Allo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala l’Italia conquista altre 16 medaglie in nove finali: 6 ori, 6 argenti e 4 bronzi, chiudendo i Giochi del Mediterraneo con almeno un azzurro sul podio in ogni gara, eccezion fatta per i 100 stile libero uomini.
Il filo dell’ultima sessione di gare a Taranto è quello delle doppiette. Sara Franceschi e Chiara Della Corte aprono la serata conquistando i primi due posti nei 200 misti, poco dopo Simone Spediacci firma uno dei risultati tecnicamente più interessanti dell’intera manifestazione: 1’57″70, record dei Giochi e seconda prestazione italiana di sempre. Giovanni Guatti precede Lorenzo Ballarati nei 50 stile libero, mentre Alberto Razzetti completa il proprio tris personale vincendo i 200 farfalla davanti ad Andrea Camozzi e abbassando a 1’55″29 il primato della manifestazione.
In mezzo arrivano l’oro di Paola Borrelli nei 200 farfalla, quattro medaglie azzurre tra 50 stile libero donne e 100 dorso e, nell’ultima gara dell’intero programma, la vittoria di Matteo Diodato nei 1500 davanti allo spagnolo Vargas Trujillo, con Ivan Giovannoni terzo.
Una chiusura che porta il bilancio definitivo dell’Italia a 51 medaglie: 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi.
200 misti donne
- Record del mondo: 2’05″70 – Summer McIntosh
- Record europeo: 2’06″12 – Katinka Hosszú
- Record italiano: 2’09″30 – Sara Franceschi
L’ultima sessione di finali si apre con una doppietta italiana nei 200 misti. Sara Franceschi prende subito l’iniziativa nella farfalla, passando in 28″30, ma a dorso è Chiara Della Corte a cambiare l’ordine della gara: l’azzurra va davanti ai 100 in 1’02″40 e conserva appena otto centesimi di margine anche dopo la rana.
La finale si decide così interamente negli ultimi cinquanta metri. Sara entra nello stile libero alle spalle della compagna, recupera rapidamente il piccolo distacco e va a prendersi il titolo in 2’11″22, con Chiara seconda in 2’11″65. La greca Nikoletta Pavlopoulou, sempre a contatto con le due italiane nella prima parte, completa il podio in 2’12″69.
Per Sara Franceschi il successo arriva nella specialità di cui detiene il record italiano in 2’09″30 e chiude con un risultato importante una stagione nella quale era rimasta fuori dalla squadra degli Europei di Parigi. Della Corte, invece, si ferma ad appena sette centesimi dal 2’11″58 nuotato agli Assoluti di aprile.
Il podio
- Sara Franceschi (Italia) – 2’11″22
- Chiara Della Corte (Italia) – 2’11″65
- Nikoletta Pavlopoulou (Grecia) – 2’12″69
200 misti uomini
- Record del mondo: 1’52″69 – Léon Marchand
- Record europeo: 1’52″69 – Léon Marchand
- Record italiano: 1’56″21 – Alberto Razzetti
La prima vera sorpresa dell’ultima serata porta la firma di Simone Spediacci. Gabriel Almeida Lopes è il più veloce nella farfalla, ma già a dorso l’azzurro prende il comando: passa ai 100 metri in 55″21 e non lo lascia più.
La rana tiene ancora aperta la finale. Berke Saka risale fino a 31 centesimi da Spediacci ai 150, ma nello stile libero l’italiano allunga nuovamente e tocca in 1’57″70. È un tempo di particolare valore: nuovo record dei Giochi del Mediterraneo, con 68 centesimi tolti all’1’58″38 con cui Oussama Mellouli aveva vinto a Pescara nel 2009, e soprattutto seconda prestazione italiana di sempre, dietro soltanto all’1’56″21 di Alberto Razzetti.
Alle sue spalle Saka difende l’argento in 1’58″66, mentre Jacopo Barbotti aggiunge un’altra medaglia al suo Campionato mediterraneo. Sesto dopo la farfalla e ancora quarto ai 150 metri, il vincitore dei 200 stile libero trova nello stile la rimonta decisiva e supera Almeida Lopes per il bronzo in 1’59″28.
Il podio
- Simone Spediacci (Italia) – 1’57″70 – record dei Giochi
- Berke Saka (Turchia) – 1’58″66
- Jacopo Barbotti (Italia) – 1’59″28
50 stile libero donne
- Record del mondo: 23″19 – Kate Douglass
- Record europeo: 23″61 – Sarah Sjöström
- Record italiano: 24″09 – Sara Curtis
Dopo i 100 stile libero, Kalia Antoniou completa la doppietta della velocità. La cipriota è la favorita principale della finale e riesce a confermarsi in 24″92, restando nove centesimi sopra il record dei Giochi di Farida Osman.
Alle sue spalle arrivano però due medaglie azzurre. Elena Capretta trova un’ottima vasca e chiude seconda in 25″02, soltanto un decimo dietro Antoniou. Ancora più serrata la lotta per il bronzo, conquistato da Agata Maria Ambler in 25″12: Farida Osman, primatista della manifestazione, resta fuori dal podio in 25″26.
