Nel 2018, al termine degli Europei di Glasgow e dei Giochi Pan Pacifici di Tokyo, avevamo provato a mettere una di fronte all’altra le due manifestazioni con l’obiettivo di capire quale livello avessero espresso le due principali rassegne internazionali di una stagione senza Mondiali e Giochi Olimpici.


Otto anni dopo possiamo (finalmente) rifarlo.

Mentre a Parigi si disputavano i Campionati Europei, dall’altra parte dell’Atlantico il William Woollett Jr. Aquatics Center di Irvine ospitava il ritorno dei Giochi Pan Pacifici, assenti dal calendario proprio dal 2018. Due manifestazioni praticamente contemporanee che hanno diviso buona parte del meglio del nuoto mondiale tra Europa e California.


Per approfondire i singoli eventi:


Insomma, tornando a noi, il confronto questa volta può estendersi a tutte le 34 gare individuali, 17 maschili e 17 femminili. Abbiamo messo uno accanto all’altro i rispettivi podi, confrontando i tre tempi che li compongono per avere una misura della profondità espressa dalle singole finali. Nei casi di pari merito, i tre crono sono semplicemente ordinati per prestazione.

C’è poi un secondo livello di lettura. Quando il miglior crono della manifestazione è arrivato in batteria o semifinale, lo abbiamo recuperato e inserito nell’analisi. È il caso, per esempio, dell’1’52″30 di Hubert Kós nei 200 dorso o del 2’04″13 di Regan Smith nella stessa distanza. In questa analisi non sono invece considerate le frazioni delle staffette, anche quando disputate in prima posizione.


Migliori crono
17 – 17
Perfetta parità nelle 34 gare individuali
Podi a confronto
50 – 52
Parigi – Irvine sui 102 tempi dei medagliati
Uomini
12 – 5
Migliori crono: Parigi – Irvine
Donne
5 – 12
Migliori crono: Parigi – Irvine

GARE MASCHILI

50 STILE LIBERO

La velocità pura parte da Parigi con una finale molto compatta. Nikita Sheremet vince in 21″13 e alle sue spalle Egor Kornev e Andrej Barna toccano insieme in 21″37. A Irvine Jamie Jack conquista il titolo in 21″35, precedendo Jack Alexy e Guilherme Caribe.

Il confronto non riguarda quindi soltanto i 22 centesimi tra i due vincitori: tutti e tre i medagliati europei risultano più rapidi dei rispettivi piazzati dei Pan Pacifici.

EUROPEI · PARIGI
1.Nikita Sheremet 🇺🇦21″13
2.Egor Kornev 🏳️21″37
2.Andrej Barna 🇷🇸21″37
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Jamie Jack 🇦🇺21″35
2.Jack Alexy 🇺🇸21″42
3.Guilherme Caribe 🇧🇷21″54

100 STILE LIBERO

La finale dei 100 stile di Parigi è stata una delle gare simbolo dell’intero Europeo. David Popovici ha vinto in 46″56, spinto da Egor Kornev, 46″74, e da Kristóf Milák, 46″87. Per la prima volta un podio internazionale ha visto tre uomini scendere sotto la barriera dei 47 secondi.

A Irvine Jack Alexy ha vinto in 47″14, un tempo di valore mondiale che, messo accanto a quanto successo a Parigi, rende immediatamente visibile la differenza espressa dalle due finali.

EUROPEI · PARIGI
1.David Popovici 🇷🇴46″56
2.Egor Kornev 🏳️46″74
3.Kristóf Milák 🇭🇺46″87
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Jack Alexy 🇺🇸47″14
2.Patrick Sammon 🇺🇸47″62
3.Guilherme Caribe 🇧🇷47″89

200 STILE LIBERO

Sui 200 il quadro cambia. Popovici completa a Parigi la doppietta della velocità con 1’44″15, ma a Irvine gli Stati Uniti piazzano due uomini sotto l’1’44”: Luke Hobson 1’43″85 e Gabriel Jett 1’43″96.

Anche Zhang Zhanshuo, terzo in 1’44″59, completa un podio complessivamente più rapido rispetto a quello europeo. Un dato che assume particolare peso pensando alla profondità della 4×200 statunitense in prospettiva Los Angeles.

