Cala il sipario sui Campionati Assoluti Unipol 2026. Allo Stadio del Nuoto di Riccione si conclude una settimana intensa, fatta di conferme, sorprese e segnali importanti in chiave azzurra. Si è delineata parte della squadra che rappresenterà l’Italia agli Europei di Parigi di questa estate.

Doppio pass nei 50 rana femminili con Benedetta Pilato (30″13) e Anita Bottazzo (30″20), mentre Simone Cerasuolo (26″51) stacca il biglietto in quelli maschili. Pass anche per Simona Quadarella nei 400 stile libero (4’03″59) e Jacopo Barbotti nei 400 misti (4’16″01). Alessia Bianchi vince per la prima volta agli Assoluti e vola a Parigi nei 200 dorso (2’11″27), Gregorio Paltrinieri stacca il pass per i 1500 stile libero (14’58″03) mentre Sara Curtis stacca il pass anche nei 50 farfalla in 25″89.


50 rana donne

  • Record del mondo: 29″16
  • Record europeo: 29″16
  • Record italiano: 29″30
  • Tempo limite: 30″4

Prima gara, doppio pass. Si parte con i 50 rana femminili, disciplina che negli ultimi anni ha consacrato la rana azzurra ai vertici mondiali. La primatista italiana ed europea Benedetta Pilato prende subito in mano la gara, mantenendo il vantaggio per tutta la vasca e resistendo al ritorno di Anita Bottazzo negli ultimi metri. È un arrivo tiratissimo, deciso al tocco: 30″13 per la tarantina, che le vale ancora una volta il titolo agli Assoluti e la qualificazione agli Europei.

Alle sue spalle Anita Bottazzo risponde con una prestazione di grande spessore: 30″20, tempo che non solo vale il secondo posto ma anche il pass per Parigi, sotto il limite imposto dalla Federazione. Una gara nuotata con determinazione, come raccontato ai microfoni di Rai Sport:

Ringrazio molto il mio gruppo, le Fiamme Gialle. Mi hanno fatto capire che si deve gareggiare anche quando non si è nelle migliori condizioni. 30″2 è uno dei miei migliori tempi quindi sono contenta.

Chiude il podio Lisa Angiolini, che conferma il suo ottimo stato di forma dopo la doppietta nei 100 e 200 rana, impreziosita dal record italiano nella distanza più lunga. Anche nella vasca secca arriva un altro podio, a conferma di una condizione solida e continua.

Il valore della sconfitta, in una società dominata dal successo

Il podio:

  1. Benedetta Pilato (Circolo Canottieri Aniene) 30″13
  2. Anita Bottazzo (Fiamme Gialle/Imolanuoto) 30″20
  3. Lisa Angliolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento) 30″61

50 rana uomini

  • Record del mondo: 25″95
  • Record europeo: 25″95
  • Record italiano: 26″27
  • Tempo limite: 26″8

Uno straripante Simone Cerasuolo, campione iridato di Singapore 2025, stampa un’ottima prestazione nei 50 rana che fa coppia con la vittoria nei 100. 26″51 rappresenta il pass per gli Europei, la sua seconda miglior prestazione e un crono che stacca la concorrenza di ben 6 decimi. Queste le sue impressioni raccontate in zona mista:

La prestazione è abbastanza buona. Pensavo di fare un po’ meno ma oggi mi sento peggio rispetto la 100; è comunque la mia seconda migliore prestazione.

Alle spalle di Cerasuolo è bagarre per il podio: la spuntano Flavio Mngiamele per la medaglia d’argento (27″11) e Gabriele Mancini (27″21) per la medaglia di bronzo.

