NUOTO & DOPING: I CASI PIÙ ECLATANTI

NUOTO & DOPING: I CASI PIÙ ECLATANTI

Nuoto & Doping: "Il doping consiste nell'uso di una sostanza o di una pratica medica a scopo non terapeutico, ma finalizzato al miglioramento dell'efficienza psico-fisica durante una prestazione sportiva, sia agonistica sia non agonistica, da parte di un atleta." In questa pagina andiamo a ripercorrere i casi più eclatanti di nuoto nel corso dell'ultimo decennio.

OUSSAMA MELLOULI

Nuotatore algerino classe '84,  è stato il primo nuotatore ad aver una medaglia olimpica sia in vasca (oro a Pechino e bronzo a Londra nei 1500 sl) sia nel nuoto in acque libere (oro a Londra nei 10 km). Il 30 novembre 2006 viene trovato positivo all'anfetamina e viene squalificato per 18 mesi dalla FINA. Questa squalifica fu un caso particolare in quanto la FINA fece decorrere retroattivamente la squalifica dal 30 novembre, pur avendola comunicata 10 mesi più tardi, fatto questo che non impedì a Mellouli di partecipare e vincere un oro a Pechino 2008, poiché i 18 mesi erano scaduti nel maggio 2008 giusto in tempo per fargli ottenere il minimo per le Olimpiadi.

Decisione strana, quella della FINA, perché solitamente per doping vengono dati 24 mesi di squalifica e non viene quasi mai concessa la "retroattività". Al suo rientro alle competizioni agonistiche partecipa ai Giochi Olimpici di Pechino e vince l'oro nei 1500sl. → FONTE

JULIJA EFIMOVA

Nuotatrice russa specializzata nella rana, nell'ottobre 2013 viene trovata positiva allo steroide deidroepiandrosterone (DHEA), e viene squalificata per 16 mesi dal comitato antidoping della FINA. Al suo rientro alla competizione agonistica, vince l'oro nei 100m rana e il bronzo nei 50m rana ai mondiali di Kazan 2015 (Russia)

Un ulteriore controllo antidoping nel febbraio 2016, la trova nuovamente positiva, questa volta al meldonium, le fa rischiare la squalifica a vita. Tuttavia, il ricorso al TAS di Losanna le permette di partecipare in extremis ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 dove vince l'argento sia nei 100m che nei 200m rana.

SUN YANG

Nuotatore Cinese specializzato nello stile libero, durante il mese di maggio del 2014, viene trovato positivo (durante un controllo antidoping nazionale) ad uno stimolante e viene sospeso per tre mesi, fino al 17 agosto, dalla federazione di nuoto cinese, in modo da potersi presentare ai Giochi Asiatici. Più Tardi la Federnuoto Asiatica spiegherà che non era un vero e proprio caso di doping: Sun Yang assumeva questo farmaco per curare il cuore e l'atleta non sapeva che fosse una sostanza vietata.

RYAN LOCHTE

Il caso un po' più "divertente" è quello di Ryan Lochte, celebre leggenda del nuoto statunitense. Nel luglio 2018 l'agenzia antidoping statunitense USADA lo ha sospeso per un anno in seguito ad una foto che ha postato su Instagram in cui stava effettuando una trasfusione di vitamine. Un'indagine USADA ha poi accertato l'esecuzione di una trasfusione di sangue di volume superiore ai 100 millilitri in 12 ore: quantità vietata dal regolamento, in assenza di una specifica autorizzazione terapeutica. La squalifica che deve scontare durerà sino al 24 luglio 2019 e non gli consentirà di partecipare ai mondiali di nuoto 2019.

FILIPPO MAGNINI (e Santucci)

Storico capitano della nazionale azzurra di nuoto, il 6 novembre 2018, nella sentenza emessa in primo grado dal Tribunale Nazionale Antidoping: Magnini e Santucci sono stati riconosciuti colpevoli di aver violato l’articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti) e sono stati squalificati per 4 anni. La pena è stata dimezzata rispetto alla richiesta della procura NADO, inoltre l'atleta è stato assolto da due dei 3 capi di accusa contestati (APPROFONDISCI L'ARGOMENTO).

La parola sport deriva dal termine inglese "disport", divertimento. Lo sport come lo conosciamo noi oggi è nato innanzitutto come svago, per divertirsi e per divertire; in questa accezione, è sinonimo di benessere, salute, lealtà, onestà: così dovrebbe sempre essere.

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La diffusione e l'unicità dello sport, infatti, non è solamente dovuta alla floridezza fisica che ne deriva, ma anche (e soprattutto) dalla crescita individuale e interiore che ogni individuo riscontra praticando sport. Questo è lo Sport (con la "s" maiuscola), praticato da Sportivi (con la "s" maiuscola): fatto di sacrifici, determinazione, impegno, costanza; fatto di sconfitte, dopo le quali ci si rialza sempre rimboccandosi le maniche, e fatto di vittorie, magari poche o rare, ma ottenute attraverso il solo sudore della fronte.

Come ha dichiarato Federica Pellegrini: «Tolleranza zero con chi si dopa, spero li mettano dentro tutti e buttino via la chiave, perché noi ci facciamo un sedere così». Sono stanco dei controlli antidoping saltati, degli sconti di pena, dei “non ne sapevo niente”, delle regole che vengono dribblate. Non è giusto. Non è giusto per lo sport, non è giusto per gli Sportivi con la S maiuscola e non è giusto per tutti gli appassionati che seguono lo sport e che vedono nei campioni degli esempi da seguire.

Lo sport deve continuare ad essere sinonimo di benessere, salute, lealtà, onestà; lo sport deve continuare a schierarsi con forza contro il doping. Il doping c'è e va combattuto, negarlo significa agevolarne la diffusione!

#nuotounostiledivita dice NO al DOPING
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