Nell’ultima mattinata degli Europei di Parigi 2026 arrivano altri 3 pass per le finali di questa sera e un nuovo record nazionale. A firmarlo è ancora Sara Curtis, che apre la 4×100 mista in 58″75 e cancella il 58″92 con cui Margherita Panziera deteneva il primato italiano dei 100 dorso dal 2019. La staffetta azzurra completa poi il lavoro con Lisa Angiolini, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci, chiudendo addirittura davanti a tutte in 3’57″11, un solo centesimo meglio della Germania.
Arriva senza difficoltà anche la finale dei 400 stile libero per Simona Quadarella, quarta in 4’08″07 dopo aver controllato la propria batteria. Più complicato il quadro maschile: nessuno dei quattro azzurri riesce a entrare tra i migliori otto dei 400 stile, con Luca De Tullio primo degli italiani in 3’48″13. Bene la staffetta maschile con Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi, Michele Busa e Carlos D’Ambrosio che portano la 4×100 mista uomini in finale con il terzo tempo complessivo, 3’31″62.
Il recap delle batterie
Nei 400 stile libero donne Simona Quadarella vince la propria batteria in 4’08″07 e accede alla finale con il quarto tempo complessivo. Davanti a lei Maya Werner, 4’05″40, Isabel Gose, 4’06″37, e Francisca Soares Martins, 4’08″01. Bianca Nannucci non prende il via.
Nessun azzurro passa invece nei 400 stile libero uomini. Luca De Tullio è 15° in 3’48″13, Alessandro Ragaini 19° in 3’49″11, Marco De Tullio 23° in 3’49″52 e Davide Marchello 24° in 3’50″39. Il miglior tempo è del tedesco Oliver Klemet in 3’45″22.
La 4×100 mista donne firma il miglior crono delle batterie in 3’57″11. Il dato più importante arriva già dalla prima frazione: Sara Curtis nuota i 100 dorso in 58″75 e stabilisce il nuovo record italiano, migliorando di 17 centesimi il 58″92 di Margherita Panziera. Seguono Lisa Angiolini in 1’06″23, Anita Gastaldi in 58″03 ed Emma Virginia Menicucci in 54″10.
Finale centrata anche dalla 4×100 mista uomini. Michele Lamberti apre in 54″12, Nicolò Martinenghi nuota la rana in 58″12, Michele Busa la farfalla in 51″54 e Carlos D’Ambrosio chiude in 47″84: 3’31″62 e terzo tempo complessivo, dietro soltanto a Neutral Athletes B e Gran Bretagna.
400 stile libero donne
- Record del mondo: 3’54″18 – Summer McIntosh
- Record europeo: 3’59″15 – Federica Pellegrini
- Record italiano: 3’59″15 – Federica Pellegrini
Simona Quadarella attraversa senza problemi le batterie dei 400 stile libero e conquista la finale con il quarto tempo complessivo. La romana prende subito il comando della propria serie e gestisce la gara senza cercare il cronometro, chiudendo in 4’08″07. Davanti arrivano soprattutto segnali dalla Germania: Maya Werner firma il miglior tempo in 4’05″40 e precede Isabel Gose, seconda in 4’06″37. Terza la portoghese Francisca Soares Martins in 4’08″01, appena sei centesimi davanti a Quadarella.
La finale offrirà quindi alla campionessa azzurra l’occasione di completare la tripletta 400-800-1500 dopo i titoli già conquistati sulle due distanze più lunghe. Da segnalare l’esclusione della tedesca Linda Roth: il suo 4’08″42 sarebbe il quinto tempo assoluto, ma è la terza atleta della Germania e lascia così spazio a Barbora Seemanova, nona nella graduatoria cronometrica. Bianca Nannucci non prende il via.
Le otto finaliste
- Maya Werner (Germania) – 4’05″40
- Isabel Gose (Germania) – 4’06″37
- Francisca Soares Martins (Portogallo) – 4’08″01
- Simona Quadarella (Italia) – 4’08″07
- Kseniia Misharina (NAB) – 4’09″78
- Sarah Dumont (Belgio) – 4’11″03
- Artemis Vasilaki (Grecia) – 4’11″70
- Barbora Seemanova (Repubblica Ceca) – 4’12″05
400 stile libero uomini
- Record del mondo: 3’39″96 – Lukas Märtens
- Record europeo: 3’39″96 – Lukas Märtens
- Record italiano: 3’43″23 – Gabriele Detti
Nessun azzurro riesce a entrare nella finale dei 400 stile libero. Il migliore è Luca De Tullio, 15° in 3’48″13, seguito da Alessandro Ragaini, 19° in 3’49″11, Marco De Tullio, 23° in 3’49″52, e Davide Marchello, 24° in 3’50″39. Una mattinata al di sotto dei riferimenti personali per un gruppo italiano che sulla carta aveva margine per avvicinarsi maggiormente alla zona qualificazione.