Il podio:

  1. Simone Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto) 26″51
  2. Flavio Mangiamele (Centro Nuoto Torino) 27″11
  3. Gabriele Mancini (Marina MIlitare/Centro Nuoto Torino) 27″21

400 stile libero donne

  • Record del mondo: 3’54″18
  • Record europeo: 3’59″15
  • Record italiano: 3’59″15
  • Tempo limite: 4’07″0

Ottima prova di Simona Quadarella, che nell’ultima giornata degli Assoluti 2026 conduce una gara solida e convincente. Il tempo nuotato è vicinissimo al proprio personale e le permette di vincere la gara (4’03″59) pass arriva senza difficoltà, al termine di quella che, probabilmente, è stata la sua miglior prestazione di questi campionati.

Ecco il suo commento in zona mista:

La migliore gara agli assoluti. Sapevo che potevo miglirare un po’ nel 400 vista come è andata la staigone scorsa, ma farlo dopo una settimana di gare è veramente difficile. Erano otto anni che non facevo questo tempo.

E sulla sua parentesi australiana, in cui è andata ad allenarsi oltreoceano per alcuni mesi:

Ci sto facendo un pensierino sul tornarci l’anno prossimo (ride, ndr). Anche perché sono stata semrpe chiara che voglio allenarmi con Gianluca (Belfiore, ndr) il mio allenatore, però un salto lo rifarei. Ho fatto cose diverse che mi hanno aiutato tantissimo soprattutto mentalmente e nei dettagli tencici come le virate, la velocità e la partenza. Sono migliorata molto su queste cose e mi è servito di testa: ogni tanto cambiare fa bene.

Alle sue spalle prova a restare agganciata Bianca Nannucci, che prova a tenere il ritmo della campionessa azzurra fin dalle prime battute. Non è semplice, ma riesce comunque a difendere il secondo posto, siglando 4’08″42 e confermando quanto di buono già mostrato nei giorni scorsi, dopo il successo nei 200.

Chiude il podio Emma Vittoria Giannelli, autrice di una gara intelligente e ben distribuita. Terza al traguardo in 4’09″42, dimostra ancora una volta le sue qualità da mezzofondista, in una prova che per caratteristiche si avvicina molto a quelle più nelle sue corde. Una prestazione solida che completa un podio di grande valore.

Il podio:

  1. Simona Quadarella (Circolo Canottieri Aniene) 4’03″59
  2. Bianca Nannucci (Fiamme Oro/Rari Nantes Florentia) 4’08″42
  3. Emma Vittoria Giannelli (Fiamme Oro/Rari Nantes Florentia) 4’09″42

400 misti uomini

  • Record del mondo: 4’02″50
  • Record europeo: 4’02″50
  • Record italiano: 4’09″29
  • Tempo limite: 4’14″8

Nonostante l’assenza di Alberto Razzetti, i 400 misti agli Assoluti 2026 restano una delle gare più attese del programma. Dopo aver già lasciato il segno nei 200 con il Record italiano Cadetti, i riflettori sono tutti su Jacopo Barbotti, atteso al confronto diretto con Emanuele Potenza, suo coetaneo e già campione dei 400 misti in corta agli Assoluti invernali 2025.

La sfida si accende fin dalla frazione a delfino, con i due protagonisti subito a contatto, mentre si inserisce con decisione anche Simone Spediacci, che riesce a prendere il comando a metà gara. Il dorso mantiene gli equilibri, ma è nella rana che la corsa si compatta: Spediacci e Potenza si ritrovano appaiati, con Lorenzo Altini che prova a rientrare e a giocarsi le sue carte.

È però nello stile libero che la gara cambia volto. Parte l’inseguimento di Potenza, ma è Barbotti a piazzare il cambio di ritmo decisivo, recuperando metro dopo metro fino a prendere il controllo. Nell’ultima vasca non ce n’è per nessuno: gestione perfetta e chiusura a 57″ che gli vale la vittoria, al termine di una gara costruita con intelligenza e grande lucidità.

Il podio:

  1. Jacopo Barbotti (Circolo Canottieri Anieie) 4’16″01
  2. Emanuele Potenza (Livorno Aquatics) 4’17″20
  3. Simone Spediacci (Livorno Aquatics) 4’17″33

200 dorso donne

  • Record del mondo: 2’03″14
  • Record europeo: 2’04″94
  • Record italiano: 2’05″56
  • Tempo limite: 2’10″0

Alessia Bianchi conferma i pronostici e domina nei 200 dorso in 2’11″27. Primo titolo assoluto per lei, insieme al pass per gli Europei di Parigi.

