Si è chiuso qualche istante fa la sesta e penultima sessione serale di finali e semifinali di questi Europei 2026 di nuoto con sede a Parigi, più precisamente nell’impianto Olympic Acquatics Centre. I nuotatori provenienti da tutto il vecchio continente si sono sfidati alla ricerca di una medaglia europea o per ottenere uno degli 8 pass messi a disposizione per la finale che si svolgerà domani, ultimo giorno di programma di gare.
Tanta Italia in vasca in questa serata e tanti risultati entusiasmanti ed emozionanti per il tricolore italiano. La prima pagina della serata appartiene al duo micidiale della rana Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo: oro e argento nei 50 rana . Record italiano e 4° posto nella finale dei 200 farfalla per ottimo un Alberto Razzetti. Sara Curtis non smette di vincere medaglie e aggiunge alla sua collezione la medaglia di bronzo nei 50 stile libero con tanto di nuovo primato nazionale.
Sorprendente, inaspettato e meraviglioso argento per Anita Gastaldi nei 200 misti. Bene Giovanni Guatti che accede alla finale dei 50 stile libero. Bendetta Pilato ha ottenuto il miglior tempo nelle semifinali dei 50 rana. 5° posto nella finale dei 1500 per Luca De Tullio. Passaggio in finale gestito in tranquillità per Thomas Ceccon nei 100 dorso. La finale dei 200 delfino donne vedrà anche l’azzurra Paola Borrelli ai blocchi di partenza. 8° posto finale per la 4×200 stile libero mista.
In campo assoluto la prestazione e la vittoria della serata, e forse degli Europei, è l’oro di Johannes Liebmann che vince i 1500 con il nuovo record del mondo (14’26″79).
I RISULTATI DELLE FINALI E SEMIFINALI
200 farfalla uomini – finale
- Record del Mondo: 1’50″34, Kristof Milak
- Record europeo: 1’50″34, Kristof Milak
- Record italiano: 1’54″23, Alberto Razzetti (NEW)
Pronti via in apertura di programma di questa sesta giornata di finali degli Europei 2026 di nuoto vede una delle gare più attese della manifestazione, perlomeno per i francesi: i 200 farfalla uomini.
Alla vigilia il grande favorito era, naturalmente, il beniamino di casa e campione olimpico della distanza Leon Marchand, con una programma molto ridotto in questi europei a causa di un infortunio agli adduttori prima dell’inizio di queste gare. Difficile prevedere chi possa impensierire il campionissimo francese, se non il compagno di allenamenti Hubert Kos, che, però appare sovraccarico per le diverse fatiche.
Ci proverà Alberto Razzetti, unico azzurro presente in questa finale. Per il ligure è già arrivato un argento in apertura nei 400 misti. In questi giorni sta affrontando molto bene le gare, o le frazioni, che nuota a delfino; potrebbe essere proprio l’azzurro a provare a creare qualche grattacapo a Marchand, con l’italiano abituato a partire forte, mentre il francese viene fuori nella seconda parte di gara.
Nei primi 50 sono Alberto Razzetti e Hubert Kos a scappare e contribuire nell’alzare la temperatura di questa finale. Nella prima vasca di ritorno, però, Léon Marchand alza la frequenza e raggiunge il secondo posto dietro al compagno Kos. Alla virata dei 150 il francese scappa e costruisce il margine di sicurezza verso la vittoria dell’oro. Nell’ultima vasca sono l’ungherese Marton e Siskos a recuperare lo svantaggio e aggiudicarsi le due medaglie restanti proprio nelle ultime bracciate.
Léon Marchand ha vinto l’oro con un tempo di 1’51″72, argento per Richard Marton con 1’54″06 e bronzo per Apostolos Siskos con un tempo di 1’54″13.
Non basta il nuovo record italiano di 1’54″23 per arrivare sul podio per Alberto Razzetti che finisce la sua finale in 4° posizione.
Il Podio
- Leon Marchand (FRA): 1’51”72
- Richard Marton (UNG): 1’54”06
- Apostolos Siskos (GRE): 1’54″13
50 stile libero donne – finale
- Record del Mondo: 23″49, Kate Douglass NEW
- Record europeo: 23″61, Sarah Sjostrom
- Record italiano: 23″9, Sara Curtis (NEW)
La prima finale al femminile in questa sesta giornata di Europei 2026 di nuoto presentava ai blocchi di partenza le velociste impegnate nei 50 stile libero. L’unica azzurra presente era Sara Curtis, assoluta protagonista di questa rassegna continentale.
