Si sono conclusi gli Australian Swimming Trials a Oaklands Park, l’appuntamento nazionale aussie che ha selezionato i campioni nazionali. In vista dei Mondiali di Singapore, l’Australia ha selezionato il team di 40 nuotatori che rappresenterà i Dolphins al Singapore Sports Hub. Rohan Taylor, capo allenatore del team, ha annunciato che la squadra sarà “un mix di veterani e giovani esordienti” in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Ai Trials australiani domina il mezzofondo, con Lani Pallister e Samuel Short che registrano tempi incredibili su 200, 400, 800 e 1500 stile libero, e lanciando campanelli d’allarme agli avversari di tutto il mondo. Kaylee McKeown tripletta nel dorso, seppure con tempi leggermente lontani dai suoi personali: la sfida con Regan Smith e aperta.
I RISULTATI FEMMINILI
Tripletta di risultati davvero molto interessanti per Lani Pallister che vince 400, 800 e 1500 stile libero con tempi che lanciano un monito alle avversarie. Nei 400, rompe per la prima volta il muro dei 4 minuti, nuotando in 3’59″72 e si colloca al terzo posto nel ranking mondiale, dietro a Summer McIntosh (nuova primatista mondiale in 3’54″18), e dell’americana Katie Ledecky che ha nuotato in 3’56″81. Negli 800 stile libero, chiude in 8’10″84 e stabilisce il nuovo record australiano, con un tempo che la colloca al terzo posto nel ranking mondiale stagionale, anche questa volta alle spalle di Katie Ledecky e Summer McIntosh. Infine, nei 1500 stile libero vince in 15’39″14, nuovo record australiano e record dei Commonwealth, oltre al secondo crono mondiale stagionale.
Le gare più veloci, invece, vengono vinte da Meg Harris e Mollie O’Callaghan. Per la Harris, vittoria in 24″17 nei 50 stile libero e quarto crono mondiale. Mollie O’Callaghan fa suoi i 100 e 200: nella gara regina si impone in 52″87, tempo che le vale la quinta prestazione stagionale, mentre nei 200 nuota in 1’54″43, miglior crono stagionale davanti alla connazionale Lani Pallister, seconda sia in questa gara che nel ranking stagionale in 1’54″89.
Tripletta di vittorie anche per la regina del dorso Kaylee McKeown che nonostante un’iniziale squalifica nelle batterie dei 50 dorso, è riuscita a portare a casa tutte e tre le distanze. Nei 50, ha chiuso in 27″27, tempo che non rispecchia il talento dell’australiana attuale primatista del mondo. Nei 100, vince in 57″71, di poco lontana dal 57″65 che attualmente le conferisce il secondo crono stagionale. Infine, nei 200 registra la sua migliore prestazione a questo campionato, nuotando in 2’04″47, miglior crono mondiale dell’anno.
Nella farfalla, un’eccellente Alexandria Perkins si è imposta nei 50 e 100 rispettivamente in 25″36 e 56″42, tempo di caratura mondiale che le valgono in entrambe le prove il secondo crono stagionale alle spalle della primatista Gretchen Walsh. I 200, invece, vengono vinti da Brittany Castelluzzo in 2’06″91, di poco lontano dal 2’06″86 nuotato ad aprile che le assicurano il settimo crono stagionale.
Tra i giovani, spunta la sedicenne Sienna Toohey che conquista i primi titoli vincendo 50 e 100 rana rispettivamente in 30″79 e 1’06″55 e vola ai Mondiali di Singapore. I tempi sono lontani dai migliori stagionali ma, vista la giovane età dell’atleta, la rendono certamente un profilo interessante, soprattutto in ottica della staffetta 4×100 mista femminile che, pur essendo molto competitiva in tre frazioni su quattro, manca proprio di una ranista.
I 400 misti vengono vinti da Ella Ramsay in 4’36″12, tempo molto importante per la giovane nuotatrice classe 2004, già finalista a Parigi 2024, che la colloca al settimo posto nel ranking stagionale.
I RISULTATI MASCHILI
Grande prova da parte di Samuele Short che vince 400, 800 e 1500 stile libero oltre dall’argento nei 200, confermandosi il padrone incontrastato del mezzofondo maschile in Australia. Nei 400 vince in 3’41″03, secondo tempo stagionale alle spalle solamente del tedesco Lukas Martens che ad aprile ha settato il nuovo Record del Mondo. Ottima prova anche da parte di Elijah Winnington, secondo in 3’43″99 e quinto crono stagionale. Negli 800 registra il crono di 7’40″95, terzo crono stagionale alle spalle dei tedeschi Schwarz e Martens al momento dominatori del mezzofondo. Infine, vittoria anche nei 1500 – nonostante abbia perso la cuffia durante la gara – chiudendo in 14:52.43, crono che lo colloca all’ottavo posto nel ranking stagionale. Nei 200 stile libero, prova sorprendente da parte del giovanissimo Edward Sommerville, vincitore in 1’44″73 tempo che gli vale il primato personale e il quarto crono stagionale.
Nello stile libero veloce, Cameron McEvoy vince i 50 in 21″30, miglior crono stagionale al mondo, davanti a Kyle Chalmers che chiude in 21″68, nono crono stagionale. Il vice campione olimpico dei 100 vince invece la gara regina: il tempo di Chalmers e di 47″29, solo due centesimi più lento di quanto nuotato ad aprile che lo colloca attualmente al terzo posto nel ranking stagionale.
Nei 200 rana, il vice campione olimpico della distanza Zac Stubblety-Cook ha vinto in 2’09″09, tempo che gli vale l’undicesima prestazione stagionale.
Nella farfalla, Kyle Chalmers vince i 50 22″89 settimo crono stagionale, in una gara che ha visto la squalifica di Cameron McEvoy. I 100 vengono vinti da Matthew Temple In 51″00, di poco davanti a Jesse Coleman, secondo in 51″06. I due tempi valgono l’undicesimo e tredicesimo crono stagionale.
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Profilo Autore

- Laureata in Scienze Linguistiche, è entrata in piscina per la prima volta alla tenera età di 3 anni e da quel momento non se n'è più andata. Aspirante giornalista e intervistatrice per diletto, le piace parlare (dicono sia anche logorroica) e vivere di emozioni. Lo Sport è così importante che ha scelto un Master in Sport Digital Marketing & Communication.
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