Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto
La seconda giornata del LXII Trofeo Internazionale Settecolli IP trova il suo centro nei 100 stile libero donne. Marrit Steenbergen vince in 51”68 e firma il nuovo record del mondo nella piscina che l’aveva già vista protagonista agli Europei del 2022. Nella stessa finale Sara Curtis scrive un’altra pagina importante per il nuoto azzurro: 52”69, record italiano e prima italiana sotto i 53”.
L’Italia esce dalla serata con segnali consistenti. Federico Burdisso vince i 200 farfalla e stacca il pass per gli Europei di Parigi, Alberto Razzetti si prende i 400 misti, Benedetta Pilato completa la doppietta della rana e Simona Quadarella controlla gli 800 stile libero dopo il 1500 del giorno precedente.
Il livello internazionale resta altissimo: Gretchen Walsh abbassa il record della manifestazione nei 100 farfalla, David Popovici fa lo stesso nei 100 stile libero e Apostolos Christou completa la doppietta del dorso. Roma continua così a raccontare due piani insieme: la costruzione della squadra azzurra e un Settecolli sempre più vicino al linguaggio dei grandi eventi mondiali.
100 farfalla donne
- Record del mondo: 54″33
- Record europeo: 55″48
- Record italiano: 57″04
- Record della manifestazione: 54″82
Gretchen Walsh apre il programma delle finali nel modo più netto possibile. Dopo il 55″47 del mattino, la statunitense abbassa ancora il record della manifestazione e vince i 100 farfalla in 54″82, costruendo il successo già nella prima vasca, chiusa in 25″26.
Alle sue spalle Roos Vanotterdijk è seconda in 57″24, mentre Anna Ntountounaki completa il podio in 57″79. Costanza Cocconcelli chiude settima in 58″62, migliorandosi rispetto alla batteria e restando dentro una finale di livello altissimo.
Il podio
- Gretchen Walsh (Stati Uniti) – 54″82
- Roos Vanotterdijk (Belgio) – 57″24
- Anna Ntountounaki (Grecia) – 57″79
200 farfalla uomini
- Record del mondo: 1’50″34
- Record europeo: 1’50″34
- Record italiano: 1’54″28
- Record della manifestazione: 1’53″18
Federico Burdisso torna al centro della scena nei 200 farfalla. L’azzurro prende la testa già dopo i primi 100 metri, passa ai 150 in 1’23″83 e resiste nel finale al ritorno di Richard Marton, chiudendo in 1’55″10. Un tempo che gli vale anche il pass per gli Europei di Parigi.
Marton è secondo in 1’55″51, mentre Noè Ponti risale nel finale e completa il podio in 1’56″10. Quinta posizione per Andrea Camozzi in 1’57″44, subito davanti a Matteo Christopher Palmisani in 1’57″45.
“Gara non del tutto soddisfacente. Sono però contento del lavoro che sto svolgendo con il mio coach. Il tempo non mi piace troppo, ma è un bel punto di ripartenza”.
La dichiarazione racconta bene il momento di Burdisso: il risultato pesa più del crono assoluto, perché arriva in una gara gestita da protagonista e riapre con decisione il suo percorso internazionale.
Il podio
- Federico Burdisso (TVN) – 1’55″10
- Richard Marton (Ungheria) – 1’55″51
- Noè Ponti (Svizzera) – 1’56″10
100 dorso donne
- Record del mondo: 57″13
- Record europeo: 58″08
- Record italiano: 58″92
- Record della manifestazione: 59″23
Finale molto compatta nei 100 dorso donne, con Martina Biasioli che conferma il miglior tempo del mattino e si prende la vittoria in 1’00″77. La piemontese passa in 29″43 e riesce a contenere il ritorno di Federica Toma, seconda a soli sette centesimi.
Toma chiude in 1’00″84, davanti ad Anita Gastaldi, terza in 1’00″98. Non cambia però il quadro europeo della specialità: la finale conferma profondità interna, ma senza aggiungere nuovi pass rispetto a quello già conquistato da Toma.
Il podio
- Martina Biasioli (Centro Nuoto Torino) – 1’00″77
- Federica Toma (Italia) – 1’00″84
- Anita Gastaldi (Italia) – 1’00″98
100 dorso uomini
- Record del mondo: 51″60
- Record europeo: 51″60
- Record italiano: 51″60
- Record della manifestazione: 52″43
Apostolos Christou completa la doppietta del dorso e vince anche i 100 in 52″47. Il greco passa in 25″36 e resta sempre davanti, sfiorando di quattro centesimi il record della manifestazione di Thomas Ceccon.
Alle sue spalle Adam Jaszo chiude secondo in 53″70, mentre Francesco Lazzari sale ancora sul podio dopo il secondo posto nei 50 dorso. L’azzurro è terzo in 53″91, con una gara solida che conferma la buona condizione già emersa nella prima giornata.
