Da qualche giorno sono iniziati i Campionati Mondiali di nuoto 2025 in quel di Singapore. Diversi verdetti sono emersi e altrettante medaglie sono state assegnate, ma manca ancora qualche giorno all’inizio della settimana che vedrà protagonisti i migliori nuotatori provenienti da tutto il mondo sfidarsi per contendersi i titoli iridati del nuoto in vasca.
Dopo l’ultimo triennio olimpico pieno, ricco e denso di eventi internazionali, si è tornati alla normalità, ossia un singolo grande evento internazionale annuale per quanto riguarda la vasca lunga. Il Campionato Mondiale di Singapore sarà teatro della manifestazione più importante di questo 2025.
In questo articolo, e nella successiva seconda parte, verranno analizzati i risultati più importanti che sono stati nuotati in questi mesi di attesa in cui si sono svolte molte gare, specialmente di carattere nazionale, in ordine per formare le diverse squadre che sono approdate in Asia per giocarsi i diversi titoli mondiali. In questa prima parte l’attenzione verrà rivolta verso i risultati femminili e le grandi atlete che reciteranno un ruolo primario durante la settimana di nuoto in vasca.
Le premesse
Prima di addentrarci nelle diverse distanze e stili del nuoto occorre fare una premessa riguardo a questi Mondiali. L’edizione post olimpica è spesso un’incognita per il pubblico che osserva i nuotatori: è passato solamente un anno dall’evento più rilevante e centrale per gli atleti, ossia i Giochi Olimpici di Parigi 2024, ed è appena iniziato il nuovo ciclo di 4 anni che accompagnerà gli sportivi verso le Olimpiadi di Los Angeles nel 2028. Questo mondiale rappresenta il primo step per un obiettivo a lungo termine ed interessante capire con quale preparazione e, soprattutto, mentalità i diversi atleti affronteranno questa prima grande tappa.
I Campionati iridati post olimpici oltre ad essere teatro di grandi sorprese rappresentano un momento e un’opportunità perfetta per ogni amante di questo sport per conoscere e osservare i nuovi grandi nomi che si affacciano per la prima volta in campo internazionale in questa disciplina. Questa settimana sarà utile per cercare di capire quali nuotatori o nuotatrici cercheranno di rovinare i piani e la festa dei dominatori delle diverse gare degli ultimi anni. E’ da questa manifestazione che inizia concretamente il lungo conto alla rovescia per le nuove Olimpiadi e tanti atleti vogliono mettere la mano davanti sin da subito.
Ascolta la puntata di Take Your Marks sulle preview del nuoto femminile in vista Singapore 2025:
STILE LIBERO
Il primo stile sotto la lente di ingrandimento è lo stile libero, che presenta più distanze su cui gareggiare. Il 2025, sino all’apertura dei Campionati Mondiali, non sembra aver ribaltato le gerarchie degli anni passati eccetto per la distanza del 400, ma con un nome già noto.
50 e 100 stile libero
Per quanto riguarda le due gare veloci dello stile libero mancherà la campionessa olimpica di entrambe le distanze dell’estate scorsa: Sarah Sjöström, che è in attesa di un figlio. Vista l’assenza dell’aeroplano svedese è aperta la corsa all’oro per le sue avversarie. Le favorite principali delle gare, almeno secondo il ranking sembrano essere le atlete a stelle e strisce Torri Huske e Gretchen Walsh. Per quanto concerne la seconda, occorre ricordare che è stata una delle atlete maggiormente deluse nell’Olimpiade di Parigi, rispetto alle premesse e alle aspettative visto i tempi nuotati in precedenza. Ma nel corso della stagione 2024/2025, specialmente in occasione del Mondiale in vasca corta, ha inanellato una serie di risultati di pregevole fattura e questa continuità di prestazioni si è mantenuta anche nel trials americano svoltosi il mese scorso. Questo la rende una delle persone da seguire con un particolare occhio di riguardo per la vittoria in entrambe le distanze e non solo.
In aggiunta, per la distanza del 100 occhio anche a Mollie O’Callaghan. L’australiana in questa gara non ha la stessa fluidità e facilità che la contraddistingue nel 200, ma in un anno così incerto e aperto la sua capacità di vincere e ottenere il massimo potrebbe aiutarla nella missione per ottenere l’oro.
