E’ appena calato il sipario sull’ultima sessione di finali di questa edizione dei Campionati Europei di nuoto in vasca corta corta con sede a Lublino, Polonia. Nella serata conclusiva non c’è spazio e tempo per le semifinali, ma le due ore di nuoto in vasca sono dominate da un susseguirsi di finali mozzafiato che permettono di concludere in bellezza questa settimana di nuoto in vasca. Quest’oggi c’erano tanti azzurri ai blocchetti di partenza di questi atti conclusivi delle diverse gare e tutti quanti potevano recitare un ruolo da protagonisti alla ricerca di una medaglia internazionale.
Un pomeriggio storico e ricco di risultati clamorosi e importanti per il gruppo delle ragazze e dei ragazzi che rappresentano il movimento tricolore italiano che sono andati a vincere nettamente il medagliere di questi campionati Europei. Sara Curtis ha sbaragliato la concorrenza vincendo l’oro nel 50 dorso e l’argento nei 50 stile libero. Francesco Lazzari ha ottenuto il bronzo nella distanza dei 50 dorso. Sorprendente il bronzo di Anita Gastaldi nel 200 delfino. Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi fanno la voce grossa nei 50 rana con rispettivamente l’oro e il bronzo. Ennesimo oro per Simona Quadarella nel suo 1500 stile libero. Razzetti l’oro nei 400 misti. Bronzo per la staffetta 4×50 smista al femminile e oro in chiusura per la squadra al maschile della staffetta 4×50 mista.
I RISULTATI DELLE FINALI
Segue un recap dei principali risultati delle finali di questa sera.
50 dorso donne – FINALE
- Record del mondo: 25″23
- Record europeo: 25″60
- Record italiano: 26″03
Il primo capitolo di finali che questa sesta e ultima giornata di Campionati europei di nuoto ci ha regalato è stata la finale dei 50 dorso. Gara in cui era presente Sara Curtis, fresca vincitrice del bronzo nella gara dei 100 stile libero di ieri sera,
Un pomeriggio che si apre in maniera clamorosa con l’oro di Sara Curtis che sin dal tuffo e dalla prima subacquea domina il resto della vasca e di fatto sin dalla prima bracciata chiude i giochi per l’oro. Il tempo dell’azzurra classe 2006 è di 25”49 che corrisponde al nuovo record europeo, cancellato il tempo dell’olandese Kira Toussant.
Analia Pigree si è dovuta accontentare dell’argento ottenuto con un tempo di 25”96.
Il podio:
- 1. Sara Curtis (ITA): 25”49
- 2. Analia Pigree (FRA): 25”96
- 3. Maaike De Waard (NED): 25”97
50 dorso uomini – FINALE
- Record del mondo: 22″11
- Record europeo: 22″11
- Record italiano: 22″62
Come da prassi in questo Campionato Europeo ad ogni distanza nuotata al femminile segue subito dopo la compagine al maschile. In questo caso a rappresentare i colori azzurri c’erano Lorenzo Mora e Francesco Lazzari.
Altra gara altro gran risultato per l’Italia questa volta con Francesco Lazzari che riesce ad ottenere un meritato bronzo nei 50 dorso visto lo stato di forma con la quale ha affrontato tutto il campionato europeo.
Una gara che ha visto sempre davanti l’estone Ralf Tribuntsov che ha ottenuto l’oro in 22”68, non aprendo mai la discussione per l’oro per nessuno degli avversari presenti in vasca.
Il podio:
- 1. Ralf Tribuntsov (EST): 22”68
- 2. Miroslav Knedla (CZE): 22”69
- 3. Francesco Lazzari (ITA): 22”69
50 rana donne – FINALE
- Record del mondo: 28″37
- Record europeo: 28″37
- Record italiano: 28″81
Dopo il primo giro di finali è arrivato il momento del secondo blocco dei 50 in questa ultima giornata dei Campionati Europei in vasca corta di Lublino. Le protagoniste chiamate a tuffarsi dai blocchi erano le ragazze specializzate nei 50 rana. Questa era una delle poche gare di oggi senza azzurre presenti.
Una gara sorprendentemente rapida nonostante le premesse. L’estone Eneli Jefimova, dopo aver vinto l’oro nei 100 rana bissa il metallo più prestigioso nella gara più veloce dei 50. Jefimova ottiene il metallo più prezioso con un tempo di 28”81. Nulla ha potuto Ruta Meilutyte che si deve accontentare dell’argento a 29”22.
