A Stari Grad si accendono le luci sul Campionato europeo di nuoto di fondo, con protagonisti gli Azzurri che nel fondo vantano una storia di eccellenza. Gregorio Paltrinieri e compagni sono pronti a scendere in acqua alla ricerca del titolo continentale, a ormai poche settimane dai Campionati mondiali di Singapore.
La prima giornata si apre con la 10km, con il bronzo olimpico in carica Ginevra Taddeucci che conquista l’argento mentre nella prova al maschile, Gregorio Paltrinieri e Andrea Filadelli chiudono ai piedi del podio.
TADDEUCCI ARGENTO NELLA 10KM
Si apre nella migliore delle maniere l’Europeo per Ginevra Taddeuci, bronzo nella 10 km alle Olimpiadi di Parigi e già argento continentale nel 2022. Nella prima gara del programma, la toscana conquista l’argento dopo un arrivo combattuto, in cui ha avuto la meglio la magiara Mihalyvari.
Parte molto bene l’Azzurra che al termine del primo giro è terza, in un gruppo come sempre molto compatto, che vede anche Linda Caponi in nona posizione e, più attardata in venticinquesima posizione, anche Barbara Pozzobon. Il gruppo prosegue compatto anche nel secondo giro, con alcune atlete che si distaccano e affiancano le compagne: a guidare questo distaccamento ci sono le azzurre Ginevra Taddeucci e Barbara Pozzobon, quest’ultima risalita dalle retrovie dopo una partenza in sordina. Il gruppo delle Azzurre riesce a superare quello delle avversarie e al termine del secondo giro Ginevra Taddeucci e Barbara Pozzobon sono prime al rifornimento. In settima posizione, invece, Linda Caponi.
Nel terzo giro, Ginevra Taddeucci e Barbara Pozzobon continuano a guidare il gruppo che alla virata tra il secondo e il terzo giro si è compattato. Risalgono così le ungheresi Viktoria Mihalyvari e Janka Juhasz che insediano le due italiane. Al termine del terzo giro, Viktoria Mihalyvari guadagna la testa del gruppo, seguita da Pozzobon e Taddeucci ma la gara è ancora aperta. Il gruppo prosegue in maniera pressoché invariata anche nel quarto giro, fatta eccezione per la spagnola Paula Otero Fernandez che risale fino alle caviglie della magiara Mihalyvari.
Nel quinto giro, Ginevra Taddeucci si stacca e prova a scappare dalle avversarie, portandosi con sé la tedesca Lea Boy. Strada facendo, gruppo si divide in due, con alcune atlete che si uniscono a quello dell’Azzurra. Al termine del quinto e penultimo giro è proprio l’Azzurra a guidare la classifica, seguita dalla tedesca Boy e dalla magiara Fabian. All’uscita della boa che chiude il quinto giro, il gruppo è chiaramente compatto e tutto si decide nell’ultimo giro.
Nell’utlimo giro, le magiare Mihalyvari e Fabian affiancano la nostra Azzurra, provando a mettere pressione al bronzo olimpico in carica. A ormai meno di un chilometro dall’arrivo, Mialyvari riesce a superare Ginevra Taddeucci, che però resta sulle caviglie dell’ungherese. La coppia di testa vola verso il rush finale, con la fiorentina che fino all’ultimo prova a insediare la rivale che però non cede e tocca per prima il tabellone di arrivo.
Il podio:
- Viktoria Mihalyvari (HUN): 1h 57’27″54
- Ginevra Taddeucci (ITA): 1h 57’30″35
- Lea Boy (GER): 1h57’34″38
Chiude settima Linda Caponi, in 1h57’47″42 e nona Barbara Pozzobon, in 1h57’54″37.
10KM MASCHILE: PALTRINIERI E FILADELLI AI PIEDI DEL PODIO
Una gara dal sapore dolce amaro per l’Italia che, è si protagonista, ma chiude con l’amaro in bocca per via del quarto e quinto posto di Gregorio Paltrinieri e Andrea Filadelli. Gli Azzurri, protagonisti sin dalle prime braacciate, non riescono a farsi valere nel rush finale e chiudono a ridosso del podio, in una gara da valutarsi comunque positiva, in particolare per Filadelli, sempre piu protagonista di questa Nazionale.
