La quarta mattinata degli Europei di nuoto di Parigi 2026 lascia all’Italia un bilancio in chiaroscuro. Carlos D’Ambrosio supera il turno dei 200 stile libero, Anita Gastaldi conquista sul filo la semifinale dei 100 farfalla, Michele Lamberti e Thomas Ceccon avanzano nei 50 dorso e Lisa Angiolini con Anna Pirovano entrano tra le migliori 16 nei 200 rana. In chiusura di mattina arriva anche il pass di Simona Quadarella che conquista la finale nei sui 1500 stile libero.

La nota negativa della giornata, però, è l’eliminazione a sorpresa della 4×100 stile libero uomini. La staffetta maschile rimane fuori da una finale europea dopo anni di continuità ai massimi livelli internazionali.


I RISULTATI DELLE BATTERIE

Nei 200 stile libero uomini passa Carlos D’Ambrosio, 17° assoluto in 1’47″16 e qualificato grazie al limite di due atleti per nazione. Nei 100 farfalla donne l’unica azzurra a superare il turno è Anita Gastaldi, 15ª ex aequo in 58″58.

Doppia qualificazione invece nei 50 dorso uomini: Michele Lamberti chiude ottavo in 24″56, mentre Thomas Ceccon è 14° in 24″75. Nei 200 rana donne avanzano entrambe le azzurre: Lisa Angiolini è 12ª in 2’28″24, Anna Pirovano 14ª in 2’29″49.

La nota più negativa – come anticipato – arriva dalla 4×100 stile libero uomini: Manuel Frigo, Alessandro Miressi, Lorenzo Ballarati e Leonardo Deplano chiudono in 3’15″59 e restano fuori dalla finale. Un’eliminazione pesante per una staffetta che negli ultimi anni era diventata una presenza costante sul podio internazionale.

In chiusura di mattinata arriva senza difficoltà il pass di Simona Quadarella per i 1500 stile libero, la cui finale si disputerà domani sera.


200 stile libero uomini

  • Record del mondo: 1’42″00 – Paul Biedermann
  • Record europeo: 1’42″00 – Paul Biedermann
  • Record italiano: 1’44″72 – Carlos D’Ambrosio

Dopo il record italiano nuotato in apertura della 4×200, Carlos D’Ambrosio supera anche il primo turno della gara individuale nonostante qualche difficoltà al mattino. L’azzurro passa in 51″62 ai 100 metri, perde qualcosa nella terza vasca e chiude in 1’47″16: è il 17° tempo assoluto, ma vale la semifinale grazie alle esclusioni per il limite di due atleti per nazione.

Davanti sorprende Christian Giefing, classe 2008, che domina la propria batteria in 1’44″96, unico sotto l’1’45” e nettamente davanti a James Guy, 1’45″40, e Sauveur Cristofini, 1’45″93. David Popovici gestisce il turno in 1’46″06.

Resta invece fuori per pochissimo Jacopo Barbotti, che migliora il personale fino a 1’47″22 ma chiude 19° ex aequo ed è coinvolto nello spareggio per il ruolo di riserva. Più indietro Marco De Tullio, 24° in 1’47″47, e Alessandro Ragaini, 43° in 1’48″62. Per D’Ambrosio la semifinale richiederà un deciso cambio di passo, ma il primo obiettivo è centrato senza dover avvicinare il limite mostrato pochi giorni fa in staffetta.

I migliori 10 tempi delle batterie

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  1. Christian Giefing (Austria) – 1’44″96
  2. James Guy (Gran Bretagna) – 1’45″40
  3. Sauveur Cristofini (Francia) – 1’45″93
  4. David Popovici (Romania) – 1’46″06
  5. Lucas Henveaux (Belgio) – 1’46″10
  6. Lukas Martens (Germania) – 1’46″12
  7. Tomas Navikonis (Lituania) – 1’46″22
  8. Jack McMillan (Gran Bretagna) – 1’46″36
  9. Kamil Aleksander Sieradzki (Polonia) – 1’46″39
  10. Ivan Girev (NAB) – 1’46″43

17. Carlos D’Ambrosio (Italia) – 1’47″16
19. Jacopo Barbotti (Italia) – 1’47″22
24. Marco De Tullio (Italia) – 1’47″47
43. Alessandro Ragaini (Italia) – 1’48″62


100 farfalla donne

  • Record del mondo: 54″33 – Gretchen Walsh
  • Record europeo: 55″48 – Sarah Sjöström
  • Record italiano: 57″04 – Elena Di Liddo

È Roos Vanotterdijk a prendersi il comando dei 100 farfalla dopo le batterie, vincendo l’ultima serie in 56″76 e precedendo per appena un centesimo Angelina Köhler, 56″77. Più staccata Barbora Seemanova, terza in 57″43. Per l’Italia il pass arriva sul filo con Anita Gastaldi: quinta nella propria batteria in 58″58, resta in attesa fino all’ultima serie e chiude 15ª ex aequo con Zuzanna Famulok, conquistando uno degli ultimi posti disponibili per la semifinale.