Il podio
- Apostolos Christou (Grecia) – 52″47
- Adam Jaszo (Ungheria) – 53″70
- Francesco Lazzari (Fiamme Oro / Sport Club 12 Ispra) – 53″91
400 misti donne
- Record del mondo: 4’23″65
- Record europeo: 4’26″36
- Record italiano: 4’34″34
- Record della manifestazione: 4’34″65
Alexandra Walsh prende subito il comando dei 400 misti e non concede mai davvero spazio alle avversarie. La statunitense costruisce il successo tra farfalla e dorso, resta davanti nella frazione a rana e chiude in 4’35″25, tempo di valore assoluto per il contesto del Settecolli.
Alle sue spalle Ellen Walshe è seconda in 4’37″20. La gara azzurra è tutta nel finale di Anna Pirovano, che soffre ma resiste e chiude terza in 4’39″38, nuovo personale e tempo utile per gli Europei di Parigi. Quarta Giada Alzetta in 4’39″94, anche lei al primato personale dopo una prima parte molto coraggiosa.
Il podio
- Alexandra Walsh (Stati Uniti) – 4’35″25
- Ellen Walshe (Irlanda) – 4’37″20
- Anna Pirovano (Fiamme Azzurre / In Sport Rane Rosse) – 4’39″38
400 misti uomini
- Record del mondo: 4’02″50
- Record europeo: 4’02″50
- Record italiano: 4’09″29
- Record della manifestazione: 4’07″47
Alberto Razzetti vince una finale costruita con esperienza. Dopo il testa a testa iniziale con Gabor Zombori, l’azzurro resta sempre dentro la gara, prende il comando nella rana e nell’ultima frazione allunga in modo netto, chiudendo in 4’13″37.
Zombori è secondo in 4’14″55, mentre Emanuele Potenza completa il podio in 4’16″36. Per il giovane azzurro resta una prova importante, anche se il tempo non basta per aggiungere il pass europeo. Settimo Lorenzo Altini in 4’18″84, ottavo Pier Andrea Matteazzi in 4’21″04.
Il podio
- Alberto Razzetti (Italia) – 4’13″37
- Gabor Zombori (Ungheria) – 4’14″55
- Emanuele Potenza (Fiamme Oro / Livorno Aquatics) – 4’16″36
Sì, li sistemerei così: ho corretto soprattutto Popovici 47”24, il taglio su Quadarella dopo il 1500 di ieri, la dichiarazione di Martinenghi, il riferimento a Ceccon in finale B e il recap FINP.
100 stile libero donne
- Record del mondo: 51”68
- Record europeo: 51”68
- Record italiano: 52”69
- Record della manifestazione: 51”68
Marrit Steenbergen torna nella piscina che agli Europei del 2022 l’aveva vista protagonista e firma una delle pagine più pesanti del LXII Trofeo Internazionale Settecolli IP. L’olandese vince i 100 stile libero in 51”68, nuovo record del mondo, europeo e della manifestazione, con una gara costruita su un passaggio in 24”98 e una seconda vasca ancora di altissimo livello.
Alle sue spalle Siobhan Haughey è seconda in 52”52, mentre Sara Curtis completa un’altra giornata enorme: 52”69, nuovo record italiano e prima azzurra della storia sotto i 53”. Dopo il record europeo dei 50 dorso, Curtis aggiorna anche il riferimento nazionale della velocità pura. Quinta Emma Virginia Menicucci in 52”92, altro segnale importante per la staffetta.
Il podio
- Marrit Steenbergen (Paesi Bassi) – 51”68
- Siobhan Haughey (Hong Kong) – 52”52
- Sara Curtis (Italia) – 52”69
100 stile libero uomini
- Record del mondo: 46”40
- Record europeo: 46”51
- Record italiano: 47”45
- Record della manifestazione: 47”24
David Popovici si prende i 100 stile libero e abbassa il record della manifestazione con 47”24. Il rumeno passa in 22”83, resta dentro una frequenza molto controllata e chiude davanti a un campo partenti di livello altissimo.
Guilherme Santos Caribe è secondo in 47”88, Kristof Milak terzo in 47”89. Il migliore degli italiani è Carlos D’Ambrosio, quinto in 48”18, davanti a Lorenzo Ballarati, sesto in 48”64. Da segnalare anche la finale B vinta da Thomas Ceccon in 48”52, tempo discreto per un atleta che in questa giornata cercava soprattutto risposte di condizione.
Il podio
- David Popovici (Romania) – 47”24
- Guilherme Santos Caribe (Brasile) – 47”88
- Kristof Milak (Ungheria) – 47”89
Prove FINP: 100 stile libero
Nel programma delle finali trova spazio anche il movimento paralimpico. Nei 100 stile libero femminili Carlotta Gilli chiude davanti a tutte in 1’00”30, confermando ancora una volta la propria centralità nel contesto internazionale FINP.
Tra gli uomini il miglior tempo è dello spagnolo Kylian Portal, primo in 53”63. Una parentesi breve nel programma, ma utile a mantenere dentro la serata del Settecolli anche il racconto del nuoto paralimpico.
50 rana donne
- Record del mondo: 29”16
- Record europeo: 29”16
- Record italiano: 29”30
- Record della manifestazione: 29”69
Benedetta Pilato concede il bis nella rana e vince anche i 50 in 30”00. Non è una gara da record, ma resta un tempo di livello alto e soprattutto una prova gestita con la naturalezza di chi conosce bene questa specialità.
Seconda Lisa Angiolini in 30”49, per una doppietta italiana che conferma la solidità del settore. Terza Mona Mc Sharry in 30”66, davanti a Yuliya Efimova e Siobhan Haughey. Per l’Italia arrivano segnali positivi anche dalla profondità complessiva della finale, con Irene Mati e Arianna Castiglioni tra le otto.
Il podio
- Benedetta Pilato (Italia) – 30”00
- Lisa Angiolini (Italia) – 30”49
- Mona Mc Sharry (Irlanda) – 30”66
100 rana uomini
- Record del mondo: 56”88
- Record europeo: 56”88
- Record italiano: 58”26
- Record della manifestazione: 58”29
Ivan Kozhakin vince una finale molto stretta in 59”49, costruendo il margine nella seconda vasca dopo un passaggio in 27”63. Alle sue spalle Melvin Imoudu è secondo in 59”78, mentre Nicolò Martinenghi chiude terzo in 59”79, a un solo centesimo dal tedesco.
Il tempo non basta per il pass europeo automatico, ma la gara consegna comunque un segnale utile a Martinenghi, che torna sotto il minuto e ritrova sensazioni positive. Quinto Gabriele Mancini in 59”86, capace di confermare il salto di qualità già visto al mattino, davanti a Ludovico Blu Art Viberti e Simone Cerasuolo.
“Sono contentissimo, è una piscina che mi ha portato fortuna questa. È stata una bellissima gara, ho fatto quello che volevo fare. Testa e corpo ora sono connessi. L’importante era divertirsi e mi sono divertito”.
La dichiarazione pesa perché racconta più della classifica: Martinenghi non trova ancora il tempo che cercava, ma esce dalla finale con una prova solida e con una direzione più chiara rispetto alle sensazioni delle ultime settimane.
Il podio
- Ivan Kozhakin (NAB) – 59”49
- Melvin Imoudu (Germania) – 59”78
- Nicolò Martinenghi (Italia) – 59”79
800 stile libero donne
- Record del mondo: 8’04”12
- Record europeo: 8’12”81
- Record italiano: 8’12”81
- Record della manifestazione: 8’18”95
Simona Quadarella chiude davanti negli 800 stile libero in 8’21”03, migliorando il riferimento nuotato a Riccione. Dopo il 1500 del giorno precedente, la romana non cerca una gara estrema ma resta sempre in controllo, passando ai 400 in 4’09”00 e mantenendo il comando fino alla fine.
Alle sue spalle Sarah Dumont è seconda in 8’30”44, mentre Antonietta Cesarano completa il podio in 8’33”02. Per Cesarano arriva una buona prova, ma non il tempo limite per gli Europei di Parigi. Quarta Gabrielle Roncatto in 8’34”51, quinta Maria Paula Heitmann in 8’36”86.
Il podio
- Simona Quadarella (Italia) – 8’21”03
- Sarah Dumont (Belgio) – 8’30”44
- Antonietta Cesarano (Fiamme Oro / Time Limit) – 8’33”02
800 stile libero uomini
- Record del mondo: 7’32”12
- Record europeo: 7’37”94
- Record italiano: 7’39”27
- Record della manifestazione: 7’40”22
La serie veloce degli 800 stile libero uomini chiude la seconda giornata con una gara molto combattuta. Guilherme Costa detta il ritmo nella prima metà, passando ai 400 in 3’55”84, ma nel finale cambia l’inerzia: Vasileios Kakoulakis risale, prende il comando e vince in 7’52”56.
Il brasiliano chiude secondo in 7’53”20, davanti a Daniel Wiffen in 7’53”56. Filippo Bertoni resta a lungo dentro la lotta per il podio, ma cala nel finale e chiude quarto in 7’53”89. Quinto Davide Marchello in 7’54”62.
Il podio
- Vasileios Kakoulakis (Grecia) – 7’52”56
- Guilherme Costa (Brasile) – 7’53”20
- Daniel Wiffen (Irlanda) – 7’53”56
Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto
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Autore

- Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.
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