Parte subito all’attacco l’ungherese David Betlehem, l’olimpionico bronzo a Parigi 2024 che ha beffato Domenico Acerenza al photo finish, alla ricerca di un risultato importante in Croazia. Il magiaro, nel primo giro, opta per una gara leggermente distaccato dal gruppo, affiancato, gruppo al cui comando c’è il connazionale Kristof Rasovszky, seguito dal francese Sacha Velly e dal nostro Gregorio Paltrinieri. Al termine del primo giro, è proprio Rasovszky a guidare il gruppo, seguito dal connazionale Betlehem e Paltrinieri. Undicesimo il giovane Andrea Filadelli, più attardato Dario Verani che si trova in ventunesimo posizione.
All’uscita del primo giro, il gruppo è come sempre molto compatto e i protagonisti si sfidano per la prima posizione. Le cuffie verdi dei magiari dominano in testa al gruppo, seguita da quella nera del Capitano Gregorio Paltrinieri. Nel secondo giro, si stacca leggermente Gregorio Paltrinieri che prova ad affiancarsi alla copia magiara in testa. Al termine del secondo giro, i protagonisti del trio in testa rimangono invariati, solamente con posizioni differenti: Betlehem, Paltrinieri e Rasovszky. Risale Andrea Filadelli, ora settimo, così come Dario Verani che si trova in sedicesima posizione.
Nel terzo giro il trio di testa, con l’inserimento del francese Velly, continua a osservarsi, a ruota si scambiano di posizione e qualcuno si affianca. Anche al termine del quarto giro posizioni e protagonisti restano pressoche invariati, con però due cambiamenti interessanti: Gregorio Paltrinieri prende la testa del gruppo e Andrea Filadelli risale fino alla quarta posizione.
Nel quarto giro si mischiano le carte, con il francese Velly che prende il comando del gruppo e mette dietro a se l’ungherese Rasovszky, Paltrinieri e Betlehem. Sesto Filadelli mentre Verani conserva e difende l’undicesima posizione. Nel quinto e penultimo giro la lotta è ancora più accesa che mai e, soprattutto incerta e aperta. Alla virata che porta all’ultimo giro, conduce Rasovszky, seguito dal secondo francese Marc Antoine Olivier e da Gregorio Paltrinieri. La lotta è davvero aperta, con Filadelli e Verani che sono settimi e ottavi.
Nell’ultimo, decisivo, giro è il momento di stringere i denti e dare tutto ciò che si ha. Nessuno riesce però a strappare e prendere il largo, con Rasovszky che mantiene saldamente la testa del gruppo. Nella fase finale della gara, il gruppo si apre in tre sottogruppi che viaggiano in parallelo. Rasovszky viaggia in solitaria, mentre gli altri si riuniscono e nuotano in parallelo. All’ingresso del rush finale la bagarre è aperta: Rasovszky ha un minimo vantaggio e vola verso la vittoria, mentre nel gruppo si scalpita a gomiti alti. Ad avere la meglio sono i francesi Fontaine e Olivier. Ai piedi del podio Gregorio Paltrinieri e Andrea Filadelli, rispettivamente quarti e quinti, mentre Dario Verani chiude nono.
Il podio:
- Kristof Rasovszky (HUN) : 1h47’23″68
- Logan Fontaine (FRA) : 1h47’25″05
- Marc-Antoine Olivier (FRA) : 1h47’26″18
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Profilo Autore

- Laureata in Scienze Linguistiche, è entrata in piscina per la prima volta alla tenera età di 3 anni e da quel momento non se n'è più andata. Aspirante giornalista e intervistatrice per diletto, le piace parlare (dicono sia anche logorroica) e vivere di emozioni. Lo Sport è così importante che ha scelto un Master in Sport Digital Marketing & Communication.
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