LE ORIGINI DELLO STILE LIBERO -O FRONT CRAWL-

LE ORIGINI DELLO STILE LIBERO -O FRONT CRAWL-

11 Febbraio 2019 Off Di Lorenzo

Ogni stile di nuotata ha una storia unica e particolare ed è frutto di un'evoluzione che lentamente ha portato dei primordiali tentativi di nuotata a divenire delle tecniche precise, regolamentate e spettacolari. Con la rubrica Nuoto & Storia, che ci accompagna ogni secondo lunedì del mese, cerchiamo di ricostruire le incredibili evoluzioni che hanno accompagnato il mondo acquatico durante gli ultimi secoli di storia. Con l'articolo di oggi andremo a scoprire la nascita dello stile libero e le tappe principali del suo sviluppo.


PREMESSA

Lo stile libero non è uno stile.

No, non sono impazzito (finora almeno), è proprio così! Lo stile libero che noi tutti nuotiamo è in realtà il "front crawl". Capita infatti di tanto in tanto che in gare a stile libero qualcuno nuoti a delfino o in altri stili (sono dei pazzi furiosi, sì) e questo è possibile dal momento che lo stile libero, da regolamento, ti permette di nuotare qualsiasi stile che non sia stato ancora nuotato (nei misti) e che non preveda il camminare sul fondale. Fatta questa breve premessa andiamo a scoprire il Front Crawl, che per comodità chiameremo ogni tanto stile libero.


ORIGINI

Il Front Crawl come stile si è venuto a definire solamente all'inizio del '900, ma qualcosa che richiamasse lo stile libero lo ritroviamo già in alcune pitture rupestri tra Libia ed Egitto di 10.000 anni fa, oltre che su alcuni bassorilievi egizi del 2800 a.C. Molto probabilmente questo tipo di nuotata è da sempre stata usata dall'uomo, data la semplicità e naturalezza con cui lo si pratica.

Chi sia stato il primo uomo a nuotare a stile libero non lo scopriremo mai, ma i primi due che in epoca moderna nuotarono un simil-Front Crawl li abbiamo già incontrati parlando delle origini della rana. Erano Flying Gull e Tobacco, due nativi americani, che furono invitati ad una gara a Londra nel 1844. La loro nuotata (e la ovvia vittoria sugli inglesi, che nuotavano a rana) fecero notizia e il Times descrisse questo stile così: "sferzavano violentemente l'acqua con le braccia che sembravano le pale di un mulino a vento e muovevano i piedi in giù".


EVOLUZIONE

A seguito della gara di cui sopra gli inglesi non abbandonarono la loro rana, nonostante la velocità superiore dello stile dei due americani. Ma se da una parte gli inglesi "snobbarono" questo stile, d'altra parte fu un inglese, Trudgen, a riscoprire la nuotata di Gull e Tobacco durante un viaggio in Argentina.

JOHN A. TRUDGEN

John A. Trudgen studiando la loro nuotata ed inserendovi la gambata "a forbice", rispetto al movimento delle gambe unicamente in giù, Trudgen diede origine a un nuovo stile di nuotata, che prese il suo nome e si diffuse grazie alla notevole velocità raggiungibile.

GLI AUSTRALIANI (ancora loro)

Così come fu per il dorso anche per la nascita del Front Crawl gli australiani furono essenziali perché lo stile di Trudgen divenisse l'odierno Front Crawl che vediamo utilizzato nelle gare di stile libero. Furono i fratelli Richmond e Arthur Cavill a rifinire lo stile, prendendo ispirazione da un nativo delle isole Solomon.

FRONT CRAWL

Lo stile libero fu il primo stile ammesso alle olimpiadi moderne, nelle prime edizioni in vasca si vide principalmente il "Trudgen Stroke" con Il suo colpo di gambe caratteristico. A partire però dall'edizione del 1912 di Stoccolma il nuotatore statunitense Duke Kahanamoku (inventore tra l'altro del surf moderno) introdusse un ciclo di gambata a sei colpi, che gli permise di vincere l'oro olimpico e portò alla nascita del Front Crawl per come lo conosciamo noi oggi.

Nota storica: Su chi abbia inventato il ciclo di gambata a 6 colpi non c'è assolutamente chiarezza, oltre al sopracitato Duke si trovano anche fonti che ne conducono l'invenzione a un altro americano: Charles Daniels.


IL MURO DEL MINUTO

Il primo nuotatore a raggiungere e poi infrangere la barriera del minuto nei 100 stile fu lo statunitense Johnny Weissmuller, che il 9 luglio 1922, ad Alameda, stabilì il nuovo record mondiale nei 100 dorso in 58"6, per poi migliorarsi ancora nel febbraio del '24 con un 57"4. Alle seguenti Olimpiadi (Parigi 1924) Johann batté proprio Duke Kahanamoku, l'inventore del moderno Front Crawl. Il primo Italiano invece che scese sotto il muro del minuto fu Carlo Pedersoli che, a Salsomaggiore, il 19 settembre 1950, stampò un 59"5.

Per quanto riguarda le donne la prima nuotatrice al mondo ad abbattere il muro dei 60" fu l'australiana Dawn Fraser, che ai giochi del Commonwealth, il 27 ottobre 1962, registrò un 59"2. La prima italiana invece fu Cinzia Savi Scarponi, che l'8 settembre 1977, ai campionati italiani estivi, toccò a 59"97, migliorando il suo record precedente (fatto lo stesso giorno) di mezzo secondo.

LEGGI L'ARTICOLO DEDICATO ALLA TECNICA DI NUOTATA SULLO STILE LIBERO


OGGI

Dalla nuotata introdotta da Duke (o Daniels) ad oggi lo stile libero non ha conosciuto grandi rivoluzioni, ma la velocità del Front Crawl l'ha reso lo stile più utilizzato. La competitività crescente ha portato ad introdurre sempre più distanze e, alle prossime Olimpiadi (Tokyo 2020), saranno introdotti anche 800 stile uomini e 1500 stile donne (con la speranza che Quadarella, Detti e Paltrinieri ci porteranno qualche medaglia in più).

Nello stile libero esiste un particolare tecnico importantissimo, che influenza molti altri aspetti della nuotata e che molto spesso viene trascurato da nuotatori e istruttori. Di cosa sto parlando? Del rollio! Nell'articolo scoprirai tutti i segreti di questo particolare tecnico. Ti spiegherò per filo e per segno cos'è, e tutti i motivi per cui è così importante. Sei pronto? → LEGGI L'ARTICOLO


LEGGI ANCHE: LE ORIGINI DEL NUOTO

Appuntamento al secondo lunedì di marzo per il quarto articolo della rubrica Nuoto & Storia, sperando che questa nuova puntata alla scoperta delle origini degli stili di nuotata sia stata di vostro gradimento.

Bibliografia & Fonti:

"The History of Front crawl Swimming" (2016) pubblicato su swimming.org
"History of swimming strokes" pubblicato su livestrong.com


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Profilo Autore

Lorenzo
Lorenzo
Studente di scienze politiche all’Università di Pavia, sono il NERD del gruppo (quello che cerca di far funzionare sempre il sito). Esperto di Web design, UX & UI autodidatta; divido il mio tempo libero tra sport più o meno rischiosi, libri più o meno interessanti e sessioni fotografiche (prevalentemente in orari improponibili). All'acqua delle piscine ho sostituito l'acqua dei fiumi oramai da qualche anno.