Non riescono invece a inserirsi tra le prime sedici Costanza Cocconcelli, 22ª in 59″10, e Paola Borrelli, 27ª in 59″48. Gastaldi sarà dunque l’unica azzurra al turno serale: il margine per entrare nella finale appare ristretto, perché già al mattino nove atlete sono scese sotto i 58″, ma la qualificazione le offre l’occasione di cercare un salto cronometrico rispetto al 58″58 delle batterie.

I migliori 10 delle batterie

  1. Roos Vanotterdijk (Belgio) – 56″76
  2. Angelina Köhler (Germania) – 56″77
  3. Barbora Seemanova (Repubblica Ceca) – 57″43
  4. Daria Klepikova (NAB) – 57″56
  5. Louise Hansson (Svezia) – 57″67
  6. Anastasiya Kuliashova (NAA) – 57″85
  7. Tamara Potocka (Slovacchia) – 57″92
  8. Georgia Damasioti (Grecia) – 57″94
  9. Keanna MacInnes (Gran Bretagna) – 58″02
  10. Anna Ntountounaki (Grecia) – 58″18

15. Anita Gastaldi (Italia) – 58″58
22. Costanza Cocconcelli (Italia) – 59″10
27. Paola Borrelli (Italia) – 59″48


50 dorso uomini

  • Record del mondo: 23″55 – Kliment Kolesnikov
  • Record europeo: 23″55 – Kliment Kolesnikov
  • Record italiano: 24″38 – Michele Lamberti

Doppia qualificazione azzurra nei 50 dorso uomini, con Michele Lamberti ottavo in 24″56 e Thomas Ceccon 14° in 24″75. Lamberti resta vicino alle posizioni di vertice e chiude la propria batteria a un solo centesimo da Robert Falborg Pedersen, mentre Ceccon attraversa il turno con un crono più prudente. Davanti a tutti c’è Kliment Kolesnikov, che firma 24″12 e precede per un solo centesimo Pavel Samusenko, 24″13; molto vicino anche Miroslav Knedla, terzo in 24″19.

Resta fuori Francesco Lazzari, 22° in 24″98, così come Daniele Del Signore, 52° in 25″73. La lotta per l’ultimo posto in semifinale resta invece aperta: Ole Braunschweig, Oliver Morgan e Jack Skerry chiudono tutti in 24″90 e dovranno disputare uno spareggio a tre. Per l’Italia, intanto, Lamberti conferma una buona condizione sullo sprint del dorso, mentre Ceccon avrà margine per alzare il livello nel turno serale.

I migliori 10 delle batterie

  1. Kliment Kolesnikov (NAB) – 24″12
  2. Pavel Samusenko (NAB) – 24″13
  3. Miroslav Knedla (Repubblica Ceca) – 24″19
  4. Ksawery Masiuk (Polonia) – 24″46
  5. Georgii Iakovlev (NAB) – 24″47
  6. Apostolos Christou (Grecia) – 24″52
  7. Robert E. Falborg Pedersen (Danimarca) – 24″55
  8. Michele Lamberti (Italia) – 24″56
  9. Hubert Kos (Ungheria) – 24″57
  10. Tomer Yakov Shuster (Israele) – 24″62

14. Thomas Ceccon (Italia) – 24″75
22. Francesco Lazzari (Italia) – 24″98
52. Daniele Del Signore (Italia) – 25″73


200 rana donne

  • Record del mondo: 2’17″55 – Evgeniia Chikunova
  • Record europeo: 2’17″55 – Evgeniia Chikunova
  • Record italiano: 2’22″28 – Lisa Angiolini

Dopo il titolo conquistato nei 100 rana, Angharad Evans si presenta con decisione anche sulla distanza doppia e firma il miglior tempo delle batterie in 2’22″66. La britannica prende il comando della propria serie fin dai primi passaggi e precede Mona McSharry, seconda in 2’23″37. Più controllata la prova della primatista mondiale Evgeniia Chikunova, terza complessiva in 2’24″18.