EUROPEI · PARIGI
1.David Popovici 🇷🇴1’44″15
2.Tomas Navikonis 🇱🇹1’44″55
3.James Guy 🇬🇧1’44″87
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Luke Hobson 🇺🇸1’43″85
2.Gabriel Jett 🇺🇸1’43″96
3.Zhang Zhanshuo 🇨🇳1’44″59

400 STILE LIBERO

Il primo capitolo del mezzofondo maschile va nettamente verso la California. Nei 400 Sam Short firma 3’40″52, davanti al giovane Zhang Zhanshuo in 3’42″42 e ad Aaron Shackell in 3’43″44.

A Parigi Leon Marchand conquista il titolo con 3’43″14. Un tempo importante, ma in una finale nella quale il secondo e il terzo posto scivolano oltre il 3’44”.

EUROPEI · PARIGI
1.Leon Marchand 🇫🇷3’43″14
2.Oliver Papai 🇭🇺3’44″46
3.Lukas Märtens 🇩🇪3’44″57
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1.Samuel Short 🇦🇺3’40″52
2.Zhang Zhanshuo 🇨🇳3’42″42
3.Aaron Shackell 🇺🇸3’43″44

800 STILE LIBERO

È uno dei confronti più interessanti perché restituisce una fotografia molto diversa rispetto ai 400. Samuel Short resta davanti anche sulla doppia distanza e a Irvine nuota 7’37″02, ma questa volta Johannes Liebmann gli arriva praticamente addosso: il 7’37″59 con cui il tedesco vince a Parigi significa appena 57 centesimi di differenza dopo sedici vasche.

Alle loro spalle cambia l’ordine delle cose. Sven Schwarz chiude in 7’41″16 e Zalan Sarkany in 7’41″75, entrambi più veloci rispettivamente di Bobby Finke e Benjamin Goedemans.

EUROPEI · PARIGI
1.Johannes Liebmann 🇩🇪7’37″59
2.Sven Schwarz 🇩🇪7’41″16
3.Zalan Sarkany 🇭🇺7’41″75
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1.Samuel Short 🇦🇺7’37″02
2.Bobby Finke 🇺🇸7’42″52
3.Benjamin Goedemans 🇦🇺7’44″67

1500 STILE LIBERO

Se negli 800 Short riesce a tenere Liebmann alle spalle, nei 1500 il tedesco cambia completamente la scala della gara. A Parigi nuota 14’26″79, cancella il record mondiale di Bobby Finke e diventa il primo uomo della storia sotto i 14’30”.

Short completa comunque una tripletta Pan Pacifica di enorme valore con 14’33″97. Il vantaggio europeo prosegue però anche alle sue spalle: Sarkany e Klemet sono entrambi più veloci dei rispettivi piazzati di Irvine.

EUROPEI · PARIGI
1.Johannes Liebmann 🇩🇪14’26″79 WR
2.Zalan Sarkany 🇭🇺14’39″45
3.Oliver Klemet 🇩🇪14’40″64
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1.Samuel Short 🇦🇺14’33″97
2.Kazushi Imafuku 🇯🇵14’42″59
3.Bobby Finke 🇺🇸14’44″26

50 DORSO

Il podio europeo è concentrato in appena tre centesimi: Miroslav Knedla 24″11, Kliment Kolesnikov 24″12 e Pavel Samusenko 24″14. A Irvine il titolo va a Quintin McCarty in 24″51.

Parigi aveva peraltro prodotto un riferimento ancora più rapido prima della finale: Samusenko aveva nuotato 24″03, miglior crono complessivo delle due manifestazioni.

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1.Miroslav Knedla 🇨🇿24″11
2.Kliment Kolesnikov 🏳️24″12
3.Pavel Samusenko 🏳️24″14
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1.Quintin McCarty 🇺🇸24″51
2.Isaac Cooper 🇦🇺24″59
3.Will Modglin 🇺🇸24″66

100 DORSO

A Parigi Apostolos Christou e Thomas Ceccon si giocano l’oro per un solo centesimo, 52″27 contro 52″28, con Pavel Samusenko terzo in 52″57. Sono tre crono inferiori al 53″18 con cui Blake Tierney conquista il titolo Pan Pacifico.

Tierney aveva fatto qualcosa di meglio in batteria, 53″13, senza però avvicinare i riferimenti prodotti in Europa.

