La seconda mattinata di batterie agli Europei di nuoto di Parigi 2026 lascia all’Italia un quadro complessivamente positivo nelle gare individuali, ma con una macchia pesante nella 4×100 mista mixed. 7 i pass staccati questa mattina dal team azzurro: 6 qualificazioni alle semifinali con Di Pietro, Capretta, D’Ambrosio, Pilato, Angiolini e Ceccon e 1 qualificazione diretta alla finale con Luca De Tullio negli 800 stile libero.

In campo internazionale David Popovici nuota già 47″13 nei 100 stile libero, Angharad Evans firma il record dei campionati dei 100 rana in 1’05″45, mentre il diciottenne francese Nathan Muratory porta il record mondiale juniores dei 200 dorso a 1’54″87. Nei 50 farfalla Sarah Sjöström comanda in 25″40, mentre Johannes Liebmann chiude davanti a tutti gli 800 stile libero in 7’41″87.

Per l’Italia il momento più amaro arriva dalla staffetta mista mixed: il 3’45″47 nuotato da Michele Lamberti, Ludovico Viberti, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci sarebbe valso ampiamente la finale, ma una gambata a delfino irregolare di Viberti prima del tocco porta alla squalifica.


I RISULTATI DELLE BATTERIE

Nei 50 farfalla donne avanzano Silvia Di Pietro, 26″14, ed Elena Capretta, 26″33. Nei 100 stile libero uomini l’unico italiano in semifinale sarà Carlos D’Ambrosio, sesto assoluto in 48″02.

Doppio pass anche nei 100 rana donne, con Benedetta Pilato terza in 1’06″20 e Lisa Angiolini quarta in 1’06″31. Nei 200 dorso uomini prosegue Thomas Ceccon in 1’56″99.

Nella 4×100 mista mixed l’Italia tocca in 3’45″47 ma viene squalificata per l’irregolarità nella frazione a rana di Viberti. A chiudere la sessione sono gli 800 stile libero, dove Luca De Tullio conquista la finale con il sesto tempo in 7’47″42. Segue il recap con tutti i risultati della mattinata.


50 farfalla donne

  • Record del mondo: 24″43 – Sarah Sjöström
  • Record europeo: 24″43 – Sarah Sjöström
  • Record italiano: 25″49 – Silvia Di Pietro

È Sarah Sjöström a fissare il primo riferimento della seconda giornata: la svedese chiude le batterie in 25″40, davanti a Roos Vanotterdijk, 25″57, e Aleksandra Kuznetsova, 25″75. Per l’Italia centra la semifinale Silvia Di Pietro, dodicesima assoluta in 26″14, mentre Costanza Cocconcelli resta fuori con 26″73.

Passa il turno anche Elena Capretta con 26″33. Il suo è il diciassettesimo tempo della graduatoria generale, ma diventa utile grazie al limite di due atlete per nazione, che esclude alcune nuotatrici davanti a lei. L’Italia porta così due rappresentanti in semifinale, anche se il distacco dalle migliori indica la necessità di cambiare passo nel turno serale.

I migliori 10 delle batterie

  1. Sarah Sjöström (Svezia) – 25″40
  2. Roos Vanotterdijk (Belgio) – 25″57
  3. Aleksandra Kuznetsova (NAB) – 25″75
  4. Arina Surkova (NAB) – 25″77
  5. Sara Junevik (Svezia) – 25″86
  6. Kim Busch (Paesi Bassi) – 25″98
  7. Angelina Köhler (Germania) – 26″02
  8. Albane Cachot (Francia) – 26″06
  9. Anita Grishchenko (NAB) – 26″06
  10. Louise Hansson (Svezia) – 26″06

12. Silvia Di Pietro (Italia) – 26″14
17. Elena Capretta (Italia) – 26″33

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100 stile libero uomini

  • Record del Mondo: 46″40, Pan Zhanle
  • Record europeo: 46″51, David Popovici
  • Record italiano: 47″45, Alessandro Miressi

David Popovici manda subito un segnale netto: passa ai 50 metri in 22″81 e chiude in 47″13, miglior tempo delle batterie con 67 centesimi di margine su Jere Hribar. Alle sue spalle si inseriscono Luca Hoek Le Guenedal, 47″90, e Kristof Milak, 47″92. L’unico azzurro a superare il turno è Carlos D’Ambrosio, sesto in 48″02 dopo un passaggio da 22″89 e nonostante un problema al costume segnalato al termine della prova.

