E’ appena calato il sipario sulla seconda giornata di finali e semifinali degli Europei 2026 di nuoto con sede a Parigi, più precisamente nell’impianto dell’Olympic Acquatics Centre, casa di alcune discipline olimpiche nei giochi disputati in Francia due estati fa. I migliori nuotatori europei si sono tuffati in vasca in caccia di una medaglia di caratura continentale o per i semifinalisti l’obiettivo era strappare un pass per la finali che disputeranno nella sessione serale della terza giornata di gare.

Pomeriggio denso e ricco di emozioni per i colori azzurri che raccolgono complessivamente 4 medaglie. Arriva l’oro per Nicolò Martinenghi nei 100 rana, insieme al bronzo di Simone Cerasuolo. Fa suo il quarto titolo europeo degli 800 stile libero un’infinta Simona Quadarella. Storica medaglia per Sara Curtis nei 100 stile libero che si aggiudica il 3° posto nella finale della gara regina.

Thomas Ceccon chiude la propria giornata con il 4° posto nella finale dei 50 delfino e il pass per la finale dei 200 dorso. Missione finale raggiunta anche per Benedetta Pilato e Lisa Angiolini nel capitolo dei 100 rana. Saranno presenti nell’atto conclusivo di domani sera, rispettivamente nei 100 stile libero e dei 50 farfalla, Carlos D’Ambrosio e Silvia Di Pietro.

Il risultato di giornata però è magiaro visto il nuovo record europeo dei 200 dorso siglato dal prodigio ungherese Hubert Kos che ha completato le 4 vasche con un tempo di 1’52″30, sfiorando anche il primato mondiale che per oggi è rimasto in piedi.


I RISULTATI DELLE FINALI & SEMIFINALI

200 dorso donne – finale

  • Record del Mondo: 2’03″14, Kaylee McKeown
  • Record europeo: 2’04″94, Anastasija Zueva
  • Record italiano: 2’05″56, Margherita Panziera

La prima gara della seconda giornata di finali e semifinali di questi Europei 2026 di nuoto ha visto protagoniste le ragazze specializzate nella distanza più lunga del dorso: i 200.

In fase di qualificazione ha raccontato un sostanziale equilibrio tra tutte le partecipanti della finale. L’unica che è sembrata mettersi in mostra e sembrare avere qualcosa in più è la britannica Katie Shanahan. L’anglosassone, già argento agli Europei a Roma 2022, parte dalla corsia numero 4 per via del primo posto e deve attenzionare particolarmente la spagnola Tonrath Nollgen.

Nelle fasi iniziali della gara è la francese Mahieu che prova a scappare via e costruire un vantaggioso prezioso. E’, però, nella seconda vasca che la britannica inizia la sua progressione inesorabile e alla altezza di metà gara compie la missione sorpasso con efficacia. Nei secondi 100 di questa finale è assodata la leadership di Katie Shanahan che vince l’oro con un tempo di 2’06″13. Molto più incerta la lotta per il podio che ha visto, nelle ultime bracciate, la portoghese Rodrigues Rebel spuntarla per l’argento con un crono 2’07″62 e la medaglia di bronzo è vinta da Pauline Mahieu con il tempo finale di 2’08″63.

Il podio:

  1. Katie Shanahan (NAZ): 2’06″13
  2. Camila Rodrigues Rebelo (POR): 2’07″62
  3. Pauline Mahieu (FRA): 2’08″63

50 farfalla uomini – finale

  • Record del Mondo: 22″27, Andrij Govorov
  • Record europeo: 22″27, Andrij Govorov
  • Record italiano: 22″67, Thomas Ceccon

l capitolo al maschile delle finali di questa sessione degli Europei di nuoto è stato inaugurato dalla finale della gara dei 50 farfalla. Gara in cui era presente l’azzurro Thomas Ceccon, che fu campione mondiale a Fukuoka 2023. 

Durante la semifinale si è visto come la finale sia molto aperta sia per il titolo sia per la lotta al podio e l’aspettativa è che se il vincitore incastra tutto alla perfezione il tempo posso accarezzare il primato mondiale. Il favorito numero 1 ai blocchetti di partenza è Egor Kornev, il russo tra i 100 stile e questa gara ha dimostrato di avere uno stato di forma smagliante. Spettava ai plurimedagliati Noè Ponti e Maxine Grossuet, non al meglio per infortunio, il compito di stoppare l’avanzata di Kornev.

