A Parigi si conclude la terza mattinata degli Europei di nuoto 2026. Gli azzurri conquistano nove qualificazioni individuali tra semifinali e finali, alle quali si aggiunge il pass della 4×100 stile libero femminile che questa sera si giocherà una medaglia. Il segnale più importante arriva da Sara Curtis, che apre i 50 dorso con il miglior tempo delle batterie in 27″31.

Sul fronte internazionale, Barbora Seemanova firma il miglior tempo dei 200 stile libero in 1’57″10, mentre nei 100 farfalla Noè Ponti guida le batterie in 50″47 davanti a Kristof Milak e Maxime Grousset. Nei 50 dorso, alle spalle di Sara Curtis, la più veloce è Mary-Ambre Moluh in 27″39. Kirill Prigoda comanda i 200 rana in 2’09″33, mentre nei 400 misti la polacca Justina Anna Kozan chiude davanti a tutte in 4’40″47.


I RISULTATI DELLE BATTERIE

Nei 200 stile libero donne passano Bianca Nannucci, ottava in 1’58″63, e Anna Chiara Mascolo, undicesima in 1’58″73. Doppia qualificazione anche nei 100 farfalla uomini: Alberto Razzetti firma il personale in 51″70 e chiude nono, Michele Busa è dodicesimo in 51″82.

Nei 50 dorso donne Sara Curtis firma il miglior tempo assoluto in 27″31 e avanza insieme a Costanza Cocconcelli, 28″03. Nei 200 rana uomini Christian Mantegazza conquista la semifinale con 2’10″69, mentre nei 400 misti donne l’Italia porta direttamente in finale Giada Alzetta, quinta in 4’41″39, e Anna Pirovano, ottava in 4’43″09.

A chiudere la mattinata è la 4×100 stile libero femminile: Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino, Alessandra Mao e Sofia Morini nuotano 3’38″70 e centrano la finale con il settimo tempo complessivo.

Segue il recap con i principali risultati della mattina.


200 stile libero donne

  • Record del mondo: 1’52″23 – Ariarne Titmus
  • Record europeo: 1’52″98 – Federica Pellegrini
  • Record italiano: 1’52″98 – Federica Pellegrini

Barbora Seemanova apre la terza mattinata con il miglior tempo dei 200 stile libero: la ceca prende progressivamente il controllo della propria batteria e chiude in 1’57″10, davanti alla giovanissima lituana Ieva Jurkunaite, 1’57″28, e alla tedesca Linda Roth, 1’57″60. L’Italia porta due atlete in semifinale: Bianca Nannucci trova una buona ultima vasca e chiude ottava assoluta in 1’58″63, mentre Anna Chiara Mascolo conquista il pass con l’undicesimo crono in 1’58″73.

Resta fuori Matilde Biagiotti, diciottesima in 1’59″28, mentre Alessandra Mao non prende parte alla gara. La selezione interna consegna dunque a Nannucci e Mascolo i due posti italiani disponibili per il turno serale, in una gara che al mattino mantiene distanze contenute tra molte delle protagoniste.

I migliori 10 delle batterie

  1. Barbora Seemanova (Repubblica Ceca) – 1’57″10
  2. Ieva Jurkunaite (Lituania) – 1’57″28
  3. Linda Roth (Germania) – 1’57″60
  4. Marrit Steenbergen (Paesi Bassi) – 1’58″00
  5. Sarah Dumont (Belgio) – 1’58″40
  6. Ainhoa Campabadal Amezcua (Spagna) – 1’58″46
  7. Francisca Soares Martins (Portogallo) – 1’58″56
  8. Bianca Nannucci (Italia) – 1’58″63
  9. Freya Colbert (Gran Bretagna) – 1’58″66
  10. Daria Golovaty (Israele) – 1’58″72

11. Anna Chiara Mascolo (Italia) – 1’58″73
18. Matilde Biagiotti (Italia) – 1’59″28

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100 farfalla uomini

  • Record del mondo: 49″45 – Caeleb Dressel
  • Record europeo: 49″62 – Maxime Grousset
  • Record italiano: 50″42 – Thomas Ceccon

Il primo confronto tra i grandi nomi della distanza premia Noè Ponti, che domina la propria batteria in 50″47 e chiude davanti a tutti. Lo svizzero precede Kristof Milak, 50″81, e Maxime Grousset, 51″03, delineando già un vertice di altissimo livello in vista delle semifinali. L’Italia risponde con Alberto Razzetti, autore del personale in 51″70 e nono assoluto, e Michele Busa, dodicesimo in 51″82: entrambi torneranno in acqua questa sera.

