LOS ANGELES 1984: LA RINASCITA DEL CANADA 1

LOS ANGELES 1984: LA RINASCITA DEL CANADA

9 Marzo 2023 Off Di Andrea Labagnara

Nella calda estate del 1984 andarono in scena i giochi olimpici nella città degli angeli, vale a dire Los Angeles. Nella precedente edizione disputatasi a Mosca accompagnata dal boicottaggio degli atleti statunitensi per via della controversa situazione politica dovuta alla guerra fredda. L’edizione olimpica in California non fu esente dallo stesso tipo di trattamento da parte del blocco sovietico che impedì ai suoi atleti di prendere parte a quella edizione. Queste scelte sicuramente diminuirono la competitività e restrinsero il numero di partecipanti alle diverse gare, ma fortunatamente non ne impedì lo spettacolo e soprattutto la possibilità di produrre storie da poter narrare.


IL TABÙ' DA SFATARE

Una di queste appassionati storie riguarda la nazione canadese, in data odierna sicuramente una squadra molto forte, ricca di atleti e che, soprattutto, in campo femminile domina nelle diverse distanza ormai da anni. Fino al 1984, però, il Canada non era riuscito a trovare con continuità  il podio nelle olimpiadi, addirittura l’unica medaglia d’oro ottenuta dalla nazionale nordamericana risaliva al 1912, nell’edizione dei giochi svoltasi a Stoccolma, grazie alla doppietta di George Hodgson nella gara dei 400m e 1500m. Da qui fino ai giochi di Los Angeles, quindi, nessuna medaglia d’oro in campo olimpico, in questa edizione, però ne arrivano ben 4, grazie a 3 nuotatori, ecco la loro storia.


ALEX BAUMANN

Il primo protagonista di questa rinascita canadese la si deve a uno dei nuotatori più iconici di questa nazione ovvero Alex Baumann che riuscì ad infilare una doppietta nella gara dei 200m e 400m misti. In quell’edizione californiana Alex si presentò forte del primato mondiale in entrambe le distanze, era il favorito d’obbligo. Questo titolo si sa, nello sport, non equivale mai ad una vittoria certa, anzi spesso può giocare brutti scherzi a chi non sa gestire la pressione nei palcoscenici importanti e nelle gare che più contano. Baumann lo sapeva bene e nella gara inaugurale dei 400m misti scava un solco insormontabile fin dalle batterie dove registrò il nuovo record olimpico e nella finale del pomeriggio migliorò il record del mondo portandolo a 4’17”41 che gli permise di conquistare la prima medaglia d’oro, a poco servì l’enorme tentativo dell’avversario brasiliano Ricardo Prado che dovette raccontarsi della medaglia d’argento. Qualche giorno più tardi il canadese dimostro che la sua onnipotenza natatoria non era casuale e lo fece nelle serie dei 200m misti in cui ancora una volta registrò il record olimpico nelle batterie e in seguito in finale completò l’opera con la seconda medaglia d’oro e record del mondo annesso, insomma, un copione che si ripeté. 


ANNE OTTENBRITE

Il secondo nome che è scolpito nell’impresa della nazione della foglia d’acero è quella di Anne Ottenbrite. La ragazza nata nello stato dell’Ontario specializzata nella rana riuscì ad imporsi nella doppia distanza della rana. In quell’edizione statunitense dei giochi Anne si presentò con un curriculum che raccontava della doppia medaglia conquistata nell’edizione dei mondiali svoltasi 4 anni prima in Ecuador, edizione in cui la Ottenbrite ottenne il bronzo nei 200m rana e l’argento nei 100m rana. La ragazza canadese era uno dei nomi da tener d’occhio e non tradì l’attesa recitando il ruolo di assoluta protagonista nella distanza più lunga, i 200m, in cui conquistò il gradino più alto del podio con oltre 1” di vantaggio sull’avversaria americana Susan Rapp. Nella gara dei 100m, invece, Anne non riuscì a ripetersi e dovette accontentarsi della medaglia d’argento dietro all’olandese Petra Van Steveren. Inoltre Anne Ottenbrite completò il suo palmares riuscendo a conquistare una medaglia di bronzo nella staffetta mista 4x100m al femminile. 


VICTOR DAVIS

Infine l’opera della rinascita canadese nell’olimpiade di Los Angeles 1984 fu completata dal talentoso Victor Davis. Il ranista nato nel Quebec si fece conoscere nel mondo del nuoto come uno dei ranisti più forte del decennio degli anni ’80. Già nel 1982 riuscì a conquistare l’oro nei 200m rana con tanto di record del mondo in una gara dominata con quasi 2” secondi di vantaggio sulla medaglia d’argento accompagnato dall’argento nella distanza più breve durante l’edizione dei mondiali in Ecuador. Quattro anni più tardi Victor non tradì le attese e rispettò il ruolo da favorito nella distanza più lunga e vinse l’oro nei 200m e migliorò di oltre un secondo il suo record del mondo (2’13”34 per gli amanti dei numeri). Inutile fu la agguerrita concorrenza dell’australiano Glenn Beringen e dello svizzero Etienne Dagon che dovettero accomodarsi rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio. Victor, come la connazionale Ottenbrite, non riuscì nella doppietta nella distanza e la vittoria gli sfuggi per 33 centesimi dovendosi così arrendere all’americano Steve Lundquist che riuscì a firmare un nuovo record del mondo (1’01”65). Victor concluse l’olimpiade californiana con una terza medaglia, sempre d’argento nella staffetta 4x100 mista al maschile. 


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Profilo Autore

Andrea Labagnara
Andrea Labagnara
Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.