Restano invece fuori gli altri italiani. Manuel Frigo chiude in 48″59, Alessandro Miressi paga soprattutto il ritorno e termina in 49″24, mentre Lorenzo Ballarati chiude in 49″34. Un verdetto pesante soprattutto in prospettiva staffetta: D’Ambrosio conferma il proprio ruolo di riferimento della velocità azzurra, mentre dal resto del team azzurro arrivano riscontri meno convincenti.

I migliori 10 delle batterie

  • Aleksandr Shchegolev (NAB) – 48″36
  • David Popovici (Romania) – 47″13
  • Jere Hribar (Croazia) – 47″80
  • Luca Hoek Le Guenedal (Spagna) – 47″90
  • Kristof Milak (Ungheria) – 47″92
  • Egor Kornev (NAB) – 47″97
  • Carlos D’Ambrosio (Italia) – 48″02
  • Sean Niewold (Paesi Bassi) – 48″05
  • Nandor Nemeth (Ungheria) – 48″11
  • Josha Salchow (Germania) – 48″35

100 rana donne

  • Record del mondo: 1’04″13 – Lilly King
  • Record europeo: 1’04″35 – Ruta Meilutyte
  • Record italiano: 1’05″44 – Benedetta Pilato

Angharad Evans firma il miglior tempo delle batterie e abbassa il record dei campionati in 1’05″45, precedendo Mona McSharry, 1’05″97. Subito dietro ci sono le due azzurre che superano il turno: Benedetta Pilato è terza in 1’06″20, dopo un passaggio da 30″65, mentre Lisa Angiolini vince la propria batteria in 1’06″31 e chiude quarta assoluta.

La selezione interna lascia invece fuori Anita Bottazzo: il suo 1’07″73 vale il sedicesimo tempo cronometrico, ma Pilato e Angiolini sono già le due italiane ammesse alla semifinale. Più indietro Chiara Della Corte, 28ª in 1’09″44. Il mattino restituisce quindi un’Italia molto competitiva, con due azzurre nelle prime quattro posizioni della graduatoria.

Le migliori 10 delle batterie

  1. Angharad Evans (Gran Bretagna) – 1’05″45 CR
  2. Mona McSharry (Irlanda) – 1’05″97
  3. Benedetta Pilato (Italia) – 1’06″20
  4. Lisa Angiolini (Italia) – 1’06″31
  5. Tes Schouten (Paesi Bassi) – 1’06″48
  6. Anna Elendt (Germania) – 1’06″74
  7. Eneli Jefimova (Estonia) – 1’06″85
  8. Evgeniia Chikunova (NAB) – 1’06″89
  9. Dominika Anna Sztandera (Polonia) – 1’06″97
  10. Alina Zmushka (NAA) – 1’07″04

16. Anita Bottazzo (Italia) – 1’07″73
28. Chiara Della Corte (Italia) – 1’09″44


200 dorso uomini

  • Record del Mondo: 1’51″92, Aaron Peirsol
  • Record europeo: 1’53″19, Hubert Kos
  • Record italiano: 1’55″71, Thomas Ceccon

Il protagonista delle batterie è il francese Nathan Muratory, classe 2008, che rimonta nell’ultima vasca e chiude in 1’54″87, nuovo record mondiale ed europeo juniores. Alle sue spalle Mewen Tomac nuota 1’55″14 e Hubert Kos 1’55″37. Thomas Ceccon affronta invece il turno senza forzare: passa in 56″82 ai 100 metri e chiude in 1’56″99, centrando senza problemi la semifinale.

Si ferma Daniele Del Signore, 23° assoluto in 1’58″71, dopo aver perso progressivamente terreno nella seconda metà. Ceccon entra nel turno successivo con il tredicesimo tempo cronometrico ex aequo, ma con il dodicesimo tempo utile per la qualificazione a causa del limite dei due atleti per nazione che esclude altri francesi davanti a lui.

