Si alza il sipario sulle gare di nuoto in vasca agli Europei di nuoto 2026. In quel di Parigi è andato in scena un pomeriggio ricco di emozioni. La spedizione azzurra è pronta per vivere quella che potrebbe essere una settimana da sogno.

La prima medaglia italiana la conquista Alberto Razzetti: argento nei 400 misti. Sara Curtis regala ottime sensazioni e vola in finale dei 100 stile libero con il secondo miglior crono.

Da tenere d’occhio una delle stelle del nuoto nostrano: Thomas Ceccon nei 50 farfalla, non la sua gara prediletta ma è sempre interessante essere spettatori quando tra i partenti c’è il suo nome.

Grande attesa per la rana maschile con Nicolò Martinenghi tornato agli alti livelli a cui ci aveva abituato. L’azzurro dominando la semifinale, si è prenotato per il gradino più alto del podio. Attenzione anche a Simone Cerasuolo, protagonista della stessa distanza – i 100 metri: anche lui potrebbe dire la sua in una finale tutta da vivere.


I RISULTATI DELLE FINALI & SEMIFINALI

50 farfalla uomini – semifinali

  • Record del Mondo: 22″27, Andrij Govorov
  • Record europeo: 22″27, Andrij Govorov
  • Record italiano: 22″67, Thomas Ceccon

Nuotano tutti compatti nella prima semifinale, con il primatista svizzero Noe Ponti che viene fuori nella seconda parte di gara. Con un’invidiabile progressione va a vincere in 22″53. Lorenzo Gargani è settimo in 23″29, un crono che gli vale la quindicesima posizione complessiva.

Il russo Egor Kornev si prende la scena della seconda semifinale, dominandola in 22″36 (tempo che vale il nuovo record dei campionati). Thomas Ceccon è quarto e apparentemente in controllo della situazione. Dosa le energie e tocca la piastra in 22″71. Entra in finale con il quinto tempo ex aequo e nell’intervista post gara non nasconde di voler mettere la mano davanti.

Gli otto qualificati alla finale di domani:

  1. Egor Kornev (NAB): 22″36
  2. Maxime Grousset (FRA): 22″49
  3. Noe Ponti (SUI): 22″53
  4. Diogo Matos Ribeiro (POR): 22″68
  5. Lucas Nik Armbruster (GER): 22″71
  6. Thomas Ceccon (ITA): 22″71
  7. Grigori Pekarski (NAA): 22″75
  8. Kristof Milak (HUN): 22″75

100 stile libero donne semifinali

  • Record del Mondo: 51″68, Marrit Steenbergen
  • Record europeo: 51″68, Marrit Steenbergen
  • Record italiano: 52″69, Sara Curtis

Sara Curtis domina la sua semifinale. Davanti dall’inizio alla fine, stampa un ottimo 52″93 che la fa accedere in finale con il secondo tempo assoluto.

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L’olandese Marrit Steenbergen vince invece la seconda semifinale e prenota la corsia numero quattro per domani. L’altra azzurra presente, Emma Virginia Menicucci, chiude settima in 54″10. Nonostante una buona prestazione e un tentativo estremo di recupero, scivola troppo indietro per gareggiare tra le più veloci.

Le otto qualificate alla finale di domani:

  1. Marrit Steenbergen (NED): 52″44
  2. Sara Curtis (ITA): 52″93
  3. Daria Klepikova (NAB): 53″19
  4. Milou van Wijk (NED): 53″22
  5. Barbora Seemanova (CZE): 53″52
  6. Marie Wattel (FRA): 53″53
  7. Beryl Gastaldello (FRA): 53″58
  8. Barbora Janickova (CZE): 53″62

400 misti uomini finale

  • Record del Mondo: 4’02″50, Léon Marchand
  • Record europeo: 4’02″50, Léon Marchand
  • Record italiano: 4’09″29, Alberto Razzetti

La prima finale in questi Europei di nuoto regala alla spedizione azzurra la prima medaglia: è d’argento e porta la firma di Alberto Razzetti. In assenza del campione francese Leon Marchand, la distanza ha un nuovo re II’ja Borodin (russo, ma che gareggia sotto la bandiera neutrale).

Razzetti si è reso protagonista di una gara spettacolare: prende un’ottima partenza e si mette al comando, tentando di costruire un discreto vantaggio. Tuttavia durante la frazione nuotata a rana l’avversario passa davanti, rimanendoci fino al termine della gara. Borodin stampa anche il nuovo record dei campionati, togliendolo a Laszlo Cseh.

Per l’azzurro rimane indelebile una signora prestazione e un ulteriore metallo aggiunto al suo palmares. Il bronzo invece è al collo dell’inglese Litchfield con un distacco netto dal resto del gruppo.

