E’ stata consegnata agli archivi la 4° giornata di finali e semifinali di questi Campionati Europei 2026 di nuoto che si stanno svolgendo a Parigi, con sede all’Olympic Acquatics Centre. Come di consueto, gli atleti presenti in questa sessione si sono tuffati dai blocchetti di partenza alla ricerca di un pass per la qualificazione alle finali in programma domani sera e per gli atleti nelle diversi finali l’obiettivo è uno: la medaglia continentale.
Pomeriggio ricco di emozioni per i colori azzurri. La prima pagina e la foto di copertina non può che appartenere a Sara Curtis che vince l‘oro nei 50 dorso con tanto di nuovo primato mondiale, ritoccando il suo primato segnato ieri. Ottimo Carlos D’Ambrosio che approda in finale dei 200 stile libero con il 4° posto. Bene Thomas Ceccon che domani sarà in finale dei 50 dorso. Solido il 6° posto conquistato da Cristian Mantegazza nella finale dei 200 rana.
I RISULTATI DI FINALI & SEMIFINALI
100 farfalla uomini – finale
- Record del Mondo: 49″45, Caeleb Dressel
- Record europeo: 49″62, Maxime Grousset
- Record italiano: 50″42, Thomas Ceccon
La prima finale di questa quarta sessione di questi Europei 2026 di nuoto è stata affrontata dagli specialisti del 100 farfalla uomini. In questa finale non erano presenti atleti italiani ai blocchetti di partenza.
In fase di qualificazione la vasca ha raccontato come non esista un netto favorito per il titolo europeo. Non mancano, però, i pretendenti che partono con il favore del pronostico per il podio. Su tutti desta particolare attenzione la sfida tra Milak e Kos. Per il primo è arrivata una medaglia di bronzo nei 100 stile libero con un impressionante 46”8 che racconta come il magiaro sia tornato sui suoi livelli migliori. Per Kos abbiamo ancora negli occhi il record europeo nei 200 dorso, difficile possa stravolgere la gara qui anche per le fatiche che sta accumulando, ma il talento c’è.
In questo duo ungherese si possono inserire Maxime Grousset e Noè Ponti specialisti di questa gara che negli ultimi anni si sono spesso sfidati per i titoli messi in palio in questa distanza.
Dopo lo start a cercare la fuga dopo la prima subacquea sono Grousset e Milak. Nella vasca di ritorno, nella fase iniziale, l’atleta francese esce meglio del magiaro. Nel frattempo sale l’azione di Ponti per cercare di rimontare sul duo di testa. Ma negli ultimi 25 risale la nuotate di frequenza e l’efficacia delle bracciate di Milak che con un finale esplosivo va a vincere l’oro un crono di 49″48 che equivale al nuovo Record Europeo, a 3 centesimi dal record mondiale di Caleb Dressel datato 2021. Il podio è completato dall’argento di Maxime Grousset (49″70) e il bronzo di un redivivo Noè Ponti (49″93)
Il Podio
- Kristof Milak (UNG): 49″48 ER
- Maxime Grousset (FRA): 49″70
- Noè Ponti (SVI): 49″93
50 dorso donne – finale
- Record del Mondo: 26”56 , Sara Curtis NEW
- Record europeo: 26”56 , Sara Curtis NEW
- Record italiano: 26”56 ,Sara Curtis NEW
Seconda gara in programmi in questa sessioni di finali di questi Europei 2026 di nuoto a Parigi ed è l’atto conclusivo del 50 dorso donne.
Per presentare questo momento non servono troppi preamboli o parlare di tante atlete basta un nome e un cognome: Sara Curtis. Risuona ancora nell’impianto parigino la nuotata delle semifinale di ieri sera che si è conclusa con un meraviglioso quanto inaspettato record del mondo, siglato in 26”63. Pochissime atlete sono state capaci di abbattere il muro dei 27” tra cui la pluricampionessa di tutto Kaylee Mckeown. Da oggi Sara Curtis guida questa élite e lo fa con un margine impressionante.
Per quanto concerne la finale ai blocchetti la naturale favorita era l’azzurra, ma vi era particolare attesa per la russa, anche lei sorprendentemente sotto i 27”, Alina Gaifutdinova l’unica che potrebbe impensierire Curtis.
