Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto
Il Settecolli è ripartito da lì, dalla piscina più bella del mondo e da una mattinata che ha ricordato subito perché il Foro Italico resta un luogo speciale per il nuoto. Tante stelle internazionali scese in acqua in questo day1, ma a prendersi la scena è stata subito Sara Curtis, capace di nuotare i 50 dorso in 27″23 e di ritoccare il record italiano.
Una prestazione velocissima, prima cancellata dalla squalifica per il limite dei 15 metri in immersione e poi restituita alla finale dopo il reclamo accolto dai giudici.
Attorno, una sessione già di altissimo livello: Marco De Tullio ha guidato i 400 stile libero, Siobhan Haughey i 200 stile libero femminili, mentre Ponti, Milak, Popovici, Christou e Caribe hanno nuotato tempi interessanti in vista delle finali. Il pomeriggio romano promette molto.
Di seguito, gara per gara, il quadro tecnico del mattino e i migliori otto tempi in ciascuna distanza.
50 dorso uomini
- Record del mondo: 23″55
- Record europeo: 23″55
- Record italiano: 24″38
- Record della manifestazione: 24″39
Apostolos Christou parte davanti a tutti con 25″08, ma il dato più interessante in chiave italiana è il secondo tempo di Francesco Lazzari, distante appena sette centesimi. Più controllata la batteria di Michele Lamberti, primatista italiano, che passa con il sesto crono in 25″60.
Migliori 8 del mattino
- Apostolos Christou (Grecia) – 25″08
- Francesco Lazzari (Fiamme Oro / Sport Club 12) – 25″15
- Adam Jaszo (Ungheria) – 25″28
- Matteo Brunella (Heaven Due) – 25″34
- Mert Ali Satir (Turchia) – 25″48
- Michele Lamberti (Italia) – 25″60
- Noah Verreth (Belgio) – 25″61
- Tomer Shuster (Israele) – 25″65
50 dorso donne
- Record del mondo: 26″86
- Record europeo: 27″10
- Record italiano: 27″23
- Record della manifestazione: 27″23
Sara Curtis firma il riscontro cronometrico più importante della mattinata: 27″23, nuovo record italiano e record della manifestazione. Dopo la squalifica iniziale per il limite dei 15 metri in immersione, l’azzurra viene riammessa e sarà in finale con il miglior tempo.
Alle sue spalle Costanza Cocconcelli nuota 28″13, mentre il blocco italiano resta molto compatto con Martina Biasioli, Francesca Pasquino, Federica Toma, Chiara Lamanna e Margherita Serafin tutte nelle prime sette.
Migliori 8 del mattino
- Sara Curtis (Italia) – 27″23
- Costanza Cocconcelli (Fiamme Gialle / Nuoto Club Azzurra 91) – 28″13
- Martina Biasioli (Centro Nuoto Torino) – 28″48
- Francesca Pasquino (Fiamme Oro / In Sport Rane Rosse) – 28″55
- Federica Toma (Italia) – 28″63
- Chiara Lamanna (Carabinieri / Circolo Canottieri Aniene) – 28″66
- Margherita Serafin (Nottoli Nuoto 74) – 28″80
- Anna Ntountounaki (Grecia) – 28″85
400 stile libero uomini
- Record del mondo: 3’39″96
- Record europeo: 3’39″96
- Record italiano: 3’43″23
- Record della manifestazione: 3’43″73
Marco De Tullio è l’unico del mattino sotto i 3’50” e guida le batterie in 3’48″24. Alle sue spalle Luca De Tullio e Alessandro Ragaini completano un avvio molto positivo per l’Italia.
La finale avrà una forte impronta azzurra, con Matteo Lamberti, Filippo Bertoni e Gabriele Detti dentro gli otto. Per Detti, ottavo in 3’52″99, il mattino sembra soprattutto una prova di gestione.
Migliori 8 del mattino
- Marco De Tullio (Circolo Canottieri Aniene) – 3’48″24
- Luca De Tullio (Italia) – 3’50″30
- Alessandro Ragaini (Carabinieri / Team Marche) – 3’50″74
- Guilherme Costa (Brasile) – 3’51″56
- Matteo Lamberti (Carabinieri / GAM Team) – 3’51″92
- Jack McMillan (Gran Bretagna) – 3’52″08
- Filippo Bertoni (Circolo Canottieri Aniene) – 3’52″76
- Gabriele Detti (Esercito / In Sport Rane Rosse) – 3’52″99
200 stile libero donne
- Record del mondo: 1’52″23
- Record europeo: 1’52″98
- Record italiano: 1’52″98
- Record della manifestazione: 1’54″55
Siobhan Haughey firma il miglior tempo in 1’58″64, ma l’Italia entra bene nella gara con Anna Chiara Mascolo seconda in 1’58″92 e Giulia D’Innocenzo terza in 1’59″10.
