Si conclude a Parigi la prima mattinata del nuoto in vasca di questi Europei 2026. Due anni dopo i Giochi Olimpici, l’Olympic Aquatics Centre torna a essere il centro del nuoto continentale e apre una settimana che rappresenta uno dei primi passaggi importanti del nuovo ciclo verso Los Angeles 2028.

I primi riscontri per l’Italia sono positivi. Alberto Razzetti entra nella finale dei 400 misti con il terzo tempo, 4’13″54. Nei 100 stile libero avanzano Sara Curtis, quarta in 53″76, ed Emma Virginia Menicucci, 54″45; nei 50 farfalla passano Thomas Ceccon, nono in 23″10, e Lorenzo Gargani, autore del personale in 23″18. Due azzurre avanti anche nei 200 dorso, con Federica Toma in 2’11″58 e Alessia Bianchi in 2’13″56, mentre nei 100 rana Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo si presentano in semifinale addirittura appaiati con il secondo posto complessivo, entrambi in 59″11, alle spalle di Adam Peaty.

Missione compiuta anche per le due 4×200 stile libero. Mascolo, Biagiotti, Nannucci e Mao portano la staffetta femminile in finale con il quarto tempo in 7’57″57, mentre tra gli uomini Megli, Ragaini, Barbotti e De Tullio superano una batteria più complicata chiudendo sesti in 7’08″73. In chiusura di mattinata arriva anche il pass di Simona Quadarella negli 800 stile libero che in 8’23″17 timbra il miglior tempo in vista della finale di domani.

Una prima sessione di gare che consegna quindi all’Italia numerosi pass per questo pomeriggio. Segue il recap con i principali risultati della mattinata di oggi, 10 agosto.


400 misti uomini

  • Record del mondo: 4’02″50
  • Record europeo: 4’02″50
  • Record italiano: 4’09″29

Alberto Razzetti entra senza difficoltà nella prima finale individuale dell’Europeo. L’azzurro prende subito il comando della propria batteria a farfalla, resta nelle prime posizioni a dorso e torna davanti dopo la rana, passando ai 300 metri in 3’13″19. Solo nell’ultima vasca Finn Hammer completa la rimonta e lo precede di nove centesimi, 4’13″45 contro 4’13″54.

Il miglior tempo arriva nell’ultima serie con Ilia Borodin, 4’13″10. Per Razzetti è il terzo crono complessivo in vista della finale di questo pomeriggio, a soli 44 centesimi dal russo. Con Léon Marchand assente, i primi quattro racchiusi in meno di sei decimi confermano una finale molto aperta.

I qualificati alla finale:

  1. Ilia Borodin (NAB) – 4’13″10
  2. Finn Hammer (Germania) – 4’13″45
  3. Alberto Razzetti (Italia) – 4’13″54
  4. Max Litchfield (Gran Bretagna) – 4’13″69
  5. Cedric Bussing (Germania) – 4’14″59
  6. Apostolos Papastamos (Grecia) – 4’14″79
  7. Thomas Jansen (Paesi Bassi) – 4’15″38
  8. P. Vlachogiannakos (Grecia) – 4’16″06

100 stile libero donne

  • Record del mondo: 51″68
  • Record europeo: 51″68
  • Record italiano: 52″69

Il primo segnale forte arriva da Marrit Steenbergen, che passa in 25″12 e chiude in 52″62, abbassando di cinque centesimi il record dei campionati di Sarah Sjöström. Alle sue spalle sorprende Milou van Wijk con 53″00, mentre Sara Curtis controlla la propria batteria e chiude in 53″76, quarto tempo complessivo, rallentando chiaramente negli ultimi metri.

Passa anche Emma Virginia Menicucci, quindicesima assoluta in 54″45 e ammessa alla semifinale anche grazie alla regola dei due atleti per nazione, che elimina due olandesi davanti a lei. Restano invece fuori Alessandra Mao, 55″05, e Chiara Tarantino, 55″33. Curtis può dunque affrontare il turno serale dopo una batteria gestita, mentre Steenbergen ha già mostrato di essere il riferimento della gara.

I migliori 10 delle batterie

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  1. Marrit Steenbergen (Paesi Bassi) – 52″62
  2. Milou van Wijk (Paesi Bassi) – 53″00
  3. Daria Klepikova (NAB) – 53″66
  4. Sara Curtis (Italia) – 53″76
  5. Barbora Seemanova (Repubblica Ceca) – 53″77
  6. Barbora Janickova (Repubblica Ceca) – 53″83
  7. Marie Wattel (Francia) – 53″98
  8. Imani de Jong (Paesi Bassi) – 54″02
  9. Beryl Gastaldello (Francia) – 54″03
  10. Maria Daza Garcia (Spagna) – 54″11

50 farfalla uomini

  • Record del mondo: 22″27
  • Record europeo: 22″27
  • Record italiano: 22″67

Maxime Grousset firma il miglior tempo del mattino in 22″49, appena un centesimo dal record dei campionati di Andrii Govorov. Alle sue spalle si sistemano Noè Ponti in 22″69 ed Egor Kornev in 22″70. Thomas Ceccon chiude la stessa batteria del francese in 23″10, nono assoluto, conquistando senza problemi la semifinale.

Con lui pass anche per Lorenzo Gargani, autore del personale in 23″18 e dodicesimo nella graduatoria generale. Fuori invece Michele Lamberti, che migliora comunque il proprio pb a 23″50, e Michele Busa, 24″07.

I migliori 10 delle batterie

  1. Maxime Grousset (Francia) – 22″49
  2. Noè Ponti (Svizzera) – 22″69
  3. Egor Kornev (NAB) – 22″70
  4. Stergios Marios Bilas (Grecia) – 22″93
  5. Kristof Milak (Ungheria) – 22″96
  6. Grigori Pekarski (NAA) – 22″97
  7. Diogo Matos Ribeiro (Portogallo) – 23″04
  8. Sean Niewold (Paesi Bassi) – 23″09
  9. Thomas Ceccon (Italia) – 23″10
  10. Luca Nik Armbruster (Germania) – 23″12

12. Lorenzo Gargani (Italia) – 23″18


200 dorso donne

  • Record del mondo: 2’03″14
  • Record europeo: 2’04″94
  • Record italiano: 2’05″56

Katie Shanahan firma il miglior tempo delle batterie in 2’09″29, prendendo subito il riferimento della specialità davanti a Lise Seidel, 2’10″02, ed Estella Tonrath Nollgen, 2’10″22. Per l’Italia passa con margine Federica Toma, quarta nella propria batteria e undicesima assoluta in 2’11″58, con una prova molto regolare: 31″11 ai 50, 1’04″30 ai 100 e 1’37″97 ai 150.

Semifinale conquistata anche da Alessia Bianchi, che chiude in 2’13″56 dopo aver perso qualcosa nella seconda metà di gara. Il suo è il diciassettesimo tempo assoluto, ma diventa l’ultimo utile per il passaggio del turno perché Bertille Cousson, dodicesima in 2’11″94, è la terza francese e viene esclusa per il limite di due atlete per nazione. Due azzurre saranno quindi al via questa sera.

I migliori 10 delle batterie

  1. Katie Shanahan (Gran Bretagna) – 2’09″29
  2. Lise Seidel (Germania) – 2’10″02
  3. Estella Tonrath Nollgen (Spagna) – 2’10″22
  4. Pauline Mahieu (Francia) – 2’10″62
  5. Camila Rodrigues Rebelo (Portogallo) – 2’10″67
  6. Eszter Szabo Feltothy (Ungheria) – 2’10″74
  7. Anastasiya Shkurdai (NAA) – 2’10″97
  8. Jeanne Lechevalier (Francia) – 2’11″30
  9. Gabriela Georgieva (Bulgaria) – 2’11″48
  10. Aviv Barzelay (Israele) – 2’11″55

11. Federica Toma (Italia) – 2’11″58
17. Alessia Bianchi (Italia) – 2’13″56


100 rana uomini

  • Record del mondo: 56″88
  • Record europeo: 56″88
  • Record italiano: 58″26

Sempre avvincente la rana azzurra con Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo chiudono le batterie dei 100 rana con lo stesso tempo, 59″11, secondo crono complessivo a soli tre centesimi dal 59″08 di Adam Peaty. Martinenghi costruisce la sua prova con un passaggio da 27″86 e un ritorno da 31″25; Cerasuolo parte invece più controllato, 27″60 ai 50, per poi chiudere in 31″51. Due interpretazioni diverse, stesso risultato e semifinale conquistata con margine.

Resta fuori Ludovico Blu Art Viberti, nonostante un buon 59″75 che gli vale l’undicesimo tempo assoluto: è il terzo italiano e viene quindi escluso per il limite di due atleti per nazione. Più indietro Christian Mantegazza, 22° in 1’00″33. Martinenghi e Cerasuolo arrivano così al turno serale appaiati, in una gara che al mattino ha mostrato valori molto compressi.

I migliori 10 delle batterie

  1. Adam Ramsay-Peaty (Gran Bretagna) – 59″08
  2. Nicolò Martinenghi (Italia) – 59″11
  3. Simone Cerasuolo (Italia) – 59″11
  4. Jack Kelly (Irlanda) – 59″27
  5. Melvin Athohame Michael Imoudu (Germania) – 59″31
  6. Kirill Prigoda (NAB) – 59″38
  7. Filip Nowacki (Gran Bretagna) – 59″39
  8. Caspar Corbeau (Paesi Bassi) – 59″45
  9. Ivan Kozhakin (NAB) – 59″52
  10. Lucas Matzerath (Germania) – 59″59

11. Ludovico Blu Art Viberti (Italia) – 59″75


4×200 stile libero donne

  • Record del mondo: 7’37″50
  • Record europeo: 7’45″51
  • Record italiano: 7’46″57

L’Italia conquista la finale con il quarto tempo complessivo in 7’57″57, dopo una batteria nella quale è costretta inizialmente a inseguire. Anna Chiara Mascolo apre in 1’59″37, poi Matilde Biagiotti riporta le azzurre a contatto con 1’58″53 e Bianca Nannucci, 1’58″78, completa la rimonta fino alle prime posizioni. Alessandra Mao chiude in 2’00″89, mettendo al sicuro il passaggio del turno.

Davanti a tutte le Neutral Athletes B in 7’54″17, appena quattro decimi meglio della Germania. Per l’Italia resta soprattutto il margine derivante dalle possibili scelte per la finale: la batteria è stata superata senza utilizzare alcune delle principali carte a disposizione.

I qualificati alla finale

  1. Neutral Athletes B – 7’54″17
  2. Germania – 7’54″57
  3. Ungheria – 7’56″75
  4. Italia – 7’57″57
  5. Gran Bretagna – 7’58″84
  6. Spagna – 7’59″14
  7. Polonia – 8’00″32
  8. Portogallo – 8’01″21

4×200 stile libero uomini

  • Record del mondo: 6’58″55
  • Record europeo: 6’58″58
  • Record italiano: 7’02″01

Qualificazione più sofferta per la 4×200 maschile, sesta complessiva in 7’08″73. Filippo Megli apre in 1’47″53 e Alessandro Ragaini prosegue in 1’48″01, lasciando l’Italia nella seconda metà della propria batteria. La situazione cambia con Jacopo Barbotti, 1’46″86, e soprattutto con Marco De Tullio, autore della miglior frazione azzurra in 1’46″33 e decisivo per allontanare il rischio eliminazione.

Il miglior crono è della Germania, 7’04″83, appena 24 centesimi davanti alla Gran Bretagna. L’Italia accede alla finale con 3″90 di ritardo dalla testa e con una batteria poco indicativa del potenziale del quartetto che potrà essere schierato nel pomeriggio: servirà però un netto cambio di passo per inserirsi nella corsa alle medaglie.

I qualificati alla finale

  1. Germania – 7’04″83
  2. Gran Bretagna – 7’05″07
  3. Lituania – 7’05″93
  4. Israele – 7’06″71
  5. Neutral Athletes B – 7’07″72
  6. Italia – 7’08″73
  7. Francia – 7’09″33
  8. Grecia – 7’09″53

800 stile libero donne

  • Record del mondo: 8’04″12
  • Record europeo: 8’12″81 – Simona Quadarella
  • Record italiano: 8’12″81 – Simona Quadarella

Simona Quadarella chiude la mattinata azzurra con il miglior tempo delle batterie degli 800 stile libero. La romana prende il comando fin dalle prime vasche, passa a metà gara in 4’08″89 e mantiene un ritmo molto regolare fino all’arrivo, chiudendo in 8’23″17. Il margine sulle avversarie cresce progressivamente: Vivien Jackl, nella stessa batteria, paga quasi sei secondi, mentre il secondo tempo complessivo è l’8’26″01 di Isabel Gose.

Quadarella entra dunque in finale con il miglior crono e con quasi tre secondi di vantaggio sulla principale rivale tedesca. Il tempo resta naturalmente lontano dal suo record europeo, ma il modo in cui ha controllato la prova conferma una condizione già solida e la mette nella posizione migliore in vista della finale di domani.

I qualificati alla finale

  1. Simona Quadarella (Italia) – 8’23″17
  2. Isabel Gose (Germania) – 8’26″01
  3. Vivien Jackl (Ungheria) – 8’28″87
  4. Maya Werner (Germania) – 8’32″79
  5. Thilda Hall (Svezia) – 8’33″12
  6. Artemis Vasilaki (Grecia) – 8’33″76
  7. Francisca Soares Martins (Portogallo) – 8’35″94
  8. Maria De Valdes Alvarez (Spagna) – 8’36″76

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Redazione
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Siamo giovani ragazzi appassionati di nuoto, scrittura e social network. Raccontiamo il mondo acquatico in modo diverso e innovativo, con uno stile fresco e rivolto ai giovani.

Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.

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