In fase di presentazione c’è un solo nome che può essere accostato all’oro: sua maestà Sarah Sjöström. Nonostante la maternità e gli anni che passano la donna da battere in questa gara, e nei 50 delfino è lei. Katarzyna Wasick, Marrit Steenbergen e Milou Van Wijk sembrano le più accreditate per il podio.
L’inizio della finale si racconta attraverso le parole compattezza ed equilibrio, ma ai 25 metri Wasick e Sjöström si staccano dal resto della vasca e iniziano una lotta sino all’ultima bracciata che vede, contro ogni pronostico, il trionfo di Katarzyna Wasick che vince l’oro in 23″84. Niente da fare per Sarah Sjöström argento in 23″86. Sorprendente e meraviglioso bronzo per una straordinaria Sara Curtis che chiude la sua vasca in 23″99 siglando il nuovo primato italiano.
Il podio
- Katarzyna Wasick (POL): 23”84
- Sarah Sjöström (SVE): 23“86
- Sara Curtis (ITA): 23″99 RI
50 rana uomini – finale
- Record del Mondo: 25″95, Adam Peaty
- Record europeo: 25″95, Adam Peaty
- Record italiano: 26″27, Nicolò Martinenghi
Non vi è il tempo di rifiatare che è subito il momento della terza finale di giornata di questi Europei 2026 di nuoto in vasca lunga in questo caso con i velocisti della rana occupati nella sfida continentale che assegna il titolo dei 50 rana.
Nei turni di qualificazione l’Italia si è dimostrata essere nettamente superiore e fortemente accreditata per la vittoria grazie al suo duo, già sul podio nei 100, Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi. Il primo ha nuotato 2 volte 26”2, mostrando come potrebbe non essere cosi solido il Record mondiale di Peaty, il secondo invece ha dominato i 100 e si è presentato molto in forma in questi europei.
Dal tuffo dai blocchetti di partenza il duo azzurro cerca di staccarsi dal gruppo ma rimane l’equilibrio per tutta la vasca rendendo la finale tesa, aperta e imprevedibile sino all’ultima bracciata. L’ultimo istante alla piastra si vede il trionfo, l’ennesimo, di Nicolò Martinenghi che completa una doppietta d’oro qui a Parigi: Tete nella capitale francese non si batte.
Argento per uno splendido Simone Cerasasuolo che chiude la sua finale in 26″62. Con il duo micidiale azzurro si posiziona l’Olanda con Koen De Groot che con il tempo di 26″62 guadagna l’argento ex-equo con il romagnolo.
Il Podio
- Nicolò Martinenghi (ITA): 26”47
- Simone Cerasuolo (ITA): 26”62
- Koen De Groot (OLA): 26″62
200 misti donne – finale
- Record del Mondo: 2’05″70, Summer McIntosh
- Record europeo: 2’06″12, Katinka Hossz
- Record italiano: 2’09″30, Sara Franceschi
A chiudere questa prima parte di programma di finali di questa serata spettava alla ragazze specializzate nei 200 misti. A rappresentare i colori azzurri in questa finale c’è Anita Gastaldi.
A differenza delle gare precedenti qui non vi è una favorita netta prima della partenza dei blocchetti. Osservando i ranking stagionali e le fasi di qualificazioni essi sembrano indicare Abbie Wood come papabile all’oro in questa serata.
Per il podio sembra una gara molto aperta a possibili sorprese e a colpi di scena in cui Anita Gastaldi potrebbe dire la sua.
La frazione a delfino vede la fuga, senza alcun timore reverenziale, di Roos Vanotterdijk che sfrutta le sue capacità notevoli nel binomio delfino dorso. Nella frazione a rana è Abbie Wood a salire e rientrare sulla leader belga. L’ultimo 50 a stile era aperto a ogni scenario con nulla scritto. Una fase conclusiva clamorosa che ha visto la rimonta della regina dei 400 europei Ellen Walshe che bissa l’oro vincendo i 200 in 2’09″81. Argento per una sorprendete e meravigliosa Anita Gastaldi.
Per l’azzurra il tempo che vale il 2° posto è di 2’10″07 e che la fa diventare la seconda azzurra di sempre a conquistare un argento nei 200 misti, dopo Ilaria Cusinato nel 2018 nell’edizione di Glasgow.
Terzo posto e bronzo per Roos Vanotterdijk che completa il podio con il crono di 2’10″10.