Completano il podio Federica Toma in 2’12″07 e Francesca Furfaro in 2’12″54.

Il podio:

  1. Alessia Bianchi 2’11″27
  2. Federica Toma 2’12″07
  3. Francesca Furfaro 2’12″54

1500 stile libero uomini

  • Record del mondo: 14’30″67
  • Record europeo: 14’32″80
  • Record italiano: 14’32″80
  • Tempo limite: 14’58″0

Gregorio Paltrinieri torna in piscina e si prende i 1500 stile libero, imponendosi in 14’58″03 al termine di una gara molto combattuta. Il campione di Carpi, rientrato tra le corsie pur con la preparazione concentrata soprattutto sulle acque libere, resta sempre agganciato alla testa e piazza l’allungo decisivo nel finale, centrando anche il tempo limite per la qualificazione a Parigi.

La prova resta apertissima fino alle ultime vasche, con Ivan Giovannoni e Marcello Guidi capaci di tenere altissimo il ritmo e di mettere pressione a SuperGreg per tutta la seconda parte di gara. Alla fine Paltrinieri fa valere esperienza e classe, mentre Guidi chiude vicinissimo in 14’58″30 e Giovannoni completa un podio di grande spessore con 14’59″21. Queste le parole dell’azzurro in zona mista:

Sono in pieno carico e ho deciso solo all’ultimo di disputare questa gara. Ho voluto essere qui per staccare un po’ dalle acque libere: avevo bisogno di disputare una competizione tra le corsie per staccare. Oggi è stata una bella battaglia con Marcello ed Ivan che praticamente sono miei compagni d’allenamento e con cui ho un rapporto quotidiano. Il focus in questo momento della mia carriera sono le acque libere: fino a qualche anno fa disputavo il fondo per staccare dalla piscina; adesso si è tutto invertito. Sto pensando già alle prossime due tappe della World Cup a Ibiza e poi quella in Sardegna a Golfo Aranci.

Il podio:

  1. Gregorio Paltrinieri 14’58″03
  2. Marcello Guidi 14’58″30
  3. Ivan Giovannoni 14’59″21

50 farfalla donne

  • Record del mondo: 24″43
  • Record europeo: 24″43
  • Record italiano: 25″49
  • Tempo limite: 25″9

Sara Curtis si prende anche i 50 farfalla e firma una finale di altissimo livello, chiudendo in 25″89. Per la classe 2006 del Centro Sportivo Esercito e del CS Roero arriva così il titolo e qualificazione per gli Europei di Parigi anche in questa gara, insieme al primato personale e al terzo crono italiano di sempre.

Alle sue spalle Silvia Di Pietro chiude seconda in 26″09 dopo un duello di grande qualità tra le due protagoniste più attese, mentre Elena Capretta completa il podio in 26″35. Subito fuori dalle prime tre Viola Scotto di Carlo in 26″38 e Agata Maria Ambler in 26″50, in una finale veloce e molto compatta già annunciata alla vigilia.

Il podio:

  1. Sara Curtis 25″89
  2. Silvia Di Pietro 26″09
  3. Elena Capretta 26″35

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Profilo Autore

Sofia
Sofia
Su NUSDV unisco le mie due più grandi passioni: la scrittura e il nuoto.
Mi piace raccontare tutti i tipi di storie di cloro e, in particolare, curo una rubrica scientifica dove approfondisco l'aspetto tecnico di questo sport, per guardarlo attraverso le lenti di matematica, fisica e chimica. Quando non sono in laboratorio, mi trovate in piscina a fare qualche bracciata. Dopo dieci anni di agonismo pensavo di aver visto il peggio, ma il dottorato mi ha fatto rivalutare positivamente persino le serie in B2.