200 stile libero
Il 200 stile libero femminile nell’ultimo triennio è stata una delle gare più affascinanti e intriganti di tutto il panorama natatorio. Il duo Aussie compostoda Mollie O’callaghan e Ariane Titmus hanno portato questa gara, da un punto di vista cronometrico, su tempi impensabili fino a qualche anno fa. Ogni gara che le vedeva protagonista era entusiasmante e ricca di colpi di scena, visto anche il modo differente da parte di entrambe di affrontare la gara. Ariarne Titmus sarà un’altra grande assente a questa rassegna iridata, come annunciato da lei già tempo addietro visto la sua volontà di prendersi una pausa e di rallentare i ritmi.
Sembra, di conseguenza, assai complicato che qualcuno possa rendere la vita complicata a O’Callaghan, la campionessa olimpica. Le uniche nuotatrici che sono state capaci di andare in maniera importante sotto il muro del 1’55” sono state la connazionale Lani Pallister e la statunitense Claire Weinstein. L’impressione è che se O’Callaghan nuota i suoi tempi sotto il 1’53” non ci sia storia per nessuna delle avversarie della australiana.
400 stile libero
Nella distanza del 400 stile libero si è, nuovamente, riscritta la storia sul fronte del cronometro. Nel corso dei trials canadesi il fenomeno natatorio che risponde al nome di Summer McIntosh ha, ancora una volta, conquistato il primato mondiale della distanza in 3’54”18, dopo che Ariarne Titmus, lo aveva fatto suo nel corso del mondiale di Fukuoka del 2023. Questa distanza per la canadese è ancora un tabù nonostante i tempi nuotati, poiché non le hanno portato niente oltre all’argento in campo internazionale. Quest’anno, però, potrebbe cambiare la musica, sia per l’assenza della rivale australiana, sia per il tempo impressionate nuotato in questi mesi. Occhio, però, all’eterna ed infinita Katie Ledecky che si appresta ad iniziare il sul quinto ciclo olimpico e non vuole lasciare niente a nessuno, anche se difficilmente in questa distanza può pensare di arrivare all’oro, ma l’esperienza può essere dalla sua parte.
800 e 1500 stile libero
Cambia il paragrafo ma le protagoniste rimangono le stesse. Il capitolo del’ 800 è forse quello più interessante, non solo per l’aspetto cronometrico, ma specialmente per il carattere agonistico della gara. Katie Ledecky è senza dubbio la favorita numero 1 per entrambe le distanze. Per quanto riguarda la distanza più breve, l’800, i numeri alla vigilia sono folli: su 6 mondiali l’americana ha vinto 6 ori in questa gara, a cui vanno sommate le 4 medaglie olimpiche sempre in questa distanza; in altri termini in questa gara non ha mai perso. Per di più nel corso di quest’anno Ledecky ha ritoccato il suo vecchio record mondiale – il precedente risaliva al 2016 in occasione dei Giochi Olimpici – portandolo a 8’04”12. I numeri parlano chiaro non perde questa gara.
Mai come quest’anno, però, la corsa all’oro è aperta, nonostante l’assenza della rivale storica Ariarne Titmus. Il titolo è in bilico perchè il prodigio canadese McIntosh durante i trials 2025 ha nuotato un tempo pari a 8’05”07. La ragazza canadese, probabilmente, ha trovato lo schema delle sue gare per i prossimi anni: oltre ai misti, al 200 delfino, al 400 stile libero, McIntosh rinuncia ai 200, forse ha compreso che difficilmente potrebbe ambire all’oro, e si è concentrata sulla distanza degli 800, gara in cui da anni fa bene, ma che non ha mai nuotato alle Olimpiadi o ai Mondiali. Sarà uno degli scontri imperdibili di questa rassegna iridata di Singapore 2025.
Per chiudere il capitolo dello stile libero occorre ribadire quanto nel 1500 Ledecky sia favorita, senza alcuna avversaria all’orizzonte che possa impensierirla. In questa gara insegue il sesto oro mondiale, dopo i 5 vinti su 5 disputati, ricordando l’assenza nella finale del 2019 per malattia.
FARFALLA
Il secondo capitolo di questa analisi sui tempi femminili in vista dei campionati mondiali 2025 a Singapore si concentra sullo stile della farfalla. Il campo femminile potrà regalare molte sorprese, non tanto da un punto di vista di vittorie, in quanto in tutte e 3 le distanze si può trovare una favorita assoluta, ma quanto per un aspetto cronometrico.