Il podio
- Ellen Walshe (IRL): 2’09″81
- Anita Gastaldi (ITA): 2’10″07
- Roos Vanotterdijk (BEL): 2’10″10
50 stile libero uomini – semifinali
- Record del Mondo: 20″88, Cameron McEvoy
- Record europeo: 20″94, Frédéric Bousquet
- Record italiano: 21″37, Andrea Vergani
Il corpo centrale del programma di questa sessione serale di nuoto degli Europei 2026 di Parigi prevede le due semifinali della gara più veloce: i 50 stile libero uomini. Lorenzo Ballarati e Giovanni Gatti erano i due azzurri presenti ai blocchetti di partenza. Il favorito alla vigilia sembra essere Egor Kornev: il russo è in uno splendido stato di forma e con un già lauto bottino di medaglie conquistato in questi giorno. Questa mattina ha nuotato molto bene anche l’ucraino Nikita Sheremet.
Per quanto concerne gli italiani: Giovanni Guatti ha nuotato la propria vasca con il suo nuovo personale 21”72 conquistando la 7° posizione e accedendo cosi alla finale in programma domani sera. Lorenzo Ballarati conclude la gara in 21”81 , crono che lo colloca 12° al termine delle due gare e che non gli permette di ottenere il pass per la finale.
Il migliore delle due semifinali è risultato essere di Nikita Sheremet che grazie al tempo di 21”38 domani nuoterà la sua finale in 4° corsia.
Gli 8 finalisti:
- Nikita Sheremet (UCR): 21”38
- Egor Kornev (RUS): 21”44
- Vladyslav Bukhov (UCR): 21″51
- Andrej Barna (SER): 21″52
- Kristof Milak (UNG): 21”58
- Tom Fannon (IRL): 21”65
- Diogo Matos Ribeiro (POR): 21”72
- Giovanni Guatti (ITA): 21”72
50 rana donne – semifinali
- Record del Mondo: 29″16, Ruta Meilutyte
- Record europeo: 29″16, Ruta Meilutyte
- Record italiano: 29″30, Benedetta Pilato
E’ arrivato il turno di un’altra semifinale dedicata alle velociste. Nello specifico le ragazze chiamate a tuffarsi per tentare di ottenere uno degli 8 pass per la finale di domani sono le raniste del 50 rana, con Benedetta Pilato e Anita Bottazzo.
Pilato è risultata essere la migliore delle ragazze dopo le batterie, è l’ex primatista della distanza e arriva dal bronzo nei 100: il ruolo da netta favorita appartiene a lei. Sara la attuale primatista mondiale Ruta Meilutyte, rivale della ragazza pugliese, a tentare di togliere l’oro a Benny.
Al termine delle due semifinali a posizionarsi come 1° è proprio Bendetta Pilato , con un crono di 29″84, unica atleta capace di scendere sotto il muro dei 30″ insieme all’estone Eneli Jefimova 2° (29″93).
Per Anita Bottazzo è arrivato un tempo di 30”65 che equivale al 13°posto che la conduce direttamente all’atto finale di domani.
Le 8 finaliste:
- Benedetta Pilato (ITA): 29”84
- Eneli Jefimova (EST): 29″93
- Ruta Meilutyte (LIT): 30”05
- Veera Kivirinta (FIN): 30”26
- Anna Elendt (GER): 30”34
- Florine Gaspard (BEL): 30”42
- Mona McSharry (IRL): 30”43
- Maria Ramos Najji (SPA): 30″47
1500 stile libero uomini – finale
- Record del Mondo: 14’26″79 Johannes Liebmann NEW
- Record europeo: 14’26″79, Johannes Liebmann NEW
- Record italiano: 14’32″80, Gregorio Paltrinieri
Il programma di questa sesta giornata di nuoto agli Europei 2026 prosegue con la finale più lunga in programma: i 1500 stile libero uomini. Per il tricolore italiano tra le corsie era presente Luca De Tullio.
Alla vigilia l’oro, e l’argento, sembrano essere materia esclusiva per la Germania. I due favoriti sono Johannes Liebmann, che arriva da un ottimo 800 stile libero vinto, e il connazionale e collega Oliver Klemet che ha vinto il turno precedente della batterie.
Liebmann e Sarkany all’inizio della gara provano ad impostare un ritmo alto, difficile da sostenere per la concorrenza, riuscendo a trarre del vantaggio sul resto della vasca. All’altezza dei 500, ad un terzo di gara, il tedesco riesce a guadagnare un piccolo margine rispetto al magiaro.
