INTERVISTA A SARA FRANCESCHI

Siamo volati a Livigno, ai confini estremi dell’Italia del nord, in un paradiso di montagne che viene chiamato “Piccolo Tibet“. Lì, a 1816 mt. di altezza, si trovano in ritiro – presso il centro Aquagranda Active You – 15 nuotatori della nazionale azzurra di nuoto, in collegiale prima dell’inizio degli Europei in Corta di Copenhagen. Tra di loro anche la stella del nuoto azzurro Federica Pellegrini, il campione europeo dei 100sl Luca Dotto e poi Simona Quadarella, Niccolò Martinenghi e Sara Franceschi … Ecco la nostra intervista esclusiva a Sara Franceschi:

Sara Franceschi è nata il 1° febbraio 1999 a Livorno. Specializzata nei misti, è una delle più giovani nuotatrici della nazionale azzurra di nuoto. Ai Giochi Olimpici di Rio 2016 ha ottenuto un 28° e un 30° posto rispettivamente nelle batterie dei 200 e dei 400 misti.

VIDEO INTEGRALE DELL’INTERVISTA

Livigno e Aquagranda. Allenamenti a 1816m di altezza isolati da tutto il resto del mondo … questa piscina diventa quasi un rifugio: com’è vivere e nuotare in alta quota?

“È davvero bello. Perché siamo con la nazionale e siamo un gruppo molto unito. Diciamo che dal punto di vista sportivo è più faticoso perché è molto diverso allenarsi in montagna rispetto ad allenarsi al livello del mare. Però  i benefici che questo comporta ti spingono ad allenarti sempre più forte e sempre più motivata per poi scendere in vasca e migliorare sempre di più.”

Il nuoto nel 2016 è diventato lo sport più praticato dagli italiani, eppure in tv è sempre il calcio a far da padrone. Ti piacerebbe se si parlasse più di nuoto?

“Sì! Diciamo che già ora il nuoto è visto abbastanza bene. Abbiamo una nazionale molto forte e abbiamo atleti di alto livello come Federica, Gregorio e Gabriele che portano in alto l’Italia e ci sono tanti giovani (me compresa) che portano avanti il nuoto. Diciamo che il calcio è più un business che non proprio uno sport in sé e per sé.”

#TeamMusica o #TeamSilenzio? Sono 2 modi completamente opposti di approcciare una gara, eppure in ogni sport ci sono esempi di atleti che si avvicinano ascoltando canzoni che gli danno la carica, ed altri che esigono l’assoluto silenzio. Da che parte stai?

“Di solito non ascolto la musica prima della gara, preferisco stare in disparte, concentrami, stare in silenzio e rilassarmi il più possibile.”

Cosa rappresenta il nuoto per te?

“Rappresenta quasi tutta la mia vita perché dedico al nuoto sia la mattina che il pomeriggio. La mattina faccio nuoto e vado a scuola (sono la più piccola e devo ancora andare a scuola) e anche nuoto il pomeriggio, quindi la maggior parte delle mie giornate sono concentrate nello sport e in questo ho la maggior parte delle amicizie. Dedico gran parte delle giornate a quello.”

RINGRAZIAMENTI SPECIALI

AQUAGRANDA ACTIVE YOU
APT LIVIGNO
CALENDARIO VALTELLINESE
VINI NERA
MELE SIMONINI

APPASSIONATO DI NUOTO?

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