50 e 100 farfalla
I 50 e 100 possono essere riassunti insieme poiché la nuotatrice più forte da un anno a questa parte che sia vasca lunga o corta risponde al nome della sopracitata Gretchen Walsh. Nella distanza più breve del 50, la ragazza classe 2003 è l’unica che è riuscita a nuotare un tempo che insidia il record del mondo che appartiene a Sarah Sjöström, inoltre, la seconda miglior atleta del ranking stagionale, Alexandria Perkins, del 2025 è distante quasi un secondo dalla statunitense. La forbice cronometrica si amplifica nella distanza doppia, dove Walsh possiede il record del mondo sin dai trials del 2024 quando si presentò per la prima volta al mondo intero. Il crocevia fondamentale per la ragazza di Nashville rimane l’aspetto psicologico: alle Olimpiadi il peso di essere la favorita e di avere una distanza abissale l’ha portata a sprofondare nella finale di Parigi dovendo accontentarsi di un argento strettissimo visto i tempi nuotati.
Nel corso dei mondiali in vasca corta dello scorso inverno Walsh è stata la protagonista indiscussa in senso assoluto, dimostrando di aver capito come gestire la pressione psicologica di certi palcoscenici. In ogni caso un mondiale in vasca lunga è un’ esperienza diversa e ha un sapore totalmente differente, ma tutto ruota intorno a questo aspetto: se Walsh riuscirà a gestire il peso del favore del pronostico quest’anno potrà regalarsi un numero esagerato di titoli mondiali. Non solo ori, ma dalla vasca di Singapore, in queste due distanze potrebbero arrivare due record del mondo da parte della statunitense.
200 farfalla
Anche in questa distanza torna protagonista una nuotatrice di cui abbiamo discusso in precedenza: Summer McIntosh. Il prodigio canadese classe 2006 in questa gara, a differenza dello stile libero, non ha avversarie: il gap con il resto delle atlete a livello mondiale è ampio, e ad oggi, non riducibile. Soltanto Regan Smith, la statunitense classe 2003 nuota su tempi che potrebbero vagamente impensierire McIntosh. Per la canadese questa, come il 400 misto, è una sfida contro se stessa e il cronometro: perché se nel 400 stile libero ha il record del mondo, ma non ha mai vinto, nel 200 farfalla la vittoria ormai l’ha assaporata diverse volte ma il primato non è ancora stato superato.
Summer McIntosh quest’anno ha nuotato la sua miglior prestazione di sempre in questa distanza registrando un prestigioso 2’02”26, a mezzo secondo dal primato ormai datato 2009 di 2’01”81 di Zige Liu. La sensazione è che questo record storico nel corso di questo ciclo olimpico cadrà, per mano proprio della canadese e tra poco più di una settimana ci sarà il primo grandissimo match point.
DORSO
Il terzo capitolo di questa analisi è riservato alla specialità del dorso. Per questa sezione le protagoniste le protagoniste attese sono le stesse per tutte e 3 le distanze. Negli ultimi anni il dorso femminile ha risposto ad un solo nome quando si è parlato di ori e record mondiali e questo è quello di Kaylee McKeown. L’australina da Parigi ne è uscita ancora più forte con l’ennesima doppietta nella doppia distanza del dorso.
Nel corso di questo 2025, però, l’ Aussie sembra aver allentato la presa non facendo registrare, sino ad oggi, tempi clamorosi come lei ci ha abituati nel recente passato. Ci sarà da capire quale versione possiamo aspettarci di McKeown tra poco meno di una settimana nella piscina di Singapore, la sensazione, alla vigilia, sembra essere quella di non aver davanti a noi la cannibale che negli ultimi anni si è aggiudicata tutto quanto.
Se così fosse allora ci si può attendere una battaglia interessante, aperta e avvincente nel capitolo dorso, soprattutto per quanto concerne le due gare più veloci: i 50 e i 100, mentre i 200 sembrano ad esclusivo appannaggio dell’australiana, anche se non al meglio della forma. Per quanto concerne la gara da una sola vasca dei 50 gli occhi sono puntati sulla statunitense Katherine Berkoff, capace di scendere sotto il muro dei 27” ai trials del mese passato con una prestazione di appena un decimo più lenta del primato che detiene McKeown.