A metà gara Il tedesco fa gara in solitaria e la sfida non è più con gli altri 7, ma con la linea del record del mondo settata da Bobby Finke nell’Olimpiade di Parigi 2024. Nel proseguio della finale non accenna a crollare e rallentare l’azione del wonderkid tedesco.
Le ultime vasche sono una passerella e uno show per Johannes Liebmann che sigla il nuovo record del mondo in 14’26″79 e vince il titolo europeo nei 1500.
Argento per il magiaro Sarkany che precede il bronzo di Klemet (per il tedesco il tempo è 14’40”64) con un di tempo di 14’39”45
Luca De Tullio ha chiuso la propria gara con un tempo di 14’54”78 che equivale alla 5° posizione finale.
Il Podio
- Johannes Liebmann (GER): 14’26″79 WR ER CR
- Zalan Sarkany (UNG): 14’39”45
- Oliver Klemet (GER): 14’40”64
200 farfalla donne – semifinali
- Record del Mondo: 2’01″65, Summer McIntosh
- Record europeo: 2’04″27, Katinka Hosszú
- Record italiano: 2’06″50, Caterina Giacchetti
Una ricca sessione serale di gare di nuoto prosegue con le semifinali dei 200 farfalla donne. A rappresentare la nazionale italiana in vasca ci sono Paola Borrelli e Giada Alzetta.
Una distanza che non vede nessuna delle atlete partire come naturale favorita della distanza e le batterie di questa mattina lo hanno confermato. Vi è curiosità di capire le potenzialità di Paola Borrelli che questa mattina è stata seconda.
Al termine della semifinale la migliore nuotatrice del lotto delle 16 atlete presenti è risultata essere Emily Richards con un crono registrato di 2’07”10.
Per Paola Borrelli il tempo finale è 2’08”97 che le garantisce di essere tra le 8 finaliste in virtù della 6° pozione finale. Giada Alzetta completa le proprie fatiche in 2’10”36 che la posiziona 10° e, purtroppo, il suo personale non le permette di entrare nella finale.
Le 8 finaliste:
- Emily Richards (GBR): 2’07”10
- Helena Rosendahl Bach (DAN): 2’07”18
- Laura Cabanes Garzas (SPA): 2’07″53
- Keanna Macinnes (GBR): 2’07″61
- Ellen Walshe (IRL): 2’08”96
- Paola Borrelli (ITA): 2’08”97
- Lana Pudar (BOS): 2’09”65
- Sarah Dumont (BEL): 2’09”95
200 misti uomini – semifinali
- Record del Mondo: 1’52″69, Léon Marchand
- Record europeo: 1’52″69, Léon Marchand
- Record italiano: 1’56″21, Alberto Razzetti
La penultima semifinale della giornata ha visto tuffarsi dai blocchetti di partenza gli specialisti dei 200 misti. Per gli azzurri erano presenti Alberto Razzetti e Jacopo Barbotti.
Gara orfana del primatista e dominatore degli ultimi anni: Leon Marchand. Quest’assenza rappresenta una ghiotta occasione per i suoi avversari. Su tutti spicca la presenza della medaglia di bronzo mondiale l’anno scorso Hubert Kos, che forse ha accumulato troppa fatica e può essere un tema. Occhio al duo britannico Duncan Scott e Max Litchfield e, energie permettendo, ad Alberto Razzetti.
Jacopo Barbotti ha completato le 4 vasche in 1’58”60 che lo posizionano 9° non permettendogli di entrare negli 8 finalisti di domani. In finale ci sarà anche Alberto Razzetti, che nonostante le scorie del 200 delfino, riesce a conquistare l’atto finale con un tempo di 1’57”46 che lo colloc in 4° posizione.
A vincere le semifinali è Hugo Gonazalez De Olivera che con il crono di 1’56”61 si aggiudica la corsia numero 4 per la finale di domani. 2° Hubert Kos con il tempo di 1’56”73
Gli 8 finalisti:
- Hugo Gonazalez De Olivera (SPA): 1’56”61
- Hubert Kos (UNG): 1’56”73
- Mikhail Shcherbakov (RUS): 1’57”37
- Alberto Razzetti (ITA): 1’57”46
- Duncan Scott (GBR): 1’57”49
- Max Litchfield (GBR): 1’57”96
- Ilia Borodin (RUS): 1’58”32
- Jan Cejka (CZE): 1’58″33
100 dorso donne – finale
- Record del Mondo: 57″13, Regan Smith
- Record europeo: 58″08, Kathleen Dawson
- Record italiano: 58″92, Margherita Panziera
L’ultima finale individuale del programma di questa sesta serata di gare di nuoto degli Europei 2026 ha visto come protagoniste le ragazze del 100 dorso.