La selezione interna costa invece il pass a Lorenzo Gargani. Il suo 51″96 vale il quattordicesimo tempo cronometrico, ma Razzetti e Busa sono i due italiani meglio classificati e occupano quindi i posti disponibili per nazione. Thomas Ceccon, inizialmente iscritto, non prende il via. Per Razzetti il 51″70 aggiunge un segnale interessante a un programma già molto intenso, mentre Busa raggiunge il turno decisivo nella distanza sulla quale aveva puntato maggiormente a Parigi.

I migliori 10 delle batterie

  1. Noè Ponti (Svizzera) – 50″47
  2. Kristof Milak (Ungheria) – 50″81
  3. Maxime Grousset (Francia) – 51″03
  4. Edward Mildred (Gran Bretagna) – 51″18
  5. Jakub Majerski (Polonia) – 51″35
  6. Kaii Liam Winkler (Germania) – 51″38
  7. Denis-Laurean Popescu (Romania) – 51″44
  8. Hubert Kos (Ungheria) – 51″49
  9. Alberto Razzetti (Italia) – 51″70
  10. Andrei Minakov (NAB) – 51″78

12. Michele Busa (Italia) – 51″82
14. Lorenzo Gargani (Italia) – 51″96


50 dorso donne

  • Record del mondo: 26″86 – Kaylee McKeown
  • Record europeo: 27″07 – Sara Curtis
  • Record italiano: 27″07 – Sara Curtis

Dopo il podio di ieri nella gara regina, Sara Curtis si tuffa nella distanza di cui è primatista europea e va a scrivere subito il proprio nome in cima alla graduatoria al termine delle eliminatorie del mattino. L’azzurra vince l’ultima batteria in 27″31, a 24 centesimi dal record europeo stabilito al Settecolli, precedendo Mary-Ambre Moluh, 27″39, e il terzetto composto da Marrit Steenbergen, Analia Pigree e Alina Gaifutdinova, tutte in 27″61.

L’Italia porta avanti anche Costanza Cocconcelli, dodicesima in 28″03 e qualificata senza particolari affanni. Si ferma invece Federica Toma, 19ª in 28″61.

I migliori 10 delle batterie

  1. Sara Curtis (Italia) – 27″31
  2. Mary-Ambre Moluh (Francia) – 27″39
  3. Marrit Steenbergen (Paesi Bassi) – 27″61
  4. Analia Pigree (Francia) – 27″61
  5. Alina Gaifutdinova (NAB) – 27″61
  6. Tessa Giele (Paesi Bassi) – 27″64
  7. Beryl Gastaldello (Francia) – 27″75
  8. Irene Ciercoles Galve (Spagna) – 27″81
  9. Roos Vanotterdijk (Belgio) – 27″83
  10. Lauren Cox (Gran Bretagna) – 27″97

12. Costanza Cocconcelli (Italia) – 28″03
19. Federica Toma (Italia) – 28″61


200 rana uomini

  • Record del mondo: 2’05″48 – Qin Haiyang
  • Record europeo: 2’05″85 – Léon Marchand
  • Record italiano: 2’08″50 – Loris Facci

Christian Mantegazza supera senza affanni il primo ostacolo dei 200 rana. L’azzurro resta nelle prime posizioni della propria batteria, passa terzo a metà gara e chiude quarto in 2’10″69, crono che vale il nono posto assoluto e l’accesso alla semifinale. Davanti a tutti c’è Kirill Prigoda, capace di prendere il controllo della propria serie e fermare il cronometro a 2’09″33, precedendo Filip Nowacki, 2’09″47, e Caspar Corbeau, 2’09″66.