EUROPEI · PARIGI
1.Apostolos Christou 🇬🇷52″27
2.Thomas Ceccon 🇮🇹52″28
3.Pavel Samusenko 🏳️52″57
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1.Blake Tierney 🇨🇦53″18
2.Will Modglin 🇺🇸53″37
3.Jack Aikins 🇺🇸53″46

200 DORSO

Il podio della finale dice già molto: a Parigi Hubert Kós, Apostolos Siskos e Thomas Ceccon scendono tutti sotto l’1’54”, mentre il titolo Pan Pacifico di Yumeki Kojima arriva in 1’55″38.

Il confronto diventa ancora più netto tornando alla semifinale europea. Kós aveva nuotato 1’52″30, nuovo record europeo e appena 38 centesimi dall’1’51″92 di Aaron Peirsol. A Irvine il miglior crono della settimana è invece l’1’55″24 di Keaton Jones in batteria.

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1.Hubert Kós 🇭🇺1’53″08
2.Apostolos Siskos 🇬🇷1’53″81
3.Thomas Ceccon 🇮🇹1’53″96
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1.Yumeki Kojima 🇯🇵1’55″38
2.Blake Tierney 🇨🇦1’56″29
3.Ethan Ekk 🇨🇦1’56″85

50 RANA

La finale di Irvine è più rapida in tutte e tre le posizioni: Samuel Williamson 26″36, Michael Houlie e Van Mathias appaiati a 26″42. A Parigi Martinenghi conquista l’oro in 26″57 davanti a de Groot e Cerasuolo.

Ma questa è anche una delle gare in cui i turni precedenti cambiano la prospettiva: Simone Cerasuolo aveva nuotato 26″20, il crono più veloce prodotto complessivamente tra le due rassegne.

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1.Nicolò Martinenghi 🇮🇹26″57
2.Koen de Groot 🇳🇱26″62
2.Simone Cerasuolo 🇮🇹26″62
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1.Samuel Williamson 🇦🇺26″36
2.Michael Houlie 🇿🇦26″42
2.Van Mathias 🇺🇸26″42

100 RANA

Qui il miglior riferimento arriva chiaramente da Irvine. Van Mathias vince in 58″02, mentre il diciassettenne Shin Ohashi scende a 58″54 firmando il record mondiale juniores.

Martinenghi conquista i 100 europei in 58″58, seguito da Kozhakin in 58″68 e Cerasuolo in 58″90. Il bronzo azzurro risulta però più rapido del 59″34 con cui Williamson completa il podio Pan Pacifico.

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1.Nicolò Martinenghi 🇮🇹58″58
2.Ivan Kozhakin 🏳️58″68
3.Simone Cerasuolo 🇮🇹58″90
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1.Van Mathias 🇺🇸58″02
2.Shin Ohashi 🇯🇵58″54
3.Samuel Williamson 🇦🇺59″34

200 RANA

Parigi si prende le prime due posizioni del confronto cronometrico. Filip Nowacki vince in 2’07″70 davanti a Caspar Corbeau in 2’07″78, entrambi sotto il 2’08″09 con cui Zac Stubblety-Cook conquista il titolo a Irvine.

Il terzo confronto torna invece verso il Pacifico: il 2’08″27 di Ohashi è più rapido del 2’08″91 di Luka Mladenovic.

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1.Filip Nowacki 🇬🇧2’07″70
2.Caspar Corbeau 🇳🇱2’07″78
3.Luka Mladenovic 🇦🇹2’08″91
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1.Zac Stubblety-Cook 🇦🇺2’08″09
2.Josh Matheny 🇺🇸2’08″25
3.Shin Ohashi 🇯🇵2’08″27

50 FARFALLA

Nei 50 farfalla il podio europeo è interamente più rapido: Kornev 22″52, Grousset 22″54 e Pekarski 22″68 contro il 22″75 con cui Ben Armbruster apre il podio di Irvine.

Anche in questo caso il riferimento più veloce era arrivato prima della finale: Kornev aveva stabilito il record dei Campionati in 22″36.

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1.Egor Kornev 🏳️22″52
2.Maxime Grousset 🇫🇷22″54
3.Grigori Pekarski 🏳️22″68
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1.Ben Armbruster 🇦🇺22″75
2.Van Mathias 🇺🇸22″84
3.Guilherme Caribe 🇧🇷22″88

100 FARFALLA

Il livello della finale europea sale sotto la barriera dei 50 secondi con tutti e tre i medagliati. Kristóf Milák vince in 49″48, Maxime Grousset chiude in 49″70 e Noè Ponti in 49″93.

