MAGNINI DICE ADDIO AL NUOTO: CHE CARRIERA STELLARE, RE MAGNO

Si era appena conclusa la finale dei 200sl al maschile, Filippo Magnini aveva concluso al terzo posto, vincendo l’ennesima medaglia di una carriera costellata da grandissimi successi. Nello stadio del nuoto di Riccione cala improvvisamente il silenzio, Re Magno, microfono in mano, deve fare un annuncio:

Spero di aver scritto pagine importanti. Spero di aver insegnato qualcosa. Se andavo avanti a nuotare, era anche perché tanti giovani mi chiedevano di non smettere. E’ un pensiero che maturavo in questi giorni (…) ho deciso di dire addio al nuoto. Io sono felice con me stesso, voi per 27 anni siete stati la mia famiglia“.

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Tutto il pubblico si alza e inizia un applauso che nessuno vorrebbe si fermasse mai. Re Magno si commuove. Lui, lui e i due ori leggendari ai mondiali di Montreal e di Melbourne, lui e la gara regina, lui il più forte stileliberista italiano nelle distanze brevi di tutti i tempi, lui il capitano del team azzurro. Lui, Filippo Magnini, Re Magno.

Una carriera iniziata come mistista e come ranista, poi la virata sullo stile libero e i primi incredibili successi italiani. Nel 2005 Filippo Magnini diventa il primo italiano a vincere il titolo mondiale nella gara regina (100sl).

Due anni dopo, a Melbourne, Filippo riesce nella storica impresa di difendere il titolo mondiale: diventa così il terzo nuotatore di tutti i tempi a confermarsi campione mondiale nella gara regina per due edizioni mondiali consecutive (in precedenza erano riuscite nell’impresa solamente due leggende del nuoto mondiale: Matt Biondi e Aleksandr Popov). Re Magno è ufficialmente nell’olimpo dei nuotatori più forti di tutti i tempi su quella distanza.

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Un bronzo olimpico, 12 medaglie mondiali, 37 medaglie europee. Filippo Magnini è stato uno dei nuotatori italiani più forti di tutti i tempi. Punto di riferimento della nazionale azzurra ed esempio per tutta una generazione di nuotatori cresciuta grazie ai suoi successi.

Difficile o forse impossibile immaginare il nuoto italiano senza Re Magno. Senza le sue parole mai fuori luogo, senza la sua grinta e la sua determinazione, senza il suo carattere da leader. “Spero di aver scritto pagine importanti. Spero di aver insegnato qualcosa.” Caro Filippo, grazie. Grazie per i tuoi insegnamenti, e ti assicuro che sono stati tanti, tantissimi. Grazie perché hai scritto pagine importantissime e fondamentali per il nuoto azzurro e per il nuoto mondiale. Grazie perché ci hai fatto innamorare di questo sport.

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Se c’è stato un mito con cui sono cresciuto, un idolo che mi sarebbe piaciuto imitare, un nuotatore che mi ha reso quello che sono oggi e ha contribuito in maniera determinante alla nascita di questa pagina, quello sei stato senza dubbio tu.

Se lo ricorderanno in pochi, forse pochissimi, ma questa è stata la prima storica immagine di profilo della nostra pagina. Che dire… Grazie Re Magno per quello che hai dato al nuoto!

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