Come sempre in una finale di un 50 di alto livello l’equilibrio e la tensione regnano sovrane sin dallo start fino alle ultime bracciate. Sara Curti, però,emerge dalla subacquea in testa sul resto della vasca e da lì inizia un assolo, un dominio, una gara in solitaria che si conclude con un nuovo primato mondiale di 26″56 questa volta vale l’oro continentale. L’azzurra al tocco finale della piastra precede l’argento francese di Mary Ambre Moluh (27″06) e il bronzo europeo di Lauren Cox (27″15).
Il Podio:
- Sara Curtis (ITA): 26”56 WR
- Mary Ambre Moluh (FRA): 27″06
- Lauren Cox (GBR): 27″15
200 stile libero uomini – semifinali
- Record del Mondo: 1’42″00, Paul Biedermann
- Record europeo: 1’42″00, Paul Biedermann
- Record italiano: 1’45″15, Carlos D’Ambrosio
Dopo aver vissuto grandi emozioni con le prime due finali di questa quarta serata degli Europei 2026 di nuoto si è continuato con le semifinali del 200 stile libero. Per il tricolore italiano l’atleta che è sceso in acqua è Carlos D’Ambrosio.
Per l’azzurro nella prima giornata di gara è arrivato il record italiano della distanza (1’44”72) ottenuto in apertura della staffetta 4×200 stile libero. Le fatiche, però, iniziano ad essere tante.
Il naturale favorito della distanza è l’oro olimpico in carica David Popovici. Il rumeno è arrivato con uno stato di forma eccellente mostrato nella vittoria dei 100 stile libero (46”56, a un niente dal suo record europeo). Non sembrano esserci avversari che possano impensierirlo nella sua rincorsa alla sua seconda tripletta di ori europei.
Dopo le semifinali Carlos D’Ambrosio si è posizionato 4° che gli consente il passaggio del turno ed essere quindi tra gli 8 finalisti, con tempo di 1’45”38. L’impressione è che domani ci possa essere una chance per il giro delle medaglie.
Per Popovici l’obiettivo qualificazione finale è stato raggiunto con il tempo di 1’44”56 che lo colloca in 1° posizione. Per lui 4 vasche gestite con molta facilità, scioltezza e con un grande risparmio delle energie, ma che gli permetteranno di partire nella corsia numero 4 domani sera.
Gli 8 finalisti:
- David Popovici (ROM): 1’44”56
- Lukas Martens (GER): 1’44”79
- Jame Guy (GBR):1’45”14
- Carlos D’ambrosio (ITA): 1’45”38
- Christian Giefing (AUT): 1’45”47
- Jack McMillan (GBR): 1’45”55
- Tomas Navikonis (LIT): 1’45″63
- Lucas Henveaux (BEL): 1’45”72
100 farfalla donne – semifinali
- Record del Mondo: 54″33, Gretchen Walsh
- Record europeo: 55″48, Sarah Sjostrom
- Record italiano: 57″04, Elena Di Liddo
Ad andare in scena nella parte centrale di questa giornata degli Europei 2026 di nuoto in vasca lunga sono state le protagoniste della gara dei 100 farfalla donne. A rappresentare la bandiera italiana c’era Anita Gastaldi.
Questa mattina nelle batterie si è potuto osservare come il duo di testa che sembra essere favorito rispetto al resto del lotto delle 16 semifinalisti sembrano essere Roos Vanotterdijk e Angelina Kohler.
Anita Gastaldi ha concluso le proprie fatiche con il proprio nuovo miglior personale di 57″92, ma la colloca al 9° posto e non le consente di strappare il pass per la finale di domani sera.
Per la belga Vanotterdijk la sua gara di semifinale ha raccontato di un tempo di 56″89 che le garantisce il 1° posto al termine delle semifinali. La sua avversaria Kohler conclude la sua prova in 56“79 che la relega alla 2° posizione.
Le 8 finaliste:
- Roos Vanotterdijk (BEL): 55”89 CR
- Angelina Kohler (GER): 56”79
- Anna Ntountounaki (GRE): 56”99
- Daria Klepikova (RUS): 57”30
- Keanna Macinnes (GBR): 57”31
- Tamara Potocka (SVK): 57″37
- Anastasiya Kuliashova (RUS): 57”63
- Georgia Damasioti (GRE): 57″87
50 dorso uomini – semifinali
- Record del Mondo: 23″55, Klimment Kolesnikov
- Record europeo: 23″55, Klimment Kolesnikov
- Record italiano: 24″38, Michele Lamberti
L’ultimo capitolo al maschile delle semifinali per quarta giornata degli Europei 2026 è stata nuotata dai velocisti protagonisti del 50 dorso uomini. Gli atleti con la cuffia con la bandiera del tricolore erano. Thomas Ceccon, fresca medaglia dei 200 dorso, e Michele Lamberti.
