E’ appena incominciata la prima giornata di semifinali e finali presso l’Olympic Acquatics Centre, sede degli Europei 2026 di Nuoto in vasca lunga di Parigi, e l’Italia si è aggiudicata una medaglia continentale alla prima occasione disponibile: Alberto Razzetti ha vinto l’argento nei 400 misti con un tempo di 4’10″40.
Nell’ultima gara di giornata la staffetta azzurra 4×200 uomini si è issata sino al 4° posto non riuscendo per poco a salire sul podio europeo, però la notizia arriva dalla prima frazione con Carlos D’Ambrosio che ha aperto le danze della squadra italiana con il nuovo record italiano dei 200 stile libero nuotato in 1’44″72.
La medaglia di Razzetti
La finale che ha visto protagonista Alberto Razzetti era orfana del primatista mondiale della distanza Leon Marchand, che sta convivendo con fastidi muscolari questa rassegna di casa, ma i sette avversari dell’azzurro, soprattutto il russo Ilya Borodin, che sin da questa mattina aveva destato un’ottima impressione, erano agguerriti e pronti a contendersi il titolo europeo messo in palio quest’oggi a Parigi. Nonostante il livello tecnico presente in vasca il ligure è riuscito a far propria la medaglia d’argento grazie al tempo nuotato in 4’10″40, posizionandosi alle spalle di Borodin che conquista l’oro e toccando la piastra davanti a Max Litchfield, medaglia di bronzo.
La Gara
Sin dal tuffo il piano gara di Alberto è chiaro: attaccare. Come spesso capita l’azzurro cerca di creare sin dalle prime bracciate un margine importante nella parte a delfino per riuscire a limitare al massimo le difficoltà che spesso insorgono nella frazione più debole del dorso. Anche oggi non è stato da meno: alla fine della parte nuotata a delfino il passaggio lo vede passare al 1° posto in 55″ secondi.
Nell’avanzare della gara Razzetti subisce il ritorno dell’avversario preannunciato Borodin nella fase del dorso, ma questo duo insieme a Max Litchfield riesce a distanziarsi dal resto della vasca e creare un margine di sicurezza. Nella frazione a rana il ligure prova consolidare il secondo posto visto la missione fuga compiuta con successo da parte dell’atleta russo.
Nella parte finale della gara le posizioni del podio rimangono congelate con Razzetti che riesce a mantenere il vantaggio sul britannico e sul resto della vasca e andare verso il sogno dell’argento europeo, con l’atleta russo Borodin che vince la medaglia d’oro e conquista il gradino più alto del podio.
Il podio
- Ilya Borodin (NAB): 4’08″17 (CR)
- Alberto Razzetti (ITA): 4’10″40
- Max Litchfield (GBR): 4’11″58
Le parole di Alberto Razzetti ai microfoni di Rai 2 dopo la gara:
“Sono molto contento, ci tenevo un sacco a prendere la medaglia. Sapevo che era alla portata e sapevo che il favorito era Ilya (Borodin n.d.r.) che è andato molto forte. Speravo di potergli stare più vicino, ma l’importante era prendere una medaglia e dare il via al meglio alla spedizione”
La costanza ad alti livelli di Razzetti
La nazionale azzurra presente a Parigi per questi Europei inaugura nel modo migliore questa spedizione grazie alla gara nuotata dal Razzo. Per quanto concerne l’atleta ligure si tratta di una riconferma sul podio continentale dopo l’oro vinto 4 anni fa nell’edizione di Roma 2022 e del titolo appena ottenuto, a fine 2025, nei campionati Europei in vasca corta con sede a Lublino.
Questi risultati, tenendo conto anche delle medaglie ottenute nei Mondiali nelle diverse distante dei misti, dimostrano ancora una volta il livello assoluto dell’atleta che rappresenta l’Italia e come si faccia trovare sempre pronto in tutte le edizioni natatorie in cui è presente riuscendo a ottenere sempre il massimo di cui dispone nel proprio serbatoio, che frequentemente coincide con uno stato di forma che gli consente di acquisire e vincere una medaglia internazionale.
I prossimi appuntamenti che vedranno impegnato il Razzo saranno i consueti 200 delfino e i 200 misti.
Record Italiano dei 200 stile libero
In chiusura di giornata l’Italia si regala un’ultima emozione con una prima frazione della 4×200 del prodigio Carlos D’Ambrosio conclusa in 1’44″72 che vale il nuovo Record Italiano della distanza.
Una staffetta 4×200 che si è dovuta fermare al 4° posto dietro a potenze come Gran Bretagna 1° e oro, Francia argento e Germania terza.
La prima frazione, però, ha visto un duello entusiasmante con protagonista Leon Marchand e Carlos D’Ambrosio che nei primi 200 metri della gara avevano staccato momentaneamente le altre squadre presenti in vasca in lotta per una medaglia europea. Il campionissimo francese ha concluso la sua prima frazione con un clamoroso 1’43″76. Per l’azzurro D’Ambrosio è arrivato il nuovo primato assoluto italiano della distanza molto importante perchè: è il primo italiano a infrangere la barriera del 1’45” grazie al nuovo primato nuotato in 1’44″72.
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Autore

- Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.
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