Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto

La prima giornata del LXII Trofeo Internazionale Settecolli IP presso lo Stadio del Nuoto di Roma regala una sessione serale di alto profilo tecnico, segnata da record, qualificazioni europee e prestazioni di rilievo internazionale. La copertina è di Sara Curtis, protagonista nei 50 dorso di un 27″07 che vale record europeo, italiano e della manifestazione.

L’Italia esce dalla serata con indicazioni pesanti in vista degli Europei di Parigi. Marco De Tullio vince i 400 stile libero in 3’45″10, Alessandro Ragaini scende sotto il tempo limite con 3’46″96, Benedetta Pilato si prende i 100 rana in 1’05″85 e Simone Cerasuolo firma i 50 rana in 26″63. Nei 200 stile libero, Alessandra Mao e Anna Chiara Mascolo conquistano tempi importanti anche in prospettiva staffetta.

A chiudere il programma arriva l’assolo di Simona Quadarella nei 1500 stile libero: 15’46″19, nuovo record della manifestazione, miglior crono europeo stagionale e terza prestazione mondiale dell’anno. In una serata arricchita anche dai successi internazionali di Kristof Milak, Gretchen Walsh e Guilherme Santos Caribe, il Settecolli conferma subito il proprio ruolo da protagonista della stagione estiva.

Segue il recap con i principali risultati di questo primo giorno di gare.


50 dorso uomini

  • Record del mondo: 23″55
  • Record europeo: 23″55
  • Record italiano: 24″38
  • Record della manifestazione: 24″39

Apostolos Christou rispetta il pronostico e apre il programma delle finali con una vittoria netta nei 50 dorso. Il greco tocca in 24″40, a un solo centesimo dal record della manifestazione.

Alle sue spalle arrivano due segnali importanti per l’Italia. Francesco Lazzari è secondo in 24″69, primato personale migliorato e pass per Parigi staccato. Terzo Michele Lamberti in 24″82, lontano dal suo record italiano ma comunque solido in una finale di buon livello.

“Sono soddisfatto di quello che sta arrivando dopo gli Assoluti un po’ sottotono. Sono contento del crono di oggi; sto lavorando bene soprattutto sulla parte finale di gara”.

Il podio

  1. Apostolos Christou (Grecia) – 24″40
  2. Francesco Lazzari (Fiamme Oro / Sport Club 12 Ispra) – 24″69
  3. Michele Lamberti (Italia) – 24″82

50 dorso donne

  • Record del mondo: 26″86
  • Record europeo: 27″07
  • Record italiano: 27″07
  • Record della manifestazione: 27″07

Sara Curtis trasforma la finale dei 50 dorso nel momento più alto della serata. Dopo il record italiano del mattino in 27″23 e la riammissione in finale, l’azzurra cambia ancora dimensione: 27″07, nuovo record europeo, italiano e della manifestazione e quarto tempo all time sulla distanza.

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Il tempo cancella il 27″10 di Kira Toussaint del 2021 e vale anche il quarto crono mondiale di tutti i tempo. Alle sue spalle Costanza Cocconcelli chiude seconda in 27″83, primato personale e tempo utile per la qualificazione europea a Parigi. Terza Chiara Lamanna in 28″28.

“Sono molto molto contenta, perché per me gareggiare all’aperto è come nuotare contro un muro. Nuotare il mio personale, il record europeo, è fantastico. Questi risultati confermano che allenarsi negli Usa è per me un punto fondamentale di crescita”.

Il podio

  1. Sara Curtis (Italia) – 27″07
  2. Costanza Cocconcelli (Fiamme Gialle / Nuoto Club Azzurra 91) – 27″83
  3. Chiara Lamanna (Carabinieri / Circolo Canottieri Aniene) – 28″28


400 stile libero uomini

  • Record del mondo: 3’39″96
  • Record europeo: 3’39″96
  • Record italiano: 3’43″23
  • Record della manifestazione: 3’43″73
  • Tempo limite Europei: 3’47″5

Marco De Tullio prende subito il comando e non lascia mai cambiare volto alla gara. Passa in testa ai 100, resta davanti ai 200 e continua a spingere con grande regolarità fino al 3’45″10 finale, tempo che vale la qualificazione agli Europei di Parigi.