Per questa distanza il copione della sembra chiaro e vede come attore, e candidato, principale per la vittoria all’oro il russo primatista del mondo e campione iridato Kliment Kolesnikov, che questa mattina ha nuotato agilmente in 24”1. L’unico che forse sembra essere in grado di infastidirlo è il connazionale Pavel Samusenko.
Le semifinali si sono concluse con Thomas Ceccon che con il tempo di 24”45 si guadagna l’accesso in finale in 8° posizione. Michele Lamberti ha toccato la piastra in 24”57 equivale al 10° posto e purtroppo manca l’ingresso alla finale di domani sera.
La coppia russa, come da pronostico, domina queste semifinali: vince il turno Pavel Samusenko in 24” 03, mentre Kolesnikov 2° con il crono di 24”14.
Gli 8 finalisti:
- Pavel Samusenko (RUS): 24”03
- Kliment Kolesnikov (RUS): 24”14
- Miroslav Knedla (CZE): 24″20
- Tomer Yakov Shuster (ISR): 24″36
- Ivan Martinez Sota (SPA): 24″40
- Yohan Ndoye-Brouard (FRA): 24″43
- Apostolos Christou (GRE): 24”44
- Thomas Ceccon (ITA): 24”45
200 rana donne – semifinali
- Record del Mondo: 2’17″55, Evgeniia Chikunova
- Record europeo: 2’17″55, Evgeniia Chikunova
- Record italiano: 2’22″28, Lisa Angiolini
L’ultime semifinali in programma quest’oggi hanno visto tuffarsi dai blocchetti di partenza hanno visto le ragazze impegnate nel 200 rana. Tra le 16 ragazze che hanno cercato la qualifica per la finale erano presenti Lisa Angiolini e Anna Pirovano.
Per il titolo europeo sembra essere un affare a 3: la primatista mondiale Evgeniia Chikunova, l’oro del 100 rana Angharad Evans e l’argento della stessa gara Mona McSharry. Difficile capire chi possa spuntarla, certamente l’oro della britannica ha permesso di vedere quanto sia in forma la ragazza d’oltremanica.
Lisa Angiolini ha chiuso le proprie fatiche con un crono di 2’24”68 che la colloca in 9° posizione non permettendole di entrare in finale . Per quanto concerne Anna Pirovano la prova completata e nuotata in 2’29”07 non le consente di accedere alla finale in programma domani sera poiché alla fine delle due gare è 15°.
La 1° e 2° di oggi pomeriggio, e che domani in finale partiranno dalla 4° e 5° corsia, sono state, Evgeniia Chikunova e Angharad Evans rispettivamente, con i tempi di 2’20”71 e 2’20”96.
Le 8 finaliste:
- Evgeniia Chikunova (RUS): 2’20”71
- Angharad Evans (GBR): 2’20”96
- Tes Schouten (OLA): 2’23″26
- Mona McSharry (IRL): 2’23”53
- Anna Elendt (GER): 2’23″60
- Kotryna Teterevkova (LIT): 2’24″08
- Ellie Mc Cartney (IRL): 2’24″15
- Alina Zmushka (RUS): 2’22”44
200 rana uomini – finale
- Record del Mondo: 2’05″48, Qin Haiyang
- Record europeo: 2’05″85, Léon Marcahnd
- Record italiano: 2’08″50, Loris Facci
Con l’atto conclusivo dei 200 rana uomini ci si avvia alla chiusura del programma della quarta sessione di finali e semifinale di questi Europei 2026 di nuoto con sede a Parigi. Gara in cui è presente il giovane azzurro Christian Mantegazza.
Nei turni precedenti si è praticato il gioco chi si nasconde di più, soprattutto gli atleti che, dati alla mano, dovrebbero andare a caccia dell’oro. La sfida dovrebbe porre ai due lati del ring l’olandese Caspar Corbeau, primatista della gara in vasca corta, e il russo Kiril Prigoda. Con il britannico Filip Nowacki pronto ad inserirsi qualora qualcuno sbagli la gestione delle 4 vasche di questa finale.