Dentro anche Matilde Biagiotti, Bianca Nannucci e Alessandra Mao. Restano fuori nomi pesanti come Lilla Minna Abraham e Marrit Steenbergen: un segnale chiaro del livello della finale.
Migliori 8 del mattino
- Siobhan Haughey (Hong Kong) – 1’58″64
- Anna Chiara Mascolo (Italia) – 1’58″92
- Giulia D’Innocenzo (Carabinieri / Circolo Canottieri Aniene) – 1’59″10
- Sarah Dumont (Belgio) – 1’59″12
- Matilde Biagiotti (Fiamme Oro / Rari Nantes Florentia) – 1’59″43
- Alexandra Walsh (Stati Uniti) – 1’59″44
- Bianca Nannucci (Italia) – 1’59″59
- Alessandra Mao (Team Veneto) – 1’59″60
50 rana uomini
- Record del mondo: 25″95
- Record europeo: 25″95
- Record italiano: 26″27
- Record della manifestazione: 26″27
Ivan Kozhakin guida le batterie in 26″52, ma Ludovico Blu Art Viberti è subito vicino con 26″69. Il primatista italiano torna competitivo su una gara in cui il dettaglio tecnico pesa più di ogni altra cosa.
Simone Cerasuolo passa con il quarto tempo in 26″84, mentre Nicolò Martinenghi chiude in 27″02, appaiato a Gabriele Mancini. La finale si annuncia molto stretta.
Migliori 8 del mattino
- Ivan Kozhakin (NAB) – 26″52
- Ludovico Blu Art Viberti (Italia) – 26″69
- Ilya Shymanovich (Bielorussia) – 26″82
- Simone Cerasuolo (Italia) – 26″84
- Gabriele Mancini (Marina Militare / Centro Nuoto Torino) – 27″02
- Nicolò Martinenghi (Italia) – 27″02
- Caspar Corbeau (Paesi Bassi) – 27″12
- Flavio Mangiamele (Centro Nuoto Torino) – 27″24
100 rana donne
- Record del mondo: 1’04″13
- Record europeo: 1’04″35
- Record italiano: 1’05″44
- Record della manifestazione: 1’04″98
Mona Mc Sharry è la più veloce in 1’06″53. Subito dietro ci sono Lisa Angiolini e Benedetta Pilato, divise da cinque centesimi e già dentro una finale che avrà riferimenti internazionali importanti.
Angiolini chiude in 1’06″91, Pilato in 1’06″96. L’azzurra pugliese passa forte al primo cinquanta, mentre Angiolini costruisce meglio il ritorno: due modi diversi di arrivare allo stesso punto di partenza per la finale.
Migliori 8 del mattino
- Mona Mc Sharry (Irlanda) – 1’06″53
- Lisa Angiolini (Italia) – 1’06″91
- Benedetta Pilato (Italia) – 1’06″96
- Tes Schouten (Paesi Bassi) – 1’07″06
- Francesca Zucca (Fiamme Azzurre / Esperia) – 1’07″70
- Yuliya Efimova (NAB) – 1’08″07
- Irene Mati (Rari Nantes Florentia) – 1’08″09
- Nika Godun (Russia) – 1’08″50
100 farfalla uomini
- Record del mondo: 49″45
- Record europeo: 49″62
- Record italiano: 50″42
- Record della manifestazione: 50″40
Noè Ponti e Kristof Milak sono gli unici sotto i 51″ già al mattino. Lo svizzero chiude in 50″59, Milak in 50″98: la finale parte da loro.
Il miglior azzurro è Michele Busa, terzo in 51″71. Dentro anche Gianmarco Sansone, Lorenzo Gargani, Alberto Razzetti ed Edoardo Valsecchi. Fuori Thomas Ceccon, ventiseiesimo in 53″60.