L’Italia porta entrambe le sue atlete in semifinale. Lisa Angiolini chiude 12ª in 2’28″24, mentre Anna Pirovano, tornata in acqua dopo la finale conquistata nei 400 misti, passa con il 14° crono in 2’29″49. Per entrambe il turno serale richiederà un netto cambio di passo: il gruppo di testa ha già nuotato su riferimenti molto più vicini alla barriera dei 2’25”, ma la doppia qualificazione mantiene due azzurre in corsa per gli otto posti della finale.

I migliori 10 delle batterie

  1. Angharad Evans (Gran Bretagna) – 2’22″66
  2. Mona McSharry (Irlanda) – 2’23″37
  3. Evgeniia Chikunova (NAB) – 2’24″18
  4. Anna Elendt (Germania) – 2’25″56
  5. Kotryna Teterevkova (Lituania) – 2’26″27
  6. Alina Zmushka (NAA) – 2’26″55
  7. Tes Schouten (Paesi Bassi) – 2’26″69
  8. Nikoleta Trnikova (Slovacchia) – 2’26″84
  9. Ellie McCartney (Irlanda) – 2’26″95
  10. Clara Rybak-Andersen (Danimarca) – 2’27″19

12. Lisa Angiolini (Italia) – 2’28″24
14. Anna Pirovano (Italia) – 2’29″49


4×100 stile libero uomini

  • Record del mondo: 3’08″24 – Stati Uniti
  • Record europeo: 3’08″32 – Francia
  • Record italiano: 3’09″58 – Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri, Manuel Frigo

La sorpresa negativa della mattinata azzurra arriva dalla 4×100 stile libero uomini. L’Italia non riesce a entrare tra le prime otto e resta fuori dalla finale, interrompendo una continuità sul podio internazionale che durava ormai da cinque anni. Il quartetto schierato in batteria non trova il cambio di ritmo necessario: Manuel Frigo apre in 49″38, Alessandro Miressi prosegue con un bruttissimo 49″13 lanciato, quindi Lorenzo Ballarati scende a 48″64 e Leonardo Deplano chiude con la migliore frazione azzurra in 48″44. Il totale di 3’15″59 non basta però per conquistare il turno serale.

Un’eliminazione che pesa soprattutto perché la 4×100 era diventata negli ultimi anni una delle certezze della squadra italiana. Senza gli azzurri, la finale cambia inevitabilmente scenario: la Russia e la Gran Bretagna si presentano come i riferimenti principali, mentre si apre spazio per le altre nazioni nella corsa al podio.

Per l’Italia resta invece un risultato da analizzare, soprattutto alla luce delle difficoltà già emerse nelle prove individuali dei velocisti durante questa rassegna.


1500 stile libero donne

  • Record del mondo: 15’20″48 – Katie Ledecky
  • Record europeo: 15’31″79 – Simona Quadarella
  • Record italiano: 15’31″79 – Simona Quadarella

Simona Quadarella domina le batterie dei 1500 stile libero e timbra il miglior tempo del mattino. L’azzurra conduce una batteria molto controllata, resta a lungo a contatto con la russa Kseniia Misharina e nella seconda metà aumenta progressivamente il ritmo, chiudendo in 16’05″28 con il miglior tempo complessivo. Misharina è seconda in 16’08″71, mentre Isabel Gose vince l’altra serie in 16’10″51 e completa il terzetto che si presenta con i riferimenti migliori alla finale.

Per Simona la qualificazione arriva senza dover forzare e con oltre tre secondi di margine sulla seconda classificata. La finale riproporrà soprattutto il confronto con Gose e con la giovanissima Misharina.

Le qualificate alla finale

  1. Simona Quadarella (Italia) – 16’05″28
  2. Kseniia Misharina (NAB) – 16’08″71
  3. Isabel Gose (Germania) – 16’10″51
  4. Artemis Vasilaki (Grecia) – 16’13″81
  5. Vivien Jackl (Ungheria) – 16’16″34
  6. Maya Werner (Germania) – 16’17″78
  7. Maria de Valdes Alvarez (Spagna) – 16’18″54
  8. Angela Martinez Guillen (Spagna) – 16’22″43

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Redazione
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Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.

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