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Una finale tirata e tesa, come spesso accade nei 50 delfino. Una linea compatta e che ha dimostrato un grande equilibrio sino alle ultime bracciate. E’ però il russo Kornev che è riuscito a spuntarla sulla concorrenza con un finale impressionante ed è riuscito così a vincere l’oro continentale con un crono di 22″52 . A soli due centesimi è arrivato il francese beniamino di casa Maxime Grousset che si deve accontentare dell’argento. Terzo gradino del podio per Grigori Pekarski che chiude la sua prova in 22″68.

Ottimo 4° posto per Thomas Ceccon che sfiora il podio continentale, a soli 4 centesimi, grazie al crono di 22″72.

Il podio:

  1. Egor Kornev (NAB): 22″52
  2. Maxime Grousset (FRA): 22″54
  3. Grigori Pekarski (NAA): 22″68

100 stile libero donne – finale

  • Record del Mondo: 51″68, Marrit Steenbergen
  • Record europeo: 51″68, Marrit Steenbergen
  • Record italiano: 52″69, Sara Curtis

Terza gara di giornata e terza finale in programma. In questo caso ad andare in scena sono state le finaliste della gara regina: i 100 stile libero Donne, con l’azzurra Sara Curtis presente in corsia numero 5. 

Forse una delle gare più interessanti di questi Europei 2026, un atto finale che ha veramente un respiro mondiale e non solo europeo. Questo aroma è presente, principalmente, per via della presenza della neo primatista mondiale della distanza Marrit Steenbergen, che in occasione del Settecolli aveva registrato un clamoroso 51”68. L’olandese, a suon di record dei campionati dei campionati, ha già mostrato al resto della vasca che per la lotta all’oro è ascrivibile solamente lei. Durante la semifinale, però Sara Curtis è riuscita a scendere sotto il muro dei 53” mandando un messaggio che poteva destare qualche preoccupazione in Steenbergen. 

Nei primi 50 è proprio Sara Curtis che prova a scappare e cercare di far scricchiolare le certezze della olandese. Nella virata di metà gara, però, Marrit Steenbergen è riuscita a ricucire lo strappo e guadagnare la testa della corsa. Per Steenbergen poi si è trattato solo di andare a vincere l’oro con un tempo di 51″90 non distante dal suo primato mondiale. Per Sara Curtis è arrivato uno storico bronzo, poiché è il primo per un’azzurra nei 100 stile libero. Il tempo nuotato da Sara per ottenere il bronzo è di 52″72 . Secondo gradino del podio e argento per l’olandese Milou Van Wijk, per lei il tempo è di 52″71.

Il podio:

  1. Marrit Steenbergen (OLA): 51″90 CR
  2. Milou Van Wijk (OLA): 52″71
  3. Sara Curtis (ITA): 52″72

100 rana uomini – finale

  • Record del Mondo: 56″88, Adam Peaty
  • Record europeo: 56″88, Adam Peaty
  • Record italiano: 58″26, Nicolò Martinenghi

L’ultima finale della prima tranche del programma della seconda sessione serale di questi Europei 2026 era l’atto conclusivo dei 100 rana uomini. Gara in cui le aspettative italiane erano notevoli visto la presenza del campione olimpico in carica Nicolò Martinenghi e il leader stagionale della distanza Simone Cerasuolo

Nel corso dei turni di qualificazione ha impressionato, e non poco, lo stato di forma di Martinenghi, che oltre al livello cronometrico registrato, e il modo in cui ha nuotato e la facilità con la quale si è conquistato la corsia numero 4 per la finale di oggi. Per il podio bisogna sempre fare attenzione all’intramontabile fuoriclasse Adam Ramsey Peaty che di cedere il passo proprio non ne vuole sapere.

Nella prima vasca della finale si vede scappare Cerasuolo dalla corsia laterale. Nella vasca di ritorno è Tete martinenghi a salire di frequenza con la sua rana e cercare di ottenere un vantaggio. Un finale senza fiato e ricco di emozioni che ha visto un testa a testa tra Martineghi e il russo Ivan Kozhakin, ma è l’azzurro, campione olimpico, a spuntarla rendendo ancora una volta Parigi un fortino inespugnabile per il fuoriclasse lombardo.