Il podio:
- 1. Eneli Jefimova (EST): 28”81
- 2. Ruta Meilutyte (LTU): 29”22
- 3. Florine Gaspard (BEL): 29″34
50 rana uomini – FINALE
- Record del mondo: 24″95
- Record europeo: 24″95
- Record italiano: 25″37
Nella finale maschile dei 50 rana le attese per i colori azzurri erano ben diverse visto che l’Italia schierava Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi con altissime aspettative di medaglie. In mezzo al turco Sakçı, primatista della distanza.
Il duo azzurro ha dominato in questa gara. Cerasuolo ha vinto l’oro con un tempo di 25”57. Per Cerasuolo arriva un oro dopo la piccola delusione del 100 rana. Per Nicolo Martinenghi è arrivato un bronzo. Per il Lombardo si tratta della prima medaglia individuale qui a Lublino e il tempo nuotato dall’azzurro per ottenere questo podio è di 25”86.
Anche in questo caso sin dalla prima vasca arriva la base del successo sia per Simone Cerasuolo sia per Nicolò Martinenghi. Cerasuolo è passato più veloce di tutti con un passaggio di 11”54, mentre Martinenghi ha completato il primo 25 in 11”72.
Il podio:
- 1. Simone Cerasuolo (ITA): 25”67
- 2. Emre Huseyin Sakci (TUR): 25”85
- 3. Nicolò Martinenghi: 25”86
50 stile libero donne – FINALE
- Record del mondo: 22″83
- Record europeo: 22″93
- Record italiano: 23″68
Altro giro altra corsa, altri 50 da nuotare per gli atleti europei presenti a questo campionato continentale di Lublino in vasca corta. In questo caso si sono sfidate le velociste dello stile libero alla ricerca di una medaglia nella distanza più breve: i 50 stile libero. Anche qui era presente Sara Curtis, che dopo lo sforzo nei 50 dorso, anche qui era alla ricerca di una medaglia. Con lei alla partenza tra migliori 8 c’era Silvia Di Pietro. Favorita della distanza la beniamina di casa Katarzyna Wasick.
L’Italia sembra non fermarsi più in questo pomeriggio e tantomeno Sara Curtis, che dopo il bronzo nel 50 dorso, è andata a conquistarsi un prestigioso argento nei 50 stile libero con un tempo di 23”41. Per l’azzurra classe 2006 il proprio percorso individuale si è completato con una medaglia di ogni tipo: oro nei 50 dorso, argento nei 50 stile libero e bronzo nei 100 stile libero.
Una finale dominata dalla favorita della distanza e beniamina di casa Katarzyna Wasick che infila un 50 perfetto nuotato in 23”20 che le garantisce l’oro al termine della gara. Curtis, ancora una volta riesce a costruire il proprio successo a partire dalla prima vasca che completata in 11”30.
Il podio:
- 1. Katarzyna Wasick (POL): 23”20
- 2. Sara Curtis (ITA): 23”41
- 2. Beryl Gastaldello (FRA): 23”41
50 stile libero uomini – FINALE
- Record del mondo: 19″90
- Record europeo: 20″18
- Record italiano: 20″69
Per quanto riguarda il capitolo al maschile dei 50 stile libero il favorito d’obbligo è uno dei protagonisti in assoluto di questa edizione dei Campionati Europei di Lublino: Maxime Grousset. A provare ad infastidirlo nella sua ricerca dell’oro c’era anche l’azzurro Leonardo Deplano.
La finale di questa distanza è stata rocambolesca con diversi ribaltamenti nonostante la gara prevede solamente solo due vasche da 25m affrontate. A vincere è stato il croato Jere Hribar che con una seconda vasca nuotata in 10”75 ha rimontato il resto della vasca e completando, così, la propria impresa in 20”70. Per Grousset, invece, arriva un altro argento ottenuto con un tempo di 20”81.
Leonardo Deplano ha concluso le proprie fatiche in 20”87 tempo che lo colloca al 5° posto finale.
Il podio:
- 1. Jere Hribar (CRO): 20”70
- 2. Maxime Grousset (FRA): 20”81
- 2. Nikita Sheremet (UKR): 20”81
200 farfalla donne – FINALE
- Record del mondo: 1’59″32
- Record europeo: 1″59″61
- Record italiano: 2’04″20
Nella seconda parte di questo programma di gare di finale dei campionati continentali c’è stato spazio per l’atto finale della gara del 200 delfino, come consuetudine in questa settimana, è prima toccato alla compagine femminile. Questa finale in partenza presentava un gruppo compatto in cui tutte le atlete potevano lottare alla pari per ottenere una medaglia. Per l’Italia c’erano Federica Borrelli e Anita Gastaldi.