A Irvine Matthew Temple si prende il titolo in 50″39. Il dato più pesante resta però quello di Milák: appena tre centesimi separano il suo crono dal record mondiale di Caeleb Dressel.

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1.Kristóf Milák 🇭🇺49″48
2.Maxime Grousset 🇫🇷49″70
3.Noè Ponti 🇨🇭49″93
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1.Matthew Temple 🇦🇺50″39
2.Ben Armbruster 🇦🇺50″59
3.Luca Urlando 🇺🇸50″99

200 FARFALLA

Leon Marchand crea un margine importante sul resto del confronto con l’1’51″72 con cui vince davanti al pubblico di casa. A Irvine Luca Urlando risponde con 1’53″11.

Il confronto si intreccia invece alle loro spalle: Carson Foster, secondo ai Pan Pacifici in 1’53″67, precede l’argento europeo Richard Marton; Siskos, terzo a Parigi, torna davanti a Harrison Turner.

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1.Leon Marchand 🇫🇷1’51″72
2.Richard Marton 🇭🇺1’54″06
3.Apostolos Siskos 🇬🇷1’54″13
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1.Luca Urlando 🇺🇸1’53″11
2.Carson Foster 🇺🇸1’53″67
3.Harrison Turner 🇦🇺1’54″44

200 MISTI

Nei 200 misti Parigi presenta due uomini sotto l’1’55”: Hubert Kós in 1’54″24 e Hugo González in 1’54″44. Anche il bronzo di Mikhail Shcherbakov, 1’56″16, resta davanti al corrispondente piazzamento di Irvine.

Tomoyuki Matsushita conquista il titolo Pan Pacifico in 1’56″02, davanti a Carson Foster e William Petric.

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1.Hubert Kós 🇭🇺1’54″24
2.Hugo González 🇪🇸1’54″44
3.Mikhail Shcherbakov 🏳️1’56″16
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1.Tomoyuki Matsushita 🇯🇵1’56″02
2.Carson Foster 🇺🇸1’56″37
3.William Petric 🇦🇺1’56″65

400 MISTI

Nei 400 il quadro si rovescia. Tomoyuki Matsushita vince in 4’06″75 e alle sue spalle Carson Foster e Bobby Finke nuotano rispettivamente 4’07″11 e 4’07″59.

Tutti e tre risultano più rapidi del 4’08″17 con cui Ilia Borodin conquista il titolo europeo, davanti ad Alberto Razzetti e Max Litchfield.

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1.Ilia Borodin 🏳️4’08″17
2.Alberto Razzetti 🇮🇹4’10″40
3.Max Litchfield 🇬🇧4’11″58
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1.Tomoyuki Matsushita 🇯🇵4’06″75
2.Carson Foster 🇺🇸4’07″11
3.Bobby Finke 🇺🇸4’07″59

Il quadro maschile

Sui 51 confronti cronometrici generati dai 17 podi maschili, Parigi presenta il tempo migliore in 34 casi, Irvine in 17. Considerando invece il miglior crono prodotto in ogni singola distanza, il rapporto è 12-5.

Il vantaggio europeo emerge soprattutto nella velocità, nel dorso e nella farfalla; Irvine trova i riferimenti migliori nei 200 e 400 stile, negli 800, nei 100 rana e nei 400 misti.


GARE FEMMINILI

50 STILE LIBERO

I 50 stile di Irvine hanno prodotto uno dei risultati più importanti dell’intera settimana. Kate Douglass abbassa il record mondiale a 23″49 nelle batterie e poche ore più tardi lo porta addirittura a 23″19.

A Parigi Katarzyna Wasick vince in 23″84 davanti a Sarah Sjöström e Sara Curtis. Sjöström aveva nuotato 23″83 in semifinale, ma il confronto con quanto prodotto in California resta molto ampio.

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1.Katarzyna Wasick 🇵🇱23″84
2.Sarah Sjöström 🇸🇪23″86
3.Sara Curtis 🇮🇹23″99
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1.Kate Douglass 🇺🇸23″19 WR
2.Gretchen Walsh 🇺🇸23″74
3.Meg Harris 🇦🇺23″89

100 STILE LIBERO

La risposta europea arriva immediatamente con Marrit Steenbergen, campionessa in 51″90. Dietro di lei Milou van Wijk e Sara Curtis chiudono rispettivamente in 52″71 e 52″72, completando un podio interamente più veloce rispetto a quello di Irvine.