Nel capitolo della gara dei 100 occhio, invece, all’eterna rivale dell’australiana Regan Smith. La scorsa estate si è dovuta, ancora una volta, accontentare dell’argento olimpico nelle due gare del dorso, nonostante il primato, che tuttora possiede, registrato il mese precedente. La statunitense, in chiusura dei giochi aveva registrato la seconda prestazione di sempre, mentre lo scorso mese con il 57”46 nuotato ai trials ha nuotato il settimo miglior crono. Il cronometro e la storia dice che la dorsista più veloce nel 100 è lei, i titoli internazionali non la pensano in questo modo, che quest’estate sia arrivato il momento di cambiare la storia? La risposta spetta a Smith e, naturalmente, Mckeown, a noi non resta che gustarci lo spettacolo.
RANA
La stagione 2024/2025 è quanto mai criptica. Sino ad ora non ci sono stati squilli importanti ne da nuovi talenti pronti a spaccare il mondo, ne da chi negli ultimi anni ha regnato in campo internazionale in queste gare. Quasi a rispettare il torpore tipico dell’anno post olimpico nessuna delle atlete proveniente dalla rana ha voluto regalare prestazioni spettacolari lasciando, così facendo, dei dubbi su cosa possa accadere in questa edizione dei Campionati Mondiali di nuoto a Singapore.
Nel 50 è da tempo che non vediamo le migliori prestazioni di Benedetta Pilato e Meilutyte. Nonostante questo l’azzurra è nelle prime posizioni del ranking stagionale ed è una serissima contendente alla vittoria della distanza.
Introducendo il capitolo dei 100 bisogna parlare anche di Qianting Tang. Nel recente passato è sicuramente la ranista più veloce per quanto riguarda i 50 e i 100, ciò nonostante l’estate scorsa è arrivato l’argento e non l’oro olimpico e in generale una prestazione deludente per come è stata nuotata. Quest’estate sarà importante per capire se la ragazza cinese potrà sbocciare definitivamente o, se ancora una volta, bisognerà attenderla.
In conclusione del capitolo riservato alla rana l’attenzione è rivolta al 200. Si prospetta uno scontro avvincente per il titolo iridato. Da una parte vi è Kate Douglass, campionessa olimpica in carica, che quest’anno come altre sue colleghe ha nuotato su tempi più tranquilli rispetto ai suoi standard, dall’altra ritorna a gareggiare la russa che al momento detiene il primato mondiale della distanza Evgeniia Chikunova. Per la giovanissima primatista mondiale sarà l’esordio ad un palcoscenico così importante: le prestazioni dicono che la favorita è lei, sempre che l’esperienza, il prestigio e l’abitudine alla vittoria di Kate Douglass non le impediscano di raggiungere l’oro.
MISTI
Il capitolo finale dell’analisi del campo femminile di questi Campionati Mondiali di Nuoto a Singapore è dedicato alle due gare, i 200 e 400, misti. Per parlarne approfonditamente basterebbe semplicemente utilizzare due parole: Summer McInstosh, fine.
Queste due gare sono il terreno di casa, il campo di battaglia preferito, la comfort zone per il fenomeno canadese. Il 400 misto rappresenta una gara con una distanza abissale rispetto alle migliori al mondo oltre a lei, i distacchi che vi sono, si è abituati a vederli solo in un 1500 nuotato da Katie Ledecky. In aggiunta, in questa stagione McIntosh ha ulteriormente ritoccato il suo record mondiale portandolo a 4’23”, inarrivabile per chiunque.
Per quanto concerne la distanza più breve, il 200, sono ancora presenti nella mente le immagini spettacolari dell’ultimo 50 nuotato dalla ragazza canadese in occasione della finale forse più emozionante in campo femminile, e non solo, di Parigi 2024 di un anno fa, in cui ha recuperato un margine apparentemente incolmabile sull’avversaria Alex Walsh e si è messa alle spalle due atlete del calibro di Kaylee McKeown e Kate Douglass. Quest’anno Summer McIntosh ha scavato un ulteriore margine rispetto alle avversarie ritoccando, tanto per cambiare, il primato mondiale scendendo per la prima volta nella storia sotto il muro dei 2’05”. Certamente in questa gara la concorrenza non manca, proprio dalle ragazze sopra citate, la possibilità di fermare il prodigio proveniente da Toronto appare una missione ardua per chiunque quest’anno.
Ascolta la puntata di Take Your Marks sulle preview del nuoto femminile in vista Singapore 2025:
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Profilo Autore

- Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.
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