L’Italia, anche qui, non riesce a smettere di ottenere medaglie e questa volta l’impresa è stata scritta e compiuta da Anita Gastaldi che ha conquistato un sorprendente bronzo. Per l’atleta piemontese il primo sigillo continentale è arrivato grazie al tempo di 2’04”07. Una prima parte di gara arrembante e coraggiosa non hanno minato la tenuta dell’azzurra che controllato le energie nei secondi 100 ed è andata a reclamare la sua prima medaglia europea.
L’oro è stato ottenuto dall’irlandese Ellen Walshe con un tempo di 2’03”24.
Il podio:
- 1. Ellen Walshe (IRL): 2’03”24
- 2. Helena Rosendahl Bach (DEN): 2’03”55
- 3. Anita castaldi: (ITA):2’04”07
200 farfalla uomini – FINALE
- Record del mondo: 1’46″85
- Record europeo: 1’48″64
- Record italiano: 1’48″64
Il discorso era differente per quanto riguarda l’atto finale dei 200 farfalla al maschile. Lo scontro vedeva il grande protagonista del delfino veloce Noè Ponti scontrarsi con la medaglia d’argento dei 200 misti Alberto Razzetti e la coppia dei fratelli gemelli Chmielewski che giocavano le proprie carte tra le mure di casa.
E’ stata una delle gare più entusiasmante e divertente di tutto il campionato europeo soprattutto dal punto di vista agonistico. Noè Ponti ha conquistato l’oro sulla coppia dei fratelli Chmielewski. Lo svizzero completa la propria tripletta di ori con la più complicata e difficile, almeno alla vigilia, delle gare del suo personale programma.
Ponti ha deciso di fare gara di testa sin dalle prime bracciate creando il vuoto rispetto al resto della vasca e lo testimonia il passaggio a 52”03. Nella seconda parte di gara si rifanno sotto tanti protagonisti che mettono pressione a Ponti, ma quest’ultimo ha gestito in maniera eccellente le proprie energie ha vinto l’oro in 1’50”17. Medaglia d’argento per Krzysztof Chmielewski in 1”50”24.
Nulla da fare per Alberto Razzetti che nonostante un ottima gara conclude le proprie vasche in 6° posizione con un tempo di 1’50”85.
Il podio:
- 1. Noè Ponti (SUI): 1’50”17
- 2. Krzysztof Chmielewski (POL): 1’50”24
- 3. Michał Chmielewski (POL): 1’50”30
1500 stile libero donne – FINALE
- Record del mondo: 15’08″24
- Record europeo: 15’18″01
- Record italiano: 15’29″74
L’ultimo atto delle gare dello stile libero di questa rassegna di campionati europei è stato assegnato alla gara più lunga in programma: il 1500 stile libero al femminile. Una gara molto attesa in casa Italia per via della presenza della pluricampionessa del mezzo fondo Simona Quadarella.
Una finale senza storia che ha visto l’ennesima impresa di Simona Quadarella che è andata a conquistarsi l’oro nel 1500 stile libero con un tempo di 15’29″93. Una finale quasi noiosa nel suo svolgimento visto il dominio dell’atleta romana, che sin dalla prima bracciata ha fatto il vuoto e da li ha impostato il suo ritmo gareggiando da sola per tutto il tempo della propria finale.
Per Quadarella arriva cosi il primo oro in questa edizione dei campionati Europei che va ad arricchire il già prestigioso bottino dei giorni passati che contava l’argento nei 400 replicato poi nella distanza degli 800.
Il podio:
- 1. Simona Quadarella (ITA): 15’29″93
- 2. Maya Werner (GER): 15’47”00
- 3. Ajna Kesely (HUN): 15’51”73
400 misti donne – FINALE
- Record del mondo: 4’15″48
- Record europeo: 4’18″94
- Record italiano: 4’26″06
L’ultima gara al femminile in programma di questi Europei ha visto scontrarsi le specialiste dei 400 misti. Una finale senza reali favorite annunciate prima della partenza, ma che prometteva spettacolo da un punto di vista agonistico.
L’oro è stato conquistato dalla polacca Justina Kozan in 4’28”56. Una finale che ha visto un ribaltamento nella parte finale, come spesso accade nella gara lunga dei misti.
Nella frazione a dorso è la spagnola Alba Vazquez Ruiz a premere l’acceleratore e provare la fuga sul resto della vasca che perdura per tutta la parte della rana. Nella frazione finale dedicata allo stile libero, però, è la nuotatrice di casa, la polacca Justina Kozan, a completare la rimonta e riuscire a strappare l’oro alla spagnola che non si è gestita correttamente con le energie.