Il podio è tutto italiano. Alessandro Ragaini resta sempre in seconda posizione e chiude in 3’46″96, anche lui sotto il tempo limite europeo. Terzo Luca De Tullio in 3’47″39, autore di un finale molto efficace per tenere alle spalle Guilherme Costa.

“Avevo sfiorato questo tempo agli Assoluti e invece l’ho fatto al Settecolli, ma va benissimo così. Sono contento perché l’importante era vincere e nuotare un tempo utile per gli Europei di Parigi”.

Il podio

  1. Marco De Tullio (Circolo Canottieri Aniene) – 3’45″10
  2. Alessandro Ragaini (Carabinieri / Team Marche) – 3’46″96
  3. Luca De Tullio (Italia) – 3’47″39

200 stile libero donne

  • Record del mondo: 1’52″23
  • Record europeo: 1’52″98
  • Record italiano: 1’52″98
  • Record della manifestazione: 1’54″55
  • Tempo limite Europei: 1’58″1

Siobhan Haughey controlla la gara da davanti e cambia passo nell’ultima vasca, chiudendo in 1’55″00. Alle sue spalle arriva una prova pesantissima di Alessandra Mao, seconda in 1’57″24 dopo una finale nuotata con coraggio sin dai primi metri.

Per l’Italia è una gara molto importante anche in chiave staffetta. Anna Chiara Mascolo completa il podio in 1’58″16 e scende anche lei sotto il tempo limite per gli Europei di Parigi. Con Mao, Mascolo, Matilde Biagiotti e Giulia D’Innocenzo sotto l’1’59”, la 4×200 azzurra esce dalla finale con indicazioni molto interessanti.

Il podio

  1. Siobhan Haughey (Hong Kong) – 1’55″00
  2. Alessandra Mao (Team Veneto) – 1’57″24
  3. Anna Chiara Mascolo (Italia) – 1’58″16

50 rana uomini

  • Record del mondo: 25″95
  • Record europeo: 25″95
  • Record italiano: 26″27
  • Record della manifestazione: 26″27
  • Tempo limite Europei: 26″80

Finale di alto livello nei 50 rana, con Simone Cerasuolo che cambia passo rispetto al mattino e si prende la vittoria in 26″63. Il campione del mondo resta davanti a Ludovico Blu Art Viberti, secondo in 26″74 e sotto il tempo limite per gli Europei di Parigi.

Terzo il russo Ivan Kozhakin in 26″77, mentre Nicolò Martinenghi chiude quinto in 27″07.

Il podio

  1. Simone Cerasuolo (Italia) – 26″63
  2. Ludovico Blu Art Viberti (Italia) – 26″74
  3. Ivan Kozhakin (NAB) – 26″77

100 rana donne

  • Record del mondo: 1’04″13
  • Record europeo: 1’04″35
  • Record italiano: 1’05″44
  • Record della manifestazione: 1’04″98

Benedetta Pilato torna protagonista nei 100 rana e si prende la finale in 1’05″85, tempo che vale anche la qualificazione agli Europei di Parigi. L’azzurra passa in 31″45, resta dentro la gara nella seconda vasca e contiene il ritorno di Mona Mc Sharry, seconda in 1’06″30.

Terza Lisa Angiolini in 1’06″53, dopo una prima parte molto aggressiva in 31″32. La finale conferma una rana femminile azzurra competitiva, con Pilato di nuovo sotto l’1’06” e Angiolini ancora stabilmente in zona alta.

“Il tempo mi va bene. Potevo fare meglio, ho avuto una settimana un po’ particolare. Sto bene, mi diverto, ho ritrovato la voglia di nuotare: la stagione è ancora lunga”.

Il podio

  1. Benedetta Pilato (Italia) – 1’05″85
  2. Mona Mc Sharry (Irlanda) – 1’06″30
  3. Lisa Angiolini (Italia) – 1’06″53

100 farfalla uomini

  • Record del mondo: 49″45
  • Record europeo: 49″62
  • Record italiano: 50″42
  • Record della manifestazione: 50″40

Kristof Milak vince il duello più atteso della finale e si impone in 50″47, restando vicino al record della manifestazione. L’ungherese passa in 23″76 e tiene alle spalle Noè Ponti, secondo in 50″89 dopo una gara comunque di alto livello.