Martineghi ha vinto l’oro con un tempo di 58″58. Argento per il russo Kozhakin con un tempo di 58″68, mentre Simone Cerasuolo riesce a non scomporsi e a mantenere salda la terza posizione andando a conquistarsi un’ottima medaglia di bronzo.

Il podio:

  1. Nicolò Martinenghi (ITA): 58″58
  2. Ivan Kozhakin (NAA): 58″68
  3. Simone Cerasuolo (ITA): 58″90

100 rana donne – semifinali

  • Record del Mondo: 1’04″13, Lily King
  • Record europeo: 1’04″35, Ruta Meilutyte
  • Record italiano: 1’05″44, Benedetta Pilato

E successivamente alla finale maschile dei 100 rana subito dopo è toccato alle donne affrontare la stessa distanza della disciplina della rana, questa volta, però si sono svolte le due semifinale che mettevano in palio gli 8 pass utili per arrivare in finale domani.

Questa mattina, nelle batterie, su tutte si è mostrata in tutta la sua forma la favorita della distanza per questa edizione degli Europei 2026 Angharad Evans. L’anglosassone è stata l’unica del lotto delle 16 semifinaliste a scendere sotto l’importante muro del 1’06”, eccezion fatta per la cugina irlandese Mona McSharry, che sembra essere l’avversaria più accredita per Evans

Per i colori azzurri i fari erano puntati sulle azzurre in lizza per essere nel gruppo che lotterà per il podio domani sera: Benedetta Pilato e Lisa Angiolini, 3° e 4° questa mattina nelle batterie.

In questa due semifinali per Lisa Angiolini è arrivato un crono di 1’06″47, che le permette di entrare in finale con l’ottavo tempo. Benedetta Pilato ottiene il pass per l’atto conclusivo grazie ad una gara nuotata in 1’05″85 che la posizione al termine delle due semifinali.

Ha impressionato notevolmente la favorita Angharad Evans che con la 1° posizione finale si guadagna l’accesso alla finale di domane con un crono di 1’04″97. Seconda posizione per l’irlandese Mona McSharry che accede all’atto finale grazie al crono nuotato in 1’05″64.

Le otto qualificate alla finale di domani:

  1. Angharad Evans (GBR): 1’04″97 CR
  2. Mona McSharry (IRL): 1’05″64
  3. Eneli Jefimova (EST): 1’05″78
  4. Benedetta Pilato (ITA): 1’05″85
  5. Anna Elendt (GER): 1’05″92
  6. Evegeniia Chikunova (NAA): 1’06″16
  7. Tes Schouten (OLA): 1’06″36
  8. Lisa Angiolini (ITA): 1’06″47

200 dorso uomini semifinali

  • Record del Mondo: 1’51″92, Aaron Peirsol
  • Record europeo: 1’52″30, Hubert Kos NEW
  • Record italiano: 1’55″71, Thomas Ceccon

Arrivati a metà del programma di questa sessione di finali e semifinali di questi Europei 2026 di nuoto con sede a Parigi è arrivato il turno per gli uomini che si sono tuffati alla ricerca di uno degli 8 posti disponibili per la finale in programma domani del 200 dorso. Thomas Ceccon era l’unico azzurro presente ai blocchetti di partenza.

Una gara che vede in Hubert Kos il naturale favorito della distanza: l’ungherese è campione olimpico della distanza e nell’ultimo anno ha uno stato di forma che lo rendono difficilmente fattibile. Occorre porre un occhio di riguardo al giovane francese Nathan Muratory che questa mattina ha vinto le batterie con il nuovo record mondiale giovanile della distanza (1’54”87).

Thomas Ceccon ha concluso le proprie fatiche, dopo la finale dei 50 farfalla, in 1’55″86. Questo tempo vale l‘ottavo posto e quindi significa finale europea domani sera.

Dirompente, straripante e incosciente la prova di Hubert Kos che nuota il nuovo primato europeo della distanza in 1’52″30 , avendo sfiorato per 175 metri anche il primato mondiale dell’americano di Peirsol. Buona la prova anche per il greco Apostolos Siskos che con il tempo di 1’54″06 si posiziona al termine delle due semifinali.