I migliori 10 delle batterie

  1. Nathan Muratory (Francia) – 1’54″87 WJ
  2. Mewen Tomac (Francia) – 1’55″14
  3. Hubert Kos (Ungheria) – 1’55″37
  4. Apostolos Siskos (Grecia) – 1’55″64
  5. Roman Mityukov (Svizzera) – 1’55″91
  6. Luke Greenbank (Gran Bretagna) – 1’56″03
  7. Jan Cejka (Repubblica Ceca) – 1’56″11
  8. John Shortt (Irlanda) – 1’56″50
  9. Flavio Bucca (Svizzera) – 1’56″63
  10. Aleksei Tkachev (NAB) – 1’56″86

12. Thomas Ceccon (Italia) – 1’56″99


4×100 misti mixed

  • Record del Mondo: 3’37″43, Stati Uniti d’America
  • Record europeo: 3’37″58, Regno Unito
  • Record italiano: 3’39″28, Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Elena Di Liddo, Federica Pellegrini

L’Italia chiude davanti a tutti la propria batteria in 3’45″47, con Michele Lamberti in 54″32 a dorso, Ludovico Viberti in 59″75 a rana, Anita Gastaldi in 57″48 a farfalla ed Emma Virginia Menicucci in 53″92 a stile libero. Il tempo sarebbe valso il quarto posto complessivo, ma la staffetta viene squalificata per una gambata irregolare a delfino di Viberti prima del tocco. La delegazione azzurra, vista l’irregolarità, ha deciso di non presentare ricorso, restando così fuori dalla finale.

Il miglior crono delle batterie è della Russia come Neutral Athletes B in 3’43″02, davanti alla Francia in 3’44″27 e alla Gran Bretagna in 3’45″69. Per l’Italia è un’eliminazione particolarmente pesante perché, al netto dell’irregolarità, il quartetto aveva già costruito un margine più che sufficiente per qualificarsi alla finale serale.

Le qualificate alla finale

  1. Neutral Athletes B – 3’43″02
  2. Francia – 3’44″27
  3. Gran Bretagna – 3’45″69
  4. Spagna – 3’45″87
  5. Grecia – 3’45″90
  6. Polonia – 3’46″23
  7. Paesi Bassi – 3’46″68
  8. Germania – 3’47″52

800 stile libero uomini

  • Record del Mondo: 7’32″12, Zhang Lin
  • Record europeo: 7’37″94, Johannes Liebmann
  • Record italiano: 7’39″27, Gregorio Paltrinieri

Johannes Liebmann chiude davanti a tutti le batterie in 7’41″87, prendendo il comando della propria serie fin dai primi passaggi e mantenendolo fino all’arrivo davanti a Zalan Sarkany, 7’42″34, e Daniel Wiffen, 7’44″86. L’Italia porta in finale Luca De Tullio, bravo a restare sempre nelle prime posizioni della penultima batteria e a chiudere in 7’47″42, sesto tempo complessivo.

Si ferma a un passo dalla finale Davide Marchello, nono in 7’50″09 e prima riserva. Più indietro Matteo Diodato, tredicesimo in 7’55″40. De Tullio entra quindi tra gli otto, in una finale che vedrà al via anche due tedeschi e due ungheresi.

I qualificati alla finale

  1. Johannes Liebmann (Germania) – 7’41″87
  2. Zalan Sarkany (Ungheria) – 7’42″34
  3. Daniel Wiffen (Irlanda) – 7’44″86
  4. Sven Schwarz (Germania) – 7’46″93
  5. Dimitrios Markos (Grecia) – 7’47″26
  6. Luca De Tullio (Italia) – 7’47″42
  7. Carlos Garach Benito (Spagna) – 7’48″26
  8. Kristof Rasovszky (Ungheria) – 7’49″48

9. Davide Marchello (Italia) – 7’50″09
13. Matteo Diodato (Italia) – 7’55″40


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Redazione
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Siamo giovani ragazzi appassionati di nuoto, scrittura e social network. Raccontiamo il mondo acquatico in modo diverso e innovativo, con uno stile fresco e rivolto ai giovani.

Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.

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