Nel 1924, in un mondo ancora segnato dagli strascichi della Prima Guerra Mondiale, stavano per andare in scena per la seconda volta in meno di trent’anni i Giochi Olimpici estivi nella città del loro fondatore, Pierre de Coubertin. Parigi divenne la città dello sport, ospitando l’VIII edizione dei Giochi Olimpici. Questi Giochi furono un evento significativo poiché videro l’introduzione della radio come cronaca degli eventi, l’introduzione della prima piscina da 50 metri e l’organizzazione delle cerimonie di apertura e chiusura molto simili a come le conosciamo oggi.

Un’edizione costellata di nuotatori che cominciavano a scrivere la storia di questo sporti :da Jhonny Weissmuller, il primo nuotatore a scendere sotto il muro dei sessanta secondi nei 100 stile libero, alle nuotatrici Gertrude Ederle e Aileen Riggen, la prima donna a vincere una medaglia olimpica in due differenti sport – nuoto e tuffi.


LA PRIMA PISCINA OLIMPICA DA 50 METRI

Nel 1924 la Francia era chiamata a riscattarsi dalla magra figura dovuta alla pessima organizzazione dei Giochi del 1900. Il Governo francese questa volta non badò a spese sia nell’allestimento che nella costruzione degli spazi di gara, con l’introduzione di importanti innovazioni come il sistema di trasmissione telegrafica a distanza delle informazioni e la presenza di uno speaker per il pubblico.

Sull’onda di questa riforma innovativa, a Parigi, per la prima volta nella storia, venne costruito uno stadio apposito per ospitare le gare di nuoto, la Piscine des Tourelles. Per la prima volta nella storia, la piscina misurava cinquanta metri di lunghezza, con separatori di corsia e acqua filtrata, costruita all’interno di uno stadio con diecimila posti sugli spalti. A Parigi è l’inizio del futuro: da lì a poco, infatti, la vasca lunga da cinquanta metri e i divisori di corsia sarebbero diventati lo standard di tutte le principali competizioni natatorie.

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IL NUOTO A PARIGI 1924

Le Olimpiadi del 1924 furono un evento memorabile per il nuoto, con diversi atleti che passarono alla storia per vari motivi. Johnny Weissmuller, statunitense, divenne una delle prime leggende natatorie, capace di vincere tre medaglie d’oro nel nuoto e una di bronzo nella pallanuoto. Inoltre, stabilì anche un nuovo Record mondiale nei 100 metri stile libero, cementando il suo status di uno dei più grandi nuotatori di tutti i tempi, o quantomeno uno dei più famosi.

Altro atleta che non passò inosservato fu Duke Kahanamoku, anch’egli statunitense, che vinse la medaglia d’argento proprio dietro al futuro Tarzan del cinema nei 100 metri stile libero. Il fratello di Duke, Samuel, vinse invece la medaglia di bronzo nella stessa gara, portando così ad avere due fratelli su uno stesso podio: un evento che nel nuoto olimpico è praticamente unico – ma non siamo ancora riusciti a controllare ogni podio olimpico.

Tra le donne invece la statunitense Gertrude Ederle, famosa per essere stata la prima donna al mondo ad attraversare il canale della Manica, a Parigi si distinse vincendo una medaglia d’oro nella staffetta 4×100 stile e due medaglie di bronzo in gare individuali. Aileen Riggin, invece, scrisse la storia diventando invece la prima donna a vincere medaglie sia nel nuoto che nel tuffo in una singola Olimpiade, con un bronzo nei 100 dorso e l’argento dal trampolino di 3 metri.


I prossimi appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà con i Campionati del Mondo di Fukuoka in programma dal 14 al 30 luglio.


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Profilo Autore

Lorenzo
Lorenzo
Orami ex studente di ICT e comunicazione a Torino, sono il GEEK del gruppo (quello che cerca di far funzionare il sito). Mi occupo di IT, consulenza, UX & UI. Divido il mio tempo libero tra PC, progetti più o meno utili e sessioni fotografiche (prevalentemente in orari improponibili).