Los Angeles si prepara ad accogliere per la terza volta nella sua storia i Giochi Olimpici estivi, dopo le edizioni del 1932 e del 1984. Dal 14 al 30 luglio 2028, la metropoli californiana diventerà il centro dello sport mondiale, in un’Olimpiade che guarda al futuro per organizzazione, sostenibilità e spettacolo. In questo scenario, il nuoto – in corsia e in acque libere – si conferma come uno dei pilastri assoluti del programma olimpico, capace di raccontare storie, generazioni e trasformazioni dello sport moderno.


Il nuoto in programma durante la seconda settimana

In questo contesto, una delle novità più interessanti riguarda il calendario generale: per la prima volta in modo così netto, l’atletica leggera verrà programmata nella prima settimana, mentre il nuoto in piscina slitterà nella seconda, creando un “finale” dei Giochi molto acquatico e mediaticamente potente.

Il nuoto in piscina a Los Angeles 2028 manterrà il suo ruolo centrale, con 41 finali in programma, uno dei numeri più alti dell’intero calendario olimpico. Accanto alle distanze storiche, l’edizione californiana segnerà un passaggio simbolico importante: l’ingresso dei 50 metri in tutti e quattro gli stili. Una novità che amplia il racconto del nuoto olimpico, valorizzando la velocità pura e aprendo le porte a profili di atleti finora rimasti ai margini del palcoscenico a cinque cerchi.

Il format delle gare resta quello classico, con batterie, semifinali e finali concentrate in pochi giorni, rendendo ogni dettaglio decisivo. Il nuoto continuerà a essere uno degli sport più seguiti e iconici dei Giochi, capace di catalizzare l’attenzione del pubblico globale grazie a finali serrate, record e rivalità che spesso segnano un’epoca.


Le gare presso il 2028 Stadium di Inglewood

Il SoFi Stadium di Inglewood, ribattezzato “2028 Stadium” durante i Giochi, rappresenterà uno dei simboli più iconici di Los Angeles 2028. Insieme al Los Angeles Memorial Coliseum, ospiterà le cerimonie olimpiche, ma soprattutto sarà il teatro del nuoto in piscina, in una configurazione destinata a entrare nella storia.

Inaugurato nel 2020, il SoFi Stadium è uno degli impianti sportivi più moderni e spettacolari al mondo, con una capienza che può superare i 70.000 spettatori e una struttura tecnologicamente avanzata, pensata per grandi eventi globali.

Per l’Olimpiade verrà trasformato in una vera e propria arena acquatica indoor, con una piscina temporanea e tribune adattate, puntando a creare un’esperienza immersiva senza precedenti. La scelta di ospitare il nuoto in uno stadio di questo tipo sottolinea la volontà di LA28 di fare del nuoto uno degli sport-cardine dei Giochi, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come evento spettacolare e mediatico, capace di chiudere l’Olimpiade con immagini destinate a restare nella memoria collettiva.

La configurazione pensata è pensata per ospitare circa 38.000 spettatori, ed è destinata a diventare la più grande arena per il nuoto nella storia olimpica.

LOS ANGELES 2028: IL NUOTO AI GIOCHI DELLA XXXIV OLIMPIADE 1

Acque libere: open water anticipato, tra le prime grandi emozioni dei Giochi

Il nuoto in acque libere ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 si svolgerà a Downtown Long Beach, lungo la costa del Pacifico.

Le gare della 10 km maschile e femminile sono in programma il 17 e il 18 luglio, anticipando il nuoto in piscina. Un campo gara urbano e marino allo stesso tempo, dove correnti, vento e condizioni ambientali renderanno la prova particolarmente selettiva, esaltando resistenza, lettura tattica e capacità di adattamento degli atleti.

Los Angeles 2028 non sarà solo un evento sportivo, ma anche un ritorno simbolico dell’Olimpiade negli Stati Uniti, in una città che ha già dimostrato di saper lasciare un’impronta profonda nella storia dei Giochi. Il nuoto, disciplina regina per pubblico, medaglie e visibilità, sarà uno degli sport chiamati a rappresentare al meglio questo equilibrio tra spettacolo e performance.

Piscina e acque libere racconteranno due anime dello stesso sport: una fatta di centesimi e traiettorie perfette, l’altra di resistenza, lettura della gara e rapporto diretto con l’ambiente. Insieme, comporranno uno dei quadri più affascinanti dell’Olimpiade californiana.


Verso il 2028

Con il conto alla rovescia ormai avviato, Los Angeles 2028 si prepara a scrivere un nuovo capitolo della storia olimpica del nuoto. Sarà un’edizione di transizione e di conferme, di nuove opportunità e di grandi ritorni, in cui piscina e acque libere continueranno a essere il cuore pulsante di uno sport che, più di ogni altro, riesce a parlare a tutte le generazioni.

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Storia del nuoto ai Giochi Olimpici

Gli Stati Uniti hanno ospitato i Giochi Olimpici 8 volte in totale, considerando Olimpiadi estive (4) e invernali (4). Nel nostro libro sulla storia del nuoto ai Giochi Olimpici abbiamo raccontato le storie più incredibili del nuoto alle Olimpiadi. Qui trovate i racconti delle Olimpiadi USA:

  1. St. Louis 1904
  2. Los Angeles 1932
  3. Los Angeles 1984
  4. Atlanta 1996

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