimo appuntamento dell'International Swimming League sarà a Budapest, dove scenderanno in acqua, per la prima volta, le formazioni del girone B: Team Iron , London Roar, NY Breakers, LA Current.

 

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Profilo Autore

Sofia
Sofia
Studentessa di Chimica, nuotatrice agonista, aspirante scrittrice: non necessariamente in quest’ordine. Forse l’unica nuotatrice al mondo che trova divertenti i 200 farfalla, ma le sue gare preferite in assoluto sono i 100 farfalla e i 100 stile. Membro della redazione, il suo compito? Raccontare storie di cloro sul mondo natatorio e le sue dinamiche per affascinare i meno appassionati, per strappare un sorriso dopo la stanchezza di fine allenamento o, semplicemente, per far battere il cuore agli atleti della community e farli innamorare del nuoto come la prima volta.