La terza e ultima giornata del LXII Trofeo Internazionale Settecolli IP chiude tre giorni di gare che hanno riportato lo Stadio del Nuoto di Roma dentro una dimensione pienamente internazionale. L’ultima sessione non è stata soltanto il finale del meeting, ma il punto in cui molti fili si sono stretti: i record mondiali, la velocità azzurra, le ultime qualificazioni europee e alcune conferme tecniche che peseranno nella costruzione della squadra per Parigi.

La copertina, ancora una volta, arriva dalla velocità. Gretchen Walsh riscrive il record del mondo dei 50 stile libero in 23″55, davanti a Sarah Sjöström e a una Sara Curtis che completa un Settecolli di livello rarissimo: 24″09, record italiano, dopo il primato europeo nei 50 dorso e quello nazionale nei 100 stile libero.

L’Italia saluta Roma anche con il pass europeo di Matteo Diodato nei 1500 stile libero, arrivato nell’ultima gara utile con 14’53″73, con la tripletta di Simona Quadarella nel mezzofondo, con la doppietta di Alberto Razzetti nei misti e con segnali importanti da Carlos D’Ambrosio, Christian Mantegazza, Paola Borrelli e Aurora Velati. L’ultima sera del Settecolli racconta così due piani insieme: il valore assoluto di un meeting capace di produrre record mondiali e la direzione di una squadra azzurra che esce da Roma con qualche certezza in più.

Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto


50 stile libero donne

  • Record del mondo: 23″55
  • Record europeo: 23″61
  • Record italiano: 24″09
  • Record della manifestazione: 23″55

La finale più attesa della serata apre il programma con una pagina storica. Gretchen Walsh parte fortissimo, sfrutta al meglio partenza e subacquea e chiude in 23″55, nuovo record del mondo e della manifestazione, migliorando il 23″59 nuotato da Kate Douglass pochi giorni fa a Indianapolis.

Alle sue spalle Sarah Sjöström è seconda in 23″86, mentre Sara Curtis firma un altro passaggio importante del suo Settecolli: 24″09, nuovo record italiano, venti centesimi meglio del 24″29 stabilito agli Assoluti di Riccione. Sesta Silvia Di Pietro in 24″77, settima Elena Capretta in 24″78, ottava Agata Maria Ambler in 24″96.

Il podio

  1. Gretchen Walsh (Stati Uniti) – 23″55
  2. Sarah Sjöström (Svezia) – 23″86
  3. Sara Curtis (Italia) – 24″09

200 dorso uomini

  • Record del mondo: 1’51″92
  • Record europeo: 1’53″19
  • Record italiano: 1’55″71
  • Record della manifestazione: 1’55″05

Roman Mityukov prende subito il controllo dei 200 dorso e resta davanti per tutta la gara. Lo svizzero passa ai 100 in 57″41, mantiene il margine nella parte centrale e chiude in 1’57″32.

Alle sue spalle John Shortt risale fino al secondo posto in 1’57″73, davanti a Benedek Kovacs, terzo in 1’57″76. Il migliore degli italiani è Mattia Morello, quarto in 1’58″25, seguito da Matteo Venini in 1’58″81 e Dylan Buonaguro in 1’58″98.

Il podio

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  1. Roman Mityukov (Svizzera) – 1’57″32
  2. John Shortt (Irlanda) – 1’57″73
  3. Benedek Kovacs (Ungheria) – 1’57″76

200 dorso donne

  • Record del mondo: 2’03″14
  • Record europeo: 2’04″94
  • Record italiano: 2’05″56
  • Record della manifestazione: 2’06″87

Aurora Velati si prende i 200 dorso con una gara di grande solidità. Dopo il passaggio ai 100 in seconda posizione, l’azzurra cambia passo nella terza vasca, passa davanti ai 150 e chiude in 2’12″57, nuovo primato personale.

Seconda Anna Conti in 2’13″30, brava a risalire nella seconda metà di gara. Terza Dora Molnar in 2’13″67, dopo aver guidato le batterie del mattino. Per Velati è una vittoria pesante, più per la gestione della gara che per il valore assoluto del tempo.

Il podio

  1. Aurora Velati (In Sport Rane Rosse) – 2’12″57
  2. Anna Conti (Sport Full Time Sassari) – 2’13″30
  3. Dora Molnar (Ungheria) – 2’13″67

50 farfalla uomini

  • Record del mondo: 22″27
  • Record europeo: 22″27
  • Record italiano: 22″67
  • Record della manifestazione: 22″27

Noè Ponti si prende la rivincita nella velocità pura della farfalla. Dopo il secondo posto nei 100, lo svizzero vince i 50 in 22″73, davanti a Kristof Milak, secondo in 22″86.

Terzo Stergios-Marios Bilas in 23″08, davanti a Guilherme Santos Caribe e Roman Shevlyakov. Nessun italiano nella finale A: il migliore azzurro era stato Lorenzo Gargani, primo degli esclusi al mattino.

