La sesta e penultima mattinata degli Europei di Parigi 2026 consegna all’Italia un pass per la finale della staffetta e nove per le semifinali, con diversi segnali interessanti ma anche qualche eliminazione inattesa. Il riferimento più interessante arriva da Benedetta Pilato, unica sotto i 30 secondi nelle batterie dei 50 rana con 29″86. Molto bene anche Paola Borrelli, seconda nei 200 farfalla, e Jacopo Barbotti, settimo nei 200 misti. Thomas Ceccon attraversa senza forzare il primo turno dei 100 dorso, mentre Giovanni Guatti e Lorenzo Ballarati tengono viva la presenza azzurra nei 50 stile libero.

La mattinata si chiude con la qualificazione della 4×200 stile libero mixed, quarta in 7’32″50 e pienamente dentro una finale che si annuncia molto equilibrata. Restano però due passaggi a vuoto importanti: Leonardo Deplano viene escluso nei 50 stile libero pur con il 16° tempo assoluto, perché terzo italiano, mentre Michele Lamberti non supera le batterie dei 100 dorso. Nel complesso, però, il bilancio resta positivo: l’Italia porta almeno un atleta al turno successivo in tutte le gare individuali del programma.


Risultati batterie 15 agosto

Nei 50 stile libero uomini avanzano Giovanni Guatti, sesto in 21″82, e Lorenzo Ballarati, 13° con 21″95. Leonardo Deplano è 16° in 22″04 ma resta fuori perché terzo italiano; Manuel Frigo chiude in 22″42. Nei 200 farfalla donne ottima prova di Paola Borrelli, seconda assoluta in 2’08″69. Passa anche Giada Alzetta, settima in 2’11″46, mentre Anita Gastaldi non prende il via.

Nei 100 dorso uomini Thomas Ceccon gestisce il turno in 53″51 e conquista la semifinale con l’ottavo tempo. Fuori Michele Lamberti in 54″58, Francesco Lazzari in 54″72 e Daniele Del Signore in 55″17. Nei 50 rana donne Benedetta Pilato firma il miglior tempo delle batterie in 29″86, unica sotto i 30″. Con lei avanza Anita Bottazzo, settima in 30″58. Lisa Angiolini nuota 30″61, nono tempo assoluto, ma viene esclusa perché terza azzurra.

Nei 200 misti uomini passano entrambi gli italiani: Jacopo Barbotti è settimo in 1’58″79, mentre Alberto Razzetti gestisce le energie e chiude 15° in 1’59″80 in vista del doppio impegno serale. La 4×200 stile libero mixed di Filippo Megli, Marco De Tullio, Matilde Biagiotti e Anna Chiara Mascolo conquista infine la finale con il quarto crono in 7’32″50, a poco più di un secondo dalla Gran Bretagna, prima in 7’31″39.

Segue il recap con tutti i principali risultati della mattinata.


50 stile libero uomini

  • Record del mondo: 20″88 – Cameron McEvoy
  • Record europeo: 20″94 – Frédéric Bousquet
  • Record italiano: 21″37 – Andrea Vergani

Giovanni Guatti è il migliore degli azzurri nelle batterie dei 50 stile libero e conquista la semifinale con un ottimo 21″82, sesto tempo complessivo. Passa anche Lorenzo Ballarati, che abbassa il personale fino a 21″95 e chiude 13°. Davanti a tutti c’è l’ucraino Nikita Sheremet, autore di 21″56, seguito da Jere Hribar in 21″62 ed Egor Kornev in 21″67.

La sorpresa negativa riguarda Leonardo Deplano. Il velocista azzurro si ferma a 22″04: sarebbe 16° assoluto, ma è il terzo italiano della graduatoria e resta fuori per il limite di due atleti per nazione. Più distante Manuel Frigo, 33° ex aequo in 22″42. Guatti e Ballarati tengono dunque aperta la presenza italiana in una gara nella quale già al mattino tredici uomini sono scesi sotto i 22″.