Migliori 8 del mattino
- Noè Ponti (Svizzera) – 50″59
- Kristof Milak (Ungheria) – 50″98
- Michele Busa (Fiamme Oro / Imolanuoto) – 51″71
- Gianmarco Sansone (Fiamme Oro / Esseci Nuoto) – 52″10
- Lorenzo Gargani (Italia) – 52″11
- Alberto Razzetti (Italia) – 52″21
- Roman Shevlyakov (NAB) – 52″21
- Edoardo Valsecchi (Rari Nantes Florentia) – 52″26
50 farfalla donne
- Record del mondo: 24″43
- Record europeo: 24″43
- Record italiano: 25″49
- Record della manifestazione: 24″73
Gretchen Walsh mette subito la gara su un piano internazionale con 24″91. Alle sue spalle resta il riferimento assoluto Sarah Sjostrom, seconda in 25″31.
Silvia Di Pietro entra in finale con 26″05, stesso tempo di Tamara Potocka. Per la primatista italiana sarà una finale molto esigente, ma anche un’occasione importante per misurarsi contro il vertice mondiale della specialità.
Migliori 8 del mattino
- Gretchen Walsh (Stati Uniti) – 24″91
- Sarah Sjostrom (Svezia) – 25″31
- Silvia Di Pietro (Carabinieri / Circolo Canottieri Aniene) – 26″05
- Tamara Potocka (Slovacchia) – 26″05
- Roos Vanotterdijk (Belgio) – 26″28
- Neza Klancar (Slovenia) – 26″36
- Arina Surkova (NAB) – 26″38
- Anna Ntountounaki (Grecia) – 26″48
50 stile libero uomini
- Record del mondo: 20″88
- Record europeo: 20″94
- Record italiano: 21″37
- Record della manifestazione: 21″16
Guilherme Santos Caribe chiude davanti a tutti in 21″77. Dietro di lui Jere Hribar e David Popovici nuotano entrambi 21″92, costruendo una finale di altissimo livello.
L’Italia entra bene con Leonardo Deplano quinto in 22″05, Lorenzo Ballarati sesto in 22″08 e Giovanni Guatti settimo in 22″09. Fuori Kliment Kolesnikov, Alessandro Miressi e Luca Dotto, alla sua ultima gara ufficiale.
Migliori 8 del mattino
- Guilherme Santos Caribe (Brasile) – 21″77
- Jere Hribar (Croazia) – 21″92
- David Popovici (Romania) – 21″92
- Thomas Fannon (Irlanda) – 22″02
- Leonardo Deplano (Italia) – 22″05
- Lorenzo Ballarati (Carabinieri / Circolo Canottieri Aniene) – 22″08
- Giovanni Guatti (Rari Nantes Florentia) – 22″09
- Meiron Cheruti (Israele) – 22″24
La prima sessione del Settecolli consegna quindi finali molto aperte e diversi riferimenti importanti per l’Italia. Il record di Sara Curtis è il dato più forte del mattino, ma il programma del pomeriggio dirà molto anche sulla condizione della rana azzurra, sulla tenuta del mezzofondo maschile e sulla velocità pura dei 50 stile libero.
Le serie FINP
La mattinata ha dato spazio anche alle prove FINP. Nei 100 dorso maschili Olivier Van de Voort ha chiuso davanti a tutti in 1’01″93, precedendo Thomas Van Wanrooij in 1’02″86 e Bas Takken in 1’06″11. Tra gli italiani, Tommaso Tretti Clementoni è quarto in 1’06″36.
Nei 50 farfalla femminili Carlotta Gilli ha imposto il proprio ritmo in 28″98, davanti alla spagnola Maria Delgado Nadal in 29″82 e all’olandese Lisa Kruger in 31″77. Alessia Berra ha chiuso quarta in 31″98.
Nei 100 rana maschili Ivan Salguero Oteiza ha vinto in 1’11″60, con Thomas Van Wanrooij secondo in 1’11″73 e Rogier Dorsman terzo in 1’12″99. Nei 100 rana femminili successo per Lisa Kruger in 1’21″26 davanti a Giorgia Marchi, seconda in 1’24″15.
Nei 50 stile libero maschili FINP il miglior tempo è di Ivan Salguero Oteiza in 25″47. Alle sue spalle Thomas Van Wanrooij in 26″13 e Tommaso Wulzer in 26″17, primo degli italiani.
Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto
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Autore

- Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.
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