Il podio

  1. Noè Ponti (Svizzera) – 22″73
  2. Kristof Milak (Ungheria) – 22″86
  3. Stergios-Marios Bilas (Grecia) – 23″08

200 farfalla donne

  • Record del mondo: 2’01″81
  • Record europeo: 2’04″27
  • Record italiano: 2’06″50
  • Record della manifestazione: 2’07″05

Paola Borrelli parte con decisione e prova a costruire la gara dalla prima vasca. L’azzurra passa davanti ai 50 e ai 100, resta nel vivo della lotta fino ai 150, poi paga qualcosa nel finale e chiude terza in 2’08″63.

La vittoria va a Ellen Walshe, protagonista di una grande ultima vasca: 2’08″02 per l’irlandese, davanti a Helena Rosendahl Bach, seconda in 2’08″15. Quarta Sofia Sartori in 2’09″91, quinta Giulia Zambelli in 2’10″45, sesta Anita Gastaldi in 2’10″60.

Il podio

  1. Ellen Walshe (Irlanda) – 2’08″02
  2. Helena Rosendahl Bach (Danimarca) – 2’08″15
  3. Paola Borrelli (Italia) – 2’08″63

200 rana uomini

  • Record del mondo: 2’05″48
  • Record europeo: 2’05″85
  • Record italiano: 2’08″50
  • Record della manifestazione: 2’07″63
  • Tempo limite Europei: 2’10″00

Caspar Corbeau rispetta il pronostico e vince i 200 rana in 2’09″02. L’olandese passa in testa già ai 50, mantiene il comando per tutta la gara e resiste nel finale, dove Christian Mantegazza prova ad avvicinarsi senza riuscire a completare la rimonta.

Mantegazza chiude secondo in 2’10″00, esattamente sul riferimento europeo, confermando il proprio livello nella specialità. Terzo Kerem Ilyem in 2’11″27, quarto Andrea Prapugicu in 2’12″20.

Il podio

  1. Caspar Corbeau (Paesi Bassi) – 2’09″02
  2. Christian Mantegazza (Italia) – 2’10″00
  3. Kerem Ilyem (Turchia) – 2’11″27

200 rana donne

  • Record del mondo: 2’17″55
  • Record europeo: 2’17″55
  • Record italiano: 2’22″28
  • Record della manifestazione: 2’20″72

Mona Mc Sharry vince una finale combattuta fino all’ultima vasca. Tes Schouten passa davanti ai 100 e ai 150, ma l’irlandese resta sempre vicina e trova lo spazio per superarla nel finale, chiudendo in 2’22″71.

Schouten è seconda in 2’22″89, mentre Kotryna Teterevkova completa il podio in 2’24″61. Lisa Angiolini parte bene, resta nel gruppo di testa nella prima metà di gara, ma cala nel finale e chiude quarta in 2’25″07.

Il podio

  1. Mona Mc Sharry (Irlanda) – 2’22″71
  2. Tes Schouten (Paesi Bassi) – 2’22″89
  3. Kotryna Teterevkova (Lituania) – 2’24″61

200 stile libero uomini

  • Record del mondo: 1’42″00
  • Record europeo: 1’42″00
  • Record italiano: 1’45″15
  • Record della manifestazione: 1’44″48

David Popovici torna sui 200 stile libero nella piscina che lo aveva già consacrato a Roma e chiude con un assolo da 1’44″48, nuovo record della manifestazione. Il rumeno passa in testa ai 50, controlla la parte centrale e resta sotto il vecchio riferimento del Settecolli, l’1’45″49 che aveva nuotato nel 2023.

Alle sue spalle Carlos D’Ambrosio costruisce una gara solida e sale al secondo posto in 1’46″41, contenendo nel finale il ritorno di Jack McMillan, terzo in 1’46″71. Quinto Marco De Tullio in 1’47″54, poi Filippo Megli in 1’47″90, Alessandro Ragaini in 1’47″95 e Giovanni Caserta in 1’48″01: per la 4×200 arrivano indicazioni interessanti, anche senza un tempo di rottura.

Il podio

  1. David Popovici (Romania) – 1’44″48
  2. Carlos D’Ambrosio (Italia) – 1’46″41
  3. Jack McMillan (Gran Bretagna) – 1’46″71

400 stile libero donne

  • Record del mondo: 3’54″18
  • Record europeo: 3’59″15
  • Record italiano: 3’59″15
  • Record della manifestazione: 4’02″64

Simona Quadarella completa la sua tripletta al Settecolli. Dopo 1500 e 800 stile libero, la romana vince anche i 400 in 4’05″10, prendendo subito il comando e mantenendo una progressione regolare, con una chiusura in 30″20.

Alle sue spalle arriva un bel secondo posto italiano con Elisa Pignotti, che chiude in 4’10″39 e precede la brasiliana Maria Paula Heitmann, terza in 4’10″59. Quarta Antonietta Cesarano in 4’11″13, davanti a Noemi Lamberti e Anna Chiara Mascolo. Per Quadarella il tempo non è da record, ma conferma una gestione molto solida su tutto il mezzofondo.