Ai Pan Pacifici Meg Harris vince in 52″60. Il miglior crono individuale della manifestazione appartiene però a Gretchen Walsh, 52″57 nelle batterie.

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1.Marrit Steenbergen 🇳🇱51″90
2.Milou van Wijk 🇳🇱52″71
3.Sara Curtis 🇮🇹52″72
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Meg Harris 🇦🇺52″60
2.Gretchen Walsh 🇺🇸52″78
3.Olivia Wunsch 🇦🇺52″98

200 STILE LIBERO

Nei 200 entra in scena Lani Pallister, che vince i Pan Pacifici in 1’53″67 davanti a Summer McIntosh, 1’53″86. Erika Fairweather completa il podio in 1’55″05.

Barbora Seemanova conquista invece l’Europeo in un eccellente 1’54″38, davanti a Steenbergen e Colbert. Irvine resta più veloce in tutte e tre le posizioni.

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1.Barbora Seemanova 🇨🇿1’54″38
2.Marrit Steenbergen 🇳🇱1’54″65
3.Freya Colbert 🇬🇧1’55″81
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1.Lani Pallister 🇦🇺1’53″67
2.Summer McIntosh 🇨🇦1’53″86
3.Erika Fairweather 🇳🇿1’55″05

400 STILE LIBERO

Simona Quadarella disputa a Parigi uno dei migliori 400 della propria carriera, rimonta Isabel Gose e vince in 4’01″34. Ma dall’altra parte dell’oceano Pallister porta la distanza sotto i quattro minuti.

L’australiana tocca in 3’58″42, precedendo Katie Ledecky in 4’00″15. Anche il 4’02″35 di Fairweather è più rapido del bronzo europeo di Maya Werner.

EUROPEI · PARIGI
1.Simona Quadarella 🇮🇹4’01″34
2.Isabel Gose 🇩🇪4’02″41
3.Maya Werner 🇩🇪4’03″73
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1.Lani Pallister 🇦🇺3’58″42
2.Katie Ledecky 🇺🇸4’00″15
3.Erika Fairweather 🇳🇿4’02″35

800 STILE LIBERO

Il divario aumenta negli 800. Quadarella continua il proprio dominio europeo e conquista l’oro in 8’15″55, ma a Irvine Pallister e Ledecky portano la gara su riferimenti molto più bassi.

Pallister vince in 8’06″10, appena davanti all’8’07″26 della statunitense. Fairweather completa il podio in 8’18″81, tempo che a Parigi si sarebbe inserito tra l’argento di Gose e il bronzo di Werner.

EUROPEI · PARIGI
1.Simona Quadarella 🇮🇹8’15″55
2.Isabel Gose 🇩🇪8’18″44
3.Maya Werner 🇩🇪8’22″55
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Lani Pallister 🇦🇺8’06″10
2.Katie Ledecky 🇺🇸8’07″26
3.Erika Fairweather 🇳🇿8’18″81

1500 STILE LIBERO

Nei 1500 torna davanti Katie Ledecky, campionessa in 15’36″09, seguita da Pallister con il record australiano in 15’38″62. A Parigi Quadarella conquista il titolo europeo in 15’46″22.

Il confronto si riavvicina sul terzo gradino: Maya Werner, bronzo a Parigi in 15’52″50, precede di 99 centesimi Moesha Johnson.

EUROPEI · PARIGI
1.Simona Quadarella 🇮🇹15’46″22
2.Isabel Gose 🇩🇪15’49″31
3.Maya Werner 🇩🇪15’52″50
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Katie Ledecky 🇺🇸15’36″09
2.Lani Pallister 🇦🇺15’38″62
3.Moesha Johnson 🇦🇺15’53″49

50 DORSO

Qui c’è uno dei grandi momenti di Parigi. Sara Curtis arriva al titolo europeo abbassando due volte il limite mondiale: 26″63 in semifinale e poi 26″56 in finale.

Il podio europeo è forte anche alle sue spalle, con Mary-Ambre Moluh in 27″06 e Lauren Cox in 27″15. A Irvine Katharine Berkoff conquista l’oro in 26″90 davanti a Regan Smith e Iona Anderson.