Gli otto qualificati alla finale di domani:

  1. Hubert Kos (UNG): 1’52″30 CR ER
  2. Apostolos Siskos (GRE): 1’54″06
  3. Jan Cejka (CZE): 1’54″40
  4. Roman Mityukov (SVI): 1’54″85
  5. John Shortt (IRL): 1’55″31
  6. Flavio Bucca (SVI): 1’55″73
  7. Hugo Gonzalez de Oliveira (SPA): 1’55″75
  8. Thomas Ceccon (ITA): 1’55″86

50 farfalla donne semifinali

  • Record del Mondo: 24″43, Sarah Sjöström
  • Record europeo: 24″43, Sarah Sjöström
  • Record italiano: 25″49, Silvia Di Pietro

La penultima semifinale della seconda giornata di finali di questi Europei 2026 ha visto tuffarsi dai blocchetti di partenza, alla ricerca della qualificazione per la finale di questa sera, le velociste del 50 farfalla Donne. Le azzurre qualificate dopo le batterie erano Silvia di Pietro e Elena Capretta. 

Se si nomina 50 farfalla l’associazione naturale, automatica ed implicita è con il fenomeno Sarah Sjöström, attuale primatista mondiale della distanza. Questo record ha, con ogni probabilità, vita corta visto l’ascesa impressionante dell’americana Gretchen Walsh, ma a livello europeo pensare di battere la svedese risulta pressoché impossibile, anche dopo il periodo di pausa dalle gare per via della maternità.

Questa mattina, infatti, le batterie sono state vinte da Sjöström che dovrà fare particolare attenzione alla giovane belga Roos VanOtterdijk, già campionessa nei 100 e argento nei 50 farfalla agli Europei di Belgrado 2024, che ha concluso al 2° posto.

Silvia Di Pietro nuota un tempo di 25″76 che le permette di ottenere il pass per la finale di domani grazie alla 5° posizione finale. Per Elena Capretta il tempo di 26″42, sfortunatamente, non basta per accedere alla finale collocandola 15° al termine selle semifinali.

La migliore delle 16 semifinaliste è stata essere l’asso e fuoriclasse Sarah Sjöström che, seppur con una gara imperfetta, riesce a nuotare 25″12 e con questo tempo domani partirà in 4°corsia. Al suo fianco, in virtù del 2° posto complessivo, ci sarà la russa Anita Surkova, che ha terminato le proprie fatiche in 25″44.

Le otto qualificate alla finale di domani:

  1. Sarah Sjöström (SVE): 25″12
  2. Anita Surkova (NAA): 25″44
  3. Roos VanOtterdijk (BEL): 25″45
  4. Sara Junevik (SVE): 25″61
  5. Silvia Di Pietro (ITA): 25″76
  6. Tamara Potocka (SVK): 25″83
  7. Alexandra Kuznetsova (NAB): 25″85
  8. Angelina Kohler (GER): 25″85

100 stile libero uomini semifinali

  • Record del Mondo: 46″40, Pan Zhanle
  • Record europeo: 46″51, David Popovici
  • Record italiano: 47″45, Alessandro Miressi

L’ultima semifinale in programma in questo tardo pomeriggio era la gara regina al maschile: i 100 stile libero uomini. Per l’Italia Carlos D’ambrosio e Manuel Frigo sono scesi in acqua alla ricerca di un posto nei migliori otto per accedere alla finale di domani sera.

Esattamente come la compagine al femminile, anche questa gara propone una forte brezza di sapore mondiale con due atleti che hanno grandi chance di andare a nuotare sotto il muro dei 47” secondi. Il primo è David Popovici, il campione olimpico dei 200, questa mattina ha nuotato un impressionante per la facilità mostrata 47”1. Il secondo atleta da tenere d’occhio è il russo Egor Kornev, che questa mattina si è coperto visto le tante fatiche di questi primi giorni. 

Carlos D’Ambrosio nuota un’ottima gara nella sua semifinale concludendo le due vasche in 47″70 che corrisponde al suo nuovo personale. Con questa prova il giovane azzurro conquista la finale con il 5° posto. Per Manuel Frigo il tempo nuotato è di 48″54 (14°) che non gli permette l’accesso alla finale.