Il podio:

  1. II’ja Borodin (NAB): 4’08″17 CR
  2. Alberto Razzetti (ITA): 4’10″40
  3. Max Litchfield (GBR): 4’11″58


200 dorso donne – semifinali

  • Record del Mondo: 2’03″14, Kaylee McKeown
  • Record europeo: 2’04″94, Anastasija Zueva
  • Record italiano: 2’05″56, Margherita Panziera

La francese Pauline Mahieu vince la prima semifinale con una ventina di centesimi di vantaggio. Alessia Bianchi chiude al settimo posto con il crono di 2’14″14. L’inglese Katie Shanahan si prende lo scettro della seconda semi, con quasi un secondo di vantaggio su chi è arrivata dopo. Federica Toma è ottava in 2’13″96. Entrambe le azzurre purtroppo rimangono fuori dal gioco per le medaglie (detengono il quattordicesimo e quindicesimo crono complessivi).

Le otto qualificate alla finale di domani:

  1. Katie Shanahan (GBR): 2’07″61
  2. Camila Rodrigues Rebelo (POR): 2’08″48
  3. Estella Llum Tonrath Nollgen (ESP): 2’08″99
  4. Pauline Mahieu (FRA): 2’09″20
  5. Lise Seidel (GER): 2’09″43
  6. Eszter Szabo Feltothy (HUN): 2’09″84
  7. Anastasiya Shkurdai (NAA): 2’10″76
  8. Aviv Barzelay (ISR): 2’11″01

100 rana uomini – semifinali

  • Record del Mondo: 56″88, Adam Peaty
  • Record europeo: 56″88, Adam Peaty
  • Record italiano: 58″26, Nicolò Martinenghi

Nicolò Martinenghi sembra essere tornato agli altissimi livelli raggiunti, messi in pausa nell’ultima stagione a causa di un infortunio. Il campione lombardo – che proprio nella piscina di Parigi ha vissuto la sua più grande emozione vincendo l’oro olimpico – domina la sua semi e accede alla finale con il miglior tempo del pomeriggio.

Ottima prova anche per Simone Cerasuolo che chiude in quinta posizione e che potrà giocarsi un posto sul podio.

Gli otto qualificati alla finale di domani:

  1. Nicolò Martinenghi (ITA): 58″67
  2. Jack Kelly (IRL): 58″90
  3. Adam Ramsay-Peaty (GBR): 58″94
  4. Filip Nowacki (GBR): 59″03
  5. Melvin Athohame Michael Imoudu (GER): 59″13
  6. Ivan Kozhakin (NAB): 59″15
  7. Caspar Corbeau (NED): 59″24
  8. Simone Cerasuolo (ITA): 59″29

4×200 stile libero donne finale

  • Record del Mondo: 7’37″50, Australia
  • Record europeo: 7’45″51, Gran Bretagna
  • Record italiano: 7’46″57,

Alessandra Mao, Simona Quadarella, Bianca Nannucci e Matilde Biagiotti danno tutto e sono quinte senza rimpianti. Il quartetto azzurro concede il meglio di sè, ma a nulla è servito contro le altre potenze del nuoto europeo. La Gran Bretagna domina la gara, firmando anche il nuovo record dei campionati. Argento per l’Ungheria e bronzo per gli atleti russi, sotto bandiera neutrale. La Germania invece vede sfilarsi la medaglia, per un solo centesimo, dopo aver lottato fino all’ultimo.

Il podio:

  1. Gran Bretagna: 7’45″93 CR
  2. Ungheria: 7’49″09
  3. Atleti Neutrali B: 7’49″13

4×200 stile libero uomini – finale

  • Record del Mondo: 6’58″55, Stati Uniti
  • Record europeo: 6’58″58, Gran Bretagna
  • Record italiano: 7’02″01

Carlos D’Ambrosio lancia la staffetta azzurra siglando il nuovo record italiano (1’44″72). Marco De Tullio mantiene le prime posizioni, Jacopo Babotti tiene come può l’enorme passo impostato dagli avversari. Filippo Megli chiude al quarto posto. Il tempo complessivo della staffetta italiana è 7’02″82.

L’oro va alla Gran Bretagna che ha dominato la gara nettamente. Argento per i padroni di casa. Bronzo per la Germania che ha beffato l’Italia nei metri finali.

Il podio:

  1. Gran Bretagna: 7’01″52
  2. Francia: 7’02″23
  3. Germania: 7’02″28

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Autore

Marta
Marta
18 anni, studentessa liceale all'ultimo anno. Sei anni di nuoto alle spalle, ora si dedica solo alla palestra. Sogna un futuro da giornalista. Quando non si dispera per aver deciso di iscriversi al liceo scientifico legge o guarda film, sopratutto thriller mentre odia quelli romantici troppo sdolcinati. Se si diploma, dopo frequenterà l'università di scienze della comunicazione. Non vede l'ora di abbandonare per sempre la matematica e di dimostrare che non serve essere raccomandati o particolarmente belli per avere successo.