Anche in caso questo caso sembra essere una gara abbastanza aperta a diversi pronostici. Su tutte però le due favorite sembrano essere: Marrit Steenbergen, uno dei volti di questo Europeo con tutte le medaglie vinte, e l’astro nascente francese Mary Ambre Moluh, che nella staffetta mista mista aveva aperto con il nuovo record europeo della distanza , salvo che, non viene riconosciuto dalla European Acquatics e quindi non omologato.
La prima vasca della finale vede il dominio e la fuga della francese Moluh che passa veloce in 27″73. Il ritorno è un assolo della beniamina di casa che vince l’oro con il nuovo record europeo di 57″94. Non è mai stata della partita dell’oro l’olandese Marrit Steenbergen che si deve accomodare sul 2° gradino del podio con un tempo di 58″46. Bronzo per la francese Pauline Mahieu in 58″77.
Il podio:
- Mary-Ambre Moluh (FRA): 57”94 ER CR
- Marrit Steenbergen (OLA): 58”46
- Pauline Mahieu (FRA): 58”77
100 dorso uomini – semifinali
- Record del Mondo: 51″60, Thomas Ceccon
- Record europeo: 51″60, Thomas Ceccon
- Record italiano: 51″60, Thomas Ceccon
Ultima gara di nuoto individuale di questa serata con i 16 semifinalisti del 100 dorso che sono pronti a tuffarsi in acqua alla ricerca di un posto per la finale in programma nella giornata conclusiva di domenica.
L’unico azzurro presente è il campione olimpico e primatista della distanza Thomas Ceccon, che questa mattina ha risparmiato le energie nella batteria nuotata. Il favorito sembra essere lui anche alla luce dell’uscita, per questioni di lotta interna, di Kliment Kolesnikov e della rinuncia di Hubert Kos.
Nell’attesa di scoprire se Ceccon conquisterà il titolo continentale la sua gara di semifinale è terminata con il cronometro che segnava 52”93 che equivale alla 2° posizione e obiettivo finale raggiunto sprecando il minor numero di energie.
Il 1° migliore dopo le 2 semifinali è il russo Georgii Iakolev che grazie al tempo di 52”89 partirà dalla corsia centrale nella finale di domani sera.
Gli 8 finalisti:
- Georgii Iakolev (RUS): 52”89
- Thomas Ceccon (ITA): 52”93
- Apostolos Christou (GRE): 52″94
- Pavel Samusenko (RUS): 53”12
- Yohann Ndoye-Brouard (FRA): 53”16
- Mewen Tomac (FRA): 52”17
- Jack Skerry (GBR): 53″21
- Ksawery Masiuk(POL): 53”24
4×200 stile libero mixed – finale
Il programma di questa sesta serata di finali e semifinali degli Europei 2026 di nuoto si conclude, come sempre, con una staffetta, oggi la protagonista era la giovane 4×200 stile libero mista.
L’Italia era presente con il quarto miglior tempo di ingresso e con delle buone chance di essere nel lotto delle squadre che erano pronte giocarsi la medaglia.
La prima frazione vede passare in testa la squadra della Svezia, ma con tutte le squadre che nuotano un 200 sugli stessi tempi e con nessuna squdra che scappa. Il secondo blocco dei 200 vede la Germania in testa con un ottima frazione di Baschnitt. Nel terzo 200, il primo nuotato dalle donne, passa in testa la Gran Bretagna con Freya Colbert, che infine, con Freya Anderson guida con serenità fino all’oro.
La Gran Bretagna conquista l’oro con la squadra composta da: Jack McMillan (1’47″09), Matthew Richards (1’45″35), Freya Colbert (1’55″23) e Freya Anderson (1’55″96) con un tempo di 7’24″13. Germania d’argento con 7’25″43 e completa il podio la Russia con tempo di 7’26″35 che vale il bronzo
Il quartetto azzurro composto da: Filippo Megli (1’47″11), Jacopo Barbotti (1’50″84), Anna Chiara Mascolo (1’58″66) e Bianca Nannucci (1’59″09) chiude all’8° posto questa finale.
Il Podio:
- Gran Bretagna: 7’24”13 CR
- Germania: 7’25″43
- Russia: 7’26″35
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Autore

- Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.
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