EUROPEI · PARIGI
1.Sara Curtis 🇮🇹26″56 WR
2.Mary-Ambre Moluh 🇫🇷27″06
3.Lauren Cox 🇬🇧27″15
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Katharine Berkoff 🇺🇸26″90
2.Regan Smith 🇺🇸27″14
3.Iona Anderson 🇦🇺27″60

100 DORSO

È uno dei confronti più equilibrati sull’oro: un solo centesimo divide il 57″93 di Katharine Berkoff dal 57″94 con cui Mary-Ambre Moluh vince a Parigi.

La profondità di Irvine cresce però alle loro spalle. Regan Smith e Taylor Ruck sono entrambe più rapide delle corrispondenti medagliate europee e la stessa Smith aveva già nuotato 57″86 in batteria, miglior crono delle due manifestazioni.

EUROPEI · PARIGI
1.Mary-Ambre Moluh 🇫🇷57″94
2.Marrit Steenbergen 🇳🇱58″46
3.Pauline Mahieu 🇫🇷58″77
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Katharine Berkoff 🇺🇸57″93
2.Regan Smith 🇺🇸58″11
3.Taylor Ruck 🇨🇦58″40

200 DORSO

Il podio di Irvine è più rapido in tutte e tre le posizioni: Regan Smith 2’05″57, Claire Curzan 2’06″44 e Peng Xuwei 2’07″45. A Parigi Katie Shanahan conquista il titolo in 2’06″13.

Ma, ancora una volta, bisogna tornare alla mattina per capire davvero il livello raggiunto in California: Smith aveva nuotato 2’04″13 e Curzan 2’05″97 nelle batterie.

EUROPEI · PARIGI
1.Katie Shanahan 🇬🇧2’06″13
2.Camila Rodrigues Rebelo 🇵🇹2’07″62
3.Pauline Mahieu 🇫🇷2’08″63
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Regan Smith 🇺🇸2’05″57
2.Claire Curzan 🇺🇸2’06″44
3.Peng Xuwei 🇨🇳2’07″45

50 RANA

A Parigi il podio è racchiuso in appena due centesimi: Ruta Meilutyte vince in 29″93, Benedetta Pilato è seconda in 29″94 e Mona McSharry terza in 29″95.

Irvine produce però tre tempi più rapidi, guidati dal 29″67 di Tang Qianting. Anche qui il miglior riferimento era arrivato in batteria: 29″59 per la cinese, contro il 29″84 con cui Pilato aveva guidato i turni europei.

EUROPEI · PARIGI
1.Ruta Meilutyte 🇱🇹29″93
2.Benedetta Pilato 🇮🇹29″94
3.Mona McSharry 🇮🇪29″95
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Tang Qianting 🇨🇳29″67
2.McKenzie Siroky 🇺🇸29″70
3.Skyler Smith 🇺🇸29″90

100 RANA

È una delle gare in cui i due podi si mescolano maggiormente. Angharad Evans produce il riferimento migliore con 1’04″87, mentre McKenzie Siroky vince a Irvine in 1’05″32.

Mona McSharry precede Tang Qianting di appena cinque centesimi nel confronto tra gli argenti; sul bronzo, invece, Satomi Suzuki in 1’05″65 è più rapida dell’1’05″89 di Benedetta Pilato.

EUROPEI · PARIGI
1.Angharad Evans 🇬🇧1’04″87
2.Mona McSharry 🇮🇪1’05″41
3.Benedetta Pilato 🇮🇹1’05″89
PAN PACIFICI · IRVINE
1.McKenzie Siroky 🇺🇸1’05″32
2.Tang Qianting 🇨🇳1’05″46
3.Satomi Suzuki 🇯🇵1’05″65

200 RANA

Qui il confronto torna nettamente verso Parigi. Evgeniia Chikunova vince in 2’19″32, oltre due secondi più veloce del 2’21″73 con cui Alexanne Lepage conquista il titolo Pan Pacifico.

Anche Evans e McSharry completano un podio europeo interamente più rapido rispetto a quello formato a Irvine da Lepage, Douglass e Corbett.

EUROPEI · PARIGI
1.Evgeniia Chikunova 🏳️2’19″32
2.Angharad Evans 🇬🇧2’21″21
3.Mona McSharry 🇮🇪2’22″43
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Alexanne Lepage 🇨🇦2’21″73
2.Kate Douglass 🇺🇸2’22″57
3.Kaylene Corbett 🇿🇦2’22″97

50 FARFALLA

Gretchen Walsh apre la propria doppietta nella farfalla con un 24″65 che le consente di tenere dietro Kate Douglass in 25″06 e Taylor Ruck in 25″23.

