PHELPS, LE CLOS E UNA VITTORIA ... "UNBELIEVABLE"

PHELPS, LE CLOS E UNA VITTORIA ... "UNBELIEVABLE"

0 Di Sara

"UNBELIEVABLE" è l'unica parola che esce dalla bocca di Chad Le Clos. "Non potete capire cosa significhi per me tutto ciò. E' il giorno più bello della mia vita". Le Olimpiadi sono il grande sogno di tutti gli atleti, ma quando tutto si trasforma, quando il sogno diventa realtà, l'emozione non ha confini. Questa è la storia di un ragazzo dal cuore grande, con gli occhialini sempre sul collo per paura di perderli (così racconta il papà, Bart) e di una vittoria che ha il sapore di magia!

Era il 31 luglio 2012 e al London Aquatics Centre si disputa la finale dei 200 delfino al maschile. Tutti le luci sono puntate su colui che ha fatto la storia del nuoto, Michael Phelps. Campione olimpico e mondiale in carica nella distanza, si presenta all'appuntamento con la finale da super favorito. All'apice della sua carriera, Michael Phelps quasi non conosceva il significato della parola "sconfitta". Tuttavia per il ragazzo di Baltimora, che al collo aveva già 17 medaglie olimpiche, le olimpiadi londinesi non iniziano nel migliore dei modi. Il 28 luglio, primo giorno di competizioni, a sorpresa Phelps chiude la finale dei 400 misti all'ultimo posto. Una sconfitta che pesa molto al super campione che nei 200 delfino cerca il riscatto.

Riscatto che, però, tarda ad arriva. In corsia 5 c'è Chad Le ClosNato a Durban, nel sud del suo paese, Chad aveva cominciato a nuotare a 7 anni. E il suo sogno di diventare un nuotatore professionista, di diventare un campione, era nato qualche anno più tardi, proprio guardando nuotare colui che è stato ispirazione per tanti: Michael Phelps. Le Clos si presenta alle Olimpiadi quasi da sconosciuto: nel suo palmares solamente un titolo mondiale in vasca corta proprio nei 200 delfino datato Dubai 2010, titolo che però sembra una nullità, in confronto al suo avversario.

Le luci si abbassano, al London Acquatic Centre cala il silenzio. I nuotatori stanno entrando sul piano vasca, tutto è pronto. Lo spettacolo sta per iniziare!


LA GARA

La vasca è così composta: in corsia 1 c'è il polacco Korzeniowski, campione del mondo nella distanza nel 2005 e argento mondiale nel 2009 e nel 2011. In corsia 2 c'è l'americano Tyler Clary che a Londra vincerà l'oro nei 200 dorso. In corsia 3 c'è la Cina, rappresentata da Chen. In corsia 4 c'è il giapponese Takeshi Matsuda bronzo nella distanza sia a Londra che, 4 anni prima, a Pechino. In corsia 5 e 6 i due grandi rivali: Chad Le ClosMichael Phelps. Nella seconda metà della vasca troviamo, in corsia 7, l'austriaco Jukic mentre, in corsia 8, chiude il serbo Stjepanovic.

A Londra sono le 19:52 e tutto è pronto. Sul blocchetto si ricerca la concentrazione. Phelps sbatte le sue larghe braccia che sembrano quasi ali. Silenzio. "Take your marks". GO. La finale dei 200 delfino è iniziata! Con la subacquea Le Clos si mette davanti a tutti, ma nella fase nuotata Phelps recupera subito. Alla virata dei 50 metri c'è già un discreto distacco tra i primi 3 e il resto della vasca. Davanti a tutti c'è il Kid  che vira in 24''76, subito dietro Chad Le Clos (24''85) e Matsuda (24''94). Con la virata risale, in corsia 4, anche Stjepanovic, in linea con chi sta conducendo la gara. Phelps è davanti a tutti, gli avversari rincorrono. Ai 50 metri conduce ancora l'americano, dietro Le Clos e in terza piazza c'è il serbo.

Nella terza vasca l'americano prende ancora un po' di margine sulla concorrenza. Nulla sembra poterlo fermare. La sua azione è il perfetto connubio tra eleganza e perfezione. Nella terza vasca Phelps prende un minimo vantaggio su Le Clos, però lì in corsia 1 c'è un agguerrito Stjepanovic. 4 atleti, i più forti al mondo, in lotta per 3 medaglie. La gara è aperta!

Alla virata dei 150 metri conduce Phelps (1'21''93) dietro il giapponese Matsuda (1'22''31) e il sudafricano (1'22''51). Stjepanovic perde qualcosa in virata, ora la lotta è al centro! Ai 175 metri Phelps è davanti a tutti. Le Clos intensifica la sua azione. Matsuda contro Le Clos. Le Clos contro Phelps. 3 atleti, 3 medaglie ma solo una è quella più ambita. Le Clos si fa sotto. Mancano 15 metri, poche bracciate. Le Clos supera Matsuda, Phelps è lì. 5 metri, arrivo.

Phelps o Le Clos?

Il silenzio. Probabilmente, anzi sicuramente, Michael Phelps avrà sentito attorno a sé il silenzio. Sul tabellone un risultato che mai nella sua vita si sarebbe aspettato. Quel ragazzetto che si porta gli occhialini al collo perché troppo sbadato lo aveva battuto. Un arrivo sbagliato, quello stesso arrivo che, nel 2008, lo aveva portato sull'Olimpo nella gara contro Cavic, ora lo aveva rilegato a un argento che, a Michael Phelps, proprio non va giù.  Getta la cuffia nell'acqua, sul suo viso la tristezza di chi si sente sconfitto.


UNBELIEVABLE

In corsia 5 un ragazzo e un'intera nazione sono in festa. Con la sua vittoria, Le Clos regala al suo paese la 9° medaglia d'oro olimpica, la prima nei 200 delfino! "UNBELIEVABLEsono le parole che rimarranno per sempre nella memoria di tutti noi. Ma soprattutto lo sguardo di orgoglio, gli occhi pieni di lacrime di chi, non solo è arrivato a competere tra i più forti al mondo, ma ha realizzato il suo sogno: diventare come Michael Phelps (o per lo meno, avvicinarsi!)


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Profilo Autore

Sara
Sara
Studentessa al secondo anno di Scienze Linguistiche per le Relazioni Internazionali, è una delle scrittrici di nuotounostiledivita.it. Appassionata di Sport, ha praticato nuoto sin da bambina. Ora gestisce @lefotodellastoriadelnuoto, con l’intento di raccontare gli eventi più belli che hanno fatto la storia di questo sport. Ama leggere, viaggiare e guardare serie TV!