Un avvio straripante per l’Italia che, nella prima giornata di finali e semifinali, cala una clamorosa doppietta nei 400 misti: dopo 20 anni, un italiano torna a trionfare in questa distanza e porta il nome di Alberto Razzetti! Per lui, titolo europeo in 4’10″60. Pier Andrea Matteazzi sale sul terzo gradino del podio in 4’13″29.

Un’altra pagina di storia del nuoto italiano è stata scritta proprio lì, nella piscina del Foro Italico di Roma, con il pubblico di casa che ha spinto gli azzurri ad agguantare le medaglie con grinta e ottimi riscontri cronometrici.

Si poteva fiutare, alla vigilia, l’odore di medaglie in questa specialità; ciò che non era per nulla scontato, invece, era una battaglia serrata con un campione veterano come David Verraszto fino al suo annichilimento da parte di Razzetti nella seconda metà di gara.

Alberto Razzetti parte bene a farfalla, duellando con l’ungherese. Nella frazione a dorso cede un po’ e invece risale Pier Andrea Matteazzi, più equilibrato nella distribuzione degli stili. A rana, Razzetti tenta il contrattacco e sorpassa l’avversario ai 250 metri, per poi effettuare una chiusura magistrale a stile libero. Sono oro e bronzo per l’Italia!

Verraszto conclude in 4’12″58 conquistando la medaglia d’argento.


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Sofia
Sofia
Su NUSDV unisco le mie due più grandi passioni: la scrittura e il nuoto.
Mi piace raccontare tutti i tipi di storie di cloro e, in particolare, curo una rubrica scientifica dove approfondisco l'aspetto tecnico di questo sport, per guardarlo attraverso le lenti di matematica, fisica e chimica. Quando non sono in laboratorio, mi trovate in piscina a fare qualche bracciata. Dopo dieci anni di agonismo pensavo di aver visto il peggio, ma il dottorato mi ha fatto rivalutare positivamente persino le serie in B2.