Sarah Sjöström conquista il titolo europeo in 25″05: il suo tempo si inserisce praticamente tra Walsh e Douglass, ma il podio di Irvine nel complesso resta più rapido.

EUROPEI · PARIGI
1.Sarah Sjöström 🇸🇪25″05
2.Roos Vanotterdijk 🇧🇪25″12
3.Sara Junevik 🇸🇪25″51
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Gretchen Walsh 🇺🇸24″65
2.Kate Douglass 🇺🇸25″06
3.Taylor Ruck 🇨🇦25″23

100 FARFALLA

Walsh raddoppia nei 100 e lo fa con 55″15, quasi un secondo più veloce del tempo con cui Roos Vanotterdijk conquista l’oro europeo.

Dietro, però, il confronto è meno lineare: Angelina Köhler in 56″39 precede Taylor Ruck, mentre Alexandria Perkins supera Daria Klepikova di appena un centesimo. Vanotterdijk aveva inoltre prodotto un 55″89 prima della finale.

EUROPEI · PARIGI
1.Roos Vanotterdijk 🇧🇪56″08
2.Angelina Köhler 🇩🇪56″39
3.Daria Klepikova 🏳️56″76
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Gretchen Walsh 🇺🇸55″15
2.Taylor Ruck 🇨🇦56″71
3.Alexandria Perkins 🇦🇺56″75

200 FARFALLA

Sui 200 la situazione torna verso l’Europa. Keanna MacInnes vince in 2’05″90 davanti a Helena Rosendahl Bach in 2’06″14 e Laura Cabanes Garzas in 2’07″21.

Le differenze non sono ampie, ma tutte e tre le medagliate europee risultano più veloci delle corrispondenti atlete di Irvine, dove Brittany Castelluzzo conquista il titolo in 2’06″24.

EUROPEI · PARIGI
1.Keanna MacInnes 🇬🇧2’05″90
2.Helena Rosendahl Bach 🇩🇰2’06″14
3.Laura Cabanes Garzas 🇪🇸2’07″21
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Brittany Castelluzzo 🇦🇺2’06″24
2.Elizabeth Dekkers 🇦🇺2’06″56
3.Tess Howley 🇺🇸2’07″43

200 MISTI

Ai Pan Pacifici arriva una delle finali più compatte e veloci dell’intera manifestazione. Yu Yiting vince in 2’07″45, Summer McIntosh è seconda per appena due centesimi e Alex Walsh completa un podio interamente sotto il 2’08”.

A Parigi Ellen Walshe conquista il titolo in 2’09″81 davanti all’azzurra Anita Gastaldi e a Roos Vanotterdijk.

EUROPEI · PARIGI
1.Ellen Walshe 🇮🇪2’09″81
2.Anita Gastaldi 🇮🇹2’10″07
3.Roos Vanotterdijk 🇧🇪2’10″10
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Yu Yiting 🇨🇳2’07″45
2.Summer McIntosh 🇨🇦2’07″47
3.Alex Walsh 🇺🇸2’07″66

400 MISTI

Il divario nei misti resta importante anche sulla doppia distanza. Summer McIntosh vince a Irvine in 4’28″01, davanti a Jenna Forrester e alla giovane argentina Agostina Hein.

Ellen Walshe vince a Parigi in 4’34″42. Qui tutti e tre i riferimenti dei Pan Pacifici risultano più rapidi dei corrispondenti tempi di Parigi.

EUROPEI · PARIGI
1.Ellen Walshe 🇮🇪4’34″42
2.Amalie Smith 🇬🇧4’35″12
3.Justina Kozan 🇵🇱4’36″47
PAN PACIFICI · IRVINE
1.Summer McIntosh 🇨🇦4’28″01
2.Jenna Forrester 🇦🇺4’31″50
3.Agostina Hein 🇦🇷4’32″54

Il quadro femminile

Tra le donne la fotografia è quasi opposta rispetto al settore maschile. Sui 51 confronti tra i tempi dei podi, Irvine è davanti 35 a 16; considerando soltanto il miglior crono di ciascuna distanza, il rapporto è 12-5.

