La prima 3 km knockout europea entra subito nella storia azzurra con una medaglia: Ginevra Taddeucci conquista il bronzo nella finale femminile, alle spalle di Isabel Gose e Bettina Fabian. Tra gli uomini, invece, Gregorio Paltrinieri sfiora il podio, quarto al termine di una finale caotica vinta dall’ungherese David Betlehem.


3 km knockout femminile: Taddeucci di bronzo, domina Isabel Gose

La prima 3 km knockout europea al femminile viene vinta dalla tedesca Isabel Gose, favorita di questa gara che si conferma competitiva tanto in vasca quanto nelle acque libere e che, nei prossimi giorni, sarà una rivale interessante per la nostra Simona Quadarella.

Il primo round si disputa sui 1500 metri, con due differenti batterie: Linda Caponi nella prima, Ginevra Taddeucci e Rebecca Rimoldi nella seconda.

Nella prima batteria è proprio Caponi a prendersi la scena, chiudendo davanti a tutte in 17:14.64. Alle sue spalle Ines Delacroix in 17:16.13 e Klaudia Tarasiewicz in 17:17.23, mentre l’ungherese Bettina Fabian, dopo aver perso terreno anche per una traiettoria non perfetta, riesce a rientrare nel gruppo e termina quarta in 17:18.30.

Nella seconda batteria vola invece Isabel Gose, che chiude in 16:51.51 e lancia il guanto di sfida alle rivali. Taddeucci è seconda in 16:54.66, mentre Rimoldi passa il turno con l’ottavo posto in 16:58.81. Tre italiane su tre, dunque, accedono alle semifinali; il miglior tempo assoluto dei 1500 è proprio quello della tedesca.

Dopo una pausa di una decina di minuti si riparte con il secondo round, questa volta sui 1000 metri. Linda Caponi nuota nella prima delle due semifinali, mentre Taddeucci e Rimoldi sfidano le rivali nella seconda, dove ritrovano anche Gose.

Nella prima semifinale Caponi parte da una posizione di lieve svantaggio — la posizione al via viene determinata dal piazzamento del round precedente — e deve recuperare subito terreno. Il gruppo si spacca, le atlete si allargano e l’arrivo diventa una questione da photofinish: Ines Delacroix e Bettina Fabian chiudono entrambe in 11:58.48. Caponi termina invece settima in 12:00.77, a 2.29 secondi dalla testa, e non accede alla fase finale: passano solamente le prime cinque.

Nella seconda semifinale è nuovamente Isabel Gose a trascinare il gruppo e vincere in 11:46.30, davanti a una brillante Ginevra Taddeucci, seconda in 11:47.37. Sarà lei a rappresentare l’Italia nella finale. Rebecca Rimoldi, alla sua prima partecipazione con la Nazionale Assoluta, chiude ottava in 11:53.78.

Dopo un nuovo break arrivano gli ultimi 500 metri. Qui non c’è più molto spazio per i calcoli.

Gose e Fabian si mettono subito in testa al gruppo, mentre Taddeucci è momentaneamente quarta. Alla virata passa davanti la tedesca, seguita dall’ungherese; Ginevra sfrutta bene la boa, recupera terreno e si porta momentaneamente sul podio.

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L’Azzurra continua ad attaccare, ma davanti Gose sembra volare sull’acqua e la sua posizione non è mai realmente in pericolo. Taddeucci è saldamente terza, però non si accontenta e prova a mettere pressione a Fabian. Si apre, accelera e lancia l’ultimo assalto.

La rimonta per l’argento non riesce, ma il risultato resta enorme: bronzo europeo per Ginevra Taddeucci in 6:44.8.

Gose conquista il titolo in 6:41.0, con oltre tre secondi di margine; Bettina Fabian è seconda in 6:44.1, appena sette decimi davanti all’italiana.

Classifica finale femminile

  • 1° Isabel Gose (GER) — 6:41.0
  • 2° Bettina Fabian (HUN) — 6:44.1
  • 3° Ginevra Taddeucci (ITA) — 6:44.8
  • 4° Ines Delacroix (FRA) — 6:48.2
  • 5° Ekaterina Sorokina (NAB) — 6:52.2
  • 6° Lou-Ann Gaudaire (FRA) — 6:53.8
  • 7° Paula Otero Fernandez (ESP) — 6:55.9
  • 8° Klaudia Tarasiewicz (POL) — 6:55.9

Uomini: Betlehem scappa via, Paltrinieri si ferma ai piedi del podio

Al maschile il primo round racconta subito una gara molto diversa. Johannes Liebmann parte fortissimo nella prima batteria e prova a fare selezione fin dalle prime battute. Dietro di lui Rasovszky, Paltrinieri e Acerenza seguono più distanti, ma davanti al resto del gruppo e apparentemente in controllo delle posizioni necessarie per passare il turno.