Il podio
- Kalia Antoniou (Cipro) – 24″92
- Elena Capretta (Italia) – 25″02
- Agata Maria Ambler (Italia) – 25″12
50 stile libero uomini
- Record del mondo: 20″88 – Cameron McEvoy
- Record europeo: 20″94 – Frédérick Bousquet
- Record italiano: 21″37 – Andrea Vergani
Quattro centesimi dividono i due azzurri, e questa volta Giovanni Guatti mette la mano davanti. Il 50 stile libero maschile regala all’Italia un’altra doppietta, con Guatti oro in 21″96 e Lorenzo Ballarati argento in 22″00.
Guatti parte meglio, con una reazione di 0″62 contro lo 0″67 del compagno, e quel margine diventa decisivo al tocco. È l’unico della finale a scendere sotto i 22″, mentre il croato Luka Cvetko completa il podio in 22″16.
Per Guatti il tempo non migliora il 21″82 nuotato nelle batterie degli Europei di Parigi, ma il successo chiude con un oro una stagione che lo ha portato stabilmente dentro la velocità azzurra. Ballarati, quarto nei 100 stile libero nella giornata di ieri, trova invece il podio nella distanza più breve.
Il podio
- Giovanni Guatti (Italia) – 21″96
- Lorenzo Ballarati (Italia) – 22″00
- Luka Cvetko (Croazia) – 22″16
200 farfalla donne
- Record del mondo: 2’01″65 – Summer McIntosh
- Record europeo: 2’04″27 – Katinka Hosszú
- Record italiano: 2’06″50 – Caterina Giacchetti
Paola Borrelli trionfa nei 200 farfalla con una finale condotta totalmente in testa: passa in 28″19 ai 50, aumenta il margine a metà gara in 1’00″53 e ai 150 è ancora saldamente con il crono di 1’33″86.
L’unica a restare relativamente vicina è la greca Georgia Damasioti, ma l’azzurra conserva il controllo anche nell’ultimo cinquanta e chiude in 2’08″47, con 1″26 di vantaggio sulla greca. Nell’ultima vasca la spagnola Paula Gonzalez Miralles risale fino al bronzo chiudendo in 2’11″10, mentre Sofia Sartori, terza fino ai 100 metri, scivola al quarto posto e termina in 2’12″43.
Il podio
- Paola Borrelli (Italia) – 2’08″47
- Georgia Damasioti (Grecia) – 2’09″73
- Paula Gonzalez Miralles (Spagna) – 2’11″10
200 farfalla uomini
- Record del mondo: 1’50″34 – Kristóf Milák
- Record europeo: 1’50″34 – Kristóf Milák
- Record italiano: 1’54″23 – Alberto Razzetti
Alberto Razzetti completa il tris personale a Taranto con una gara condotta sempre al comando. È primo ai 50 in 25″78, passa ai 100 in 55″41 e conserva il controllo anche nella terza vasca, dove Andrea Camozzi e Miguel Martinez Novoa restano ancora relativamente vicini.
L’ultimo cinquanta apre definitivamente il divario. Razzetti chiude in 1’55″29 e firma il nuovo record dei Giochi del Mediterraneo, abbassando di 90 centesimi l’1’56″19 con cui Velimir Stjepanović aveva vinto a Mersin nel 2013.
Alle sue spalle Andrea Camozzi costruisce l’argento nell’ultima vasca: terzo ai 150, supera Martinez Novoa e tocca in 1’57″29, 25 centesimi davanti al turco Polat Uzer Turnali. Per Razzetti è il terzo oro individuale dopo quelli nei 100 farfalla e 400 misti.
Il podio
- Alberto Razzetti (Italia) – 1’55″29 – record dei Giochi
- Andrea Camozzi (Italia) – 1’57″29
- Polat Uzer Turnali (Turchia) – 1’57″54
100 dorso donne
- Record del mondo: 57″13 – Regan Smith
- Record europeo: 57″94 – Mary-Ambre Moluh
- Record italiano: 58″43 – Sara Curtis
La finale dei 100 dorso donne cambia volto nella seconda vasca. Tamara Frias Molina vira davanti a tutte in 29″39, con Camila Rodrigues Rebelo ad appena sei centesimi. Le due italiane sono poco più indietro: Martina Biasioli terza in 29″81, Federica Toma quarta in 29″92.
Al ritorno la portoghese costruisce la vittoria. Rodrigues Rebelo supera Frias Molina e chiude in 1’00″37, firmando anche il nuovo record dei Giochi. Dietro, invece, sono proprio le azzurre a risalire: Federica Toma recupera due posizioni e conquista l’argento in 1’00″74, mentre Martina Biasioli resta saldamente in zona medaglia e tocca terza in 1’01″12.
Per Toma arriva così un altro argento dopo quello conquistato nei 200 dorso nella giornata inaugurale. Biasioli aggiunge invece il bronzo al secondo posto ottenuto nei 50 dorso.