Il vantaggio dei Pan Pacifici si costruisce soprattutto nello stile libero, nel dorso lungo, nella farfalla veloce e nei misti. Parigi risponde con Curtis nei 50 dorso, Steenbergen nei 100 stile e con un settore rana particolarmente competitivo.


I più medagliati nelle gare individuali

Limitando il conteggio alle sole gare individuali e agli atleti capaci di conquistare almeno tre medaglie, tra cui un oro, emergono alcuni dei grandi protagonisti delle due manifestazioni. A Parigi nessuno supera quota tre, mentre a Irvine Lani Pallister e Gretchen Walsh salgono quattro volte sul podio.

I PIÙ MEDAGLIATI NELLE GARE INDIVIDUALI
EUROPEI · PARIGI
ATLETA🥇🥈🥉
Simona Quadarella 🇮🇹300
Egor Kornev 🏳️120
Marrit Steenbergen 🇳🇱120
Roos Vanotterdijk 🇧🇪111
Sara Curtis 🇮🇹102
PAN PACIFICI · IRVINE
ATLETA🥇🥈🥉
Lani Pallister 🇦🇺310
Gretchen Walsh 🇺🇸220
Samuel Short 🇦🇺300
Katie Ledecky 🇺🇸120
Kate Douglass 🇺🇸120
Van Mathias 🇺🇸120
Regan Smith 🇺🇸120
Summer McIntosh 🇨🇦120
Sono inclusi gli atleti con almeno tre medaglie individuali e almeno una vittoria. A parità di medaglie, l’ordine privilegia ori, argenti e bronzi.
E SE PARIGI E IRVINE FOSSERO STATE UN’UNICA GARA?
Fondendo i due podi di ogni distanza e riordinando i sei medagliati in base ai tempi delle finali, questi sarebbero i tre atleti con più ori. A parità di ori è considerato il numero complessivo di medaglie.
🥇🥇🥇 🥈
Lani Pallister 🇦🇺
4 medaglie · 3 ori
🥇🥇 🥈
Samuel Short 🇦🇺
3 medaglie · 2 ori
🥇🥇 🥈
Gretchen Walsh 🇺🇸
3 medaglie · 2 ori
Hubert Kós avrebbe conquistato a sua volta due ori, ma senza altre medaglie. Il calcolo considera esclusivamente i tempi delle finali dei sei atleti saliti sui due podi reali: non ricostruisce quindi una finale ipotetica con tutti i partecipanti.

Un equilibrio quasi perfetto

Mettendo insieme uomini e donne, le differenze dei due settori finiscono quasi per annullarsi. Considerando il miglior crono prodotto in ciascuna delle 34 gare individuali, il risultato è perfettamente diviso: 17 a Parigi e 17 a Irvine.

Lo stesso accade osservando i podi. Ordinando cronometricamente i tre tempi che compongono ciascun podio e mettendoli a confronto si ottengono 102 prestazioni: 50 confronti favorevoli a Parigi e 52 a Irvine. Gara per gara, inoltre, sono 17 i podi in cui almeno due dei tre confronti premiano Parigi e 17 quelli che premiano Irvine.

La parità complessiva nasconde però due fotografie opposte: tra gli uomini il rapporto sui migliori crono è 12-5 per Parigi, tra le donne 12-5 per Irvine.

TRE DISTANZE, TRE NUOVI RIFERIMENTI MONDIALI
23″19
Kate Douglass 🇺🇸
50 stile libero · Irvine
26″56
Sara Curtis 🇮🇹
50 dorso · Parigi
14’26″79
Johannes Liebmann 🇩🇪
1500 stile libero · Parigi

Per approfondire:


Otto anni fa il confronto tra Glasgow e Tokyo restituiva la sensazione di un nuoto Pan Pacifico mediamente più avanti rispetto a quello europeo. La fotografia del 2026 è molto diversa.

A due anni da Los Angeles, il vertice mondiale appare molto più distribuito: Parigi ha mostrato una straordinaria forza nel settore maschile, Irvine una profondità altrettanto evidente tra le donne. Nel totale, però, i tempi finiscono quasi per sovrapporsi.

Ed è probabilmente questa l’indicazione più interessante lasciata dalle due grandi rassegne dell’estate 2026.


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Redazione
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Siamo giovani ragazzi appassionati di nuoto, scrittura e social network. Raccontiamo il mondo acquatico in modo diverso e innovativo, con uno stile fresco e rivolto ai giovani.

Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.

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