Il miglior azzurro è Michele Busa, terzo in 51″57 e autore del miglior tempo italiano dell’anno. Alle sue spalle buon quarto posto per Edoardo Valsecchi in 51″82, davanti ad Alberto Razzetti, quinto in 51″96.

Il podio

  1. Kristof Milak (Ungheria) – 50″47
  2. Noè Ponti (Svizzera) – 50″89
  3. Michele Busa (Fiamme Oro / Imolanuoto) – 51″57

50 farfalla donne

  • Record del mondo: 24″43
  • Record europeo: 24″43
  • Record italiano: 25″49
  • Record della manifestazione: 24″51

Gretchen Walsh sfiora il record del mondo e si prende i 50 farfalla in 24″51, nuovo record della manifestazione e migliore prestazione mondiale stagionale. La statunitense resta a soli otto centesimi dal 24″43 di Sarah Sjöström, che chiude seconda in 25″05.

Il podio lo completa Roos Vanotterdijk in 25″87. Per l’Italia sesto posto di Viola Scotto di Carlo in 26″01, mentre Silvia Di Pietro chiude ottava in 26″54 in una finale dal livello internazionale altissimo.

Il podio

  1. Gretchen Walsh (Stati Uniti) – 24″51
  2. Sarah Sjöström (Svezia) – 25″05
  3. Roos Vanotterdijk (Belgio) – 25″87

50 stile libero uomini

  • Record del mondo: 20″88
  • Record europeo: 20″94
  • Record italiano: 21″37
  • Record della manifestazione: 21″16
  • Tempo limite Europei: 21″9

Guilherme Santos Caribe conferma il miglior tempo del mattino e vince i 50 stile libero in 21″46, con una finale di alto livello. Alle sue spalle David Popovici chiude secondo in 21″82, mentre Leonardo Deplano sale sul podio in 21″90.

Molto importante anche il quinto posto di Giovanni Guatti, che nuota 21″97 e scende sotto il tempo limite per gli Europei di Parigi. Settimo Lorenzo Ballarati in 22″06, ancora una volta competitivo in un contesto internazionale molto denso.

Il podio

  1. Guilherme Santos Caribe (Brasile) – 21″46
  2. David Popovici (Romania) – 21″82
  3. Leonardo Deplano (Italia) – 21″90

1500 stile libero donne

  • Record del mondo: 15’20″48
  • Record europeo: 15’31″79
  • Record italiano: 15’31″79
  • Record della manifestazione: 15’46″19

Simona Quadarella chiude la prima giornata con un assolo nei 1500 stile libero. La romana prende subito il comando, passa agli 800 in 8’22″31 e ai 1000 ha già oltre venti secondi di margine su Noemi Cesarano.

Il finale vale il nuovo record della manifestazione: 15’46″19, meglio del 15’48″27 che apparteneva già a lei dal 2024. Un tempo di peso internazionale, terza prestazione mondiale stagionale e migliore europea dell’anno. Alle sue spalle Cesarano è seconda in 16’16″27, terza Azzurra Sbaragli in 16’25″03.

Il podio

  1. Simona Quadarella (Italia) – 15’46″19
  2. Noemi Cesarano (Marina Militare / Time Limit) – 16’16″27
  3. Azzurra Sbaragli (H. Sport Firenze) – 16’25″03

Finali FINP

Come al mattino, nel programma pomeridiano spazio anche alle finali FINP. Nei 50 dorso femminili successo per la francese Emeline Pierre, che chiude in 33″15 davanti all’olandese Lisa Kruger, seconda in 35″32, e a Suzie Pellis, terza in 38″40. Prima delle italiane Gaia Mercurio, quarta in 40″37, davanti a Margherita Sorini in 41″17 e Giorgia Coruzzi in 44″80.

Nei 50 stile libero maschili si impone lo spagnolo Ivan Salguero Oteiza in 25″05, precedendo l’olandese Rogier Dorsman, secondo in 26″01. Sul podio anche Simone Ciulli, terzo in 26″60 per il Gruppo Sportivo Paralimpico Dif / Circolo Canottieri Aniene. Alle sue spalle Jian W Escanilla Candial in 27″19, Gabriele Bruffa in 27″45 e Federico Bicelli in 28″55.


Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto


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Autore

Federico
Federico
Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.