Sul tratto di ritorno, però, il gruppo si apre a ventaglio e Gregorio Paltrinieri resta invischiato nel traffico. Davanti Liebmann, Rasovszky e Domenico Acerenza gestiscono con maggiore tranquillità, mentre per Greg il passaggio arriva solamente sul finale.

I tempi chiariscono quanto la situazione si sia fatta stretta: Liebmann vince in 15:22.06, Rasovszky è secondo in 15:27.59 e Acerenza terzo in 15:29.37. Paltrinieri, invece, chiude settimo in 15:34.67, appena due centesimi davanti all’ottavo classificato. Passa. Ma non esattamente passeggiando.

Nella seconda batteria Andrea Filadelli sceglie una gestione più lineare, mettendosi fin da subito in una posizione relativamente tranquilla senza forzare in una gara molto più spaccata. Vince Florian Wellbrock in 15:26.00, davanti a David Betlehem in 15:26.27 e Oliver Klemet in 15:26.73; Filadelli è quinto in 15:29.83 e accede alla semifinale.

Sui 1000 metri il margine d’errore si restringe ulteriormente: soltanto i primi cinque di ogni semifinale possono accedere alla sprint conclusiva.

Nella prima Liebmann parte di nuovo fortissimo, con Paltrinieri, Rasovszky e il francese Marc-Antoine Olivier nelle posizioni di testa. Acerenza resta invece attorno alla sesta posizione, esattamente quella che nessuno vuole occupare.

Il finale è confuso. Greg attacca davanti e riesce a chiudere secondo in 10:46.60, appena cinque centesimi dietro Liebmann, primo in 10:46.55. Più indietro Acerenza si gioca tutto fino agli ultimi metri ma termina sesto in 10:51.07: il quinto posto di Rasovszky, e quindi la finale, dista appena 56 centesimi.

Nella seconda semifinale Filadelli si sistema subito dietro ai tedeschi sul lato di ritorno e controlla la qualificazione: Klemet vince in 10:56.54, Wellbrock è secondo in 10:57.37, Betlehem terzo in 10:57.68 e Filadelli quarto in 10:58.92. Finale conquistata.

Poi arrivano i 500 metri. E arriva il caos.

Partono tutti a mille, con ungheresi e tedeschi a occupare le prime posizioni. Alle boe, però, la gara cambia volto: Rasovszky e Betlehem riescono a prendere la testa, mentre i tedeschi cominciano a perdere terreno e Paltrinieri sfila quasi in fondo al gruppo.

Greg prova allora a risalire, mentre Betlehem sceglie una linea completamente diversa dagli altri e per qualche secondo sembra quasi scomparire dalla gara. In realtà sta preparando il colpo.

Paltrinieri recupera praticamente tutto il terreno perso, ma davanti David Betlehem cala l’asso e vola verso il titolo europeo in 6:12.9. Dietro di lui arriva un gruppo compatto, ancora una volta da photofinish: Marc-Antoine Olivier conquista l’argento in 6:16.2, Logan Fontaine il bronzo in 6:16.4.

Paltrinieri è lì, vicinissimo, ma deve accontentarsi del quarto posto in 6:17.0, davanti a Rasovszky, accreditato dello stesso tempo ma staccato di un decimo nella rilevazione ufficiale. Filadelli chiude decimo in 6:29.6.

Classifica finale maschile

  • 1° David Betlehem (HUN) — 6:12.9
  • 2° Marc-Antoine Olivier (FRA) — 6:16.2
  • 3° Logan Fontaine (FRA) — 6:16.4
  • 4° Gregorio Paltrinieri (ITA) — 6:17.0
  • 5° Kristof Rasovszky (HUN) — 6:17.0
  • 6° Athanasios Charalampos Kynigakis (GRE) — 6:18.1
  • 7° Florian Wellbrock (GER) — 6:18.8
  • 8° Johannes Liebmann (GER) — 6:19.8
  • 9° Oliver Klemet (GER) — 6:20.2
  • 10° Andrea Filadelli (ITA) — 6:29.6

Nel dopogara resta anche il tema dei contatti. Domenico Acerenza usa parole dure per le botte ricevute dagli avversari e per quello che considera un mancato intervento dei giudici. Contatti importanti vengono segnalati anche da Paltrinieri nella finale dei 500 metri, ma Greg li legge in maniera diversa: fanno parte di una gara di questo tipo, soprattutto quando la si disputa in un campo stretto come quello della Senna.

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Autore

Lorenzo
Lorenzo
Orami ex studente di ICT e comunicazione a Torino, sono il GEEK del gruppo (quello che cerca di far funzionare il sito). Mi occupo di IT, consulenza, UX & UI. Divido il mio tempo libero tra PC, progetti più o meno utili e sessioni fotografiche (prevalentemente in orari improponibili).