Il podio
- Camila Rodrigues Rebelo (Portogallo) – 1’00″37 – record dei Giochi
- Federica Toma (Italia) – 1’00″74
- Martina Biasioli (Italia) – 1’01″12
100 dorso uomini
- Record del mondo: 51″60 – Thomas Ceccon
- Record europeo: 51″60 – Thomas Ceccon
- Record italiano: 51″60 – Thomas Ceccon
Qui il favorito non lascia margini. Apostolos Christou prende subito il comando, passa ai 50 metri in 25″43 e nella vasca di ritorno aumenta ulteriormente la distanza sugli inseguitori. Il greco chiude in 52″34, nuovo record dei Giochi e unico atleta della finale capace di scendere nettamente sotto i 53″.
Alle sue spalle Francesco Lazzari costruisce una prova molto più consistente rispetto alle batterie: è già secondo a metà gara in 26″12, appaiato a Evangelos Makrygiannis, e nel ritorno riesce a conservare il vantaggio sul greco. Il 54″28 finale vale l’argento e migliora di oltre un secondo il 55″34 nuotato al mattino.
Resta a otto centesimi dal podio Daniele Del Signore. Settimo ai 50 metri in 26″56, l’azzurro recupera tre posizioni nella seconda vasca e termina quarto in 54″62, appena dietro al 54″54 di Makrygiannis. Per Lazzari è la seconda medaglia individuale di Taranto dopo l’argento nei 50 dorso.
Il podio
- Apostolos Christou (Grecia) – 52″34 – record dei Giochi
- Francesco Lazzari (Italia) – 54″28
- Evangelos Makrygiannis (Grecia) – 54″54
1500 stile libero uomini
- Record del mondo: 14’26″79 – Johannes Liebmann
- Record europeo: 14’26″79 – Johannes Liebmann
- Record italiano: 14’32″80 – Gregorio Paltrinieri
L’ultima finale del programma chiude i Giochi con un altro oro italiano. Matteo Diodato si porta davanti già ai 200 metri e da quel momento detta quasi sempre il ritmo, con Cristob Vargas Trujillo e Ivan Giovannoni che restano però abbastanza vicini da tenere aperta la gara fino all’ultima vasca.
Il momento più delicato arriva ai 700 metri, quando Vargas mette la mano davanti per appena tre centesimi. Diodato risponde immediatamente, riprende il comando ai 750 e comincia progressivamente a costruire margine: ai 1000 ha 1″43 sullo spagnolo, ai 1200 sono 2″01 e ai 1400 il vantaggio sale a 2″29. Giovannoni resta stabilmente terzo, senza mai perdere contatto dal duello per le prime posizioni.
Negli ultimi cento metri Diodato conserva abbastanza margine per toccare per primo in 15’06″27. Lo spagnolo è argento in 15’07″37, appena 1″10 più indietro, mentre Giovannoni conquista il bronzo in 15’08″01, a soli 64 centesimi dal secondo posto.
È il sesto oro italiano dell’ultima giornata e arriva in una gara nella quale gli azzurri hanno avuto il controllo per quasi tutta la distanza. Il tempo resta lontano dai riferimenti internazionali più alti, ulteriormente spostati in avanti dal 14’26″79 con cui Johannes Liebmann ha riscritto il record mondiale agli Europei di Parigi, ma il doppio podio completa nel modo migliore il programma azzurro a Taranto.
Il podio
- Matteo Diodato (Italia) – 15’06″27
- Cristob Vargas Trujillo (Spagna) – 15’07″37
- Ivan Giovannoni (Italia) – 15’08″01
Con il successo di Matteo e il bronzo di Ivan arrivano le medaglie numero 50 e 51 per l’Italnuoto ai Giochi di Taranto 2026.
Alberto Razzetti lascia la manifestazione con tre ori individuali, Noemi Cesarano con la doppietta 800-1500, Lisa Angiolini con due titoli e tre podi individuali. Accanto a loro sono arrivati successi come quelli di Jacopo Barbotti, Giada Alzetta, Simone Spediacci, Giovanni Guatti, Paola Borrelli e Matteo Diodato: risultati differenti per peso tecnico e prospettiva, ma utili per allargare ulteriormente la base sulla quale costruire le prossime stagioni.
Taranto arrivava appena dopo gli Europei di Parigi e non poteva avere lo stesso valore agonistico. Proprio per questo, però, offriva un’altra occasione: verificare la profondità del movimento e dare responsabilità internazionale a chi negli appuntamenti principali trova meno spazio.
Da questo punto di vista il responso è netto. L’Italia chiude al comando il nuoto dei Giochi del Mediterraneo con 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi.
Il dato che più di ogni altro misura la profondità della spedizione italiana arriva però guardando l’intero programma: 51 medaglie conquistate in 35 gare, con almeno un azzurro sul podio in 34 finali su 35. L’unica eccezione sono stati i 100 stile libero uomini. Per tutto il resto dei quattro giorni di Taranto, dall’apertura dei 50 farfalla alla chiusura dei 1500 stile libero, l’Italia ha sempre trovato spazio tra i migliori tre.
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Autore

- Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.
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