David Popovici conferma le ottime impressioni destate stamattina riconquistando la prima posizione al termine della semifinale con un crono di 46″72, molto vicino al suo attuale record europeo. Più attardato Egor Kornev, reduce dall’oro dei 50 delfino, che ottiene un posto in finale con il crono di 47″27.

Gli otto qualificati alla finale di domani:

  1. David Popovici (ROM): 46″72
  2. Luca Hoek le Guendal (SPA): 47″26
  3. Egor Kornev (NAB): 47″27
  4. Nandor Nemeth (UNG): 47″44
  5. Carlos D’Ambrosio (ITA): 47″70
  6. Tomas Navikonis (LIT): 47″91
  7. Kristof Milak (UNG): 47″97
  8. Jere Hribar (CRO): 48″04

800 stile libero donne – finale

  • Record del Mondo: 8’04″12, Katie Ledecky
  • Record europeo: 8’12″81, Simona Quadarella
  • Record italiano: 8’12″81, Simona Quadarella

In conclusione di programma l’ultima finale individuale prevista è stata nuotata dalla ragazze specializzate nel mezzo fondo quest’oggi impegnate nella finale degli 800 stile libero.

La favorita alla vigilia era Simona Quadarella. La romana negli ultimi anni sta vivendo un periodo di grandi risultati, si sta togliendo grandi soddisfazioni e in generale vince gli 800, quando presente, dagli Europei di Glasgow 2018. Questo dato dovrebbe far capire che tipo di impegno le avversarie, su tutte l’avversaria annunciata Isabel Gose, dovevano mettere in acqua per poter vincere questa finale.

L’atto finale ha visto il duo di eterne rivali Isabel Gose e Simona Quadarella prendere la leadership mettendo in chiaro alle altre sei nuotatrici che per le medaglie d’oro e d’argento non ci possono essere altre pretendenti. Questo equilibrio di testa è rimasto sino a ai 600 metri quando la romana classe ’98 riesce a guadagnare un margine importante sulla tedesca. Momento che si è rivelato decisivo perchè in questi ultimi 200 metri di gara Quadarella continua a guadagnare un vantaggio che non accenna minimamente a scendere.

Simona Quadarella vince l’oro europeo con il tempo di 8’15″55 e vince il quarto titolo europeo negli 800 stile libero, nessuna come lei in Europa. Argento per Isabel Gose, per lei il tempo finale è di 8’18″44. Per Maya Werner arriva la medaglia di bronzo con il tempo di 8’22″55.

Il podio:

  1. Simona Quadarella (ITA) 8’15″55
  2. Isabel Gose (GER): 8’18″44
  3. Maya Werner (GER): 8’22″55

4×100 misti mixed finale

  • Record del Mondo: 3’37″43, Stati Uniti d’America
  • Record europeo: 3’37″58, Regno Unito
  • Record italiano: 3’39″28, Silvia Di Pietro

L’ultima finale in programma in questa serata di finali degli Europei 2026 di Parigi era, come di consueto, una staffetta, questa volta è stato il turno della 4×100 mista mista. Sfortunatamente la squadra azzurra non era presente per via di una squalifica nelle batterie di questa mattina. 

I quartetti favoriti alla partenza erano le grandi potenze del nuoto europeo in questo momento: Russia, Francia e Gran Bretagna.

A spuntarla e ottenere l’oro in questa gara sempre divertente, imprevedibile e di difficile interpretazione è la nazione della Francia con un incredibile rimonta guidata da una frazione mostruosa di Maxime Grousset. Il quartetto transalpino composto da: Mary-Ambre Moluh (57″99), Carl Aitkaci (59″05), Maxime Grousset (49″66) e Marie Wattel (52″94) ha chiuso la propria staffetta in 3’39″64 .

Secondo gradino del podio per i Paesi Bassi (3’40″92) grazie all’ultima frazione mostre dell’insaziabile Marrit Steenbergen. Arriva la medaglia di bronzo per la nazione russa (3’41″52).

Il podio:

  1. Francia: 3’39″64
  2. Paesi Bassi: 3’40″92
  3. Russia (NAB): 3’41″52

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Autore

Andrea Labagnara
Andrea Labagnara
Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.