A Canet-en-Roussillon si conclude questa edizione del Mae Nostrum Swim Tour, l’annuale appuntamento che riunisce i migliori nuotatori al mondo a poche settimane dal grande appuntamento estivo. I motori si riscaldano e i tempi si fanno più stretti per coloro che a Singapore, il prossimo luglio, si contenderanno il titolo di Campione del Mondo e, a poche settimane di distanza, alcuni risultati potrebbero già delineare scenari interessanti.
Nella terza ed ultima tappa brilla Sara Franceschi nei 400 stile libero, dove nuota il suo miglior crono stagionale e balza nel ranking stagionale. Anna Elendt eccelle nella rana e a Singapore potrebbe rivelarsi cliente interessante per le pretendenti al podio. Barbora Seemanova bene anche nei 100 stile libero, incanta il sedicenne Shin Ohashi nei 200 rana.
I PRINCIPALI RISULTATI ITALIANI
Grande prestazione da parte di Sara Franceschi nei 400 misti. Nell’ultima gara in programma, la livornese nuota in 4’40″28, registrando così il suo miglior crono stagionale, tempo che le vale la quindicesima posizione nel ranking mondiale. La livornese, già qualificata ai Mondiali nei 200 misti, supera anche la compagna di Nazionale Anna Pirovano che a Riccione aveva vinto in 4’40″77 e al momento deteneva la miglior prestazione in Italia in questo 2025. Sarà dunque una sfida molto accesa quella che potrebbe prefigurarsi a Roma al Trofeo Settecolli, con le due atlete alla ricerca del pass mondiale. Nei 200 misti, invece, è seconda in 2’11″53.
Continua la scia di risultati positivi per Alberto Razzetti che in questa ultima tappa si sperimenta anche nei 400 stile libero dove chiude quarto in 3’52″50. Il nuotatore di Genova, allenato da Stefano Franceschi, vince i 200 misti in 1’59″97 e i 200 farfalla in 1’56″05. In questa ultima finale, presente anche Federico Burdisso, terzo in 1’57″84, tempo non troppo lontano dall’1’57″26 con cui aveva chiuso quarto i Campionati Assoluti di Riccione dello scorso aprile.
Manuel Frigo conferma un ottimo stato di forma sui 100 stile libero e completa la tripletta di podi nei 100 stile libero con l’argento a Canet in 48″89, solo un centesimo più lento del francese Maxime Grousset.
Matilde Biagiotti è quarta nei 200 stile libero in 1’59″52 mentre Francesca Fangio chiude sesta i 200 rana in 2’28″31. Nella gara regina, Chiara Tarantino è quinta in 55″22 e, infine, Antonella Crispino chiude terza nei 200 farfalla in 2’11″70.
I PRINCIPALI RISULTATI INTERNAZIONALI
Con una serie prova straordinarie, la tedesca Anna Elendt si rivela una ranista completa e molto competitiva su tutte le distanze. Dopo Monaco e Barcellona, a Canet vince i 100 rana in 1’06″33: attualmente, la tedesca detiene il terzo crono stagionale in 1’05″72, un decimo meglio di Anita Bottazzo. Nei 200 rana, invece, vince in 2’23″73, a meno di due decimi dal 2’23″54 nuotato a Berlino in occasione dei Campionati tedeschi che la posizionano al sesto posto nel ranking stagionale.
Ilya Shymanovich conclude un Mare Nostrum che lo ha visto vincere in quattro occasioni su sei tra 50 e 100 rana con la vittoria nella vasca secca in 26″56. Il tempo – ex aequo con quanto nuotato da Simone Cerasuolo in occasione degli Assoluti – conferma l’ottimo stato di forma del nuotatore bielorusso, che in questa stagione ha nuotato in 26″37, miglior crono stagionale mondiale.
Dopo le ottime prestazioni nei 200 stile libero, Barbora Seemanova si rivela atleta competitiva anche nella gara regina e a Canet vince i 100 stile libero in 53″74, crono di spessore per la nuotatrice ceca che in questa stagione non aveva ancora nuotato su tempi rilevanti a livello mondiale e che con questo crono si posizione al quattordicesimo gradino del ranking stagionale. Bene anche i 200 stile libero: dopo l’1’55″85 nuotato pochi giorni fa a Barcellona, a Canet è prima in 1’56″05. Dietro di lei, nuovamente, la specialista e argento olimpico nel 2021, Siobhan Haughey in 1’56″42.
La francese Pauline Mahieu migliora l’1’00″08 nuotato nella tappa di Montecarlo che le valeva il suo miglior crono stagionale e nei 100 dorso vince in 59″70, crono che le vale la quattordicesima prestazione stagionale.
Dal Sol Levante, il giovanissimo Shin Ohashi chiude la strada a Kirill Prigoda nei 200 rana e con il tempo di 2’08″89 vince la tappa di Canet registrando la settima prestazione stagionale e migliorando il 2’09″04 nuotato a Barcellona che già gli valeva la medesima piazza nel ranking mondiale stagionale.
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Profilo Autore

- Laureata in Scienze Linguistiche, è entrata in piscina per la prima volta alla tenera età di 3 anni e da quel momento non se n'è più andata. Aspirante giornalista e intervistatrice per diletto, le piace parlare (dicono sia anche logorroica) e vivere di emozioni. Lo Sport è così importante che ha scelto un Master in Sport Digital Marketing & Communication.
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