I migliori 10 tempi delle batterie

  1. Nikita Sheremet (Ucraina) – 21″56
  2. Jere Hribar (Croazia) – 21″62
  3. Egor Kornev (NAB) – 21″67
  4. Nikita Baez (Francia) – 21″72
  5. Diogo Matos Ribeiro (Portogallo) – 21″77
  6. Giovanni Guatti (Italia) – 21″82
  7. Sean Niewold (Paesi Bassi) – 21″84
  8. Andrej Barna (Serbia) – 21″84
  9. Tom Fannon (Irlanda) – 21″85
  10. Kristof Milak (Ungheria) – 21″87

13. Lorenzo Ballarati (Italia) – 21″95
16. Leonardo Deplano (Italia) – 22″04 – eliminato per limite nazionale
33. Manuel Frigo (Italia) – 22″42

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200 farfalla donne

  • Record del mondo: 2’01″65 – Summer McIntosh
  • Record europeo: 2’04″27 – Katinka Hosszú
  • Record italiano: 2’06″50 – Caterina Giacchetti

Paola Borrelli firma il secondo tempo delle batterie dei 200 farfalla e si prende una semifinale da protagonista. L’azzurra conduce la prima serie fino alla piastra in 2’08″69, passando in 1’00″69 ai 100 metri e mantenendo una buona continuità anche nella seconda metà. Soltanto Helena Rosendahl Bach fa meglio, vincendo la batteria successiva in 2’08″42. Terza Laura Cabanes Garzas in 2’08″83.

Supera il turno anche Giada Alzetta, settima complessiva in 2’11″46. Una doppia qualificazione che lascia margine soprattutto a Borrelli, già molto vicina alle prime posizioni senza dover avvicinare il personale di 2’07″47. Anita Gastaldi non prende invece il via.

I migliori 10 tempi delle batterie

  1. Helena Rosendahl Bach (Danimarca) – 2’08″42
  2. Paola Borrelli (Italia) – 2’08″69
  3. Laura Cabanes Garzas (Spagna) – 2’08″83
  4. Emily Richards (Gran Bretagna) – 2’09″56
  5. Keanna MacInnes (Gran Bretagna) – 2’10″32
  6. Lana Pudar (Bosnia ed Erzegovina) – 2’10″92
  7. Giada Alzetta (Italia) – 2’11″46
  8. Boroka Kertesz (Ungheria) – 2’11″62
  9. Ellen Walshe (Irlanda) – 2’11″81
  10. Georgia Damasioti (Grecia) – 2’11″92

100 dorso uomini

  • Record del mondo: 51″60 – Thomas Ceccon
  • Record europeo: 51″60 – Thomas Ceccon
  • Record italiano: 51″60 – Thomas Ceccon

Thomas Ceccon attraversa senza forzare le batterie dei 100 dorso e conquista la semifinale con l’ottavo tempo complessivo in 53″51. Il primatista mondiale passa in 25″98 e gestisce il ritorno in 27″53, lasciando l’impressione di avere ancora margine per il turno serale. Il miglior crono è di Apostolos Christou, 52″73, davanti a Mewen Tomac, 52″94, e Pavel Samusenko, 52″96.

La mattinata è invece complicata per gli altri azzurri: Michele Lamberti si ferma a 54″58, Francesco Lazzari a 54″72 e Daniele Del Signore a 55″17. Da segnalare anche la particolare eliminazione di Kliment Kolesnikov: il suo 53″16 vale il sesto tempo assoluto, ma è il terzo atleta NAB e quindi non può accedere alla semifinale.

I migliori 10 tempi delle batterie

  1. Apostolos Christou (Grecia) – 52″73
  2. Mewen Tomac (Francia) – 52″94
  3. Pavel Samusenko (NAB) – 52″96
  4. Yohann Ndoye-Brouard (Francia) – 53″05
  5. Georgii Iakovlev (NAB) – 53″15
  6. Kliment Kolesnikov (NAB) – 53″16 – eliminato per limite nazionale
  7. Tomer Yakov Shuster (Israele) – 53″39
  8. Thomas Ceccon (Italia) – 53″51
  9. Ivan Martinez Sota (Spagna) – 53″67
  10. Matthew Ward (Gran Bretagna) – 53″73

29. Michele Lamberti (Italia) – 54″58
32. Francesco Lazzari (Italia) – 54″72
38. Daniele Del Signore (Italia) – 55″17


50 rana donne

  • Record del mondo: 29″16 – Ruta Meilutyte
  • Record europeo: 29″16 – Ruta Meilutyte
  • Record italiano: 29″30 – Benedetta Pilato

Benedetta Pilato mette subito il proprio nome in cima alla graduatoria dei 50 rana. L’azzurra domina la quarta batteria in 29″86 ed è l’unica atleta della mattinata a scendere sotto i 30 secondi. Il margine è già significativo: Veera Kivirinta è seconda in 30″17, Ruta Meilutyte terza in 30″21 e Mona McSharry quarta in 30″37.

In semifinale ci sarà anche Anita Bottazzo, settima in 30″58. Ancora una volta è invece la selezione interna a eliminare un’azzurra: Lisa Angiolini nuota 30″61, nono tempo assoluto ex aequo, ma è la terza italiana e non può avanzare. Pilato si presenta quindi al turno serale con un vantaggio di oltre tre decimi sulla concorrenza e con un crono già sotto il 30″ senza aver dovuto avvicinare il proprio record italiano.

I migliori 10 tempi delle batterie

  1. Benedetta Pilato (Italia) – 29″86
  2. Veera Kivirinta (Finlandia) – 30″17
  3. Ruta Meilutyte (Lituania) – 30″21
  4. Mona McSharry (Irlanda) – 30″37
  5. Florine Gaspard (Belgio) – 30″39
  6. Anna Elendt (Germania) – 30″53
  7. Anita Bottazzo (Italia) – 30″58
  8. Ralina Giliazova (NAB) – 30″59
  9. Egle Salu (Estonia) – 30″61
  10. Lisa Angiolini (Italia) – 30″61 – eliminata per limite nazionale

200 misti uomini

  • Record del mondo: 1’52″69 – Léon Marchand
  • Record europeo: 1’52″69 – Léon Marchand
  • Record italiano: 1’56″21 – Alberto Razzetti

Jacopo Barbotti firma una delle prove più interessanti della mattinata azzurra nei 200 misti. Il classe 2006 gestisce bene la propria batteria, resta sempre nelle posizioni di testa e chiude secondo in 1’58″79, settimo tempo assoluto. Davanti a tutti c’è Duncan Scott in 1’57″51, seguito da Mikhail Shcherbakov, 1’58″16, e Max Litchfield, 1’58″43.

Passa senza spendere troppo anche Alberto Razzetti, 15° assoluto in 1’59″80. Una gestione comprensibile considerando il doppio impegno della serata, con la finale dei 200 farfalla prima della semifinale dei misti. Anche qui la regola delle due presenze per nazione modifica la graduatoria utile: Evan Jones e Thomas Dean restano fuori come terzo e quarto britannico, mentre Maxim Stupin viene escluso tra gli NAB. Barbotti arriva invece alla semifinale da una posizione già molto interessante.

I migliori tempi delle batterie

  1. Duncan Scott (Gran Bretagna) – 1’57″51
  2. Mikhail Shcherbakov (NAB) – 1’58″16
  3. Max Litchfield (Gran Bretagna) – 1’58″43
  4. Ilia Borodin (NAB) – 1’58″58
  5. Evan Jones (Gran Bretagna) – 1’58″71 – eliminato per limite nazionale
  6. Hugo Gonzalez de Oliveira (Spagna) – 1’58″77
  7. Jacopo Barbotti (Italia) – 1’58″79
  8. Hubert Kos (Ungheria) – 1’58″82
  9. Eitan Ben Shitrit (Israele) – 1’59″11
  10. Thomas Dean (Gran Bretagna) – 1’59″30 – eliminato per limite nazionale

15. Alberto Razzetti (Italia) – 1’59″80


4×200 stile libero mixed

  • Record dei Campionati: 7’26″67 – Gran Bretagna

L’Italia conquista la finale della 4×200 stile libero mixed con il quarto tempo complessivo in 7’32″50. Filippo Megli apre in 1’46″95 e lascia il testimone a Marco De Tullio, autore di 1’47″04. Il quartetto resta costantemente a contatto con le prime posizioni anche nelle due frazioni femminili: Matilde Biagiotti nuota 1’59″95, mentre Anna Chiara Mascolo chiude in 1’58″56 e mette al sicuro la qualificazione.

La Gran Bretagna firma il miglior tempo in 7’31″39, ma le distanze restano minime: Lituania, Germania, Italia, Francia e Neutral Athletes B sono racchiuse in appena 1″24. Per gli azzurri la finale resta quindi completamente aperta, anche considerando la possibilità di modificare la formazione rispetto alle batterie.

Le qualificate alla finale

  1. Gran Bretagna – 7’31″39
  2. Lituania – 7’31″97
  3. Germania – 7’32″07
  4. Italia – 7’32″50
  5. Francia – 7’32″51
  6. Neutral Athletes B – 7’32″63
  7. Svezia – 7’35″74
  8. Spagna – 7’35″98

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Autore

Federico
Federico
Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.