Davanti la classifica è cortissima. Oliver Klemet guida in 3’45″22, appena un decimo davanti al sorprendente Oliver Papai, mentre Lucas Henveaux e Léon Marchand seguono rispettivamente in 3’45″78 e 3’45″85. Il primatista mondiale Lukas Märtens controlla e conquista l’ultimo posto utile in 3’46″33: appena 1″11 separa il primo dall’ottavo, lasciando una finale senza un padrone evidente.
Gli otto finalisti
- Oliver Klemet (Germania) – 3’45″22
- Oliver Papai (Ungheria) – 3’45″32
- Lucas Henveaux (Belgio) – 3’45″78
- Léon Marchand (Francia) – 3’45″85
- Victor Johansson (Svezia) – 3’46″14
- Zalan Sarkany (Ungheria) – 3’46″17
- Petar Mitsin (Bulgaria) – 3’46″28
- Lukas Märtens (Germania) – 3’46″33
15. Luca De Tullio (Italia) – 3’48″13
19. Alessandro Ragaini (Italia) – 3’49″11
23. Marco De Tullio (Italia) – 3’49″52
24. Davide Marchello (Italia) – 3’50″39
4×100 mista donne
- Record del mondo: 3’49″34 – Stati Uniti
- Record europeo: 3’53″38 – Russia
- Record italiano: 3’55″79 – Italia
L’Italia chiude davanti a tutte le batterie della 4×100 mista e trova anche un nuovo record italiano individuale con Sara Curtis. La 19enne apre infatti la staffetta con uno straordinario 58″75 nei 100 dorso, cancellando il 58″92 con cui Margherita Panziera deteneva il primato nazionale dal 2019. Un miglioramento enorme anche rispetto al personale di Curtis, che prima di Parigi era fermo a 1’00″35.
Il resto del quartetto porta a termine il lavoro senza perdere la testa della gara: Lisa Angiolini nuota la rana in 1’06″23, Anita Gastaldi la farfalla in 58″03 ed Emma Virginia Menicucci chiude a stile in 54″10. Il 3’57″11 finale vale il miglior tempo complessivo, appena un centesimo davanti alla Germania. Il record italiano di staffetta resta distante, ma la formazione potrà cambiare per la finale: il segnale più importante della mattinata resta così il nuovo salto di qualità di Curtis, ormai competitiva ai massimi livelli anche nei 100 dorso.
Le otto qualificate alla finale
- Italia – 3’57″11
- Germania – 3’57″12
- Gran Bretagna – 3’57″77
- Francia – 3’59″38
- Neutral Athletes B – 4’00″38
- Paesi Bassi – 4’00″60
- Irlanda – 4’00″95
- Spagna – 4’01″32
4×100 mista uomini
- Record del mondo: 3’26″78 – Stati Uniti
- Record europeo: 3’26″93 – Neutral Athletes B
- Record italiano: 3’27″51 – Italia
La 4×100 mista maschile si presenta all’ultima finale degli Europei con il terzo tempo delle batterie. Michele Lamberti apre a dorso in 54″12, Nicolò Martinenghi porta la staffetta fino a 1’52″24 con una frazione a rana da 58″12, quindi Michele Busa completa i 100 farfalla in 51″54 e Carlos D’Ambrosio chiude con un solido 47″84. Il risultato è un 3’31″62 che permette agli azzurri di vincere la propria batteria e superare il turno con margine.
Davanti fanno meglio soltanto Neutral Athletes B, primi in 3’30″81, e la Gran Bretagna, seconda in 3’31″19. Il distacco dell’Italia dalla testa è di appena 81 centesimi e soprattutto la formazione azzurra conserva diverse possibilità di cambiamento per la finale: Thomas Ceccon nel dorso e le alternative nelle altre frazioni possono modificare sensibilmente il valore del quartetto nell’ultimo atto.
Le otto qualificate alla finale
- Neutral Athletes B – 3’30″81
- Gran Bretagna – 3’31″19
- Italia – 3’31″62
- Germania – 3’32″18
- Francia – 3’32″79
- Spagna – 3’32″98
- Danimarca – 3’33″13
- Svizzera – 3’33″33
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Autore

- Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.
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