L’ultima serata degli Europei di Parigi 2026 finisce con un oro e quattro argenti. Simona Quadarella infinita: rimonta Isabel Gose nei 400 stile libero, vince in 4’01″34 con il record dei Campionati e completa per la terza volta in carriera la tripletta europea 400-800-1500. È il suo undicesimo titolo continentale individuale, un numero che la porta ancora più dentro la storia del nuoto europeo.

Intorno al suo oro c’è una serata di argenti. Benedetta Pilato perde i 50 rana da Ruta Meilutyte per un solo centesimo, qualche minuto più tardi lo stesso tempo infinitesimale separa Thomas Ceccon da Apostolos Christou nei 100 dorso.

Poi arrivano le staffette: la 4×100 mista femminile sfiora il titolo per dieci centesimi, ma firma un enorme 3’53″60 di record italiano, aperto dal nuovo primato nazionale di Sara Curtis nei 100 dorso in 58″43. La mista maschile chiude infine il programma a 19 centesimi dalla Russia.

Una conclusione che fotografa bene l’intero Europeo azzurro: 20 medaglie nel nuoto in vasca, 6 ori, 8 argenti e 6 bronzi, il maggior numero complessivo di podi della manifestazione e il secondo posto nel medagliere dietro alla Gran Bretagna. Restano fuori dal podio nell’ultima sessione Alberto Razzetti, quinto nei 200 misti, Paola Borrelli, sesta nei 200 farfalla, e Giovanni Guatti, ottavo nei 50 stile libero.


50 rana donne

  • Record del mondo: 29″16 – Ruta Meilutyte
  • Record europeo: 29″16 – Ruta Meilutyte
  • Record italiano: 29″30 – Benedetta Pilato

Il primo podio italiano della serata arriva dai 50 rana, e per assegnare l’oro serve praticamente la fotografia del tocco. Benedetta Pilato parte dalla corsia centrale dopo il 29″84 delle semifinali, ma in finale trova una Ruta Meilutyte capace di mettere davanti la mano nel momento decisivo: 29″93 per la lituana, 29″94 per l’azzurra. Dietro di loro Mona McSharry completa un arrivo quasi irreale in 29″95, mentre Eneli Jefimova è quarta in 30″00. Le prime quattro stanno in sette centesimi.

Per Pilato resta l’argento e soprattutto la conferma di una continuità ritrovata nella sua gara più veloce: tre turni ad altissimo livello e ancora una medaglia continentale. Il titolo, però, sfugge per il margine minimo possibile. Sarà un centesimo destinato a tornare poco più avanti nella serata.

Il podio

  1. Ruta Meilutyte (Lituania) – 29″93
  2. Benedetta Pilato (Italia) – 29″94
  3. Mona McSharry (Irlanda) – 29″95

100 dorso uomini

  • Record del mondo: 51″60 – Thomas Ceccon
  • Record europeo: 51″60 – Thomas Ceccon
  • Record italiano: 51″60 – Thomas Ceccon

Ancora un centesimo, ancora un argento. Thomas Ceccon costruisce i primi 50 metri come se il titolo dovesse arrivare attaccando: vira davanti a tutti in 25″16, mentre Apostolos Christou è soltanto quarto in 25″48. Il greco cambia però completamente la gara nella vasca di ritorno. Rientra in 26″79 contro il 27″12 dell’azzurro, ricuce progressivamente il distacco e trova il sorpasso proprio sulla piastra: 52″27 contro 52″28.

Dietro di loro Pavel Samusenko è bronzo in 52″57, già a tre decimi dal vincitore. Ceccon resta quindi senza il titolo nella gara di cui possiede ancora il record mondiale, ma il 52″28 conferma un livello tecnico molto alto. A bruciare è soprattutto il modo in cui arriva il secondo posto: una gara condotta quasi interamente davanti, persa soltanto nell’ultimo tratto.

Il podio

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  1. Apostolos Christou (Grecia) – 52″27
  2. Thomas Ceccon (Italia) – 52″28
  3. Pavel Samusenko (NAB) – 52″57

400 stile libero donne

  • Record del mondo: 3’54″18 – Summer McIntosh
  • Record europeo: 3’59″15 – Federica Pellegrini
  • Record italiano: 3’59″15 – Federica Pellegrini

Dopo due argenti decisi per un solo centesimo, Simona Quadarella porta finalmente l’Italia sul gradino più alto del podio e completa la tripletta europea con la miglior gara della sua carriera continentale nei 400 stile libero. L’azzurra non forza la prima parte e resta alle spalle delle due tedesche: è terza ai 200 in 2’00″39 e ancora terza ai 300 in 3’01″75, mentre Isabel Gose continua a guidare davanti a Maya Werner. La gara cambia negli ultimi cento metri. Quadarella risale Werner nella penultima vasca, passa seconda ai 350 e poi produce un ultimo 50 da 29″28, nettamente il più veloce delle tre.

