Arrivano le prime soddisfazioni all’Olympic Complex di Otopeni: le staffette 4×50 stile libero femminile (Di Pietro-Cocconcelli-Tarantino-Curtis) e maschile (Deplano-Zazzeri-Ceccon-Miressi) conquistano due splendide medaglie d’argento.


Prima le ragazze e poi i ragazzi, a pochi minuti di distanza, come un lampo e un tuono.

La prima medaglia d’argento è intrisa di felicità, conquistata da una formazione azzurra perfettamente bilanciata tra l’esperienza di una veterana come Silvia Di Pietro, le sempre più solide Costanza Cocconcelli e Chiara Tarantino, e l’entusiasmo di una Sara Curtis all’esordio in Nazionale maggiore.

1’36″92 è il tempo finale delle azzurre. Cedono solo alla Svezia che primeggia in 1’35″60, terzo posto per la Gran Bretagna in 1’37″19.

L’importante compito di aprire la staffetta è stato affidato all’esperta Di Pietro che tocca in 24″39. A seguire, le solide frazioni di Cocconcelli e Tarantino, quasi-fotocopia, rispettivamente 24″21 e 24″20.

Non è di per sé facile chiudere una staffetta, specialmente in una finale europea – la tua prima finale europea – ma a Curtis non importa e lotta fino alla fine per conquistare un posto sul podio: 24″12 la sua frazione.

Le loro parole ai microfoni di Rai Sport trapelano felicità e gioia, ma anche tanta consapevolezza: sono partite con l’obiettivo minimo di arrivare al podio.

Il valore della sconfitta, in una società dominata dal successo

La medaglia, tanto cercata e bramata, è un bellissimo argento che altro non è che un punto di partenza per un settore in grande crescita come quello della velocità femminile azzurra.

Neanche il tempo di festeggiare questo podio che ne arriva un altro subito dopo, stavolta dalla formazione al maschile, sempre nella staffetta 4×50 stile libero.

Solo una preponderante Gran Bretagna da 1’22″52 è in grado di toccare prima degli azzurri, che siglano il tempo complessivo di 1’23″14. A seguire, una sorprendente Grecia in 1’23″27.

La staffetta veloce azzurra non è nuova a solcare palcoscenici continentali, e questa medaglia d’argento è un’ulteriore conferma della concretezza dell’Italnuoto.

Anche i ragazzi si sono fermati in zona mista per qualche dichiarazione. Leonardo Deplano ha brillantemente aperto la staffetta infrangendo il suo record personale, 21″05 per lui.

Al cambio lo specialista Lorenzo Zazzerri che con un ottimo 20″50 cerca di mantenersi il più vicino possibile al britannico Richards.

Questa gara è stato anche l’esordio in questo campionato europeo di Thomas Ceccon, forse il meno soddisfatto del quartetto, non tanto dell’argento in sé quanto del proprio tempo e per il proprio cambio. In ogni caso, il suo 21″0 consente alla formazione azzurra di mantenersi in gioco per il podio.

Infine, Alessandro Miressi piazza un notevole 20″61 per regalare all’Italia un altro splendido argento.


Una doppietta memorabile da parte di una Nazionale che dà sempre più certezze: non poteva esserci partenza migliore!

Appuntamento per tante, nuove emozioni già da domani alle ore 8:30 italiane per la seconda giornata di batterie.


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Profilo Autore

Sofia
Sofia
Su NUSDV unisco le mie due più grandi passioni: la scrittura e il nuoto.
Mi piace raccontare tutti i tipi di storie di cloro e, in particolare, curo una rubrica scientifica dove approfondisco l'aspetto tecnico di questo sport, per guardarlo attraverso le lenti di matematica, fisica e chimica. Quando non sono in laboratorio, mi trovate in piscina a fare qualche bracciata. Dopo dieci anni di agonismo pensavo di aver visto il peggio, ma il dottorato mi ha fatto rivalutare positivamente persino le serie in B2.