Il podio

  1. Simona Quadarella (Italia) – 4’05″10
  2. Elisa Pignotti (Circolo Canottieri Aniene) – 4’10″39
  3. Maria Paula Heitmann (Brasile) – 4’10″59

200 misti uomini

  • Record del mondo: 1’52″69
  • Record europeo: 1’52″69
  • Record italiano: 1’56″21
  • Record della manifestazione: 1’57″11

Alberto Razzetti si prende anche i 200 misti dopo il successo nei 400. La gara cambia nella parte centrale: dopo il passaggio ai 100 con Simone Spediacci davanti, Razzetti sale nella rana, prende il comando ai 150 e chiude in 1’57″83.

Spediacci resta secondo in 1’59″32, sotto i due minuti e con una prova di buon valore. Terzo Dominik Mark Torok in 1’59″63, davanti a Gabor Zombori. Per Razzetti resta una gara non lontana dal record della manifestazione, ma soprattutto un’altra conferma della sua capacità di salire di livello nel pomeriggio.

Il podio

  1. Alberto Razzetti (Italia) – 1’57″83
  2. Simone Spediacci (Fiamme Oro / Livorno Aquatics) – 1’59″32
  3. Dominik Mark Torok (Ungheria) – 1’59″63

200 misti donne

  • Record del mondo: 2’05″70
  • Record europeo: 2’06″12
  • Record italiano: 2’09″30
  • Record della manifestazione: 2’08″28

Alexandra Walsh prende subito la finale dei 200 misti e la conduce senza lasciare spazio alle avversarie. La statunitense passa in testa ai 100 e resta davanti anche dopo la rana, chiudendo in 2’09″05.

Ellen Walshe è seconda in 2’11″40, mentre Sara Franceschi completa il podio in 2’12″11. Il tempo non basta per il pass europeo, ma la gara resta un segnale positivo dopo una stagione complessa. Quarta Chiara Della Corte in 2’12″85, davanti a Roos Vanotterdijk e Marrit Steenbergen.

Il podio

  1. Alexandra Walsh (Stati Uniti) – 2’09″05
  2. Ellen Walshe (Irlanda) – 2’11″40
  3. Sara Franceschi (Fiamme Gialle / Livorno Aquatics) – 2’12″11

1500 stile libero uomini

  • Record del mondo: 14’30″67
  • Record europeo: 14’32″80
  • Record italiano: 14’32″80
  • Record della manifestazione: 14’33″10
  • Tempo limite Europei: 14’58″00

Matteo Diodato chiude il Settecolli con una delle notizie più importanti per la squadra azzurra. Il livornese prende il comando presto, resta davanti per tutta la serie veloce e chiude in 14’53″73, tempo limite per gli Europei di Parigi e nuovo primato personale.

Alle sue spalle Luca De Tullio è secondo in 15’03″74, davanti al greco Vasileios Kakoulakis in 15’08″88. Più indietro Gregorio Paltrinieri, settimo in 15’22″32, in una gara che non modifica il suo percorso ma consegna all’Italia un nome in più sulla distanza. Il risultato di Diodato vale molto: non solo per il pass, ma perché arriva nell’ultima gara utile e con una condotta senza esitazioni.

Il podio

  1. Matteo Diodato (Fiamme Oro / Livorno Aquatics) – 14’53″73
  2. Luca De Tullio (Italia) – 15’03″74
  3. Vasileios Kakoulakis (Grecia) – 15’08″88

Le finali FINP

Come nelle precedenti sessioni, anche questa sera spazio per il movimento paralimpico, con due finali: nei 50 stile libero femminili Carlotta Gilli vince in 27″70, davanti alla francese Emeline Pierre in 28″80 e alla spagnola Maria Delgado Nadal in 29″11. Ottava Letizia Milesi in 32″51, davanti a Emma Lancini e Monica Boggioni.

Nei 50 dorso maschili il miglior tempo è dell’olandese Thomas Van Wanrooij, primo in 28″48 davanti al connazionale Olivier Van de Voort in 28″90. Terzo posto per Gabriele Bruffa, primo degli italiani in 31″20, in una finale che conferma la presenza del settore FINP dentro il racconto complessivo del Settecolli.


Il LXII Trofeo Internazionale Settecolli IP si chiude con un bilancio tecnico molto alto e con una sensazione netta: Roma non è stata solo un passaggio verso gli Europei, ma un banco di prova vero. I record mondiali di Marrit Steenbergen nei 100 stile libero e Gretchen Walsh nei 50 stile libero hanno dato alla manifestazione una statura globale, mentre i primati di Sara Curtis hanno spostato un po’ più in là il confine della velocità italiana.

Foto di Andrea Staccioli / DBM | @federnuoto


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Autore

Federico
Federico
Una laurea Magistrale in Filosofia presso l'Università di Pavia, un'innata passione per la scrittura, la comunicazione e i social network. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). No, dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti.