Allo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala l’Italia raccoglie altre nove medaglie, con quattro ori, tre argenti e due bronzi, dopo tre giornate il bilancio azzurro sale così a 35 medaglie: 13 ori, 16 argenti e 6 bronzi.
Noemi Cesarano completa la doppietta 800-1500 stile libero con una vittoria costruita negli ultimi cento metri, Lisa Angiolini aggiunge l’oro dei 50 rana a quello già conquistato nei 200 e Alberto Razzetti sale ancora sul gradino più alto nei 400 misti. La firma nuova è invece quella di Giada Alzetta, che domina i 400 misti e abbassa il record dei Giochi chiudendo in 4’39″05.
800 stile libero donne
- Record del mondo: 8’04″12 – Katie Ledecky
- Record europeo: 8’12″81 – Simona Quadarella
- Record italiano: 8’12″81 – Simona Quadarella
Dopo i 1500 arriva anche l’oro anche negli 800 per Noemi Cesarano, ma questa volta la vittoria si costruisce tutta nel finale. Per settecento metri l’azzurra resta dentro un terzetto praticamente inseparabile con Artemis Vasilaki e Francisca Soares Martins: a metà gara le prime tre sono raccolte in meno di mezzo secondo e la situazione cambia continuamente senza che nessuna riesca realmente a fare selezione.
Ai 700 è Soares Martins a mettere la mano davanti, con Cesarano ancora terza a 33 centesimi. Il passaggio decisivo arriva nella vasca successiva: l’azzurra risale entrambe le avversarie, transita prima ai 750 e trova ancora energie per chiudere l’ultimo cinquanta in 29″71.
Il risultato è 8’29″65, appena 37 centesimi davanti a Vasilaki e 68 sulla portoghese. Dopo l’oro nei 1500 in 16’08″39, Cesarano completa così la doppietta del mezzofondo a Taranto. Antonietta Cesarano resta invece stabilmente quarta e conclude in 8’37″86.
Il podio
- Noemi Cesarano (Italia) – 8’29″65
- Artemis Vasilaki (Grecia) – 8’30″02
- Francisca Soares Martins (Portogallo) – 8’30″33
4. Antonietta Cesarano (Italia) – 8’37″86
50 rana donne
- Record del mondo: 29″16 – Ruta Meilutyte
- Record europeo: 29″16 – Ruta Meilutyte
- Record italiano: 29″30 – Benedetta Pilato
Senza Benedetta Pilato, il titolo resta comunque in Italia. Lisa Angiolini si presenta in finale dopo il 30″45 delle batterie, miglior crono del mattino, e nella gara decisiva prende immediatamente il controllo della situazione.
Il 30″64 dell’azzurra non migliora quanto nuotato poche ore prima, ma basta per vincere con un margine piuttosto ampio sulla portoghese Ana de Pinho Rodrigues, seconda in 31″01. Sul terzo gradino del podio sale anche Irene Mati, che completa la doppia presenza italiana con 31″34.
Per Angiolini è soprattutto la conferma di una manifestazione estremamente solida: argento nei 100 alle spalle di Pilato, oro nei 200 e ora titolo anche nei 50. Tre distanze, tre podi e due successi individuali.
Il podio
- Lisa Angiolini (Italia) – 30″64
- Ana de Pinho Rodrigues (Portogallo) – 31″01
- Irene Mati (Italia) – 31″34
50 rana uomini
- Record del mondo: 25″95 – Adam Peaty
- Record europeo: 25″95 – Adam Peaty
- Record italiano: 26″20 – Simone Cerasuolo
Due centesimi separano Gabriele Mancini dalla doppietta personale nella rana. Dopo il successo nei 100, l’azzurro si gioca il titolo dei 50 fino al tocco con lo specialista turco Huseyin Emre Sakci.
La vasca premia Sakci in 27″24, Mancini arriva praticamente insieme ma deve accontentarsi dell’argento in 27″26. Il margine sul bronzo è comunque minimo: Nusrat Allahverdi completa il podio in 27″39.
Flavio Mangiamele, secondo tempo delle batterie, chiude invece quarto in 27″59. Per Mancini arriva un’altra medaglia dopo l’oro dei 100 e quello conquistato nella 4×100 mista mixed: resta il rimpianto dei due centesimi, ma il bilancio personale a Taranto continua ad assumere peso.
Il podio
- Huseyin Emre Sakci (Turchia) – 27″24
- Gabriele Mancini (Italia) – 27″26
- Nusrat Allahverdi (Turchia) – 27″39
4. Flavio Mangiamele (Italia) – 27″59
400 misti donne
- Record del mondo: 4’23″65 – Summer McIntosh
- Record europeo: 4’26″36 – Katinka Hosszú
- Record italiano: 4’34″34 – Alessia Filippi
Non c’è praticamente gara per l’oro. Giada Alzetta prende il comando nella farfalla e da quel momento vede soltanto acqua libera: 1’01″66 dopo i primi cento, 2’12″83 a metà e un vantaggio che continua ad aumentare anche nella rana.
Il tocco arriva in 4’39″05, nuovo record dei Giochi del Mediterraneo. Alzetta migliora di 37 centesimi il 4’39″42 con cui la spagnola Catalina Corró aveva vinto a Tarragona nel 2018, primato rimasto intatto anche nell’edizione di Orano. (Wikipedia)
Alle sue spalle Anna Pirovano deve invece costruire l’argento. Terza dopo dorso e prima parte della rana, supera Paula Gonzalez Miralles prima dell’ultima frazione e difende la seconda posizione fino al 4’47″62. La spagnola chiude terza in 4’48″68.
Per Alzetta il tempo resta distante dal proprio primato personale, ma il modo in cui controlla l’intera finale e il record della manifestazione danno consistenza al successo.
Il podio
- Giada Alzetta (Italia) – 4’39″05 – record dei Giochi
- Anna Pirovano (Italia) – 4’47″62
- Paula Gonzalez Miralles (Spagna) – 4’48″68
400 misti uomini
- Record del mondo: 4’02″50 – Léon Marchand
- Record europeo: 4’02″50 – Léon Marchand
- Record italiano: 4’09″29 – Alberto Razzetti
Alberto Razzetti parte davanti, perde terreno a dorso e poi riprende la gara quando entra nella parte che gli permette di fare la differenza. Dopo il 56″84 della farfalla, l’azzurro scivola infatti al terzo posto a metà prova, con Diego Mira Albaladejo che prova a prendere l’iniziativa.
La rana ribalta la finale. Razzetti riduce il distacco nei primi cinquanta, passa davanti ai 300 metri e da lì non concede più nulla: 3’14″89 al termine della terza frazione e progressione conclusiva fino al 4’11″99. Daniil Giourtzidis è secondo a oltre sei secondi, in 4’18″28.
Dietro arriva anche il bronzo di Emanuele Potenza, autore di una gara opposta rispetto a quella di Razzetti: ottavo dopo i primi cinquanta, quinto ancora ai 300, risale due posizioni nello stile libero e strappa il podio in 4’19″03, appena venti centesimi davanti ad Alberto Hernandez Garcia.
Per Razzetti è il secondo titolo di Taranto dopo i 100 farfalla e un altro successo costruito nella seconda parte di gara, nella specialità in cui soltanto due settimane fa aveva conquistato l’argento europeo a Parigi.
Il podio
- Alberto Razzetti (Italia) – 4’11″99
- Daniil Giourtzidis (Grecia) – 4’18″28
- Emanuele Potenza (Italia) – 4’19″03
100 stile libero donne
- Record del mondo: 51″68 – Marrit Steenbergen
- Record europeo: 51″68 – Marrit Steenbergen
- Record italiano: 52″69 – Sara Curtis
Sette centesimi negano a Chiara Tarantino il titolo nei 100 stile libero. La finale si trasforma immediatamente in un duello con Kalia Antoniou: la cipriota vira davanti in 26″51, Tarantino è appena tre centesimi più indietro in 26″54.
Le distanze rimangono praticamente immutate anche nella vasca di ritorno. Antoniou riesce a conservare il comando e tocca in 54″60, mentre l’azzurra ferma il cronometro a 54″67. Un argento deciso sul filo dei centesimi, ma anche un altro 54″ per Tarantino dopo le frazioni offerte nelle staffette di Parigi e di Taranto.
Matilde Biagiotti rimane invece ai piedi del podio. Quarta ai 50, conserva la posizione fino all’arrivo in 55″78, con Ainhoa Campabadal Amezcua terza in 55″40.
Il podio
- Kalia Antoniou (Cipro) – 54″60
- Chiara Tarantino (Italia) – 54″67
- Ainhoa Campabadal Amezcua (Spagna) – 55″40
4. Matilde Biagiotti (Italia) – 55″78
100 stile libero uomini
- Record del mondo: 46″40 – Pan Zhanle
- Record europeo: 46″51 – David Popovici
- Record italiano: 47″45 – Alessandro Miressi
L’ultima finale individuale della giornata lascia invece l’Italia fuori dal podio. Lorenzo Ballarati sceglie una gara molto aggressiva e vira davanti a tutti in 23″20, con quasi tre decimi di vantaggio su Toni Dragoja.
Negli ultimi cinquanta, però, il quadro cambia. Dragoja trova il ritorno migliore e passa al comando fino al 48″77 conclusivo; alle sue spalle risale anche il connazionale Vili Sivec, secondo in 49″19, mentre Andreas Vazaios conquista il bronzo in 49″37.
Ballarati perde tre posizioni e chiude quarto ex aequo con Velimir Stjepanovic in 49″50. Una prova che mostra buona velocità iniziale, ma non ancora quella tenuta necessaria per trasformare il passaggio aggressivo in un crono sotto i 49″. Dopo quanto emerso a Parigi, anche Taranto conferma che i 100 stile libero maschili restano una delle aree sulle quali il movimento italiano deve trovare nuove certezze.
Il podio
- Toni Dragoja (Croazia) – 48″77
- Vili Sivec (Croazia) – 49″19
- Andreas Vazaios (Grecia) – 49″37
4. Lorenzo Ballarati (Italia) – 49″50
Dopo tre giornate l’Italia arriva così a 35 medaglie nel nuoto: 13 ori, 16 argenti e 6 bronzi. La terza sessione è meno ricca numericamente delle prime due, ma porta indicazioni interessanti: Cesarano e Angiolini confermano la continuità mostrata dall’inizio dei Giochi, Razzetti aggiunge un secondo titolo e Alzetta firma l’unico record della manifestazione della serata.
Martedì 25 agosto resta l’ultima giornata. Dopo tre sessioni costruite quasi sempre sul podio, l’Italnuoto ci arriva con un margine ormai netto nel medagliere della disciplina e con l’obiettivo di completare il lavoro allo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala.
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Autore

- Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.
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