Il sorpasso su Gose arriva proprio nel tratto conclusivo e porta Quadarella all’oro in 4’01″34, nuovo record dei Campionati Europei: migliorato di 19 centesimi il 4’01″53 con cui Federica Pellegrini aveva stabilito il precedente primato a Eindhoven nel 2008. Il tempo cancella anche il 4’01″97 di Pellegrini come migliore prestazione italiana in tessuto e abbassa di oltre due secondi il precedente personale di Quadarella, 4’03″35. Gose chiude seconda in 4’02″41, Werner terza in 4’03″73. Dopo 800 e 1500, arriva così anche il titolo dei 400: terza tripletta 400-800-1500 agli Europei dopo Glasgow 2018 e Budapest 2021, e undicesimo oro europeo individuale della carriera.

Il podio

  1. Simona Quadarella (Italia) – 4’01″34 – record dei Campionati Europei
  2. Isabel Gose (Germania) – 4’02″41
  3. Maya Werner (Germania) – 4’03″73

4×100 mista donne

  • Record del mondo: 3’49″34 – Stati Uniti
  • Record europeo: 3’53″38 – Russia
  • Record italiano: 3’53″60 – Italia

L’oro di Quadarella non è ancora stato assorbito quando l’Italia torna a giocarsi un titolo, questa volta nella 4×100 mista femminile. Ed è Sara Curtis ad aprire una gara che prende immediatamente una direzione azzurra: 58″43 nei 100 dorso, nuovo record italiano, appena poche ore dopo aver già abbassato il limite nazionale a 58″75 nelle batterie. Benedetta Pilato continua il lavoro con una frazione a rana da 1’04″53, poi Anita Gastaldi nuota la farfalla in 57″07. Ai 300 metri l’Italia è ancora davanti in 3’00″03, venti centesimi sulla Gran Bretagna.

Il titolo si decide nell’ultima vasca. Emma Virginia Menicucci chiude in un ottimo 53″57, ma Freya Colbert trova il 53″27 necessario per completare la rimonta britannica. Gran Bretagna 3’53″50, Italia 3’53″60: dieci centesimi separano oro e argento. Il crono azzurro resta comunque enorme perché abbassa di 2″19 il precedente record italiano di 3’55″79, firmato da Margherita Panziera, Arianna Castiglioni, Elena Di Liddo e Federica Pellegrini a Tokyo. E il 58″43 di Curtis aggiunge l’ennesimo record a un Europeo che ne ha definitivamente ampliato l’orizzonte tecnico.

Il podio

  1. Gran Bretagna – 3’53″50 – record dei Campionati Europei
  2. Italia – 3’53″60 – record italiano
  3. Neutral Athletes B – 3’53″79

4×100 mista uomini

  • Record del mondo: 3’26″78 – Stati Uniti
  • Record europeo: 3’26″93 – Neutral Athletes B
  • Record italiano: 3’27″51 – Italia

L’ultimo atto degli Europei mantiene la stessa trama: Italia in corsa per l’oro fino agli ultimi metri, in una finale nella quale quattro nazionali terminano racchiuse in appena 44 centesimi. Thomas Ceccon apre in 52″72 e consegna il cambio al secondo posto; poi Nicolò Martinenghi piazza un 58″00 che porta gli azzurri davanti a tutti a metà gara. La situazione cambia nella farfalla: Alberto Razzetti nuota 51″13, mentre Gran Bretagna e Neutral Athletes B recuperano terreno e arrivano all’ultimo cambio praticamente insieme.

Carlos D’Ambrosio parte così da terzo, a soli tre centesimi dagli Atleti Neutrali B. Il suo 47″01 tiene l’Italia dentro la battaglia fino alla piastra, ma Egor Kornev chiude in 46″85 e consegna il titolo agli Atleti Neutrali B in 3’28″67. Gli azzurri sono secondi in 3’28″86, appena 19 centesimi dietro, mentre la Francia completa il podio in 3’29″03 e la Gran Bretagna resta quarta in 3’29″11.

È un argento con pochi rimpianti e molto valore tecnico: Martinenghi cambia l’inerzia della gara, Razzetti regge dopo una settimana lunghissima e D’Ambrosio conferma di poter già nuotare una chiusura da staffetta internazionale di vertice. Finisce così l’Europeo italiano: ancora sul podio, ancora dentro una gara decisa soltanto negli ultimi metri.

Il podio

  1. Neutral Athletes B – 3’28″67
  2. Italia – 3’28″86
  3. Francia – 3’29″03

Il bilancio dell’Italia a Parigi 2026

Il sipario cala con 20 medaglie nel nuoto in vasca: 6 ori, 8 argenti e 6 bronzi. Nessuna nazionale sale sul podio più volte dell’Italia, anche se gli otto ori della Gran Bretagna valgono ai britannici il primo posto nel medagliere. La squadra azzurra chiude seconda per ori e prima nella classifica per Nazioni indicata dalla Federazione.


Tutto su Parigi 2026

#Parigi2026 la 38ª edizione dei Campionati Europei di Sport Acquatici si svolge a Parigi dal 31 luglio al 16 agosto 2026. Come sempre seguiremo i campionati continentali con approfondimenti, podcast, dirette e moltissimi contenuti social. Ecco alcuni link utili per vivere al meglio questo campionato continentale:


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Autore

Federico
Federico
Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.