PARIGI 1924: L'INCREDIBILE PODIO DEI FRATELLI KAHANAMOKU 1

PARIGI 1924: L'INCREDIBILE PODIO DEI FRATELLI KAHANAMOKU

15 Giugno 2023 Off Di Sara

Tra poco più di un anno, la città di Parigi accoglierà gli atleti di tutto il mondo per l'appuntamento sportivo più atteso. La XXXIII edizione dei Giochi Olimpici accenderà nuovamente la luce sulla capitale francese che, a distanza di 100 anni dall'ultima volta, ospiterà nuovamente un'edizione a cinque cerchi, dopo quelle del 1900 e del 1924.

Le Olimpiadi del 1924 a Parigi furono un evento memorabile da molti punti di vista. Dalla vittoria dell'indimenticabile Johnny Weissmuller alle storie delle nuotatrici Gertrude Ederle e Aileen Riggin, le gare che colorarono e resero indimenticabili quell'edizione dei Giochi furono diverse. Tuttavia, l'impresa dei fratelli Kahanamoku, molto spesso dimenticata, resta ancora a distanza di un secolo una delle poche imprese natatorie che, in parte, nessuno fu più in grado di replicare.


TRA MITO E LEGGENDA: DUKE KAHANAMOKU E JOHNNY WEISSMULLER

Originari delle Hawaii, Duke e Sam Kahanamoku hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia olimpica. Nel 1924, alla vigilia dei Giochi Olimpici, i fratelli Kahanamoku arrivarono nella capitale francese con una carriera natatoria già avviata e, in patria, erano molto affermati. In particolare Duke, il più grande dei due, si presentava ai Giochi del '24 con un palmarès da pluricampione. Campione olimpico nei 100 stile libero alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912, fu in grado di conquistare nuovamente l'oro anche nell'edizione di Anversa del 1920, otto anni dopo. Dal 1912 per dieci anni, il nuotatore delle Hawaii era stato il primatista della doppia vasca, abbassando il Record del Mondo da 1'01"6 a 1'00"4.

Tuttavia, non era il più grande dei fratelli Kahanamoku l'atleta più atteso nella vasca parigina. A due anni dai Giochi di Parigi, nel luglio 1922, il giovane Weissmuller era riuscito ad abbassare il record della gara regina a 58"6, portando così per la prima volta il primato mondiale sotto al temutissimo muro del minuto.

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Nonostante l'ombra del fratello maggiore, a insediare il titolo a cinque cerchi si presentava anche il più giovane dei fratelli Kahanamoku, Sam, che oltre alla passione per l'acqua clorata, condivideva con il fratello Duke anche quella per il surf. Nonostante nella sua carriera non fu mai in grado di vincere un titolo nazionale, alle Olimpiadi di Parigi si presentava come un atleta in grado di ambire al podio.


Alla Piscine des Tourelles - lo stadio del nuoto costruito appositamente per le gare in vasca - nel lulio del 1924 si scrisse una pagina di storia ancora irripetuta a distanza di 100 anni.

La vittoria di Johnny Weissmuller fu pressoché scontata: con il tempo di 59"0, vinse l'oro e siglò il nuovo Record Olimpico. Nella capitale francese, conquistò l'oro sia nei 100 che nei 400 stile libero, oltre al bronzo con la 4x200 stile libero, confermando di fatto che l'epopea di Duke Kahanamoku era terminata e che lui era l'uomo da battere.

Alle sue spalle, però, accadde dell'incredibile. Duke e Sam Kahanamoku si sfidarono a colpi di bracciate e, con soli 4 decimi di differenza - un differenziale basso per l'epoca - riuscirono a conquistare rispettivamente il secondo (1'01"4) e terzo (1'01"8) gradino del podio. Mai nella storia, né prima né dopo il 1924, due fratelli furono in grado di condividere il podio olimpico in una gara individuale.


UN'IMPRESA SENZA EGUALI

Il successo dei fratelli Kahanamoku fu un risultato straordinario e che resta ancora oggi senza eguali. Nel 1952 le sorelle Ilona e Eva Novak vinsero l'oro nella 4x100 stile libero alle Olimpiadi di Helsinki. Nel 2016, nella cornice brasiliana di Rio de Janeiro, Cate e Bronte Campbell replicarono il successo delle sorelle ungheresi, vincendo l'oro nella stessa gara.

Tuttavia, nessuna coppia di fratelli o sorelle sono stati, ad oggi, in grado di replicare il sucesso dei fratelli Kahanamoku. C'è da dire, che il contesto di cento anni fa era estremamente diverso da quello odierno ma, chissà, magari un particolare allineamento dei pianeti potrebbe riservarci piacevoli sorprese la prossima estate...


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Profilo Autore

Sara
Sara
Laureata in Scienze Linguistiche, è entrata in piscina per la prima volta alla tenera età di 3 anni e da quel momento non se n'è più andata. Aspirante giornalista e intervistatrice per diletto, le piace parlare (dicono sia anche logorroica) e vivere di emozioni. Lo Sport è così importante che ha scelto un Master in Sport Digital Marketing & Communication.