Per Mantegazza il tempo resta distante dal personale di 2’09″39, ma il turno del mattino chiedeva soprattutto di entrare tra i sedici senza spendere più del necessario. Il suo è il nono crono assoluto ma l’ottavo utile per la qualificazione, perché Daniil Pisetskii, sesto in 2’10″29, resta escluso come terzo atleta NAB. In semifinale servirà comunque avvicinarsi alla barriera dei 2’10” per restare agganciato al gruppo che punta alla finale.

I migliori 10 tempi utili per la qualificazione

  1. Kirill Prigoda (NAB) – 2’09″33
  2. Filip Nowacki (Gran Bretagna) – 2’09″47
  3. Caspar Corbeau (Paesi Bassi) – 2’09″66
  4. Aleksandr Zhigalov (NAB) – 2’09″84
  5. Jack Kelly (Irlanda) – 2’10″14
  6. Gregory Butler (Gran Bretagna) – 2’10″44
  7. Luka Mladenovic (Austria) – 2’10″53
  8. Christian Mantegazza (Italia) – 2’10″69
  9. Eoin Corby (Irlanda) – 2’10″85
  10. Matti Mattsson (Finlandia) – 2’11″10

400 misti donne

  • Record del mondo: 4’23″65 – Summer McIntosh
  • Record europeo: 4’26″36 – Katinka Hosszú
  • Record italiano: 4’34″34 – Alessia Filippi

Doppia presenza azzurra nella finale dei 400 misti. Giada Alzetta costruisce una prova regolare, resta nelle posizioni di testa della propria batteria e chiude in 4’41″39, quinto tempo complessivo. Davanti a tutte c’è Justina Anna Kozan, prima in 4’40″47 per appena nove centesimi su Amalie Smith, mentre Vivien Jackl è terza in 4’40″71.

Ce la fa anche Anna Pirovano, che nella prima batteria recupera terreno soprattutto nella frazione a rana e chiude in 4’43″09, ottavo e ultimo crono utile per la finale. L’Italia porta così due atlete tra le migliori otto in una gara molto compatta: tra il primo tempo di Kozan e quello di Alzetta ci sono appena 92 centesimi, mentre Pirovano resta a 2″62 dalla vetta.

Le qualificate alla finale

  1. Justina Anna Kozan (Polonia) – 4’40″47
  2. Amalie Smith (Gran Bretagna) – 4’40″56
  3. Vivien Jackl (Ungheria) – 4’40″71
  4. Alba Vazquez Ruiz (Spagna) – 4’41″37
  5. Giada Alzetta (Italia) – 4’41″39
  6. Ellen Walshe (Irlanda) – 4’41″76
  7. Anastasia Gorbenko (Israele) – 4’42″23
  8. Anna Pirovano (Italia) – 4’43″09

4×100 stile libero donne

  • Record del mondo: 3’27″96 – Australia
  • Record europeo: 3’31″72 – Paesi Bassi
  • Record italiano: 3’35″18 – Sara Curtis, Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino, Sofia Morini

L’Italia centra la finale della 4×100 stile libero femminile, ma deve lavorare più del previsto per restare tra le prime otto. Emma Virginia Menicucci apre in 54″40, seguita da Chiara Tarantino in 54″66 e Alessandra Mao in 54″43; Sofia Morini chiude in 55″21, difendendo il terzo posto nella batteria e portando il quartetto azzurro a 3’38″70, settimo tempo complessivo.

Davanti a tutte le Russe con Neutral Athletes B in 3’36″61, seguite dai Paesi Bassi in 3’36″84 e dalla Francia in 3’37″05. L’Italia lascia appena un decimo alla Germania, ottava e ultima qualificata in 3’38″80, e 24 centesimi alla Svezia, prima esclusa. Una qualificazione quindi più sofferta del previsto, ma sufficiente per guadagnare la finale serale e lasciare aperta la possibilità di cambiare volto alla staffetta nell’atto decisivo.

Le qualificate alla finale

  1. Neutral Athletes B – 3’36″61
  2. Paesi Bassi – 3’36″84
  3. Francia – 3’37″05
  4. Ungheria – 3’37″31
  5. Spagna – 3’38″25
  6. Gran Bretagna – 3’38″39
  7. Italia – 3’38″70
  8. Germania – 3’38″80

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Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.

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