Seconda giornata di gare archiviata all’Aqua Lublin di Lublino, palcoscenico della XXVII edizione degli Europei in vasca corta. La staffetta azzurra 4×50 mista Mixed bissa il titolo continentale di Otopeni ’23 e torna sul tetto d’Europa con il record dei campionati, 1’36″09! Questo oro porta la firma di Francesco Lazzari, Simone Cerasuolo, Silvia Di Pietro e Sara Curtis.
Sono scesi in acqua gli azzurri Silvia Di Pietro nei 50 farfalla (8° in 25″36), Simone Stefanì e Michele Busa nei 50 farfalla (rispettivamente 4° in 22″13 e 8° in 22″44), Lorenzo Mora nei 200 dorso (5° in 1’49″74), Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi nei 100 rana (rispettivamente 4° in 56″33 e 7° in 56″78).
Alessandra Mao, Annachiara Mascolo e Carlos D’Ambrosio si fermano alle semifinali dei 200 stile libero. Anita Gastaldi e Costanza Cocconcelli disputano le semifinali dei 100 misti.
I PRINCIPALI RISULTATI DI FINALI & SEMIFINALI
Segue un recap dei principali risultati di finali & semifinali di questa sera.
50 farfalla donne – FINALE
- Record del mondo: 23″72
- Record europeo: 24″38
- Record italiano: 25″03
La seconda sessione di finali si apre con la distanza più veloce della farfalla.
Nella gara al femminile, scende in acqua per l’Italia Silvia Di Pietro, dopo l’argento europeo nella staffetta 4×50 e record italiano in prima frazione. L’azzurra conclude all’ottavo posto in 25″36, una leggera controprestazione rispetto a quanto nuotato nei giorni scorsi; ciononostante, piazzarsi ancora una volta tra le prime otto d’Europa è comunque una vittoria per la Capitana.
“Mi dispiace. Vivo sempre ogni gara come se fosse l’ultima e il mio obiettivo era nuotare sotto ai 25, visti i miei miglioramenti anche a stile ci stava. Ci sono state diverse cose che non sono andate” – queste le impressioni di Silvia Di Pietro che, nonostante l’amarezza, lascia la zona mista già carica per la staffetta.
Vince la danese Martine Damborg in 24″61, ritoccando il record europeo juniores che già le apparteneva. La classe 2007 concretizza la propria crescita con questo primo traguardo importante, avvicinandosi anche al record europeo assoluto di Sarah Sjostrom.
Medaglia d’argento per Roos Vanotterdijk (24″84), atleta belga in grande spolvero da qualche anno, e bronzo per la francese Beryl Gastaldello (24″93).
Il podio:
- Martine Damborg (DEN) 24″61 EJR
- Roos Vanotterdijk (BEL) 24″84
- Beryl Gastaldello (FRA) 24″93
50 farfalla uomini – FINALE
- Record del mondo: 21″32
- Record europeo: 21″32
- Record italiano: 22″01
Cinquanta metri di puro spettacolo grazie a uno scatenato Noè Ponti che la spunta, anche grazie a una progressione notevole nel secondo 25, sull’ex detentore del mondo Sebastian Szabo e il rivale Maxime Grousset: 21″54 è il tempo del nuovo campione continentale.
L’Italia schiera ben due atleti nella finale dei 50 farfalla: Simone Stefanì e Michele Busa. Bene Simone Stefanì, quarto in 22″13 e molto vicino al suo record personale. Michele Busa giunge ottavo in 22″44.
Il podio:
- Noè Ponti (SUI) 21″54
- Sebastian Szabo (HUN) 21″89
- Maxime Grousset (FRA) 21″99
200 dorso donne – FINALE
- Record del mondo: 1’57″33
- Record europeo: 1’59″23
- Record italiano: 2’01″45
Nessuna italiana in questa finale dei 200 dorso. Domina la ventunenne spagnola Carmen Weiler Sastre, concludendo in 2’01″66 la sua prova. A seguire, la britannica Katie Shanahan in 2’02″79 e la francese Pauline Mahieu in 2’03″02.
Il podio:
- Carmen Weiler Sastre (ESP) 2’01″66
- Katie Shanahan (GBR) 2’02″79
- Pauline Mahieu (FRA) 2’03″02
200 dorso uomini – FINALE
- Record del mondo: 1’45″12
- Record europeo: 1’45″12
- Record italiano: 1’47″49
Lorenzo Mora, unico azzurro in gara, conduce la prima parte di gara in maniera tranquila per poi accelerare nei secondi 100; buona prova per lui, conclusa in 1’49″74, migliorando il tempo d’ingresso e piazzandosi al quinto posto.
“Per la prima volta non sono passato sotto ritmo a differenza degli ultimi 3-4 anni e non ero abituato – commenta così Lorenzo Mora ai microfoni di Rai Sport – 3 decimi dal podio non sono tanti. Gara veloce dei primi due, il terzo era abbordabile ma non posso non essere contento. Domattina sarà una batteria tosta con 4 italiani: nel 100 si può far bene, ma bisogna passare”
Magistrale la prova dell’irlandese John Shortt, particolarmente brillante nella seconda parte di gara, in cui riesce a recuperare il francese Mewen Tomac, che invece paga l’alto ritmo dei primi 100 metri. Shortt domina la gara in 1’47″89, record dei campionati e record europeo e mondiale juniores: non esiste modo migliore per inaugurare il proprio ingresso nel mondo dei grandi.
Completa il podio il ceco Jan Cejka in 1’49″43.
Il podio:
- John Shortt (IRL) 1’47″89
- Mewen Tomac (FRA) 1’48″62
- Jan Cejka (CZE) 1’49″43
200 stile libero donne – semifinali
- Record del mondo: 1’49″36
- Record europeo: 1’50″43
- Record italiano: 1’51″17
Anche in questa gara si presentano ai blocchi di partenza due azzurre: Alessandra Mao nella prima seminfinale, Annachiara Mascolo nella seconda.
Alessandra Mao dimostra una maturità agonistica che quasi stupisce per la sua giovane età. La classe 2011 affronta la gara con grande coraggio, cercando di rimanere con il gruppo di testa fino all’ultimo metro. Migliora di oltre un secondo il suo personale – siglato appena stamattina – e conclude in 1’54″95, decimo tempo complessivo. Non basta per la finale e va bene così: l’atteggiamento dell’azzurra vale quanto una medaglia d’oro!
Annachiara Mascolo si migliora lievemente rispetto al mattino in 1’55″49; quattordicesimo tempo complessivo. Queste le sue dichiarazioni in zona mista:
“Speravo di fare almeno un secondo in meno rispetto a stamattina. Volevo provare a parire forte oggi pomeriggio, ho fatto un buon passaggio, mi sono divertita. Evidentemente ho accusato la fatica non solo al livello fisico ma anche mentale, tra ieri e oggi: sono le mie prime finali a livello individuale e la tensione l’ho sentita.”
Guida la classifica la britannica Freya Colbert, che vince agilmente la seconda semifinale su Merrit Steenbergen.
Nella finale di domani nuoteranno:
- Freya Colbert (GBR) 1:51.94
- Merrit Steenbergen (NED) 1:53.35
- Minna Abraham (HUN) 1:53.50
- Freya Anderson (GBR) 1:53.69
- S. Jorunnardottir (ISL) 1:53.78
- Nikolett Padar (HUN) 1:53.81
- Maria Daza Garcia (ESP) 1:54.41
- Justina Kozan (POL) 1:54.52
200 stile libero uomini – semifinali
- Record del mondo: 1’38″61
- Record europeo: 1’39″37
- Record italiano: 1’41″60
In questa gara, l’Italia schiera Carlos D’Ambrosio che non riesce a ripetere la buona prova di stamattina, forse a causa di una gestione di gara lievemente sbilanciata. Termina al quattordicesimo crono complessivo in 1’42″56.
“Speravo di fare meno e mi sentivo di poter fare meno. Ho fatto quattro virate veramente brutte. Non mi sentivo male in acqua ma ho proprio sbagliato gara dall’inizio.” – commenta D’Ambrosio in zona mista, con grande lucidità e consapevolezza. Adesso, testa ai 100 nei prossimi giorni.
Nonostante le assenze di spessore, il livello della gara è stato alto. Dopo un 400 non alla sua altezza, domina il britannico Duncan Scott, che condivide la leadership dei qualificati alla finale insieme al belga Lucas Nenveaux in 1’41″56.
Nuoteranno in finale:
- Duncan Scott (GBR) / Lucas Henveaux (BEL) 1:41.56
- Jack McMillan (GBR) 1:41.69
- Kamil Sieradzki (POL) 1:41.90
- Robin Hanson (SWE) 1:41.99
- Tomas Lukminas (LTU) 1:42.00
- Evan Bailey (IRL) 1:42.01
- Danas Rapsys (LTU) 1:42.10
100 rana donne – FINALE
- Record del mondo: 1’02″36
- Record europeo: 1’02″36
- Record italiano: 1’03″55
Vince l’estone Eneli Jefimova, che entra in vasca da favorita e conferma i pronostici. L’atleta tocca in 1’02″82: nuovo record dei campionati, cancellata Ruta Meilutyte. Medaglia d’argento per la belga Florine Gaspard, che ha tentato di inseguire Jefimova fino ai 75 metri. Bronzo per l’israeliana Anastasia Gorbenko in 1’03″90.
Il podio:
- Eneli Jefimova (EST) 1:02.82
- Florine Gaspard (BEL) 1:03.73
- Anastasia Gorbenko (ISR) 1:03.90
100 rana uomini – FINALE
- Record del mondo: 55″28
- Record europeo: 55″28
- Record italiano: 55″63
I 100 rana al maschile sono forse la gara più attesa di tutto il programma di oggi. Occhi puntati sui due ranisti di punta della nazionale azzurra Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi, che dovranno scontrarsi con nomi del calibro di Caspar Corbeau, unico che in semifinale ha nuotato sotto ai 56″, Emre Sakci, grande interprete della rana in vasca corta, Lucas Matzerath e Carles Coll Marti che hanno provato a fare la voce grossa nel turno precedente.
Simone Cerasuolo parte subito forte, sfruttando le sue caratteristiche da velocista puro, passando in testa a metà gara in 25″92 su Caspar Corbeau (26″08; Martinenghi sesto in 26″36). Tuttavia, l’olandese Corbeau effettua il controsorpasso e con lunghissime subacquee e un ritorno devastante agguanta la medaglia d’oro in 55″85. Dopo di lui è questione di centesimi: argento per il turco Sakci in 56″22, bronzo per l’austriaco Mladenovic in 56″27, medaglia di legno per Cerasuolo in 56″33.
Martinenghi giunge settimo in 56″78. Queste le sue dichiarazioni in zona mista:
“Spevo che oggi non ero lì per una medaglia, ero concentrato su me stesso. In acqua non stavo benissimo, sono arrivato al Campionato al meglio delle mie possibilità e questo è quello che avevo, mi dispiace perché anche in base a ieri pensavo di fare meno. Il 200 di domani, vedendo oggi, sarà bello impegnativo [ride] ma anche quello sarà un percorso, è giusto onorare la mia presenza in quella gara in quanto iscritto.”
E su Cerasuolo: “Grande atleta, intelligentissimo, non mancheranno occasioni per il podio.”
Il podio:
- Caspar Corbeau (NED) 55.85
- Erme Sakci (TUR) 56.22
- Luka Mladenovic (AUT) 56.27
100 misti donne – semifinali
- Record del mondo: 55″11
- Record europeo: 56″51
- Record italiano: 58″45
Nei 100 misti, distanza esclusiva delle manifestazioni in corta, convergono mistite e non. Per l’Italia hanno nuotato due azzurre, Anita Gastaldi e Costanza Cocconcelli, che si piazzano rispettivamente al dodicesimo (59″22) e tredicesimo (59″24) posto complessivo, fermandosi perciò alle semifinali.
Guida le classifiche la stileliberista Steenbergen in 57″96.
Di seguito le migliori otto:
- Marrit Steenbergen (NED) 57.96
- Barbora Janickova (CZE) 57.97
- Roos Vanotterdijk (BEL) 58.02
- Tessa Giele (NED) 58.12
- Ellen Walshe (IRL) 58.19
- Martine Damborg (DEN) 58.25
- Beryl Gastaldello (FRA) 58.26
- Anastasia Gorbenko (ISR) 58.31
100 misti uomini – semifinali
- Record del mondo: 49″28
- Record europeo: 49″92
- Record italiano: 50″95
Nessun italiano in questa gara. Anche qui, ritroviamo atleti da altre specialità. Ancora una volta si scontrano i delfinisti Ponti e Grousset, entrambi in cima alla classifica, rispettivamente, con 51″24 e 51″37.
In finale nuoteranno:
- Noè Ponti (SUI) 51.24
- Maxime Grousset (FRA) 51.37
- Luka Mladenovic (AUT) 51.57
- Miroslav Kendla (CZE) 51.72
- Heiko Gigler (AUT) 51.77
- Robert Pedersen (DEN) 51.91
- Berke Saka (TUR) 51.91
- Andreas Vazaios (GRE) 51.94
4×50 mista mista – FINALE
- Record del mondo: 1’35″15
- Record europeo: 1’35″36
- Record italiano: 1’36″01
L’Italia scende in acqua per bissare il titolo continentale conquistato a Otopeni due anni fa e ci riesce: in chiusura di giornata, arriva la medaglia d’oro della staffetta azzurra composta da Francesco Lazzari (22″88), Simone Cerasuolo (25″67), Silvia Di Pietro (24″62) e Sara Curtis (22″92) che siglano anche il nuovo record dei campionati in 1’36″09!
Completano il podio le formazioni olandesi e polacche.
Il podio:
- Italia 1’36″09 CR
- Paesi Bassi 1’36″18
- Polonia 1’36″98
Lublino 2025: segui con noi gli Europei in vasca corta
Dal 2 al 7 dicembre 2025 Lublino ospiterà la XXIII Edizione dei Campionati Europei in vasca corta. La rassegna torna così in Polonia a quattordici anni di distanza da Stettino 2011.
Come sempre seguiremo la rassegna continentale con articoli, podcast e video: ogni giorno – prima e al termine della rassegna – tantissimi contenuti e approfondimenti per vivere a 360° l’europeo in corta di Lublino. Programma, orari e link utili:
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Profilo Autore

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Su NUSDV unisco le mie due più grandi passioni: la scrittura e il nuoto.
Mi piace raccontare tutti i tipi di storie di cloro e, in particolare, curo una rubrica scientifica dove approfondisco l'aspetto tecnico di questo sport, per guardarlo attraverso le lenti di matematica, fisica e chimica. Quando non sono in laboratorio, mi trovate in piscina a fare qualche bracciata. Dopo dieci anni di agonismo pensavo di aver visto il peggio, ma il dottorato mi ha fatto rivalutare positivamente persino le serie in B2.
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