Il podio:
- 1. Justina Kozan (POL): 4’28”56
- 2. Alba Vazquez Ruiz (ESP): 4’29”57
- 3. Emma Carrasco Caden (ESP): 4’31″27
400 misti uomini – FINALE
- Record del mondo: 3’54″81
- Record europeo: 3’56″47
- Record italiano: 3’57″01
Il programma si è chiuso con le gare individuali con il capitolo dei 400 misti maschili. Tra gli 8 atleti protagonisti della finale pronti a lottare per una medaglia continentale c’era l’azzurro Alberto Razzetti, reduce dalla fatica accumulata dalla finale di poco prima nei 200 delfino.
La giornata degli azzurri non poteva che concludersi con un oro ottenuto da Alberto Razzetti grazie al tempo nuotato di 3’58”79. Quarto oro individuale della giornata per i colori azzurri conquistato da Razzetti in una gara in cui non c’è molto da raccontare.
Il ligure scappa dopo una frazione a delfino che ha visto tutta la vasca compatta, ma è nella parte dorso-rana che Razzetti ha conquistato il margine di sicurezza con qui ha allontanato il resto della vasca e nella parte finale della gara, nella frazione a stile libero, è andato a concludere le proprie fatiche senza cedere di un decimo il vantaggio accumulato per tutti i 400 metri.
Il podio:
- 1. Alberto Razzetti (ITA): 3’58”79
- 2. Max Litchfield (GBR): 4’03”25
- 3. Cedric Bussing (GER): 4’03”51
4×50 mista donne – FINALE
- Record del mondo: 1’42″35
- Record europeo: 1’42″38
- Record italiano: 1’43″97
Come da prassi per ogni competizione internazionale del nuoto, che sia vasca corta o lunga, che sia europeo o mondiale o Olimpiade si chiude sempre con la staffetta mista che regale sempre delle finali entusiasmanti e ricche di emozioni.
Tra le staffette partenti c’era anche la squadra azzurra composta dal quartetto: Costanza Cocconcelli (26”74), Irene Burato (29″63), Silvia e Di Pietro (24“67) e Sara Curtis (23“29). Le 4 ragazze hanno completato la propria gara in 1‘44“33 che è stato sufficiente per ottenere un’altra medaglia di bronzo, l’ennesima medaglia di questa giornata finale.
Una finale che racconta del dominio della squadra olandese che ha vinto l’oro con un tempo di 1’42”83. Sin dalla partenza accumula un vantaggio che non viene colmato, soprattutto grazie alla frazione di Marrit Steenbergen che ruba subito il record europeo di Sara Curtis nel 50 dorso, che aveva nuotato in apertura di giornata con un dorso pari a 25”47.
L’Italia, però, con le due frazioni finali è riuscita a rimontare il gap con le altre nazioni sino a risalire al terzo gradino del podio e concludere in maniera egregia questo europeo al femminile.
Il podio:
- 1. Paesi Bassi: 1’42”83
- 2. Svezia: 1’43”79
- 3. Italia: 1‘44“33
4×50 mista uomini – FINALE
- Record del mondo: 1’29″72
- Record europeo: 1’29″72
- Record italiano: 1’29″72
L’ultima gara del programma ha visto le ultime fatiche di molti dei ragazzi presenti qui Lublino nel corso di questa settimana riversate nella staffetta 4×50 mista al maschile.
Per i colori azzurri c’erano notevoli aspettative visto i risultati ottenuti nel corso di questa ottima settimana di gare. La squadra italiana era rappresentata da: Francesco Lazzari (23“05), Simone Cerasuolo (25″42), Simone Stefanì (21″52) e Leonardo Deplano (20“50) che con un tempo di 1’30”49 va a conquistare l’ennesimo oro di questa rassegna.
Una gara emozionante, come spesso accade in queste staffette, che racconta di una vasca compatta dopo la frazione a dorso, ma è con Cerasuolo e Stefanì che il plotone azzurro si è guadagnata un margine impensabile da recuperare per qualsiasi nazione presente in questa finale. E’ toccato poi a Deplano completare l’opera chiudendo la staffetta con un ottima frazione lanciata in 20”5.
Il campionato europeo si conclude con una giornata meravigliosa piena di emozioni, specialmente per i colori azzurri come testimoniato, rimarcato ed evidenziato da queste ultime due staffette che hanno posto il sigillo sulla vittoria del medagliere della nazionale azzurra.
Il podio:
- 1. Italia: 1’30”49
- 2. Francia: 1’30”99
- 3. Spagna: 1’31”84
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Profilo Autore

- Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.
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