Nella prima vasca di questa finale a prendere il comando delle operazioni e della vasca sono i protagonisti Kelly, Corbeau e Prigoda. Nella parte centrale della gara è l’olandese che prova a scappare e sorprendere i suoi avversari. Nell’ultimo 50, però, il britannico Filip Nowacki accende i motori, ingrana la sesta e inizia una rimonta che inesorabilmente lascia indietro tutti i suoi avversari. L’anglosassone conquista l’oro europeo con un tempo di 2’07″70. Sul podio sale anche Caspar Corbeau, argento, con un crono di 2’07″78, 3° gradino del podio e bronzo per Luka Mladenovic con un tempo di 2’08″91
Christian Mantegazza ha chiuso la propria finale in 2’09”83 che lo pone al 6° posto .
Il podio
- Filip Nowacki (GBR): 2’07”70
- Caspar Corbeau (OLA): 2’07”78
- Luka Mladenovic (AUT): 2’08”91
200 stile libero donne – finale
- Record del Mondo: 1’52″23, Ariarne Titimus
- Record europeo: 1’52″98, Federica Pellegrini
- Record italiano: 1’52″98, Federica Pellegrini
L’ultima finale individuale in programma questa sera era la gara che ha permesso di completare il capitolo dei 200 stile libero donne. Nessuna azzurra è presente tra le otto che provano a conquistare il titolo continentale.
Questa finale vede, alla partenza, nella olandese Marrit Steenbergen la favorita d’obbligo. Dopo l’oro nella 4×100 stile libero e nei 100 Steenbergen vuole continuare questo dominio in terra parigina. Sarà Barbora Seemanova a innestare un tentativo di bloccare l’olandese.
Il primo 50 racconta di una scatenata Steenbergen che vuole scappare e far saltare il banco immediatamente, sfruttando le sue doti da velocista. Nella 2° e 3° vasca di questa finale Seemanova riesce a ricucire il gap con l’olandese, senza riuscire, però, a superarla. Il titolo viene deciso nell’ultimo 50 e a spuntarla è la ceca Barbora Seemanova che con l’ultimo attacco in chiusura di gara riesce a superare Marrit Steenbergen e a vincere l’oro in 1’54″38, per l’olandese 2° posto e argento conquistato in 1’54″65. Si accomoda sul terzo gradino del podio la britannica Freya Colbert che conclude la sua finale in 1’55″81.
Il podio
- Barbora Seemanova (CZE): 1’54″38
- Marrit Steenbergen (OLA): 1’54”65
- Freya Colbert (GBR): 1’55″81
4×100 stile libero uomini
- Record del Mondo: 3’08″24, Stati Uniti d’America
- Record europeo: 3’08″32, Francia
- Record italiano: 3’09″58
L’ultima gara in programma quest’oggi era, come di consueto, prevedeva una staffetta, nello specifico oggi era il turno della 4×100 stile libero uomini, in cui non è presente la nazionale azzurra con il suo quartetto.
Alla vigilia la lotta per l’oro sembra essere una materia che interessa solamente la nazionale Russa e la nazionale della Gran Bretagna che hanno dei quartetti estremamente competitivi e preparati per questa gara.
Nella prima frazione è la Spagna che prova a far saltare il banco scappando dalle nazioni che si trovano nelle corsie centrali. Nella seconda frazione risale la Gran Bretagna con una frazione solida di Duncan Scott e la sorpresa Spagna a seguire. Nella penultima frazione la Gran Bretagna mantiene la leadership con Shepherd. Nell’ultima vasca ricca di potenza e talento è l’Ungheria con una frazione prestigiosa del bronzo dei 100 stile libero Kristof Milak a sbaragliare la concorrenza e a strappare l’oro dalle nazioni avversarie.
Il quartetto che ha guidato l’Ungheria alla vittoria dell’oro, facendo saltare il banco, era composto da: Hubert Kos (48″18), Szebasztian Szabo (48″29), Nandor Nmeth (47″27) e Kristof Milak (46″29) che con un tempo 3’10”03 si sono assicurati il gradino più alto del podio e il titolo di campioni continentali. Argento per la nazionale della Russia con il crono conclusivo di 3’10″12 che precede la nazionale della Croazia, relegata al terzo gradino del podio con un crono di 3’11”08.
Il podio
- Ungheria: 3’10″03 CR
- Russia: 3’10″12
- Croazia: 3’11″08
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Autore

- Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.
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